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Edilizia residenziale pubblica, Gioia (UdC): “Gestione Arte insufficiente per fare fronte alle crescenti richieste delle famiglie in difficoltà”

«Valutare la possibilità di portare all’interno delle strutture comunali dedicate la gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà del Comune stesso potrebbe rappresentare una valida alternativa, se confermata dai margini di manovra previsti dalla legge 10/2014, al sistema attuale.

A oggi è evidente che ARTE, sebbene sia un ente strumentale della Regione con la mission di gestione del patrimonio residenziale pubblico, non sia in condizione di fare fronte alle attuali richieste abitative delle famiglie genovesi». Così è intervenuto Alfonso Gioia, capogruppo dell’UdC in Comune a Genova che oggi in Sala Rossa un’interrogazione urgente (art.54) all’assessore Fracassi per avere “delucidazioni circa la gestione del patrimonio rientrante nell’edilizia residenziale pubblica a cura di ARTE”.

«L’evidente deficit endemico che riguarda soprattutto la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili – ha detto Gioia – nell’attuale gestione di ARTE non garantisce adeguati standard qualitativi. Anche nel mio ruolo di consigliere delegato al Patrimonio della città metropolitana, ho dovuto riscontrare la poco efficace gestione attuata sul patrimonio pubblico da parte di ARTE, che dà la sensazione di operare spesso come “Cicero pro domo sua”. Se su 350 alloggi che ogni anno si sfittano solo l’8% riceve una manutenzione ordinaria è chiaro che la gestione ARTE abbia dei limiti di efficienza e di efficacia. Introiettare la gestione degli immobili comunali potrebbe essere una strada da valutare per garantire una migliore risposta alle esigenze abitative delle famiglie in crescente difficoltà economica e nel contempo migliorare la qualità degli immobili, patrimonio del Comune».