Programma amministrativo per il Comune di Genova «La sicurezza, il rilancio delle micro e piccole imprese del commercio e
dell'artigianato e una drastica riforma della macchina comunale partendo
dalle società partecipate sono le emergenze che intendo affrontare già nei
primi 100 giorni da sindaco di Genova». Questo l'annuncio di Edoardo Rixi,
candidato sindaco di Genova della Lega Nord sostenuto dalla lista civica
"La Nostra Genova", durante la presentazione del Programma amministrativo
per il Comune di Genova.
«Il capitolo della manutenzione della città è strettamente collegato alla
riforma delle partecipate, vedi Aster, per cui è necessario un
efficientamento che si traduce nella realizzazione di una task force di un
massimo di 200 persone per la gestione delle emergenze, con funzione di
protezione civile sul territorio. Garantire il decoro urbano è
indispensabile per aumentare la sicurezza reale e percepita, che oggi è
davvero molto bassa specie nei quartieri del Ponente e nel centro storico.
Se lasciamo un edificio pubblico con un vetro rotto, dopo due mesi i vetri
rotti saranno tre. L'immagine sarà quella di una città sciatta in cui
tutto è concesso. Partiamo dalla manutenzione anche del vetro rotto
significa anche scoraggiare atti vandalici e microdelinquenza».
Il Programma amministrativo si articola in 16 punti. Al primo posto il
lavoro e lo sviluppo economico di Genova. «Genova e la Liguria sono la
città e la regione più vecchie d'Italia. E non perché qui si viva di più,
ma perché di qui i giovani sono costretti a scappare. Per ridare
l'opportunità ai giovani di un futuro a Genova è indispensabile favorire
l'insediamento di piccole e medie imprese partendo dall'urbanistica: le
aree industriali dismesse vanno riutilizzate con finalità produttive e non
per speculazioni immobiliari o per grandi catene commerciali come avvenuto
fino a oggi. Poi: introdurre una fiscalità comunale di vantaggio per
imprese under 40, prevedere forme di inserimento lavorativo in
collaborazione con le università. Genova deve innanzitutto salvare
l'occupazione che ha. Penso a Fincantieri per cui mi sto battendo da anni
in consiglio regionale perché il cantiere di Sestri Ponente ritrovi la
vocazione di primo piano nella politica industriale italiana».
Il rilancio dell'economia genovese per Rixi passa dallo scalo portuale.
«Puntare sul porto è indispensabile: abbiamo il primo scalo del
Mediterraneo e da questo devono anche arrivare le risorse economiche per
dare servizi ai cittadini e per rilanciare il territorio attraverso la
realizzazione di opere pubbliche e infrastrutturali, anche di viabilità
minore e di servizio per il porto stesso. Se la mia proposta di legge di
iniziativa popolare, che abbiamo depositato in Cassazione qualche
settimana fa, sarà approvata, Genova potrà tenere parte dell'extragettito
fiscale del proprio porto e avere le risorse necessarie a diventare una
città-porto come Barcellona e Rotterdam».






