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ECCO LA WILLIAMS 2017; VACANZE STOP, CI SONO I TEST, TRA UN MESE LA F.1 RIPARTE

WilliamFW40

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È la Williams FW40 la prima monoposto del Mondiale F1 2017 ad essere stata svelata.

Così gli uomini di Frank Williams hanno “bruciato” tutti. Come si può vedere dalla prima foto mostrata la nuova monoposto, chiamata così per festeggiare i 40 anni di attività del team, è caratterizzata da forme snelle con fiancate marcate per favorire i flussi d’aria verso la parte posteriore, il musetto “a freccia” anticipa quello che dovrebbe essere la caratteristica di gran parte delle nuove monoposto anche se un “bozzo” sulla punta rompe la purezza delle linee.

La Williams FW40, motorizzata Mercedes, sarà presentata ufficialmente il prossimo 25 febbraio con la presenza di entrambi i piloti: Felipe Massa ch, come noto aveva annunciato il ritiro per poi tornare precipitosamente sulla decisione e il giovane canadese Lance Stroll, il cui padre, proprietario di molti marchi leader nel settore della moda, è anche azionista “pesante” del team.

Intanto continua il conto alla rovescia per arrivare alla prima gara del campionato a Melbourne. I prossimi giorni saranno un susseguirsi di presentazione delle nuove monoposto via streaming (così si tengono lontani giornalisti e fotografi) o direttamente in pista in occasione dei giorni dei test.

La “febbre”sale anche se le monoposto che vedremo girare, con ogni probabilità, saranno lontane parenti delle monoposto che vedremo in gara nelle prime due o tre gare perchè poi altre modifiche verranno a galla. L’incognita gomme costringerà molti progettisti a rivedere le loro teorie e convinzioni e alcuni invece si spingeranno verso soluzioni ancora più innovative grazie forse a escamotage frutto di attenti studi delle pieghe dei regolamenti, molto dipenderà dal parere definitivo della FIA sulle proposte delle sospensioni.

I festeggiamenti per i 110 anni della Pirelli nel motorsport sono stati un’ottima occasione per raccogliere i commenti e i pareri di alcuni dei protagonisti del prossimo campionato.

Paul Hembery, direttore motosport Pirelli:«I livelli di degrado si ridurranno considerevolmente – e la differenza tra le varie mescole diminuirà parecchio. Una conseguenza logica delle nuove caratteristiche sarà quindi la riduzione del numero di fermate ai box. Ce ne saranno meno, seguendo il trend degli ultimi anni. Assisteremo a molte più gare con un solo pit stop Sull’utilizzo delle sopensioni attive er noi non sarebbero qualcosa di negativo, tutto il contrario anzi migliorano le performance degli pneumatici, la loro durata e aumentano così la sicurezza. Per me sarebbe un bene. Si tratta di un cambiamento importante per la Formula Uno. Ha richiesto a Pirelli un disegno completamente nuovo del prodotto. Sono curioso di vedere le nuove macchine, avranno sicuramente un look più aggressivo. Le prestazioni? Dalle simulazioni sono cinque secondi in meno rispetto a Barcellona due anni fa. La Mercedes è forte, ma aspettiamo di vedere Ferrari e Red Bull. Siamo partiti a giugno quando abbiamo avuto informazioni su come sarebbe stata la macchina nuova. Abbiamo lavorato in modo abbastanza virtuale, non abbiamo usato macchine vere. Poi abbiamo fatti i test in pista: Ferrari, Redbull e Mercedes hanno creato una macchina ibrida, su cui abbiamo fatto le prove. Ora aspettiamo la macchina vera. Aspettiamo Melbourne, quando dalle simulazioni passeremo alla realtà».

Maurizio Arrivabene:«Abbiamo molto da fare. Anche se Torino è vicino a Maranello, abbiamo davvero tanto da fare. Per questo non sono presente ai festeggiamenti per i 100 anni nel motorsport della Pirelli. I ragazzi stanno iniziando a montare l’auto del 2017. C’è stato un grande lavoro sulle gomme. Sono cambiate le dimensioni delle gomme. È una sfida enorme che non solo le squadre, ma soprattutto gli ingegneri e i tecnici della Pirelli hanno dovuto affrontare quest’anno. Hanno dimostrato grandissima professionalità e tanta collaborazione con la squadra. Contribuiranno a creare uno spettacolo diverso durante il campionato del mondo».

Giacomo Tortora, responsabile sviluppo veicolo della Ferrari F.1:«Siamo stati i primi a montare a Fiorano le gomme grandi sulla macchina, è stato emozionante, sono belle. L’effetto estetico è notevole. Abbiamo lavorato molto con Pirelli, Mercedes e Red Bull. È stato un ottimo esempio di collaborazione. Ci sarà un aumento di prestazioni di svariati secondi, dire quanto è impossibile. C’è curiosità per quello che fanno gli altri, ma c’è così tanto da fare che guardiamo prima noi stessi».

Stefano Domenicali, Presidente e AD Lamborghini:” La Lamborghini in F.1? Ora abbiamo altre priorità. C’è stata una grande crescita dell’azienda che non aveva i numeri di oggi. Dobbiamo stabilizzare la nostra piattaforma. Siamo piccoli, nei prossimi anni cercheremo di fare crescere l’azienda. Al momento guarderò la Formula 1 in tv, non è imminente una scelta di questo tipo. La priorità dell’azienda è consolidare la posizione sul mercato,dobbiamo raddoppiare le vendite nei prossimi due anni, aumentare i clienti. Tante sfide da portare avanti, poi vedremo. Sono cose ambiziose che non rientrano nei nostri obiettivi di breve periodo».

James Allison il nuovo direttore tecnico della Mercedes, in Ferrari dal 2013 fino allo scorso luglio, che lasciò per gravi motivi familiari: «Dopo la mia pausa dal mondo dello sport sono molto contento di tornare a lavorare. È un onore avere la fiducia di un team che ottenuto risultati incredibili nelle scorse tre stagioni. Non vedo l’ora di dare il mio contributo per rendere questa scuderia sempre più forte».

Toto Wolff, numero uno del Team Mercedes: «Sono felice di accogliere James qui alla Mercedes e sono impaziente di lavorare con lui. Il nostro team tecnico è estremamente preparato a ogni livello non era facile trovare la persona giusta per rafforzarsi ancora, ma credo che James sia la figura perfetta, con la giusta visione per lavorare con il nostro team di giovani e talentuosi ingegneri, ma anche con le figure più esperte».

Eric Bouiller, Racing Director McLaren: «Mi aspetto molto da questa rivoluzione tecnologica, spero che i piloti siano contenti. Aspettiamo di vederci in pista, non sappiamo cosa hanno fatto gli altri. Noi siamo concentrati sui nostri obiettivi. Ma siamo soddisfatti, torneremo al successo. La Mercedes la macchina da battere? Forse no».

Yusuke Hasegawa, capo progettista della Honda:«La Honda ha deciso di cambiare completamente la concezione della power unit. Una scelta drastica, fatta con la volontà di ottenere performance migliori . L’idea di fondo è totalmente diversa, e può essere molto rischioso perché ci sono molte incognite. Sappiamo che migliorerà molto le nostre performance, ma non sappiamo se già a partire da quest’anno. Quest’anno bisognerà concentrarsi sull’unità di combustione interna dobbiamo ancora fare molti test e prove e sicuramente ci saranno degli errori da correggere. Speriamo di essere nella giusta direzione e di aver capito bene gli elementi su cui concentrarci. Purtroppo non è facile combinare tutti gli elementi per realizzare i miglioramenti fatti fino a ora».(Gianni Cusman)

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