Il pagellone
E' calato dunque il sipario su Euro 2012 che ha incoronato, ancora una volta, la Spagna squadra più forte del nostro globo terracqueo.
E dunque tempo di stilare un bilancio su questa manifestazione che ci ha regalato gol ed emozioni e, grazie agli azzurri, che ci ha fatto sognare fino al gol di Silva al 14° della finalissima.
Stiliamo dunque, come alla fine della scuola, il nostro pagellone finale.
Spagna: 10: la roja dopo il successo in Austria di 4 anni fa, e quello in Sudafrica di due anni fa, cala il tris stabilendo record su record. 12 gol fatti ed uno solo subito, quello di Di Natale all'esordio, 4 vittorie e due pareggi, ma soprattutto uno strapotere fisico e tattico ancora lungi dall'essere avvicinato dai rivali. Del Bosque ha inventato, rifacendosi al Barcellona, una squadra senza un centroavanti vero, affidandosi a centrocampisti che con i loro inserimenti riescono a scompaginare qualsiasi retroguardia. Il ciclo dunque non è ancora finito, anzi, chi riuscirà a fermare la Roja in Brasile?
Italia: 9, partita tra i fischi, dopo il tracollo in amichevole con la Russia, e reduce dalla partecipazione penosa a Sudafrica 2010, Prandelli in due anni ha costruito un gruppo ed ha cercato di dargli un gioco, in netta antitesi con quello attendista che ci è tanto caro. Partita dopo partita i ragazzi sono cresciuti facendo del possesso palla e della ricerca di un gioco propositivo il loro credo, stupendo così gli avversari e facendo innamorare un intero paese. Peccato essere caduti proprio sul traguardo dove siamo arrivati troppo stanchi fisicamente e forse, anche un po' , sacarichi mentalmente. Lo ribadisco se questo verrà considerato un punto di partenza e non di arrivo ne vedremo delle belle in futuro, e magari potremo davvero 'vendicare' l'umiliante 4-0 subito ieri sera!!!
Portogallo: 8: i lusitani come al solito si sono comportati benissimo, squadra compatta, cui è difficile fare gol, ma lì davanti , nonostante un Cristiano Ronaldo in formato Real, manca sempre qualcosa. Bravissimi contro la Spagna su cui hanno prevalso nel fraseggio, resta un mistero il perchè CR7 non abbia calciato il rigore tenendosi l'ultima trasformazione, boh, comunque piazzati sicuri!
Germania 8: fino alla semifinale con l'Italia sono stati la squadra più spettacolare , prolifica e divertente, ma , ancora una volta, sul più bello si sono eclissati, dimostrando, forse, incapacità mentale a gestire i match che contano, quelli con grande pressione per intenderci. Poi cambiano le generazioni , ma il risultato rimane il medesimo, l'Italia per loro è e resta un vero tabu', e questo è un vero mistero!!!
Francia: 5: un inizio di europeo convincente poi l'inopinata sconfitta con la Svezia, già eliminata, ha incrinato sicurezze ed acceso la miccia nello spogliatoio. Dopo i veleni del disastroso mondiale sudafricano neppure Blanc è riuscito a portare armonia ed unità tra bianchi e neri, tra francesi di prima e seconda e terza generazione, il risultato è una squadra allo sbando irriconoscibile!!!
Inghilterra: 4,5: defenestrato Capello e preso al volo Hodgson i bianchi si sono arroccati in sè stessi, superato il girone con un non veritiero primo posto, hanno giocato all'italiana contro l'Italia facendo inorridire chiunque ami il calcio inglese e finendo giustamente eliminati ai rigori, autentica maledizione per i sudditi di Sua Maestà!
Repubblica Ceca: 6,5: usciti a sorpresa con il primo posto in un girone in cui i Russi hanno fatto harakiri, hanno tenuto testa al Portogallo fino a 8' dal termine, confermandosi squadra solida , concreta e rognosa per chiunque.
Grecia: 6: in un momento così delicato e difficile per il loro paese, gli uomini di Santos hanno regalato gioia ed emozioni superando a sorpresa il girone e tenendo in scacco la Germania fino a mezzora dalla fine, eroici!!!
Chi non ha superato il girone merita comunque un 6 politico per aver contribuito allo spettacolo andato in scena in Polonia ed Ucraina, regalando gioie e dolori ai propri tifosi.
Molti i rimpianti per i polacchi che avrebbero tranquillamente potuto superare il girone e per gli ucraini sulla cui eliminazione pesa il gol fantasma nella sfida decisica contro l'Inghilterra.
Menzione di merito per la Croazia, tonica e rocciosa che ha fatto soffrire Italia e Spagna, per la Danimarca che ha sfiorato la qualificazione.
Un plauso all'Irlanda per il suo splendido pubblico che mai l'ha abbandonata, sempre sostenendola con grande affetto e trasporto, e alla Svezia che, trascinata dal solito Ibra, rimpiange 10 minuti di follia contro l'Inghilterra che le sono costati l'eliminazione.
L'insufficienza piena è invece da assegnare a Russia ed Olanda.
I russi regalano scampoli di grande calcio, ma finiscono per troppo specchiarsi, da pessimi narcisi, in loro stessi finendo per incappare in una clamorosa eliminazione, e dire che valevano sicuramente un posto in semifinale.
Che dire dell'Olanda, che era una delle mie favorite, passate dal secondo posto mondiale ad un'eliminazione con 3, dico 3, sconfitte in altrettante partite, un bello 0 in condotta come i punti in classifica….






