Ancora protagonista Matteo Manassero, autore di una grande prova anche nel Nordea Masters (European Tour) dove si è classificato quarto con 272 colpi (66 65 71 70, -16), una settimana dopo il trionfo nel BMW PGA Championship a Wentworth.
Sul percorso del Bro Hof Slott GC (par 72), a Stoccolma, dove ha vinto con 267 (70 63 65 69, -21) il finlandese Mikko Ilonen, ha ottenuto un buon esito Francesco Molinari, nel giro finale risalito dal 31° al 21° posto con 278 (70 67 73 68, -10) grazie a un parziale di 68 (-4). Ottimi auspici, insomma, per i due azzurri che tra due settimane saranno impegnati nell’U.S. Open (Merion GC, Ardmore, Pennsylvania, 13-16 giugno) secondo major stagionale.
Ilonen, 34enne di Lahti, ha conquistato il terzo titolo nel circuito, a distanza di sei anni dai primi due ottenuti entrambi nel 2007 (Indonesian Open, Scandinavian Masters), battendo con “meno 21†il record del torneo stabilito nel 2012 dall’inglese Lee Westwood (269, -19). Ha preceduto lo svedese Jonas Blixt (270, -18) e l’austriaco Bernd Wiesberger (271, -17), mentre Manassero ha condiviso la quarta piazza con il danese Thomas Bjorn e con gli svedesi Rikard Karlberg e Alexander Noren. Ottavo con 273 (-15) Ross Fisher e noni con 274 (-14) il cileno Felipe Aguilar e il francese Julien Quesne. Al 14° posto con 276 (-12) lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, al 30° con 280 (-8) il connazionale Alvaro Quiros, e al 52° con 285 (-3) l’inglese Paul Casey, che ha avuto il merito di lasciare l’ultima posizione che occupava dopo tre turni.
Manassero, dopo essere stato al comando nei primi due giri, ha iniziato l’ultimo con quattro colpi di ritardo da Ilonen, avendo avanti di due anche Noren. Il leader ha subito messo a segno due birdie e ha allontanato decisamente gli avversari, compreso Manassero (un birdie). Il veronese in questa fase ha avuto qualche problema dal tee, con palline nel rough, ha segnato un bogey alla 8 e con un secondo alla 12 ha praticamente dato via libera a Ilonen, che ha messo nello score altri due birdie, insieme a un bogey, e poi se n’è andato in par fino al traguardo, approfittando anche di errori clamorosi di Blixt e Noren, gli unici che avrebbero potuto insidiarlo. Dopo il secondo bogey Manassero ha avuto la tipica reazione del campione: non poteva più vincere, ma nemmeno accettare il nono posto dove era finito. Così ha cambiato passo e sono arrivati tre birdie in quattro buche che lo hanno fatto stazionare in terza posizione, pari merito, fino a quando Wiesberger se l’è assicurata in solitudine con un birdie a chiudere.
Da ricordare di Manassero la straordinaria sequenza con cui ha cominciato il torneo: sei birdie di fila che si sono aggiunti ai quattro con cui aveva vinto il playoff a Wentworth contro lo scozzese Marc Warren e l’inglese Simon Khan (usciti al taglio nell’occasione) per un totale di dieci consecutivi a cavallo tra le due gare. E’ la seconda volta che il veronese si classifica quarto dopo aver vinto la gara precedente: era già accaduto lo scorso anno nel Singapore Open (1°) e nell’Hong Kong Open (4°)
Con i 59.025 euro guadagnati Manassero, 20 anni e quattro successi nell’European Tour, ha consolidato la leadership nell’ordine di merito (E 1.114.516). Ilonen ha percepito 250.000 euro su un montepremi di 1.500.000 euro ed è quinto nella money list (E 788.486)
Francesco Molinari ha avuto un discreto avvio e poi si è espresso ottimamente nel secondo giro (67, -5), ma sull’esito finale hanno pesato i 73 (+1) colpi del terzo. Nel quarto è tornato ai livelli del secondo turno confezionando un 68 (-4) con sei birdie e due bogey. Comunque, come detto, prestazione positiva e un buon seguito al brillante nono posto maturato nel BMW PGA Championship. Per lui 16.275 euro. Nella money list è 36° (E 374.943).
Ha chiuso al 44° posto con 282 colpi l’australiano Andrew Dodt. La sua prestazione sarebbe rimasta nell’anonimato se non avesse segnato ben due “hole in oneâ€, primo giocatore a compiere la prodezza nel circuito, nel secondo giro centrando con un solo colpo le buche 7 (par 3, metri 190) e 11 (par 3, metri 160). Combinazione che ha una probabilità su 67 milioni di verificarsi, secondo i calcoli degli esperti.
