Edoardo Molinari ha offerto un’altra buona prova classificandosi 13° con 269 colpi (62 70 68 69, -11) nell’Omega European Masters, torneo dell’European Tour disputato sul percorso del Crans-sur-Sierre GC (par 70), a Crans Montana in Svizzera, dove Marco Crespi è terminato 29° con 272 (69 69 62 72, -8) e Matteo Manassero 47° con 275 (68 71 66 70, -5).
Ha vinto con 262 (-18) colpi lo statunitense David Lipsky (67 64 66 65, -18), che ha superato con un par alla prima buca di spareggio l’inglese Graeme Storm (64 66 64 68).
Sono restati fuori dal play off per un colpo l’americano Brooks Koepka e l’inglese Tyrrell Hatton, terzi con 263 (-17), ed è salito dal 13° al quinto posto con 264 (-16), dove è stato affiancato dal connazionale Tommy Fleetwood, l’inglese Danny Willett, autore di un 63 (-7), miglior score del turno. Al settimo con 265 (-15) il gallese Jamie Donaldson, all’ottavo con 266 (-14) lo scozzese Richie Ramsay, in vetta nei primi due giri, e al nono con 267 (-13) il francese Romain Wattel, l’inglese Lee Slattery e il nordirlandese Gareth Maybin. Hanno concluso con lo stesso punteggio di Molinari anche l’austriaco Bernd Wiesberger e il belga Nicolas Colsaerts e sono stati piuttosto deludenti il danese Thomas Bjorn, campione uscente, 40° con 274 (-6), il sudafricano Hennie Otto, reduce dal successo nel 71° Open d’Italia presented by Damiani, 61° con 278 (-2), e l’irlandese Padraig Harrington, 73° con 281 (+1).
C’è stata bagarre per il titolo con Storm che ha condotto la danza fino praticamente all’ultima buca. Quando era sul tee della 18 è stato raggiunto da Lipsky, che ha finito il suo giro con un birdie (65, -5 con un eagle, sei birdie e tre bogey). Sotto pressione il 36enne di Hartlepool ha sbagliato il primo putt e ha recuperato il playoff con il secondo da un paio di metri (68, -2 con quattro birdie e due bogey), ma alla prima buca di spareggio ha sbagliato il drive e non ha potuto evitare il bogey. Lipsky, malgrado il tee-shot in bunker e un’uscita nel rough fuori green, ha piazzato con il terzo colpo la palla a un metro dall’asta e non ha fallito il par. Nato a Los Angeles 26 anni addietro, Lipsky nel 2012 ha vinto la Qualifying School dell’Asian Tour e un torneo (Cambodian Classic), poi nel 2013 ha preso parte con poca fortuna al Web.Com Tour, il secondo circuito americano. Ha intascato 383.330 euro su un montepremi è di 2.300.000 euro, ma non è andata male neanche a Storm, perché alla seconda moneta di 255.550 euro, che gli ha garantito la ‘carta’ per il 2015, ha aggiunto un’auto BMW del valore di circa 125.000 euro avuta in premio per la “hole in one” alla buca 11 nel terzo giro.
Edoardo Molinari, dopo aver iniziato la gara al comando insieme a Ramsay, grazie a un 62 (-8), è sceso all’ottavo posto nel secondo turno, è rimasto tra i top ten nel terzo (9°) e ha perso quattro posizioni nel quarto. Nel parziale di 69 (-1) un birdie sulle prime nove buche, quindi due bogey di fila (10 e 11) e due birdie.
Crespi, che ha interrotto la spirale dei tagli (cinque consecutivi e otto negli ultimi nove tornei), ha avuto un guizzo nel terzo giro con un 62, ma nel quarto non è riuscito a mantenere la nona posizione. Per lui 72 (+2) colpi con due birdie e quattro bogey. Manassero, per 36 buche in retrovia, con un 66 (-4) si è portato poco oltre metà classifica dove è rimasto con un 70 (par, con tre birdie e tre bogey).
Non hanno superato il taglio Andrea Pavan, 112° con 145 (68 77, +5), e i due dilettanti Filippo Campigli, 136° con 147 (68 79, +7), e Federico Zucchetti, 143° con 150 (76 74, +10).
