Home Altri sport Golf

EUROTOUR: ABU DHABI HSBC GOLF CHAMPIONSHIP A PABLO LARRAZABAL

Edoardo Molinari, 28° con 283 colpi (70 71 71 71, -5), e Matteo Manassero, 31° con 284 (71 73 70 70, -4), hanno concluso a metà classifica l’Abu Dhabi HSBC Golf Championship, torneo dell’European Tour disputato sul percorso dell’Abu Dhabi GC (par 70, nell’emirato arabo, e appannaggio dello spagnolo Pablo Larrazabal con 274 (69 70 68 67, -14).

Il 31enne pro di Barcellona ha colto il terzo titolo nel circuito, dove non vinceva dal 2011, superando di un colpo in un acceso finale il nordirlandese Rory McIlroy e lo statunitense Phil Mickelson (275, -13). In quarta posizione con 276 (-12) l’altro iberico Rafael Cabrera Bello e il sudafricano George Coetzee, in sesta con 278 (-10) l’olandese Joost Luiten, in settima con 279 (-9) lo svedese Johan Carlsson e in ottava con 280 (-8) il suo connazionale Robert Karlsson e lo scozzese Stephen Gallacher.
Ha ceduto nettamente lo scozzese Craig Lee, 36enne di Sterling, leader dopo tre giri e a caccia del primo successo, schiacciato dalla pressione e da un 77 (+7). E’ scivolato al decimo posto con 281 (-7), occupato anche dall’iberico Miguel Angel Jimenez, dal thailandese Thongchai Jaidee e dal danese Thomas Bjorn. Al 19° con 282 (-6) lo spagnolo Sergio Garcia, al 31°. alla pari con Manassero, il tedesco Martin Kaymer e l’iberico Alvaro Quiros, al 37° con 285 (-3) l’inglese Luke Donald, al 56° con 289 (+1) il gallese Jamie Donaldson, al 65° con 292 (+4) l’inglese Paul Casey.
Larrazabal ha iniziato il giro finale al quarto posto, alla pari con McIlroy, un colpo dietro a Mickelson, secondo, e con tre di ritardo da Lee, che è andato quasi subito in bambola e si è defilato. Lo spagnolo ha realizzato due birdie, poi ha frenato con un bogey, quindi non ha commesso più errori fino al termine per un 67 (-5) vincente con sei birdie e un bogey. Ha saputo approfittare di un grosso svarione di Mickelson che, quando sembrava avviato verso il successo, ha incrociato un devastante triplo bogey (13ª) e del ritmo tenuto da McIlroy che non ha saputo dare l’accelerazione che serviva nella seconda parte del tracciato (68, -4 con cinque birdie e un bogey).
Malgrado la disavventura Mickelson (42 titoli nel PGA Tour comprensivi di quattro major) ha rimesso tutto in discussione con tre birdie (69, -3 con sei birdie e il triplo bogey) di cui il terzo sull’ultima buca. Sullo stesso green anche McIlroy ha cercato il play off, a sua volta con un birdie, ma Larrazabal non si è lasciato intimorire e ha risposto con la stessa moneta conservato il prezioso colpo di vantaggio. Allo spagnolo sono andati 328.779 euro su un montepremi di 1.980.000 euro.
Un triplo bogey (5ª buca) ha condizionato pure il giro di Molinari, che è riuscito comunque a chiudere con un 71, un colpo sotto il par, grazie a cinque birdie, contro un bogey, sulle altre buche. Manassero, che nei due turni conclusivi ha rimontato 29 posizioni, ha realizzato iil secondo 70 (-2) consecutivo con quattro birdie e due bogey. Non hanno superato il taglio, caduto a 144, Marco Crespi, 95° con 147 ( 74 73, +3), e Andrea Pavan, 105° con 149 (77 72, +7).

PGA TOUR: PATRICK REED VOLA NELL’HUMANA CHALLENGE – Patrick Reed, con il terzo 63 (-9) consecutivo per uno score di 189 colpi (-27), ha fatto letteralmente il vuoto nell’Humana Challenge, torneo del PGA Tour che si sta svolgendo sui tre percorsi del PGA West (tutti par 72) di La Quinta in California.
Il 24enne di San Antonio in Texas, professionista dal 2011, proverà nel giro finale a ottenere il secondo titolo nel circuito dall’alto dei sette colpi di margine che vanta nei riguardi di Charley Hoffman e di Brendon Todd (196, -20). Al quarto posto con 197 (-19) James Driscoll, al quinto con 198 (-18) Bill Haas e Justin Leonard, al settimo con 199 (-17) Ryan Palmer, Brian Stuard, Will MacKenzie, Ben Crane e l’australiano Matt Jones. Al 12° con 200 (-16) Keegan Bradley, al 15° con 201 (-15) Zach Johnson, al 34° con 204 (-12) il colombiano Camilo Villegas, al 45° con 205 (-13) Brandt Snedeker, al 54° con 206 (-10) Scott Simpson. Sono usciti al taglio, effettuato dopo il terzo turno e caduto a 207 (-9), il belga Nicolas Colsaerts, 94° con 209 (-7), e il sudafricano Retief Goosen, 136° con 214 (-2).
Reed ha stabilito il nuovo record del PGA Tour relativo al par dopo 54 buche, superando il precedente di “-25” realizzato da Steve Stricker nel John Deere Classic del 2010 (score di 188 colpi su par 71). Nel terzo giro ha ripercorso lo stesso cammino del secondo con un eagle, otto birdie e un bogey, mentre nel primo aveva segnato nove birdie. In totale due eagle, 25 birdie e due bogey. Il montepremi è di 5.700.000 dollari dei quali 1.026.000 dollari andranno al vincitore.

ANNIKA INVITATIONAL: VIRGINIA ELENA CARTA OTTAVA – Buona partenza di Virgilia Elena Carta, ottava con 74 (+2) colpi dopo il primo giro dell’Annika Invitational, torneo giovanile in svolgimento al Reunion Resort (par 72), a Reunion in Florida.
Guida la graduatoria con 68 (-4) la californiana Bethany Wu che precede la cinese Ziyi Wang (70, -2) e l’altra californiana Jennifer Peng (71, -1), uniche giocatrici sotto par. Seguono al quarto posto con 72 (par) Sophia Schubert e la cinese Yuting Shi, al sesto con 73 (+1) Nelly Korda e la francese Mathilda Cappeliez, mentre la Carta ha la compagnia di altre otto concorrenti. La Wu ha effettuato un percorso pulito con quattro birdie nelle ultime quattro buche, la Carta ha segnato quattro birdie e sei bogey.
L’evento fa parte della serie voluta dalla grande campionessa svedese Annika Sorenstam, ritiratasi dalle scene nel 2008 dopo essere stata ai vertici mondiali per oltre un decennio e aver vinto 72 gare nel LPGA Tour (con dieci major), 14 nel LET, quattro nel circuito australiano, due in quello giapponese e tre tornei a squadre, compresa la World Cup (2006). L’azzurra è accompagnata da Stefano Sardi.