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ENERGIE PER L‘ITALIA

ll primo aprile all’Hotel Ergife di Roma, Stefano Parisi, leader di Energie PER l’Italia, tira le fila di un grande lavoro cominciato lo scorso settembre con il primo Megawatt a Milano.

La convention di Roma è un evento nazionale al quale partecipano persone da ogni parte d’Italia: migliaia di sostenitori, militanti, volontari che hanno svolto uno straordinario lavoro programmatico e di presenza sul territorio; gli organizzatori e i relatori dei 35 Megawatt tenuti in tante città italiane (e anche a Bruxelles); i promotori e i soci dei 200 Circoli di Energie PER l’Italia; i 1500 partecipanti ai gruppi di lavoro.

Obiettivo: comunicare l’identità e il posizionamento di Energie PER l’Italia.
Energie PER l’Italia è un movimento liberale e popolare riformista e federalista aperto, democratico, che vuole far crescere il Paese con misure concrete ed efficaci, che aprono alla vera libertà di impresa, alla semplificazione, al taglio della spesa improduttiva, alla creazione rapida di posti di lavoro in settori chiave a partire dalle tre vocazioni italiane per il rilancio dell’economia:

Edilizia
Agricoltura
Turismo.

Energie PER l’Italia vuole riunire tutti coloro che credono nell’urgenza di rinnovare l’offerta politica per rappresentare il popolo di Centrodestra deluso e arrabbiato con la politica. La casa di coloro che vogliono un Centrodestra liberale e popolare che riporti alla politica persone serie, oneste e competenti che non si rassegnano all’idea di essere rappresentate da chi non è all’altezza di gestire e risolvere I gravissimi problemi del nostro Paese. Gli Italiani che sentono il bisogno di una casa politica nuova e non vogliono finire con i Cinque Stelle, con i loro slogan, con la loro finta democrazia diretta, con la loro politica fatta di proposte inattuabili, con la loro propensione ad aumentare la spesa pubblica.
Energie PER l’Italia vuole essere nettamente alternativo a Renzi, che ha deluso profondamente. E vuole essere un’alternativa di qualità al governo del Pd.

Propone politiche di sviluppo. Basta con le politiche di redistribuzione della ricchezza. Dobbiamo generare più ricchezza e benessere: abbattimento del debito pubblico, spending review coraggiosa, privatizzazione degli asset pubblici per liberare risorse, taglio delle tasse, taglio della burocrazia inefficiente per far posto a una burocrazia attiva che aiuti gli investimenti per creare occupazione e ricchezza. Poi la scuola e l’università: che siano libere, aperte, di qualità, orientate alla realizzazione degli studenti nel lavoro e nella vita.

L’Europa va ricostruita, non gettata via. No all’uscita dall’euro che ridurrebbe il Paese sul lastrico. Bisogna dire la verità agli Italiani: l’euro fu introdotto a condizioni per noi molto svantaggiose ma uscirne sarebbe un dramma sociale, i nostri risparmi sarebbero svalutati, i nostri redditi dimezzati. Significherebbe rinunciare al nostro futuro. Stesso discorso per l’Ue: adesso è un peso, che livella tutto e opprime, bisogna cambiarla alla radice, ma senza ritornare al passato.

A Roma Energie PER l’Italia fa sintesi in vista delle elezioni politiche. Il movimento si sta strutturando ovunque. Sono presenti tra il pubblico i parlamentari che hanno sottoscritto la proposta di riforma costituzionale di Energie PER l’Italia basata sulla sfiducia costruttiva. E politici locali ma anche nazionali che si sono avvicinati al movimento.

Sul palco molti volti nuovi per la ribalta nazionale perché finora hanno amministrato istituzioni locali senza avere avuto la possibilità di crescere. Poi i volti dei giovani che lavorano con Energie PER l’Italia, esperti di economia, persone che sono espressione dei territori e dovranno alimentare le politiche nazionali.
Previsti video, musica, due presentatori giovanissimi, due sindaci straordinari, alcune persone con idee molto forti.

L’intervento di Stefano Parisi chiude la conferenza nazionale. Sul palco alla fine tutti i protagonisti di Energie PER l’Italia da ogni parte del Paese.

CONVENTION ROMA
INTERVENTI

Presentano:
Federico Figini (start upper) e Rosamaria Bitetti (ricercatrice Luiss)

Intervengono:
Cristina Andretta (sindaco Vedelago – Treviso)
Francesco Raffo (sindaco Acate – Ragusa)
Riccardo Puglisi (professore di Economia politica – Università di Pavia)
Caterina Belletti (avvocato e ideatrice del progetto Burocrazia Attiva)
Emmanuele Massagli (presidente di ADAPT)
Giacomo Mannheimer (Energie PER l’Italia)

STEFANO PARISI (leader di Energie PER l’Italia)

DIECI PROPOSTE PER LO SVILUPPO

Queste sono le prime dieci idee elaborate dai gruppi di lavoro di Energie PER l’Italia per riattivare lo sviluppo e la crescita economica del nostro Paese.