CHALLENGE TOUR: ALESSANDRO TADINI E NICCOLÒ QUINTARELLI QUARTI IN FRANCIA, DOVE S’IMPONE BENJAMIN HEBERT – Alessandro Tadini (68 69 62 72) e Niccolò Quintarelli (66 69 67 69) hanno ottenuto un gratificante quarto posto nell’Open Blue Green Cotes d`Armor Bretagne (Challenge Tour), svoltosi sul tracciato del Golf Blue Green de Pléneuf Val André (par 70), a Pleneuf in Francia. Pur se erano in corsa per il titolo dopo 54 buche, i due azzurri non hanno nulla da rimproverarsi, perché contro il francese Benjamin Hebert (265 – 66 66 67 66, -15), che ha dimostrato di avere una marcia in più, c’era poco da fare. Al secondo posto è terminato con 268 (-12) lo scozzese Andrew McArthur, al terzo con 270 (-10) l’inglese Paul Dwyer e al quarto, con i due italiani, anche il gallese Oliver Farr, l’inglese Ben Evans e il belga Hugues Joannes. Crollo verticale dell’inglese Ross McGowan, 41° con 276 (-4) dopo un 77 (+7), in vetta con Hebert, Tadini e McArthur all’inizio del giro conclusivo. In 63ª posizione con 284 (+4) Matteo Delpodio (70 69 75 70).
Hebert, che nel 2011 era passato dal Challenge Tour all’European Tour in corso d’opera grazie alla norma che promuove immediatamente dopo tre successi in stagione, ha ora l’opportunità di riprovarci avendo ottenuto il secondo quest’anno. Ha subito chiarito le sue intenzioni con sei birdie e un bogey sulle prime dieci buche, a cui ha aggiunto un altro ininfluente bogey per il 66 (-4) vincente.
Tadini non ha trovato il ritmo giusto, comunque si è mantenuto in par (due birdie e due bogey) fino alla buca 16, dove era secondo con McArthur, ma alla 17 un doppio bogey gli ha fatto perdere la posizione (72, +2). Quintarelli ha offerto la solita prestazione grintosa e alla fine è stato premiato con la risalita di tre gradini in classifica grazie al parziale di 69 (-1, con quattro birdie e tre bogey). Per Delpodio 70 colpi con sei birdie, due bogey e due doppi bogey. E’ uscito al taglio Andrea Rota, 117° con 146 (78 68, +6), mentre si sono ritirati Filippo Bergamaschi, sesto dopo un turno, e Lorenzo Gagli. A Hebert sono andati 32.000 euro su un montepremi di 200.000 euro.
PGA TOUR: NEL BMW CHAMPIONSHIP CEDE SERGIO GARCIA, IN VETTA BILLY HORSCHEL – Continua a variare la classifica del BMW Championship (PGA Tour), il terzo dei quattro tornei finali che portano all’assegnazione dei 10 milioni di dollari della FedEx Cup al vincitore della speciale classifica a punti, e al quale stanno partecipando 69 dei 70 giocatori aventi diritto. Sul percorso del Cherry Hills CC (par 70), a Cherry Hills Village in Colorado, ha ceduto lo spagnolo Sergio Garcia, sesto con 204 (-6) dopo un 72 (+2), e ha lasciato il comando a Billy Horschel (197 – 68 66 63, -13), rinvenuto con un 63 (-7, con sette birdie). Il 28enne di Grant (Florida) cerca il secondo titolo nel circuito, che lo porterebbe anche in vetta alla FedEx Cup, partendo per il giro conclusivo con tre colpi di margine su Ryan Palmer (200, -10) e cinque su Bubba Watson e sul tedesco Martin Kaymer (202, -8). Al quinto posto con 203 (-7) Rickie Fowler, al settimo con 205 (-5) Jim Furyk, Jordan Spieth e il canadese Graham DeLaet, al decimo con 206 (-4) l’australiano Adam Scott e il nordirlandese Rory McIlroy, numero uno mondiale, che ha faticato parecchio nel terzo turno (72).
Avrebbero bisogno di una posizione migliore i sudafricani Ernie Els e Charl Schwartzel, 17.i con 208 (-2), per entrare tra i primi 30 della graduatoria FedEx che saranno ammessi all’ultima prova, il Tour Championship (11-14 settembre). Prima di tale evento i punti verranno resettati e se ne assegneranno 2.500 al primo, 2.250 al secondo, 2000 al terzo e via a scalare fino al 30°, accorgimento adottato dal 2009 che praticamente mette in corsa per il successo tutti o quasi i finalisti. Stesso discorso per lo svedese Henrik Stenson, campione FedEx uscente, e per l’argentino Angel Cabrera, 23.i con 209 (-1), e per il nordirlandese Graeme McDowell, 49° con 214 (+4), mentre usciranno sicuramente Phil Mickelson, e molto probabilmente Keegan Bradley, che si sono ritirati.
