Home Altri sport Golf

EUROTOUR: IN IRLANDA TORNA AL SUCCESSO PAUL CASEY, 32° F. MOLINARI

Francesco Molinari si è classificato 32° con 286 colpi (73 67 76 70, -2), risalendo la graduatoria di 24 gradini nel giro finale dell’Irish Open, torneo dell’European Tour disputato sul percorso del Carton House GC (par 72), a Maynooth in Irlanda.

E’ tornato al successo dopo due anni l’inglese Paul Casey, che ha firmato il 12° titolo nel circuito con 274 colpi (68 72 67 67, -14) , tre di vantaggio sul connazionale Robert Rock e sull’olandese Joost Luiten (277, -11), leader dopo tre turni. Al quarto posto con 279 (-9) lo spagnolo Pablo Larrazabal, al quinto con 280 (-8) l’irlandese Shane Lowry, il nordirlandese Gareth Shaw, e altri tre iberici, Rafael Cabrera Bello, Alvaro Quiros e José Maria Olazabal. Quest’ultimo a metà giro ha affiancato Luiten in vetta alla classifica, ma successivamente è stato tradito dal putter e sono svaniti i suoi sogni di tornare clamorosamente alla vittoria a otto anni di distanza dall’ultima. Decimi con 281 (-7) l’inglese Danny Willett, l’irlandese Peter Lawrie, il gallese Jamie Donaldson, lo spagnolo Alejandro Cañizares e lo scozzese Peter Whiteford.
Casey, 36 anni con nel palmares anche una vittoria nel PGA Tour (Houston Open, 2009), una in Corea e con tre presenze nella squadra europea Ryder Cup, ha lasciato sfogare nella prima parte di gara Luiten, e Olazabal, poi ha attaccato decisamente e con cinque birdie in sei buche, a iniziare dalla otto, è passato a condurre. Un improvviso blackout, sottolineato da due bogey, ha rimesso tutto in discussione, ma i suoi avversari non hanno saputo approfittarne e poi lui ha messo il punto esclamativo sul titolo con un eagle a chiudere (67,-5). Rock (71, -1) ha frenato con due bogey a metà strada, dopo un birdie, ma nel finale ha agguantato la seconda piazza con altri due birdie. Luiten, in grande difficoltà con il putter, ha segnato l’unico birdie sull’ultimo green, dopo tre bogey (74, +2) che gli ha permesso di raggiungere Rock. Olazabal ha girato nel 72 del par con quattro birdie in dieci buche e con altrettanti bogey sulle rimanenti otto.
Francesco Molinari ha giocato con grande determinazione ben deciso a riscattare il 76 (+4) del turno precedente. Non è stato impeccabile, ha avuto un’andatura altalenante, ma è sceso di due colpi sotto par (70) con cinque birdie e tre bogey.
Sono usciti al taglio, caduto a 144 (par), Lorenzo Gagli e Alessandro Tadini, 73.i con 145 (+1) e i medesimi parziali (72 73), e Matteo Delpodio, 105° con 147 (75 72, +3). La stessa sorte è toccata al nordirlandese Graeme McDowell e all’irlandese Padraig Harrington (73.i) e all’altro nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale, 96° con 146 (+4). Casey ha ricevuto un assegno di 333.330 euro su un montepremi di due milioni di euro.

CHALLENGE TOUR: VINCE FRITTELLI, BERGAMASCHI SECONDO, PAVAN E ROTA QUINTI – Il sudafricano Dylan Frittelli ha vinto con 267 colpi (67 64 65 71, -17) il Kärnten Golf Open (Challenge Tour), svoltosi sul percorso del Jacques Lemans GC (par 71), a St.Veit – Längsee in Austria e dove anche gli italiani sono stati grandi protagonisti. Infatti il neopro Filippo Bergamaschi si è classificato secondo con 270 (69 65 68 68, -14), alla pari con l’olandese Daan Huizing, mentre Andrea Pavan (69 65 70 68) e Andrea Rota (69 67 70 66) sono terminati quinti con 272 (-12) insieme al danese Mark F. Haastrup, allo scozzese Lloyd Saltman e all’inglese Sam Walker. Al quarto posto con 271 (-13) lo scozzese Andrew McArthur e al decimo con 273 (-11) l’austriaco Manuel Trappel e il francese François Calmels.
Altri due italiani sono andati a premio: Domenico Geminiani, 49° con 281 (70 69 70 72, -3), e Niccolò Quintarelli, 59° con 284 (69 69 74 72, par).
Frittelli, 23enne sudafricano di Johannesburg con nonno italiano, ha colto il primo titolo alla settima gara disputata quest’anno e in carriera nel Challenge Tour. Ha anche partecipato con scarsa fortuna a quindici tornei nell’European Tour, la maggior parte dei quali in combinata con il Sunshine Tour, dove ha iniziato la sua vita professionale. Nel giro finale è partito con quattro colpi di vantaggio che ha pensato solo a gestire riuscendovi benissimo con un 71 (par) frutto di due birdie e di altrettanti bogey. E’ stato gratificato con 25.600 euro su un montepremi di 160.000 euro.
Bergamaschi, 22enne di Treviglio e oro con la squadra azzurra ai Giochi del Mediterraneo (2009), ha ottenuto la categoria 12 per il circuito alla Qualifying School e sta cercando di metterla a frutto nel migliore dei modi. Al quarto posto dopo 54 buche, è salito ancora con un 68 (-3) dovuto a cinque birdie e con il rammarico di due bogey proprio in chiusura. Gara d’attacco anche per Pavan autore anch’egli di un 68, con quattro birdie e un bogey, che gli ha permesso di guadagnare sei posizioni, e per Rota, che con un 66 (-5, con cinque birdie e un bogey) di posizioni ne ha recuperate quattordici. Geminiani e Quintarelli hanno girato in 72 (+1), il primo con sei birdie, cinque bogey e un doppio bogey, il secondo con tre birdie e quattro bogey.
Non hanno superato il taglio: Marco Crespi (72 69) e Andrea Maestroni (72 69), 65.i con 141 (-1), Gregory Molteni, 77° con 142 (69 73, par), Francesco Laporta (70 75), Federico Colombo (74 71) e Andrea Perrino (74 71), 103.i con 145 (+3), Leonardo Motta, 116° con 146 (73 73, +4), e Nicolò Ravano, 124° con 147 (76 71, +5).

