Ieri sera, intorno alle 22.15, dopo il dibattito pubblico che si sarebbe
dovuto tenere a Palazzo Ducale, poi annullato, Edoardo Rixi, candidato
sindaco della Lega Nord sostenuto dalla lista civica "La Nostra Genova" è
stato aggredito nella centralissima piazza delle Erbe mentre, con un
gruppo di amici, stava per sedersi nel dehor di uno dei locali della
piazza.
Gli aggressori, riconducibili ai centri sociali e ai gruppi antagonisti,
hanno accerciato il gruppo e, dopo aver insultato il candidato sindaco,
hanno tentato un'aggressione sfociata in spintoni e sputi. «Sono
rammaricato per le persone, quasi tutte ragazze, che in quel momento erano
con me e che, per altro, non sono neppure militanti della Lega – commenta
Rixi – per ora non ho denunciato gli aggressori, perché vorrei tenere
bassi i toni sulla vicenda che mi ha coinvolto. Quello che invece mi sento
di denunciare a gran voce è l'assoluta mancanza di sicurezza nelle nostre
strade, nel nostro centro storico, ostaggio di gruppi di eversivi che non
mancano occasione per segnare quello che ritengono il proprio territorio
con episodi di violenza verbale e non solo.
L'episodio che ha coinvolto me e i miei amici ieri sera è la cartina
tornasole di quanto sia diventata invivibile la nostra città, nonostante
l'impegno delle forze dell'ordine sul territorio, che colgo l'occasione
per ringraziare nel loro pronto intervento.
Purtroppo, secondo quanto dicono i sondaggi, rischiamo che Genova resti in
mano a chi tiranneggia per le nostre strade, costringendo i giovani che
vogliono divertirsi in modo sano a stare in casa e a dover rinunciare di
bere una birra in compagnia nel centro storico per paura di essere
aggrediti, rendendo di fatto impossibile anche la vita di tutti gli
imprenditori e piccoli commercianti che vogliono lavorare in tranquillità.
Ho ricevuto, subito dopo l'accaduto, molte telefonate di solidarietà da
candidati di tutte le forze politiche anche della lista di Doria. Attendo
invece ancora quella di Doria stesso, che, forse per paura di perdere
qualche manciata di voti, continua a trincerarsi nel suo ormai proverbiale
silenzio. Ritengo assurdo il suo mancato intervento in difesa dei principi
base della libertà e della democrazia».






