
Inizia la quinta era del Carillon, il più noto ristorante-discoteca della Liguria, situato esattamente al confine tra i Comuni di Santa Margherita Ligure e di Portofino.
La presentazione del locale si terrà venerdì 18 aprile, dalle 21 alla mezzanotte. Amici del Carillon e curiosi sono invitati a visitare il locale completamente ammodernato – tutto in toni bianco e tortora – dai nuovi gestori, la famiglia Rocca (titolari a Genova del ristorante Da Giacomo): un brindisi alla nuova vita del locale più famoso della Liguria.
Le Carillon, che durante la stagione estiva resterà aperto tutte le sere, si presenta nel solco della tradizione, che dal 1936 lo ha reso celebre in tutto il mondo, ma anche con grosse ambizioni. La ristorazione in primo luogo. La chiave per il successo è la collaborazione con Giuseppe “Giuse” Ricchebuono, premiato a Milano lo scorso novembre come “chef del 2014” (secondo la valutazione del “Sole 24 Ore”), ambasciatore della cucina italiana nel mondo (realizza stage in molti Paesi), chef del ristorante “Vescovado” di Noli, stella Michelin dal 2002. Il ristorante, oltre al servizio alla carta, offrirà anche due menu degustazione, a 30 (pranzo) e 45 euro (cena), vini esclusi.
La famiglia Rocca ha consegnato a Ricchebuono e a uno staff di grande esperienza internazionale le chiavi dei fornelli del Carillon. Obiettivo: la stella Michelin.
Alla vigilia della riapertura Le Carillon ha ottenuto dalla Moet et Chandon il marchio Dom Perignon, assegnato finora a soli tre locali italiani. Un brand esclusivo per Le Carillon che è dotato di una attrezzatura capace di ospitare 400 persone per ricevimenti e convention.
Ristorazione e gran cru, ma non solo. Le Carillon continuerà a essere, nel dopo cena, un richiamo irresistibile per chi sceglie un intrattenimento musicale di classe. Dj resident sarà Luis Rocca che si è affermato nelle ultime stagioni, con il Santa Beach a Santa Margherita Ligure.
E, ovviamente, oltre alla cucina e all’intrattenimento, Le Carillon continua a essere un raffinato stabilimento balneare – è considerato una delle quattro spiagge più famose d’Italia – che da quest’anno offrirà una gestione alla “tropézienne”: ombrelloni e lettini con servizio bar e ristorante proposti dalla struttura realizzata sul pontile di 41 metri.
Le Carillon: un po’ di storia
Quella proposta dalla gestione della famiglia Rocca rappresenta la quinta vita del Carillon. Anzi, la sesta, perché sulla spiaggia agli inizi del Novecento si trovava già un tendone riservato, come spogliatoio, agli ospiti dell’hotel Splendido di Portofino.
Il locale venne inaugurato nel 1936, quando ancora si sentivano gli echi della “Belle époque”. Si chiamava inizialmente Covo di Sud Est ed era ancora legato all’hotel Splendido. Venne fondato da Santin Repetto e Gianni Nava. All’inaugurazione partecipò anche Pietro Badoglio.
Nel 1946 venne rilevato dai portofinesi Consiglieri che dieci anni più tardi lo cedettero a Giovanni Zanier, allora capo-barman del locale. Sotto la gestione di Zanier (che in seguito aprì anche altri locali a Milano e a Santa Margherita), Le Carillon assunse l’allure e la fama che lo fecero conoscere in tutto il mondo. Frequentato da armatori (primo fra tutti Aristotele Onassis con Maria Callas), attori (Frank Sinatra, Rex Harrison e moltissimi altri), imprenditori, aristocratici, il locale divenne celebre anche per la sua riservatezza e il suo stile.
Dal 1967 le Carillon – che fino ad allora veniva aperto solo dal 24 giugno al primo settembre – anticipò l’inaugurazione al 19 marzo di ogni anno, chiudendo a gennaio. Zanier aveva scelto come socio un aristocratico, Paolo De Robilant, molto inserito nell’ambiente più esclusivo nazionale e internazionale. È l’epoca delle grandi orchestre (Starnazza, Mascetti, Vicini, Santagata) che accompagnano le interminabili serate degli ospiti davanti alla baia di Paraggi.
La gestione di Giuseppe Zanier dura fino al 1993, quando il locale passa a Mario Maffezzoni, mantovano, all’epoca direttore della sala. Maffezzoni ha gestito Le Carillon fino al 2013.