Sono in difficoltà Chris Kirk, che ha iniziato la gara da leader della FedEx, 39° con 212 (+2), e Hunter Mahan (3°), 55° con 216 (+6). Con questa classifica andrebbe in testa alla FedEx, come detto, Horschel seguito da Kirk, McIlroy, Watson e Mahan. Nel BMW Championship il montepremi è di otto milioni di dollari dei quali 1.440.000 destinati al vincitore.
LET: IN SVEZIA PRIMO TITOLO PER L’OLANDESE DEWI CLAIRE SCHREEFEL – L’olandese Dewi Claire Schreefel (271 – 67 70 68 66, -17) ha conquistato il primo titolo nel Ladies European Tour dominando nell’Helsingborg Open sul percorso del Vasatorp Golf Club (par 72), a Helsingborg in Svezia.
La 29enne di Alkmaar ha lasciato a sette colpi l’australiana Rebecca Artis (278, -10) e a otto la gloria inglese Laura Davies (279, -9) rinvenuta con un 66 (-6), stesso score realizzato anche dalla vincitrice. Al quarto posto con 282 (-6) la francese Valentine Derrey, al quinto con 283 (-5) la danese Line Vedel e l’inglese Felicity Johnson e al settimo con 284 (-4) le gallesi Becky Brewerton e Lydia Hall, la finlandese Noora Tamminen, le australiane Nikki Garrett e Nikki Campbell, la tedesca Sophia Popov e l’austriaca Christine Wolf. La Schreefel è stata gratificata con 37.500 euro (montepremi di 250.000 euro).
Non hanno superato il taglio, dopo 36 buche, le tre italiane che hanno preso parte alla gara: Margherita Rigon e Sophie Sandolo, 93.e con 152 (+8) e con gli stessi parziali (76 76), e Stefania Croce, 110ª con 155 (77 78, +11).
SENIOR TOUR: ANCORA A SEGNO COLIN MONTGOMERIE, 70° MAURO BIANCO – Colin Montgomerie, dominatore del Senior Tour, ha ottenuto in quarto titolo in stagione, il secondo consecutivo e il quinto nel circuito, imponendosi in rimonta con 202 colpi (69 68 65, -14) nel Russian Open Golf Championship, disputato sul percorso del Moscow Country Club (par 72), a Mosca in Russia.
Il 51enne di Glasgow, con 31 successi nell’European Tour dove è stato per otto volte money list winner con il record di sette di fila, ma senza major nel palmares (due invece tra gli over 50), ha messo subito in difficoltà i suoi avversari con quattro birdie in avvio nel giro finale e poi ha allungato ancora in passo con altri tre per il 65 (-7), concludendo con tre colpi di vantaggio sul canadese Rick Gibson (205, -11). In terza posizione con 206 (-10) l’inglese Barry Lane, lo spagnolo Miguel Angel Martin, lo scozzese Andrew Oldcorn e lo statunitense Tim Thelen, in vetta dopo due turni, e in settima con 208 (-8) l’inglese Philip Golding e il danese Steen Tinning.
Sotto tono la prestazione di Mauro Bianco, 70° con 233 (79 77 77, +17) e rimasto in retrovia sin dalle prime battute. Montgomerie, che guida l’ordine di merito, ha avuto un assegno di 102.591 euro su un montepremi di 693.000 euro.
LET ACCESS: IN TURCHIA VINCE LA SVEDESE EMMA WESTIN, 17ª ELISABETTA BERTINI – La svedese Emma Westin ha confermato il suo gran momento di forma e ha vinto con 215 colpi (73 71 71, -4) il Mineks & Regnum Ladies Classic, evento del LET Access, il secondo circuito femminile continentale, svoltosi sul difficile percorso del National Golf Club (par 73), a Belek in Turchia.
E’ il secondo titolo consecutivo e il terzo dell’anno e nel palmares per la svedese, che si è anche portata in vetta alla money list e che ha fatto passi da gigante, considerato che nelle undici gare a cui aveva preso parte tra il 2012 e il 2013 aveva superato il taglio una sola volta. La Westin, seconda dopo 36 buche, ha superato la connazionale Lina Boqvist (217, -2), l’indiana Vani Kapoor (219, par), l’inglese Suzanne Dickens (222, +3) e il trio al quinto posto con 223 (+4) formato dalla finlandese Sanna Nuutinen, dall’inglese Charlotte Wild e dalla svizzera Caroline Rominger, al comando dopo due turni.
In media classifica le italiane: Elisabetta Bertini, 17ª con 231 (78 78 75, +12), Stefania Avanzo, 25ª con 233 (77 75 81, +14), Anna Rossi, 37ª con 239 (78 81 80, +20), e Vittoria Valvassori, 39ª con 240 (77 80 83, +21). E’ uscita al taglio Alessandra Averna, 71ª con 153 (85 88, +27).






