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Esport: le ultime novità di un settore (ancora) in ascesa

Esport: le ultime novità di un settore (ancora) in ascesa
Un joystick (pexels-photo-1174597)

Sentir parlare di Esport non è più una novità da tempo: le competizioni agonistiche di videogiochi sono tante, attirano numerosi fan e hanno montepremi da urlo.

D’altro canto, il giro d’affari del mondo degli Esport parla chiaro: solo in Italia, nel 2022 ha toccato i 47 milioni di euro, un 4% in più rispetto al 2021.
Come ha dichiarato il presidente di Iidea (Italian Interactive Digital Entertainment Association), Marco Saletta, “gli Esport sono un segmento del settore videoludico sempre più sviluppato anche nel nostro paese, non solo in termini di fruizione da parte del pubblico, ma anche di maturazione e professionalizzazione dell’ecosistema locale”.

Persino il poker sportivo è diventato, a tutti gli effetti, un Esport: le persone hanno cominciato a seguire le competizioni più importanti del mondo, come le World Series, su canali televisivi tematici, per poi passare dalla tv allo streaming e guardarle su piattaforme online come Twitch: sono sempre più numerosi gli eventi da guardare in streaming, tanto che anche player come PokerStars hanno aperto un canale su Twitch per trasmettere tornei di altissimo livello tra i migliori giocatori del mondo.

Il mondo degli Esport è dunque una realtà solida, ma in continua evoluzione: non mancano le novità, dato che il settore attira sempre più investimenti e attenzione, anche da parte del mondo politico e imprenditoriale.

Il libro bianco degli Esport

L’8 e il 9 maggio scorsi c’è stato il primo convegno dedicato al settore Esport in Parlamento, una tavola rotonda che ha tracciato una linea importante: il riconoscimento istituzionale di un settore che ormai non può più essere ignorato. Il convegno ha visto le parti dialogare a proposito di aspetti tecnici e delle norme di settore, dialogo che ha portato all’inizio dei lavori per il Libro Bianco degli Esport.

Il documento conterrà tutto ciò che riguarda il settore, dalla privacy alla sicurezza dei giocatori, passando dall’impatto sull’ambiente del mondo Esport. Inoltre, aspetto non certo secondario, il Libro Bianco degli Esport dovrà legittimare, anche dal punto di visto giuridico e contrattuale, la figura del gamer professionista.

Olimpiadi ed Esport: come funzioneranno le competizioni

Sono trascorsi un paio di mesi dall’inizio delle qualificazioni alle Olympic Esports Series, gestite dal CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, in collaborazione con le federazione di settore: sono 9 le tipologie di sport previste, suddivide tra mobile e console games, giochi per il poc e physical game. Per esempio, ci saranno competizione di Just Dance, di arti marziali (World Taekwondo e Virtual Taekwondo), tennis (Tennis Class), tiro con l’arco (Tic Tac Bow), automobilismo (Gran Turismo 7).

Le qualificazioni alle fasi finali saranno disputate in date diverse: i migliori 16 di ogni categoria accederanno al gran evento finale, che si terrà a Singapore, dal 22 al 25 giugno, al Suntec Center. Si tratta, ovviamente, di un’occasione non solo per tutti gli appassionati di Esport, ma anche per tutti i curiosi che ancora non hanno ben chiaro come funzioni questo mondo così variegato, complesso, ricco e multiforme.

Il Comitato Olimpico Internazionale si è reso conto delle enormi potenzialità del settore così chiaramente da inserire nelle 15 “recommendation” dell’agenda delle Olimpiadi 2025 il sostegno allo sviluppo degli Esport e del gaming, coinvolgendo gamer e spettatori. A esplicitare le intenzioni è stato Vincent Pereira, responsabile degli sport virtuali per il CIO: “L’audience e l’engagement del settore stanno crescendo in modo esponenziale, non possiamo ignorarlo” – ha dichiarato – “Dobbiamo farlo per il nostro passato, per i nostri valori olimpici”.

La piattaforma Olympics.com ha proprio lo scopo di incrementare l’attenzione nei confronti della grande comunità degli Esport.

Esport: le ultime novità di un settore (ancora) in ascesa
Una sala gaming (pexels-photo-9072394)

AI ed Esport: l’evoluzione del gameplay

Negli ultimi mesi l’Intelligenza Artificiale è sulla bocca di tutti. L’AI andrà a influenzare anche il gaming e gli Esport:gli ambienti di gioco e gli NPC (Non-player Character) diventeranno ancora più immersivi, realistici ed emozionanti perché si adatteranno alle scelte e al comportamento del singolo giocatore, regalando ogni volta un’esperienza nuova, più o meno complessa. Inoltre, l’Intelligenza Artificiale aiuterà i programmatori ad analizzare il gameplay in modo più preciso ed efficiente, oltre a garantire una maggiore sicurezza perché in grado di rilevare comportamenti scorretti o illeciti in automatico e con maggiore efficacia.

In conclusione

Gli Esport sono ben più di un fenomeno estemporaneo: l’attenzione da parte del mondo sportivo, imprenditoriale, persino universitario (vedi i tornei Esport organizzati dall’Università di Bologna) lo dimostrano, così come lo dimostrano i numeri da capogiro. Non ci resta che attendere e osservare come evolverà il settore, che già comincia a fare concorrenza spietata agli sport tradizionali.