Edoardo Molinari è rimasto al comando con 132 colpi (64 68, -11), alla pari con lo scozzese Craig Lee (65 67), dopo la seconda giornata del Joburg Open, torneo dell’European Tour in svolgimento sui due percorsi del Royal Johannesburg & Kensington GC (East Course, par 72, West Course, par 71), a Johannesburg in Sudafrica, al quale hanno preso parte ben 210 concorrenti.
Hanno superato il taglio Francesco Laporta (69 70) e Lorenzo Gagli (68 71), 54.i con 139 (-4), cosa che non è riuscita ad Andrea Pavan, 140° con 144 (72 72,+1), e a Marco Crespi, 161° con 146 (70 76, +3).
In una classifica abbastanza corta il duo di testa ha un colpo di vantaggio sull’inglese David Horsey e sul sudafricano George Coetzee, terzi con 133 (-10), e due sugli inglesi Danny Willett e James Heath, sul finlandese Roope Kakko, sui sudafricani Andrew Georgiou e Justin Walters, sullo scozzese Alastair Forsyth e sul coreano Jin Jeong, quinti con 134 (-9). Al 25° posto con 137 (-6) lo spagnolo Alvaro Quiros, al 54°, come Gagli e Laporta, il sudafricano Charl Schwartzel e difesa mancata del titolo da parte dell’altro sudafricano Richard Sterne, 77° con 140 (-3) e fuori gara per un colpo.
Molinari, che ha giocato sull’East Course, ha iniziato con la sequenza birdie-bogey, poi non ha commesso più errori e ha proseguito con quattro birdie per il 68 (-4), fallendo anche qualche occasione per ottenere uno score più basso.
“Anche oggi ho espresso un ottimo golf” ha detto il 33enne torinese con due titoli nel circuito, cinque nel Challenge Tour, una vittoria nella World Cup e una con la squadra europea in Ryder Cup. “Pur non essendo riuscito a ripetere la prestazione di ieri, il “meno” 4 di giornata mi rende molto soddisfatto. L’East Course non ti concede molte chance di birdie, ma io sono stato abile a crearmele ugualmente. Da qualche mese riesco a colpire la pallina in modo tale da cogliere la maggior parte delle volte il fairway e questo fa la differenza per tenere bassi i punteggi. Mancano ancora due giri e sono molto felice per la mia posizione in graduatoria. Aldilà dei risultati, mi conforta la risposta del campo e le sensazioni di gioco. Spero di continuare così”.
Lee, 37enne di Stirling, mai a segno nel circuito e nel Challenge Tour, ha infilato quattro birdie sulle prime otto buche, poi ha proseguito con un birdie e un bogey per il 67 (-4) al West Course. Per Laporta (70, -2 East) quattro birdie e due bogey; per Gagli (71, -1 West) quattro birdie e quattro bogey rigorosamente alternati; per Pavan (72, +1 West) quattro birdie e cinque bogey; per Crespi (76, +4 East) un birdie, tre bogey e un doppio bogey. Il due giri finali si disputeranno all’East Course. Il montepremi è di 1.300.000 euro dei quali 206.050 saranno appannaggio del vincitore.
Il torneo su Sky – Il Joburg Open viene teletrasmesso in diretta e in esclusiva dalla piattaforma satellitare Sky con collegamento sui canali Sky Sport 2 e 2 HD sabato 8 febbraio e domenica 9 dalle ore 11,30 alle ore 15,30. Commento di Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.
LET: RESTA IN GARA GIULIA MOLINARO, OUT DIANA LUNA E GIULIA SERGAS – Giulia Molinaro, 63ª con 149 colpi (77 72, +3), è rimasta in gara nel Volvik RACV Ladies Masters, torneo del Ladies European Tour che si sta svolgendo sul percorso del RACV Royal Pines Resort (par 73), a Benowa nel Queensland in Australia. Sono invece uscite al taglio Diana Luna, 71ª con 150 (76 74, +4) e fuori per un colpo, e Giulia Sergas, 80ª con 151 (77 74, +5).
Cambio della guardia in vetta alla graduatoria dove si sono portate con 136 (-10) colpi la statunitense Cheyenne Woods (69 67), nipote di Tiger Woods, e la sudafricana Stacy Lee Bregman (69 67). Seguono con 137 (-9) l’inglese Trish Johnson, con 138 (-8) la svedese Camilla Lennarth e con 139 (-7) l’inglese Charley Hull e l’americana Katie Burnett, mentre sono in ritardo la taiwanese Yani Tseng, 35ª con 145 (-1), e l’inglese Laura Davies, 51ª con 147 (+1). E’ stata squalificata l’australiana Karrie Webb, vincitrice per ben otto volte dell’evento.
