Eventi Feltrinelli Genova dal 19 al 24 maggio:
Lunedì 19 maggio ore 18
Roberto Centazzo presenta “L’inconveniente della morte” insieme a Massimo Villa
Siamo a settembre ed è tempo di tornare dalle vacanze e riprendere la vita di tutti i giorni, che per i tre anziani componenti della Squadra speciale Minestrina risulta piuttosto noiosa. Ma quel settembre succede qualcosa di grave che li scuote dal torpore: l’omicidio di una dottoressa, strangolata davanti a casa nel centro storico di Genova. Pammattone, Santoro e Mignogna si buttano a capofitto nelle indagini, per almeno due ragioni. La prima è che ormai hanno raggiunto una certa notorietà grazie alle ospitate in una trasmissione su una tv locale, dove compaiono come opinionisti, e vogliono fare bella figura. La seconda è che conoscono l’ex marito della vittima, un vigile del fuoco finito in rovina dopo la separazione, su cui ricadono i sospetti e che i tre vogliono provare a scagionare. Per l’occasione si offre di aiutarli Marco Raffa, ex giornalista fresco di pensione, che ha ricevuto una telefonata anonima di denuncia su casi di malasanità nell’ospedale di Savona, dove la dottoressa lavorava, e che fiuta possa esserci un collegamento con l’assassinio.
Martedì 20 alle 17 presso Biblioteca Berio
Tiziano Franzi presenta “Una donna Garibaldina” (Erga)
Volume polisensoriale con video e approfondimenti storici. Rosalie (poi Rosalia) Montmasson fu l’unica donna che, in abiti maschili e camicia rossa, il 5 maggio 1860 si imbarcò da Quarto (Genova) per partecipare alla Spedizione dei Mille. A 37 anni (non più giovanissima quindi), disobbedendo al marito Francesco Crispi, prese questa decisione contro tutti e tutto, dimostrando di essere uno spirito indomito e coraggioso allo stesso tempo, dopo essere stata portatrice di missive segrete fra Malta, Parigi, Londra, Firenze e Roma. Nella battaglia di Calatafimi si prodigò senza posa per aiutare fisicamente e moralmente i garibaldini feriti, guadagnandosi sul campo l’appellativo di “Angelo dei Mille”. Nel corso della sua esistenza, Rose conobbe il ripudio da parte del marito, l’accettazione di umili lavori per potere sopravvivere, fino a morire sola e quasi in povertà ed essere sepolta in un loculo pagato da Comune, nel cimitero del Verano a Roma. Perché questo? Perché allora alla donna non era riconosciuto nessun diritto e il suo ruolo era soltanto quello di compagna (moglie o amante) di uomini più o meno importanti in società. Rosalia Montmasson, a ragione, dovrebbe oggi essere considerata una delle donne da indicare ad esempio, quando si parla di valori come “patria”, “libertà”, “indipendenza”. Ma così non è stato. In questo libro l’autore ripercorre le tappe dell’avventurosa vita di Rosalia, evidenziandone le azioni, le convinzioni, gli ideali e, soprattutto l’impegno sociale di donna, fiera di essere tale. Moglie di un uomo che non la capì mai e non seppe coglierne i profondi valori morali, tanto che finì per disconoscerla come tale, crocerossina ante litteram, patriota nell’animo e nelle azioni, orgogliosa si sé e di ciò in cui aveva creduto durante tutta la vita, Rose merita che ciò che ha fatto e in cui ha creduto sia conosciuto, pur a distanza di tanti decenni, e la sua figura riconosciuta come esempio.
Martedì 20 maggio ore 18
Gennaro Salvidio presenta i volumi pubblicati da Erga “Dal muto all’età del loro” e “La fine del mito western”. Queste guide critiche sono un unicum. La storia del film Western, per la prima volta, con centinaia di video e una numerosità di schede mai vista prima. Ma questa antologia ha altri aspetti innovativi. Ogni film ha una scheda con una descrizione e viene classificato in base a due valori: giudizio critico e importanza storica. Le introduzioni ai volumi sono delle sintesi del periodo Western preso in esame, anche con glossari dei termini. Indici alfabetici, per registri e attrici e attori principali, facilitano la consultazione.
