Eventi dal 25 al 29 novembre alla Feltrinelli Genova:
Lunedi 25 novembre ore 18
Ezio Guaitamacchi presenta “Nice to rock you” (Hoepli) insieme a Leonardo Follieri, Jessica Testa, Luca Masperone e Aldo De Scalzi.
“Nice to Rock You” è un libro che racconta l’incontro fortunato (e spesso fortuito) tra grandi protagonisti della storia del rock senza i quali il mondo della musica avrebbe vissuto vicende diverse.
Elvis Presley sarebbe diventato il Re del rock’n’roll senza il Colonnello Parker? Chi sarebbero stati John e Paul senza George Martin? Joni Mitchell avrebbe fatto la pittrice se David Crosby non l’avesse scoperta? E come sarebbe stata la musica dei Red Hot Chili Peppers senza le intuizioni di Rick Rubin?
“La vita, amico, è l’arte dell’incontro”, diceva Vinicius de Moraes. E la storia della musica del Novecento ci ha offerto un’ampia scelta di momenti propizi in cui il destino di due o più personaggi ha intrecciato le sue fila, dando vita a scenari nuovi, inaspettati, che hanno contribuito a dare una direzione precisa al flusso inarrestabile e mutevole della storia.
Il libro, diviso in 5 sezioni, racconta 6 incontri speciali in ambiti diversi, contemplando momenti, luoghi e circostanze curiose e spesso poco conosciute. Si tratta di un volume unico nel panorama nazionale e internazionale, impreziosito da un ricco apparato iconografico e da brani ascoltabili tramite QR code, quasi una colonna sonora delle storie stesse.
Martedì 26 novembre ore 18
Ivaldo Castellani presenta “Le fanciulle del Diamante” (Erga).
Questo romanzo polisensoriale è un racconto di donne che ci trasporta nei luoghi di Genova, che diventano teatro di storie e di personaggi. Il forte Diamante, severo edificio che dalla sua posizione dominante sembra quasi vigilare sulle altre costruzioni militari che formano il sistema delle fortificazioni genovesi, è lo scenario in cui si apre la storia narrata in questo libro. Nel 1800 al forte Diamante prestò servizio e fu ferito Ugo Foscolo, da questa presenza e da quella di una misteriosa “Dama velata”, prende lo spunto un racconto che racchiude in sé altri racconti, come in un gioco di scatole cinesi. Le fanciulle che si avvicendano in questa storia sono Anna “Nina” Schiaffino Giustiniani, Jessie Mario, Luigia Pallavicini, Leila Carbone e Teresa Stolz, la Soprano preferita da Giuseppe Verdi e sua grande amica. La storia di Teresa Stolz è un po’ il filo conduttore di tutto il racconto e ci accompagnerà attraverso Praga, Trieste, Milano e infine Genova per la preparazione di “Un ballo in maschera” al teatro Carlo Felice, attraverso personaggi particolari e vicende imprevedibili.
Mercoledì 27 novembre ore 18.30
FumettiBrutti legge “Tutte le mie cose belle sono rifatte” (Feltrinelli Comics). Anteprima del Festival diPassaggio. l’evento si svolgerà presso l’Area Archeologica dei Giardini Luzzati.
Farsi a pezzi, per raccontare la propria integrità. Una costruzione e ricostruzione, intima e pubblica, personale e politica.
La Trilogia esplicita – capolavoro di Fumettibrutti costituito da Romanzo esplicito, P. La mia adolescenza trans e Anestesia – trova il suo attesissimo e, insieme, sorprendente proseguimento. Josephine Yole Signorelli torna al memoir, alla narrazione della propria storia in prima persona, forte di una straordinaria maturazione artistica e delle tante importanti esperienze vissute anche e soprattutto negli ultimi anni, con un tocco in più di quell’acuta ironia ben nota a chi la segue sui social. Un libro destinato a fare discutere e riflettere, a commuovere e appassionare.
Venerdì 29 novembre ore 16.30
Luca Ongaro parla dei suoi romanzi editi da SEM “Un’altra storia” e “L’enigma di Macallé”, insieme a Carlo A. Martigli. L’incontro fa parte del ciclo di presentazione del Festival DiPassaggio.
L’autore, agronomo di formazione, informatico di deformazione, ha lavorato a lungo nella cooperazione internazionale, il che gli ha consentito di vedere un bel po’ di mondo. È anche stato professore universitario e ora vive in campagna vicino a Firenze.
Venerdì 29 Novembre ore 18
Nell’ambito del Festival DiPassaggio, Roberto Francavilla presenta “Città senza demoni” (Feltrinelli) insieme a Virginia Caporali.
Una città, una scrittrice. Nel paese che le ha donato la sua lingua sensuale e meticcia, Clarice Lispector si è imposta sin dal dirompente esordio di Vicino al cuore selvaggio. A Berna, dove approda nel 1946, è prima di tutto la moglie di un diplomatico. Una donna bellissima, enigmatica e colta, che attrae la curiosità di un ambiente elitario ma chiuso. La capitale svizzera è troppo piccola e silenziosa, fredda d’inverno, noiosa in ogni stagione. Una “città senza demoni” mentre la linfa creativa di Clarice si nutre di ciò che è sotterraneo, inconscio, indomabile. Maury, il marito, è spesso in viaggio e lei riesce a stringere un’unica vera amicizia. Solitudine, saudade, tempo in eccesso. E un senso totale di estraneità che lei, bambina scampata all’Europa dei pogrom, profuga ebrea che ha messo radici in Brasile, non aveva mai sperimentato da nessun’altra parte. Raccontare la crisi di un’artista è un compito fascinoso ma difficile. Lo è a maggior conto per questa scrittrice di culto la cui vita intera appare “come un romanzo” – tranne nel periodo bernese.
Roberto Francavilla affronta quel vuoto immedesimandosi completamente in Lispector dopo averla tradotta e studiata per anni. Non è una biografia in forma di narrazione, ma un atto d’amore dove la sintonia tra l’autore e la protagonista riverbera nella scrittura intensa, ricercata, immersiva. Nato dalla passione e dalla frequentazione di una vita, questo romanzo d’esordio ci restituisce quella pienezza di voce e quella corporeità di Clarice Lispector che solo la “città senza demoni” ha saputo rubarle.