La Bregman ha realizzato sei birdie senza bogey e a Woods un eagle, cinque bridie e un bogey. La Molinaro ha recuperato dalla 96ª piazza con un 72 (-1) dovuto a quattro birdie e a tre bogey e hanno recuperato qualcosa, insufficiente però per evitare l’uscita anticipata, la Luna (tre birdie e quattro bogey) e la Sergas (quattro birdie e cinque bogey), entrambe con un 74 (+1). Il montepremi è di 250.000 euro.
Nella prossima settimana le tre azzurre parteciperanno all’Australian Women’s Open (LPGA e LET, 13-16 febbraio) sul tracciato del Victoria GC a Cheltenham, nei pressi di Adelaide, sempre in Australia.
PGA TOUR: A PEBBLE BEACH PHIL MICKELSON SETTIMO – Andrew Loupe, autore di un 63 (-8), è al comando nell’AT&T Pebble Beach Pro Am (PGA Tour), gara che si disputa con formula pro am e con la partecipazione di numerosi personaggi appassionati di golf sui tre percorsi del Pebble Beach Golf Links (par 72), del Monterey Peninsula CC (par 71) e dello Spyglass Hill GC (par 72), a Pebble Beach in California. Il primo giro non si è concluso e la classifica, che potrà subire cambiamenti, fa riferimento al par essendo differente quello dei tre tracciati.
Il 26enne di Baton Rouge (Louisiana) al secondo anno di circuito, senza titoli e reduce da cinque tagli in altrettante gare disputate in stagione, ha girato sul Monterey Peninsula e precede un quintetto con “meno 6” composto da Jimmy Walker, 66 al Pebble Beach, Jim Renner, Richard Lee e dagli australiani Stuart Appleby e Scott Gardiner, tutti con 65 al Monterey Penisula. Può migliorare il settimo posto Phil Mickelson (“meno 5” MP), che ha tre buche da giocare, e sono al 17° con “meno 4” Dustin Johnson (68 SH) e Hunter Mahan (68 PB). Lontani dalla vetta Jim Furyk, 49° con “meno 2” (70 SH), il sudafricano Retief Goosen (71 PB) e il nordirlandese Graeme McDowell (71 SH), 73.i con “meno 1”, Brand Snedeker, campione uscente (72 SH), e l’irlandese Padraig Harrington (72 PB), 97.i con il par. In coda il fijano Vijay Singh, 153° con “+6” (78 PB). Il montepremi è di 6.600.000 dollari con prima moneta di 1.188.000 dollari.
STAGE 1 QS ASIAN TOUR: SI DESIGNANO I FINALISTI – Marco Bernardini, Lorenzo Magini e Joon Kim avranno sicuramente difficoltà a qualificarsi per la finale nell’ultimo giro dello Stage1 Section B della Qualifying School dell’Asian Tour, che si sta disputando sui percorsi dell’Imperial Lakeview Golf Club (par 72), del Royal Thai Army Sports Center (par 72) e dello Springfield Royal Country Club (par 71), a Hua Hin in Thailandia.
All’Imperial Lakeview Magini è al 59° posto con 221 (76 75 70, +5) e Bernardini al 63° con 222 (76 72 74, +6) lontani dal leader, il francese Sebastien Gros (203 – 67 70 66, -13), e dalle prime posizioni utili per la promozione. Al secondo posto con 205 (-11) il canadese Ryan Yip e lo spagnolo Jacobo Pastor, in quarta con 206 (-10) l’australiano Michael Wright.
Al Royal Thai Army Sports Center è indietro anche Joon Kim, 55° con 224 (75 74 75, +8). E’ passato a condurre con 207 (70 69 68, -9) l’australiano Richard Caracella, che precede gli statunitensi Julian Suri e Samuel Chien e il thailandese Smithti Teeratrakul (208, -8).
Allo Springfield Royal, dove non ci sono italiani, il danese Peter Vejgaard (206 – 66 71 69, -7) è stato raggiunto dall’americano Alex Kang (65 73 68). In terza posizione con 208 (-5) lo statunitense Sejun Yoon e in quarta con 209 (-4) l’australiano Kalem Richardson.
Si sono già disputate le due gare della Section A, che hanno promosso 32 concorrenti, mentre nelle tre della Section B ne andranno in finale una sessantina.






