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EUROTOUR: NELLO TSHWANE OPEN SEI AL COMANDO

Edoardo Molinari è sceso dal terzo al nono posto con 203 colpi (66 66 71, -7), ma sarà in corsa per il titolo nel giro finale dello Tshwane Open, sesto e ultimo appuntamento in Sudafrica per l’European Tour in un torneo organizzato in collaborazione con il Sunshine Tour che si conclude sul percorso del Pretoria CC (par 70), a Waterkloof.

Ha perso invece terreno Marco Crespi, da 24° a 58° con 211 colpi (67 70 74, +1).
Molinari, in una classifica molto corta, ha infatti due colpi di ritardo dai sei giocatori al comando con 201 (-9): lo spagnolo Adrian Otaguei (67 62 72), leader solitario dopo due turni, lo scozzese Craig Lee (67 68 66), l’inglese David Horsey (63 69 69), e i sudafricani Wallie Coetsee (64 69 68), George Coetzee (67 66 68) e Trevor Fisher jr (66 66 69), vincitore domenica scorsa dell’Africa Open. Hanno naturalmente chances anche i sudafricani Ockie Strydom ed Erik Van Rooyen, settimi con 202 (-8), il danese Morten Orum Madsen e il francese Raphael Jacquelin, che affiancano Molinari. E la matematica non nega possibilità nemmeno allo svedese Mikael Lundberg e ad altri tre sudafricani, Tjaart Van der Walt, Justin Walters e Dean Burmester, 12.i con 204 (-6). In risalita, da 34° a 22° con 206 (-4), il nordirlandese Darren Clarke, da poco nominato capitano della squadra continentale per la prossima Ryder Cup (2016),
Otaegui è stato ben lontano dalla qualità di gioco espressa nel giro precedente con un 62 (-8) e con un 72 (+1), dovuto a tre birdie e a cinque bogey, ha lasciato una porta aperta ai suoi inseguitori che non si sono fatti pregare per agganciarlo: 66 (-4) colpi per Lee con sei birdie e due bogey, 68 (-2) per Coetsee con quattro birdie e due bogey, che aveva iniziato in vetta il giro finale del Joburg Open cedendo in extremis, e 68 anche per Coetzee con tre birdie e un bogey. Parziale di 69 (-1) per Fisher jr, autore di un gran recupero con cinque birdie dopo quattro bogey sulle prime sette buche, e stesso score per Horsey con tre birdie e due bogey.
Molinari è partito malissimo con la sequenza par-bogey-bogey-doppio bogey, ma si è reso protagonista di una grande reazione recuperando quasi tutto lo svantaggio sul campo con tre birdie per il 71 (+1). Giornata negativa di Crespi evidenziata da un 74 (+4) con due birdie, quattro bogey e un doppio bogey. Non hanno superato il taglio Renato Paratore, 132° con 147 (73 74, +7), e Matteo Manassero, 145° con 150 (75 75, +10). Il montepremi è di 1.400.000 euro.
Non sono riusciti a entrare nel field dalla prequalifica (dieci posti a disposizione) svoltasi all’Irene GC (par 72) Francesco Laporta, 14° con 69 (-3), e Alessandro Grammatica, 115° con 78 (+6). Si è imposto con 66 (-6) il sudafricano Russel Franz

LET: COREA A UN PASSO DAL TRIS NEL WORLD LADIES CHAMPIONSHIP – La Corea (Inbee Park, So Yeon Ryu), leader con 419 colpi (141 142 136, -19), salvo imprevedibili colpi di scena, si appresta a vincere per il terzo anno consecutivo la gara a squadre del World Ladies Championship, quarta edizione di una nuova versione della Coppa del Mondo al femminile che si sta svolgendo sotto l’egida del Ladies European Tour al Blackstone Course (par 73) del Mission Hills, ad Hainan in Cina.
Le coreane, infatti, hanno distaccato nettamente le prime compagini inseguitrici, Taipei (Ssu-Chia Cheng-Pei-Yun Chien) e Norvegia (Suzann Pettersen-Marianne Skarpnord), seconde con 434 (-4) ossia con ben quindici colpi di ritardo. In lotta per la seconda piazza anche Cina 1 (Xi Yu Lin-Wanyao Lu), quarta con 435 (-3), e Inghilterra (Holly Clyburn-Florentyna Parker), quinta con 436 (-2). Seguono le altre cinque fornazioni che hanno superato il taglio: Finlandia (Ursula Wikstrom-Noora Tamminen) e Galles (Becky Morgan-Amy Boulden), seste con 440 (+2), Thailandia (Titiya Plucksataporn-Nontaya Srisawang), ottava con 441 (+3), Danimarca (Malene Jorgensen-Nicole Broch Larsen), nona con 446 (+8), e Cina II (Ziqi Ye-Jienalin Zhang), decima con 450 (+12).
Inbee Park, numero due mondiale e leader nell’individuale con 209 colpi (69 69 71, -10), ha l’occasione per cogliere il secondo titolo consecutivo nell’individuale, ma non avrà vita facile nel giro finale per la concorrenza della sua connazionale e compagna di team So Yeon Ruy, numero otto del Rolex Ranking seconda con 210 (-9) e autrice di un 65 (-8), della cinese Xi Yu Lin e della norvegese Suzann Pettersen, che vinse nel 2013, terze con 212 (-7), dell’australiana Rebecca Artis e dell’inglese Holly Clyburn, quinte con 213 (-6). Difficile un recupero della scozzese Pamela Pretswell e della finlandese Ursula Wikstrom, settime con 214 (-5). Piuttosto accidentato il cammino di Inbee Park con un 71 (-2) dovuto e a cinque birdie e a tre bogey, mentre So Yeon Ryu ha confezionato il 65 (-8) con un eagle, sette birdie e un bogey.
Sono uscite al taglio Stefania Croce (74 81) e Sophie Sandolo (81 74), entrambe 78.e con 155 (+9) colpi, e di conseguenza si è fermata anche l’Italia che ha concluso al 15° posto con 310 (155 155, +18). Il montepremi è di 407.650 euro.