1) Riduzione della spesa pubblica di almeno 5 punti percentuali rispetto al Pil, da attuare attraverso la completa digitalizzazione orizzontale della PA, tagli dei sussidi alle imprese, dei consumi intermedi e della spesa per personale della PA, esclusione delle persone ad alto reddito dall’accesso gratuito al SSN, piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e privatizzazione delle società municipalizzate.

2) Riduzione delle tasse sulle imprese (IRES, Irap, cuneo fiscale), a partire dall’azzeramento dell’Irap per cinque anni in tutto il Mezzogiorno, fino a portare il Total Tax Rate che grava sulle imprese del nostro Paese dal 62% attuale alla media UE, pari al 41%.

3) Adozione di una flat tax che sostituisca l’attuale Irpef e mantenga caratteri di progressività attraverso un apposito sistema, semplice e universale, di detrazioni e deduzioni.

4) Dimezzamento dell’IMU e dell’imposta di registro sulle case diverse dalla prima e sui terreni, con contestuale drastico snellimento delle procedure urbanistiche e dei regolamenti edilizi, così da far ripartire il mercato immobiliare e far tornare gli immobili ai valori pre-crisi.

5) Riduzione del debito attraverso la privatizzazione di Enav, Enel, Fincantieri, Leonardo, Snam, Terna e Rai, l’avanzo primario conseguito grazie alla riduzione della spesa pubblica, e la graduale cessione di immobili del demanio pubblico.

6) Adozione dell’imposta negativa sui redditi per aiutare le persone a basso reddito e a reddito zero a fuoriuscire dalla trappola della povertà, con uno strumento semplice e universale che incentivi la formazione e la ricerca di un’occupazione.

7) Abolizione dello Statuto dei Lavoratori e introduzione dello Statuto dei Lavori, ideato da Marco Biagi per superare il dualismo tra lavoro autonomo e subordinato, garantendo a tutti i rapporti di lavoro un nucleo fondamentale di diritti fuori dal quale tutto è negoziabile tra azienda e lavoratore.

8) Riforma della scuola e dell’università, per garantire autonomia finanziaria e gestionale agli istituti, libertà di scelta alle famiglie, meno insegnanti ma formati e pagati meglio. Verrà abolito il valore legale del titolo di studio, le università si finanzieranno prevalentemente tramite le rette dei propri studenti, e saranno rafforzati i prestiti agli studenti.

9) Adozione della sfiducia costruttiva, che rafforzerà la stabilità dei governi, impedendo al Parlamento di votare la sfiducia al governo in carica se contestualmente non concederà la fiducia a un nuovo esecutivo.

10) Introduzione delle macro-regioni al posto delle Regioni attuali, reintroduzione delle province come organismo intermedio tra i Comuni e lo Stato centrale, e attuazione del federalismo fiscale a livello comunale.

Oggi dal palco della Conferenza di Energie PER l’Italia, a Roma, Stefano Parisi ha lanciato la Costituente per l’Italia.
“Nei prossimi mesi dobbiamo costruire la comunità politica dei liberali, popolari, riformisti e federalisti. Alternativa alla sinistra. Aperta, non solo ai partiti e ai movimenti politici ma anche alle associazioni, alle liste civiche, ai corpi intermedi, ai comitati di cittadini. Aperta a tutte le comunità che credono nella necessità di ricostruire la politica in Italia, che credono nell’urgenza di offrire una casa a tutti coloro che sono indignati verso i partiti, che non sono rassegnati al declino del nostro Paese, che sono stanchi di slogan senza contenuto, di politici inadeguati alle sfide della nostra epoca. Lo Stato ci ha abbandonato, la politica ci ha abbandonato, abbiamo deciso di occuparcene. Il futuro dipende da noi. ”
La Costituente per l’Italia sarà una consultazione aperta, un grande confronto di idee, di proposte, di ideali. Un confronto sul nostro futuro. Un confronto rispettoso e leale.
La partecipazione popolare sarà il segno distintivo di questa comunità. Sarà vivace, radicata nella società, valorizzerà gli amministratori bravi, le persone che hanno proposte, soluzioni, idee.
L’8 ottobre si voterà in tutta Italia con l’obiettivo di aggregare le nostre Comunità. Non sarà un’operazione di palazzo, studiata a tavolino, ma tutti ci apriremo ad un grande confronto popolare.
Stefano Parisi ha invitato tutti a partecipare – partiti, movimenti politici, associazioni, comitati, corpi intermedi, che si riconoscono senza ambiguità nell’area liberale e popolare – sin dalle prossime settimane ad un tavolo di lavoro per definire i principi ideali fondanti della Costituente e a definire le regole per condurre in porto questo processo.
Energie PER l’Italia in questo processo sarà forza aggregatrice di tutti coloro che vogliono costruire un’offerta politica nuova per il rilanciare il centrodestra e il nostro Paese.