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Europei 2012

Strage di randagi Tra poco inizieranno gli Europei 2012, che si svolgeranno in Polonia ed Ucraina; la Nazionale Azzurra inserita nel Gruppo C, insieme a Spagna, Repubblica d’Irlanda e Croazia, affronterà il 10 giugno all’Arena Gdansk gli attuali campioni del mondo. Purtroppo, questo evento sportivo sta facendo discutere molto per quanto riguarda i randagi uccisi in Ucraina, per fare posto agli Europei. Il problema del randagismo in questo paese è sempre esistito ma ciò non giustifica la strage di animali innocenti per una questione d’immagine (si parla di oltre 10.000 randagi sterminati da quando l’organizzazione di Euro 2012 è stata assegnata a Polonia ed Ucraina, esattamente nel 2007). Sul sito ufficiale della Uefa possiamo leggere un intervento datato 22 novembre 2011 “La UEFA ha preso atto delle misure annunciate dal governo ucraino per arrestare e vietare l'uccisione dei cani randagi e ne attende l'implementazione. Dopo essere stata informata da varie organizzazioni animaliste sulla situazione dei cani randagi in Ucraina, la UEFA ha contattato più volte le autorità del paese, chiedendo misure appropriate per rispettare la dignità degli animali. La UEFA, inoltre, ha effettuato una donazione alla Protezione Animali di Kiev per finanziarne le attività e ha agito come collegamento tra gli enti del settore e le autorità, in modo da trovare soluzioni adeguate. Dopo i ripetuti incontri tra la UEFA e le autorità ucraine, il ministro dell'ambiente Mykola Zlochevsky ha ufficialmente annunciato, all'inizio di questo mese, il divieto immediato di sterminare i cani randagi. Le autorità hanno anche annunciato che saranno costruiti canili e che gli animali non ospitabili verranno sterilizzati prima del rilascio. Inoltre, verranno adottate nuove leggi che obbligano i sindaci a mettere in pratica le nuove regole per non incorrere in misure legali”.

Purtroppo tutto questo non ha avuto un seguito positivo, perché il massacro è continuato, trasformandosi in un vero e proprio olocausto soprattutto negli ultimi mesi. Gli appelli dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) raccolti anche dal ministro ucraino dell’agricoltura, non sono serviti a niente. L’ENPA continuerà la sua lotta contro il terribile massacro, esercitando pressioni sulle autorità del Paese fino a quando non ci saranno vere e proprie garanzie sull’incolumità dei randagi. L’onorevole Andrea Zanoni, che si batte contro questa situazione vergognosa ed inammissibile, interverrà sull’argomento giovedì 26 aprile alle ore 14.30 su Radio Gamma 5. Chi vorrà ascoltare la sua voce dovrà sintonizzarsi sulla frequenza di Radio Gamma 5 (94MHz) oppure sul web all'indirizzo http://www.radiogamma5.it/.

 Fabiana Rebora