LET: NEL GERMAN OPEN TITOLO A CARLOTA CIGANDA, 49.e LUNA E ZORZI – Il maltempo ha reso del tutto anomalo l’UniCredit German Open (Ladies European Tour) disputato sul percorso del Golfpark Gut Häusern (par 72), nei pressi di Monaco di Baviera in Germania. Il torneo si è svolto sulla distanza di 27 buche con questa tempistica: le prime 18 giocate regolarmente, poi stop nella seconda giornata per campo allagato dopo un nubifragio, quindi la ripresa (dopo aver anticipato il taglio al primo giro) su nove buche selezionate tra le meno disastrate del tracciato, che non sono state completate nella terza giornata essendo arrivata altra pioggia, e conclusione nella quarta per le atlete che non erano riuscite da arrivare in club house.
Ha vinto la spagnola Carlota Ciganda (101 – 68 63, -6), che ha superato con un birdie alla prima buca di spareggio l’inglese Charley Hull (101 – 67 34) dopo averla agganciata nella coda mattutina. La Ciganda, nativa di Pamplona, ha festeggiato nel miglior modo il suo 23° compleanno (è nata il 1° giugno 1990), siglando il terzo titolo nel circuito. Al terzo posto con 102 (-5) l’inglese Rebecca Hudson e al quarto con 103 (-4) l’olandese Marjet Van der Graaff, la svedese Linda Wessberg, la thailandese Nontaya Srisawang e l’austriaca Stefanie Michl.
Hanno concluso al 49° posto con 108 (-1) Diana Luna (67 41), che aveva vinto questa gara nel 2011, e Veronica Zorzi (72 36). La prima aveva concluso il turno iniziale al comando con un 67 (-5) colpi alla pari con Stefanie Michl, con Charley Hull, con la danese Line Vedel e con la francese Celine Herbin. Al ritorno in campo non si è ritrovata: nelle prime sei buche ha segnato due bogey e un doppio bogey, poi alla ripresa mattutina ha aggiunto due bogey sulle altre tre buche (41, +6). Per la Zorzi un 36 (+1) con un birdie e due bogey. Il taglio a sorpresa ha messo fuori gioco Stefania Croce e Margherita Rigon, 71.e con 73 (+1), e Sophie Sandolo, 86ª con 74 (+2).
CHALLENGE TOUR: VINCE ANCORA BROOKS KOEPKA, 11° ANDREA PAVAN – Andrea Pavan ha ottenuto un tonico 11° posto con 273 colpi (70 68 68 67, -11) nel Fred Olsen Challenge de España (Challenge Tour), svoltosi sul percorso del Tecina Golf (par 71) a La Gomera, isola spagnola delle Canarie. Al 35° posto con 279 (73 68 68 70, -5) Andrea Maestroni, al 47° con 282 (71 70 71 70, -2) Domenico Geminiani.
Ha dominato lo statunitense Brooks Koepka, che ha concluso con 260 colpi (64 66 64 66, -24) prendendone ben dieci di vantaggio su un terzetto al secondo posto con 270 (-14) formato dallo spagnolo Luis Claverie, dal tedesco Bernd Ritthammer e dal francese Edouard Dubois, raggiunto in vetta al termine del secondo giro dal vincitore e poi staccato nettamente nel terzo. In quinta posizione con 271 (-13) il francese Julien Guerrier, l’americano Daniel Im e lo spagnolo Alfredo Garcia-Heredia, in ottava con 272 (-12) l’inglese Daniel Brooks, l’austriaco Roland Steiner e l’australiano Terry Pilkadaris.
Koepka, 23enne di West Palm Beach (Florida), è al terzo titolo nel circuito e al secondo stagionale dopo essersi imposto nel Montecchia Open, anche in quell’occasione con largo margine. Ha concluso la sua corsa con un 66 (-5) frutto di sette birdie e due bogey. Pavan ha messo a segno cinque birdie nelle prime sette buche e poi un bogey ha fissato lo score a 67 (-4). Per Maestroni un 70 (-1) con un eagle, due birdie, un bogey e un doppio bogey e stesso punteggio per Geminiani con tre birdie e due bogey.
A Koepka è andato un assegno di 25.600 euro su un montepremi è di 160.000 euro.






