Giorno XII Breslavia
La ricerca di un posto dove mangiare, trovato alfine proprio di fronte al nostro hotel, giusto in tempo per evitare uno di quei tipici temporali di queste parti: tuoni, fulmini e pioggia torrenziale per un ' ora, con susseguente cena, pesante ed alcolica, e chiusura con la redazione della pagina del blog, mi hanno fatto toccare l'agognato letto alle 3…
Potete immaginare, quando la sveglia ha suonato alle 8.30, in quali condizioni di cottura fossi, ho fatto tutto al ralenty, doccia, chiusura della valigia, sempre più straripante, e colazione a base di marmellate e frutta e poi giù a prendere il tram per la stazione.
Era l'unico biglietto che non avevamo fatto dall'Italia e , puntualmente, sul treno che dovevamo prendere non c'era posto, quindi abbiamo dovuto ripiegare su quello successivo, un super IC, comodo finalmente, anche se non velocissimo, ch però è partito alle 11.30.
Si vede che l'adrenalina era ancora in circolo perchè di sonnecchiare non ho voglia, guardo campagne e foreste, villaggi e cantieri di autostrade e ferrovie, oggi giorno lavorativo, in pieno fermento.
Arrivo in perfetto orario a Breslavia all'1.20, e poi tram per l'hotel, il Mercury Panorama, lussuoso fuori e stanza super confortevole.
Ad abundantiam saltiamo anche il pranzo….e ci lanciamo alla scoperta della città!
Quasi completamente distrutta dopo il II conflitto mondiale, visto che i tedeschi resistettero casa dopo casa (un tempo la città era parte della Germania), ha belle strade con palazzi di diversi stili dal neo classico al rococò, passando per le tipiche costruzioni di tradizione germanica.
La prima chiesa che visitiamo è la Cattedrale di Santa Maria Maddalena, di stile gotiche eretta nel 1300 sul sito di una precedente chiesa ,
ha un bel pulpito rinascimentale e diverse decorazioni in pietra, interessante il portale che è un bell'esempio di scuola romanica.
Nei pressi della cattedrale si trova Casa Kamaleon, singolare costruzione ad angolo, caratterizzata da finestre che si sporgono arditamente in una campata semicircolare, frutto della creatività dell'architetto tedesco Eric Mendelsohn.
Procedendo per peche centinaia di metri si accede alla Piazza del Mercato, la seconda più grande della Polonia dopo quella di Cracovia.
Proprio al suo interno è stata allestita la Fans zone e quindi si perde l'impatto gigantesco del tutto, per la presenza di stand e maxi schermi, oltretutto proprio in quel momento passano le immagini dei due match del giorno prima e ci rigodiamo gli highlights dell'Italia.
Al centro della piazza sorge lo splendido municipio, tutto arabeschi, uno dei migliori esempi di architettura civile gotica dell'Europa centro orientale,
tutto intorno una miriade di vicoli separano le splendide case rinascimentali affrescate che vi si affacciano a mo' di colorato sfondo, da citare la casa del sole e quella dei sette elettori.
Dopo un bel giro fotografico, lasciata la piazza, ci siamo diretti verso la Chiesa di Sant'Elisabetta, dalla grande torre campanaria che domina la piazza, anch'essa gotica, venne edificata nel XIV secolo, nel 1525 divenne chiesa protestante, mentre nel 1976 un incendio distrusse lo splendido organo barocco.
Prendiamo quindi la via che ci porta verso la piazza dell'Università, fondata da Leopoldo I come accademia nel 1702 e divenuta università nel 1815, tra i suoi allievi ebbe ben 8 premi nobel.
Un altro esempio di architettura barocca slesiana è la chiesa del Santo nome di Gesù, realizzata dai gesuiti nel 1689.
Dopo un passaggio fotografico davanti alla biblioteca Ossilinski e al suo curato giardino, si arriva in piazza Biskupa Nankera, dove si affacciano la Chiesa di San Vincenzo, eretta tra XIII e XV secolo, la chiesa di Santa Clara del XIII secolo e infine quella di San Mattia, in stile gotico, in passato appartenente all'ordine dei Cavalieri di Malta.
Caratteristica poi, nelle vicinanze, è la Cappella Hoch Berg, di rito cattolico ortodosso, qui siamo stati accolti da una signora che ci ha illustrato un po' la chiesa e ci ha dato due candele da accendere nella visita stessa per poi lasciare in un contenitore.
En passant abbiamo fatto una deviazione per il mercato di Hala Targova, caratterizzato dai caratteristici banchi di frutta e fiori.
Rientrando, quasi di fronte al nostro hotel, ci siamo fermati a visitare la Chiesa di Sant'Adalberto, che contiene una caratteristica cappella barocca in un contesto gotico.
Per chiudere in gloria puntatina al centro commerciale Dominikanska, dove ci sono esattamente tutti i marchi che possiamo trovare nei nostri centri.
Il rientro in albergo mi ha permesso di risistemare ex novo la valigia che è ritornata a dimensione non più fantozziane…
In serata andiamo a cenare in uno dei dehors della piazza del mercato, il Freida, un antipasto si salumi, una specie di involtino e lo strudel, per finire una vodka alle patate Chopin, forte ma schietta!
Guardiamo il secondo tempo di Ucraina-Inghilterra in Fans zone, c'è poca gente, i bianchi vincono e saranno i nostri avversari nei quarti, ma stasera, nonostante l'arbitro di porta si è assistito ad un nuovo episodio di gol fantasma ai danni dei padroni di casa, non c'è proprio niente da fare?
Ce ne torniamo in albergo, strade deserte e la sensazione vivida di una smobilitazione, a Breslavia non ci sono più tifosi, la città è tornata in mano ai suoi abitanti, ma la sensazione è quella di un grigiore che era sparito per merito del colore portato dai fans….