LPGA TOUR: INBEE PARK IPOTECA IL MAJOR – La coreana Inbee Park (206 – 67 68 71, -10), numero uno mondiale, ha allungato il passo nell’US Womens Open, il terzo dei cinque major stagionali femminili che si sta svolgendo sul tracciato del Sebonack Golf Club (par 72), a Southampton nello stato di New York. La 25enne di Seoul ha l’occasione di conquistare il terzo major di fila, dopo essersi già imposta nel Nabisco Championship e nel Wegmans LPGA, considerato il vantaggio di quattro colpi sulla connazionale In-Kyung Kim (210, -6) e di sette sull’inglese Jodi Ewart (213, -3). Al quarto posto con 215 (-1) Angela Stanford e la coreana So Yeon Ryu, al sesto con 217 (+1) Paula Creamer e Jessica Korda, all’ottavo con 218 (+2) Cristie Kerr, Brittany Lincicome, Brittany Lang e la giapponese Ai Miyazato, al 12° con 219 (+3) l’australiana Karrie Webb e al 17° con 220 (+4) la coreana Na Yeon Choi, campionessa uscente. Più distaccate Stacy Lewis, 25ª con 222 (+6), e la sedicenne dilettante neozelandese Lydia Ko, 51ª con 227 (+11).
E’ uscita al taglio Giulia Sergas, 100ª con 154 colpi (79 75, +10), sorte toccata con lo stesso score anche alla norvegese Suzann Pettersen e alla coreana Jiyai Shin. Fuori pure la taiwanese Yani Tseng, 69ª con 151 (+7). Il montepremi è di 3.250.000 dollari.

SYMETRA TOUR: GIULIA MOLINARO ESCE AL TAGLIO – Giulia Molinaro, 101ª con 154 (75 79, +10), non ha superato il taglio nell’Island Resort Championship, torneo del Symetra Tour – il secondo circuito femminile statunitense – che si sta disputando sul percorso del Sweetgrass Golf Club (par 72), ad Harris in Michigan. E’ la seconda settimana consecutiva che la veneta incappa in questo infortunio dopo un ottimo inizio di stagione sottolineato anche da una vittoria (Friends of Mission Classic).
Sono passate a condurre con 142 (-2) Garrett Phillips (70 72) e la giapponese Mitsuki Katahira (72 70), seguite con 143 (-1) da Marina Alex, Taylor Collins e dalla canadese Sue Kim. Al sesto posto con 144 (par) Candace Schepperle. Haley Millsap, la neozelandese Cathryn Bristow, l’australiana Frances Bondad e la spagnola Marta Silva. Il montepremi è di 115.000 euro.

PGA TOUR: NELL’AT&T NATIONAL QUARTETTO AL VERTICE – L’australiano Adam Scott è risalito dal 57° al 27° posto con 213 colpi (73 71 69, par), ma è ormai fuori gioco nell’AT&T National che si conclude sul tracciato del Congressional Country Club (par 71), a Bethesda nel Maryland.
Sarà un finale molto incerto, con almeno quattordici giocatori, raccolti nell’arco di quattro colpi, impegnati nella corsa al titolo. Al vertice si è formato un quartetto con 206 (-7) composto da Roberto Castro (66 69 71), in vetta da solo o in compagnia sin dal primo giro, da Bill Haas (70 68 68), da James Driscoll (69 69 68) e dall’argentino Andres Romero (70 66 70). Seguono con 207 (-6) Jason Kokrak, con 208 (-5) Tom Gillis e il coreano Charle Wi e con 209 (-4) Brendon Todd, Brandt Snedeker e Jordan Spieth, leader con Castro dopo due turni. All’11° posto con 211 (-2), e anche loro con speranze di successo, Brendan Steele, Morgan Hoffmann, Stewart Cink e il belga Nicolas Colsaerts. Out, ma in buona posizione, Rickie Fowler, il colombiano Camilo Villegas e l’argentino Angel Cabrera, 20.i con 212 (-1). Il montepremi è di 6,5 milioni di dollari dei quali 1.170.000 spetteranno al vincitore.