Matteo Manassero difende il titolo nel BMW PGA Championship (22-25 maggio), il torneo dell’European Tour equiparato quasi a un major in programma sul percorso del Wentworth Club, a Virginia Water in Inghilterra. Insieme al veronese, ventuno anni compiuti ad aprile, vi saranno Francesco Molinari, Edoardo Molinari, Marco Crespi e Andrea Pavan, ossia gli altri giocatori azzurri con accesso pieno nel circuito.
L’importanza e la caratura dell’evento hanno assicurato un field di qualità superiore nel quale figurano, tra gli altri, il nordirlandese Rory McIlroy, lo svedese Henrik Stenson, gli spagnoli Miguel Angel Jimenez, reduce dal successo nell’Open di Spagna, Sergio Garcia, Alvaro Quiros e Pablo Larrazabal, gli inglesi Justin Rose, Ian Poulter, Luke Donald e Lee Westwood, i sudafricani Charl Schwartzel ed Ernie Els, il tedesco Martin Kaymer, l’irlandese Padraig Harrington, il belga Nicolas Colsaerts, il thailandese Thongchai Jaidee e lo svedese Jonax Blixt, il cui tour di competenza è quello statunitense.
Lo scorso anno Manassero, secondo azzurro a imporsi nel PGA Championship dopo Costantino Rocca (a segno nel 1996), compì un’autentica impresa divenendo il più giovane vincitore (20 anni, 37 giorni) della manifestazione, strappando il primato a Bernard Gallacher (20 anni, 97 giorni), che resisteva dal 1969. Terminato il torneo alla pari con l’inglese Simon Khan e con lo scozzese Marc Warren, che saranno nuovamente al via, Manassero diede spettacolo nelle quattro buche di spareggio mettendo a segno quattro birdie. Con il primo costrinse alla resa Warren e con il quarto fece alzare bandiera bianca a Khan, che aveva l’esperienza di una vittoria nella stessa gara (2010), portando a quattro i suoi titoli sul circuito, uno in ciascun anno di professionismo. Manassero è stato piuttosto altalenante nelle ultime prestazioni ed è uscito anche dai “top 50” della classifica mondiale, ma sul prestigioso percorso del Wentworth Club sarà ben difficile che non ritrovi la grinta e le motivazioni, sospinto anche dall’orgoglio di campione uscente.
Francesco Molinari ha dimostrato pure in Spagna di essere nella condizione giusta, sebbene nel finale abbia dovuto pagare l’inevitabile tributo alla stanchezza per l’impegno della settimana precedente nel The Players Championship, per il viaggio transoceanico e per il cambio di fuso orario. Edoardo Molinari ha avuto due impennate in stagione, ma è confortante che vada a premio con una certa regolarità, e Andrea Pavan dovrebbe aver ritrovato il morale e la convinzione dopo essere riuscito nell’Open iberico a spezzare la catena di nove tagli consecutivi. Sicuramente proverà qualche emozione in più degli altri Marco Crespi, che all’indomani del successo nel NH Collection Open sottolineò come avrebbe potuto finalmente giocare su campi che non conosceva tra i quali quello del Wentworth Club. Il montepremi è di 4.750.000 euro con prima moneta di 791,660 euro.
Il torneo su Sky – La TV satellitare Sky teletrasmetterà in esclusiva il BMW PGA Championship dedicandogli complessivamente 26 ore di diretta, tutte sui canali Sky Sport 2 e 2 HD, con i seguenti orari: giovedì 22 maggio e venerdì 23, dalle ore 11 alle ore 19: sabato 24 maggio e domenica 25, dalle ore 11,30 alle ore 18,30. Repliche su Sky Sport 3 e 3 HD: giovedì 22, dalle ore 21; venerdì 23, dalle ore 23; sabato 24, dalle ore 21; domenica 25, dalle ore 22. Commento di Silvio Grappasonni, Nicola Pomponi e di Roberto Zappa.
SUNSHINE TOUR: FRANCESCO LAPORTA QUARTO NELLO ZAMBIA OPEN – Francesco Laporta ha ottenuto un gratificante quarto posto con 275 colpi (71 67 70 67, -13) nel Mopani Copper Mines Zambia Open, torneo del Sunhine Tour disputato sul percorso del Nkana Golf Club (par 72) a Ktiwe, la terza città più grande dello Zambia.
Ha vinto con 273 colpi (65 69 68 71, -15) il 42enne Wallie Coetsee, che ha colto il secondo titolo nel circuito a distanza di 17 anni dal primo (Namibia Open, 1997) superando di un colpo Justin Harding e Danie van Tonder (274, -14). Laporta è stato affiancato da Jean Hugo, il quale aveva iniziato il giro finale al comando insieme a Coetsee, ma che è stato frenato da un parziale di 73 (+1, con tre birdie e quattro bogey) contro il 71 (-1) del vincitore (quattro birdie e tre bogey).
Laporta sta conducendo la stagione nel circuito sudafricano dove in precedenza era andato a premio in due occasioni (44° nel Telkom PGA Championship, 74° nel Joburg Open, in calendario anche nell’European Tour). Il pugliese ha condotto il primo giro in 71 colpi, con quattro birdie e tre bogey, poi con un eagle e tre birdie ha siglato un 67 (-5) nel secondo turno salendo al nono. Ha disceso di una gradino la classifica nella terza frazione con un 70 (-2, con tre birdie e un bogey) e infine ha concluso con un secondo 67, frutto di sei birdie e di un bogey. Lo scorso anno Laporta, 24enne cresciuto golfisticamente al San Domenico Golf, era terminato al secondo posto nello Zimbabwe Open.
Durante il torneo sono state realizzate due “hole in one” e il fatto insolito è che entrambe sono state premiate con un’auto. Allan Versfeld (16° con 281, -7) è andato a segno direttamente dal tee alla buca 3 (par 3, metri 170) assicurandosi una Jeep Cherokee e Jaco Prinsloo (24° con 284, -4) lo ha imitato nel turno conclusivo alla buca 11 (par 3, metri 154) portandosi a casa una Toyota Corolla.
PREQUALIFICA EUROPEA PER L’US WOMENS OPEN: OUT LE ITALIANE – Diana Luna, Stefania Croce, Margherita Rigon e Veronica Zorzi non hanno superato la prequalifica europea che assegnava dieci posti nel field del prossimo US Womens Open, il secondo dei cinque major stagionali femminili che avrà luogo dal 19 al 22 giugno a Pinehurst nel North Carolina.
Ha vinto la gara, sulla distanza di 36 buche, la gallese Amy Boulden con 142 colpi (71 71, -2) e hanno staccato il biglietto per gli Stati Uniti anche la scozzese Kelsey MacDonald e la sudafricana Nicole Garcia, seconde con 143 (-1), le australiane Stephanie Na e Nikki Campbell e le inglesi Lucy Williams, Rebecca Hudson e Holly Clyburn, quarte con 144 (par). Per gli ultimi due posti è stato necessario uno spareggio a cinque tra le concorrenti in nona posizione con 145 (+1) nel quale hanno prevalso la svedese Camilla Lennarth e l’australiana Beth Allen ai danni dell’inglese Melissa Reid, della sozzese Kylie Walker e della russa Maria Balikoeva.
La Luna (72 76) e la Croce (76 72) hanno chiuso in 21ª posizione con 148 (+4), la Rigon (75 74) e la Zorzi (74 75) in 25ª con 149 (+5).