Mercoledì 21 maggio ore 18
Paolo Milone presenta “Una piccola fine del mondo” (Einaudi) insieme a Giacinto Buscaglia. L’impossibilità di comunicare con gli altri, la perdita e il distacco da sé, il crollo dell’io e del proprio mondo: sono tanti i modi per definire una crisi psicotica, ma ognuno è diverso perché diversa è l’esperienza che ogni paziente ha di questo disturbo mentale. Da un punto di vista psichiatrico è uno dei quadri più significativi, perché è a tutti gli effetti una piccola fine del mondo. Ogni psichiatra di un medio ospedale italiano, che faccia riferimento a circa duecentomila abitanti, vede ogni anno varie centinaia di persone, uomini e donne del tutto simili a noi, persone che lavorano, hanno una famiglia, affetti, amici, interessi, che un giorno qualunque della loro vita entrano in una crisi psicotica. Ne possono uscire dopo poche ore, qualche giorno oppure settimane, ma non sarà facile ricucire questo strappo nel tessuto della mente.
Giovedì 22 maggio ore 18
Venerdì 23 maggio ore 18
Il bookclub Feltrinelli condotto da Sabrina De Bastiani [email protected] discute sul nuovo libro di Chiara Gily “Aspettami al caffè Napoli” (Mondadori).
L’autrice sarà presente in libreria il giorno seguente, il 23, per presentarlo.
Lidia ha lasciato Napoli per Trieste molti anni fa. Da allora fa ritorno di rado, senza mai riuscire a farsi accompagnare dall’eterno fidanzato Pietro. Solo l’invito al terzo matrimonio della cugina può costringerla a un fine settimana nella sua città d’origine. Alice l’ha scelta come damigella d’onore e Lidia non ha scuse per evitare le nozze. Entrambe sono figlie uniche, da sempre chiamate ‘e sore cugine, un modo di dire che a Napoli indica un rapporto di sangue molto vicino alla sorellanza. Anche se lei e Alice negli anni si sono allontanate molto, complici i tanti chilometri che le separano. Lidia ha in programma di fermarsi a Napoli solo pochi giorni, ma il destino per lei ha in serbo altri piani. In una manciata di ore, si ritrova unica erede dell’attività di famiglia, l’amatissima bottega di rigattiere del padre Felice, che ne aveva fatto un luogo di incontro per gli abitanti del rione anche grazie al suo eccezionale caffè. Il negozio si rivela presto un covo di segreti e problemi da risolvere. Per fortuna, Lidia non è sola, ad aiutarla ci sono la neosposa Alice e Mila, un’appassionata fotografa. La bottega che tutti davano ormai per persa si trasforma così nel sogno di tre giovani donne, determinate a farla rinascere dalle macerie.
Sabato 24 maggio ore 16.30
Associazione DEAI per la diffusione della cultura giapponese in Italia.
Il mondo dell’arte (quella da museo) e quello del fumetto ( la nona arte, secondo il critico Claude Beylie)non sono così distanti! In Giappone a volte essi si influenzano a vicenda, così tanto, da aver acquisito una propria personale estetica Pop. Chi sono i pionieri di questa rivoluzione Pop? Dal gruppo Gutai a Yayoi Kusama a Yoshitaka Amano e fino ad oggi, con Takashi Murakami e altri, scopriremo come i manga abbiano influenzato l’arte contemporanea giapponese. Ci vediamo sabato 24 maggio alla Feltrinelli di Genova (Via Ceccardi 18/24) alle 16.30, l’associazione culturale Deai proporrà una riflessione sulla cultura visuale giapponese, tra arte e manga!







