Home Calcio Focus Genoa/Samp - Professionisti

Euro 2012

Diario di viaggio giorno VIII scoprendo Cracovia

La notte in vagone letto sembra lunghissima, il treno va lentamente, si ferma spesso, sferraglia e di dormire bene non se ne parla, la delusione della partita e la stanchezza di tanto camminare nei giorni passati iniziano a farsi sentire, morale alle sei quando Mariela dà la sveglia sono completamente rinco, addormentato e di pessimo umore.

Naturalmente il ritardo alla partenza è aumentato, anzichè arrivare a Cracovia alle 6.40, arriviamo alle 7 e mezza. La stazione, davvero nuova e grande, è inserita in un mega centro commerciale, la Galleria Krasowska, ma i negozi sono ancora quasi tutti chiusi, prendiamo un taxi e alle 8 ci presentiamo in hotel, che  in realtàè una guest house senza reception fissa, è tutto chiuso, suoniamo e non risponde nessuno, finalmente alla terza telefonato qualcuno risponde dicendo che aprono alle 9….rimediamo facendo colazione in un bar sotto l'albergo.

Avrei bisogno di una bella doccia, invece quando ci aprono e ci accolgono, la stanza di Luca e Mariela è disponibile, la mia naturalmente no, direi che c'è qualcuno che mi sta remando contro!!!

Ne approfittiamo per prenotare l'escursione ad Auschwitz e Birkenau per domani ad ora di pranzo, finalmente verso le 9 e tre quarti ci muoviamo alla scoperta di Cracovia, la Guest House è in posizione ottimale, vicina al Wawel e anche al centro, ci dirigiamo verso il primo che è un po' la cittadella ed il cuore della città.

La prima sosta è però per la chiesa di San Pietro e Paolo, una delle prime e più belle costruite in Polonia sposando lo stile barocco, venne edificata dai gesuiti alla fine del XVI secolo, da rammentare all'interno gli stucchi e le decorazioni di giovanni battista Falconi e l'organodi Bazanka.

Ci dirigiamo verso il Wawel, ammiriamo en passant le caratteristiche carrozze bianche a due cavalli, stile Vienna, che accompagnano turisti in cerca di visite romantiche.

Per la prima volta visitiamo un luogo frequentatissimo da turisti di ogni nazionalità e da tantissime scolaresche d'ogni ordine  e grado, chiassose ma ordinate.

Il Wawel fu una cittadella fortificata edificata dai Visliani, poi vi si aggiunsero tantissime altre costruzioni, dalla cattedrale gotica, luogo di incoronazione e sepoltura dei reali, a torri e fortificazioni. 

Iniziamo la visita dalla Cattedrale, vero cuore pulsante della religiosità polacca,   essa è dedicata ai Santi Venceslao e Stanislao, prende il posto di un antica chiesa del 1300, colpisce per le cappelle variegate e ricche di arredi opere d'arte, tra cui quella di Sigismondo, che si deve ad architetti italiani. Nella cripta si trovano da una parte i sarcofaghi di molti re polacchi, dall'altra alcuni dei più famosi poeti della nazione. Andiamo anche a visitare l'imponente cappella inerpicandoci in un percorso angusto e suggestivo.

Las visita al museo della cattedrale ci permette di ammirare tante cose appartenute a Giovanni Paolo II che era stato arcivescovo di Cracovia, ma anche tanti arredi e paramenti ricchissimi di una chiesa, quella del XV e XVI secolo che poco appariva in sintonia con il voto di povertà.

Dopo una piccola pausa decidiamo di acquistare i biglietti per visitare le altre parti del Wawel, mangiamo un panino volante, sono stanco e mi si chiudono gli occhi per il sonno.

Cominciamo dall'armeria e magicamente mi sveglio nell'ammirare gualdrappe da cavalli, lance, picche, spade d'ogni tipo, armature, balestre e poi splendide pistole e fucili d'epoca, ed ancora spingarde, cannoni e bombarde, c'è anche spazio per ammirare gli arredi eleganti e preziosi del castello.

Passiamo quindi agli appartamenti del castello, piuttosto spartani,  con tanti arazzi e mobili ed arredi d'epoca che colpiscono e non lasciano indifferenti.

Da inizio maggio poi, spostata dalla sua sede naturale, che è il museo  Czartoryski,  al secondo piano si trova ' la dama con l'ermellino, di Leonardo Da Vinci, un dipinto che colpisce come pochi altri per il colore, l'espressività del soggetto, la perfezione del tratto, la carica che riesce a trasmettere.

Si passa poi alla visita degli appartamenti reali che oltre a mobili e arazzi di pregevolissima fattura, raccolgono una preziosa collezione di quadri, in gran parte di artisti italiani, tra cui Palma il Vecchio Tintoretto e Simone Martini,  e di rare porcellane.

Chiudiamo la visita con i resti della prima chiesa romanica costruita nel sito, dove oltre a tanti manufatti medioevali, frecgi e colonne, si trovano maioliche dipinte che facevano parte delle tante stufe che riscaldono i grandi ambienti.

Se prima ero stanco ora le mie gambe si rifiutano di muoversi, ma procediamosi verso il centro della città.

Approdiamo così alla splendida ed immensa piazza del mercato centrale che vide i primi edifici essere edificati nel 1257, è una delle più grandi piazze d'Europa, brulica di ristoranti, negozi, antiquari , musei e gallerie. 

A dividerla quasi in due si trova il mercato dei tessuti, visibile oggi nella sua versione risalente al XIX secolo.

Vi si trova a chiudere un lato anche una torre gotica, ultimo elemento rimasto dell'antico municipio gotico, nei pressi c'è anche la chiesa di Sant'Adalberto, un piccolo gioiello romanico.

Ma l'edificio forse più importante è la Chiesa di Santa Maria, la cui facciata per secoli è stata simbolo dell'architettura polacca., nelle intenzioni di chi la costruì doveva gareggiare in bellezza con la cattedrale del Wawel, i lavori iniziarono nel 1355 ma si protrassero fino alla fine del XV secolo, è oggi un vero contenitore di splendide opere d'arte unendo il gotico al barocco.

E' sormontata dalla torre dell'Hejnal che ogniora emette uno squillo di tromba che viene interrotto in memoria di un trombettiere medioevale ucciso mentre dava l'allarme.

La nostra passeggiata prosegue oltrepassando la porta di Via Florianska e che dò accesso al Barbecane, che era una casamatta difensiva inglobata nell'antica cinta muraria difensiva.

Ritorniamo alfine verso l'albergo percorrendo le vie pedonali eleganti e brulicanti di gente, in questa giornata di sole estivo.

Dopo il meritato relax si va a cena, a non più di 100 metri dalla nostra Guest house al rinomato al Pod Aniolami, un ristorante che si trova in cantine medioevalidecorate con soggetti ed arredi storici.

Optiamo per la cena della casa: insalata con una crema di formaggio, un assaggio di pierogi, un secondo di carne delizioso ed una apple pie, il tutto davvero buonissimo, alla cifra di 148 zloty a testa, direi ben spesi, dopo due giorni di panini….