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Europei Master Ultimate Championships 2025: l’Italia del flying disc conquista l’argento con la Nazionale Women Master

Flying Disc
Italia - Nazionale Women Master

La città di Lund, in Svezia, ha ospitato gli EMUC – European Masters Ultimate Championships 2025, uno degli appuntamenti internazionali più importanti del calendario europeo di Ultimate Frisbee per le categorie Master. L’Italia ha partecipato all’evento con tre selezioni ufficiali della FIGeST – Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali: la Nazionale Open Master (atleti over 33 anni), la Nazionale Women Master (atlete over 30 anni) e la Nazionale Great Grand Master Open (atleti over 48 anni).

È stato un torneo da incorniciare per le azzurre della Women Master, protagoniste di una cavalcata entusiasmante che le ha portate fino alla finalissima europea. Dopo un’ottima fase a gironi, con quattro vittorie su cinque partite giocate, l’Italia ha superato la Francia in semifinale (14-12) nella giornata del 19 luglio, conquistando l’accesso alla sfida per l’oro.

La finale contro la Gran Bretagna – già affrontata nel girone – ha visto però le avversarie imporsi con decisione (15-5), lasciando comunque alle italiane una meritatissima medaglia d’argento, frutto di un percorso ricco di determinazione, qualità e spirito di squadra.

La rosa era composta da Greta Melega (0), Claudia Facchini (3), Francesca Sorrenti (5), Federica Mocci (7), Doriana Levrè (9), Letizia Capello (10), Eva Artoni (11), Alma Serpi (13), Antonella Finis (17), Vanessa Barzasi (18), Sofia Scazzieri (19), Laura Fantinato (22), Aline Bernier (23), Simona Stefanelli (24), Federica Francesca Gelati (27), Silvia Borghi (30), Lara Cornali (33), Arianna Pagliarani (36), Francesca Maria Mursia (62) e Beatrice Sisana (97), guidate dai coach Manuel Belluco e Alfred De Nicola.

Più sfortunato, ma comunque combattuto fino all’ultima meta, il cammino della Nazionale Open Master, che ha affrontato avversarie di alto livello in un girone serratissimo.
Dopo una serie di sconfitte di misura nei primi giorni, gli Azzurri hanno trovato la vittoria in una splendida rivincita contro la Repubblica Ceca il 19 luglio, chiusa allo universe point 15-14. Il giorno seguente, sempre allo universe point, è arrivata però la sconfitta contro la Lettonia nella partita per il 9° posto, chiudendo così il torneo in decima posizione.

Nel roster figuravano Vittorio Vitiello (0), Manuel Quadri (3), Simone Di Cicca (5), Federico Battiston (7), Lorenzo Gorini (8), Yubandry Porras (9), Arturo Franchini (11), Gian Piero Limone (13), Enrico Pincini (21), Francesco Vianello (23), Sergio Albertazzi (29), Marco Vezzoli (50), Marco Hernandez (53), Yari Abusuis (55), Nicola Possi (66), Leandro Calabrese (72), David Gruber (84), Marco Caleffi (88) e Valerio Aiello (91), sotto la guida di Giacomo Poli e Sandro Soldati.

Nel torneo riservato agli atleti over 48, la rappresentativa Great Grand Master Open ha dato prova di grande impegno e passione. Inserita in un girone a quattro squadre, ha affrontato due volte sia la Germania che la Francia, oltre alla padrona di casa Svezia.
Nonostante l’intensità e la solidità degli avversari, gli Azzurri hanno lottato fino alla fine, chiudendo in quarta posizione con uno spirito competitivo che ha onorato la maglia azzurra.

Un riconoscimento speciale è arrivato fuori dal campo, con l’assegnazione del Premio per lo Spirito del Gioco, grazie a una media punteggio di 11,20: un risultato che testimonia la correttezza, la sportività e il rispetto dimostrati dagli Azzurri durante l’intera manifestazione.

Il team era formato da Fabrizio Morroia (0), Nicola Boi (1), Roberto Calzà (3), Francesco Berto (4), Andrea Furlan (6), Paul Bernier (8), Fabio Finelli (9), Marco Bonzagni (10), Andrea Vecchione (11), Simone Zoffoli (17), Diego Stellino (22), Tommaso Pedini (27), Davide Rossetton (28), Alessandro Pau (37), Marco Cappucci (64), Michele Bernardoni (67), Gabriele Bocchio (72), Stefano Zanardi (73), Marco Nones (74) e Luca Vernali (76), allenati da Massimo Calzà e Mimmo Benzi.

I risultati degli EMUC 2025 dimostrano ancora una volta la solidità del movimento italiano del Flying Disc anche nelle categorie Master. La passione, l’impegno e la qualità tecnica degli atleti e delle atlete scesi in campo sono stati accompagnati da un lavoro eccezionale da parte degli staff tecnici, veri motori di queste spedizioni azzurre.
Dall’argento della Women Master, alle emozioni vissute nella Open Master e nella Great Grand Master, l’Italia torna da Lund con orgoglio, uno Spirit Award e nuovi stimoli per crescere ancora.