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Evento FIVL Ortovero 3 Settembre 2022

Un evento col botto, una manifestazione culturale che ha preso un’intera mattinata quella svoltasi a Ortovero sabato 3 Settembre. Si è celebrato il quarantennale del Raggruppamento Ingauno Volontari della Libertà e sono stati ricordati i tre suoi Fondatori.

La Federazione Italiana Volontari della Libertà è nata per scissione dall’A.N.P.I. nel 1948, su iniziativa di personalità come Raffaele Cadorna, Paola Del Din, Enrico Mattei, Enrico Martini Mauri, Paolo Emilio Taviani, ecc., aggregando le numerose associazioni autonome, cattoliche, liberali, apartitiche che, nel contesto della guerra fredda, si schierarono apertamente per l’affermarsi in Italia di uno stato di diritto di tipo occidentale.

Coi celebri motti “Con l’arma ho difeso la patria, con il lavoro l’ho ricostruita” e “In ginocchio per pregare in piedi per combattere”, il fondamento valoriale della FIVL, una sintesi di liberalismo e dottrina sociale cattolica, opera da anni affinchè ha così impedito che l’immagine della Resistenza venisse monopolizzata politicamente.

Il Raggruppamento Ingauno Volontari della Libertà R.I.V.L. vide la luce nel 1982 proprio a Ortovero, come affiliato alla Federazione Italiana Volontari della Libertà – F.I.V.L., per iniziativa del Comandante partigiano Raymond Rossi, Ramon. Svizzero di nascita, due passaporti quindi doppio passaporto, quattro lingue parlate correntemente fra cui il tedesco che gli permise rapporti frequenti coi comandi germanici, forniva preziose informazioni al Servizio di spionaggio inglese. Poi, scoperto, divenne un comandante partigiano autorevole e amato dai suoi: come Felice . Cascione (U Megu), ricordato poche settimane fa ad Alto (inaugurazione del monumento), come Aldo. Gastaldi (Bisagno), primo Partigiano d’Italia, in fase di beatificazione,celebrato l’anno scorso a Pogli con la proiezione del docufilm sulla sua vita carismatica.

Una mattinata intensa,ben condotta da Alessandro Navone (uno dei pilastri del nuovo RIVL) dove nessuna autorità istituzionale ha voluto mancare, dal Prefetto col Vicequestore a pressoché tutti i Sindaci delle Valli del Centa, ai Presidenti degli Istituti Storici per la Resistenza e l’Età Contemporanea delle province di Imperia e di Savona due province (l’Albenganese infatti, accorpato all’imperiese, faceva parte, sotto il profilo della attività partigiana, della Prima Zona Liguria).

La vicenda associativa è stata descritta dal Presidente Angelo Mercandelli, sempre accompagnato dalla preziosa moglie Maria Aschero (un fratello partigiano e un altro trucidato alla Foce del Centa); dove è emerso il ruolo maieutico per il Raggruppamento avuto dall’imperiese Clario Marassi, nonché l’impegno del RIVL-FIVL alla realizzazione del Monumento alla Resistenza in Piazza del Popolo, ad Albenga, di un Museo, ancora incompiuto, ma, soprattutto al conferimento della Medaglia d’Oro per Merito Civile alla città ed al Comprensorio Ingauno.

Il Vicepresidente Nicola Nante ha tracciato una documentatissima biografia, dai tratti leggendari, del Comandante Ramon e sul palco è stata chiamata, madrina insieme a Maria Aschero, la vedova del comandante, Elsa Cardone, la quale, avendo già donato un’ambulanza alla Croce Bianca, ha voluto donare al Raggruppamento una nuova bandiera, tutta grigio-azzurro, che manda a riposare lo storico vessillo tricolore, ormai consunto e destinato a meritevole riposo di una teca.

Quindi sono state conferite onorificenze ai due Partigiani, Vico Cappato, WALTER (venuto a mancare poche settimane or sono) e Leopoldo Fassio, LEO. Nei loro comportamenti, in montagna (rifiuto dell’ideologia, attraverso l’imposizione della tessera del Partito comunista) e dopo (impedendo la giustizia sommaria dei “tribunali popolari”), i valori dell’Occidente cristiano e liberale, che attingono al diritto romano e alle libertà comunali: a questi ideali la FIVL si ispira.

Infine è stato insignito come anche il socio Onorario Lino Panero (i suoi 98 anni gli hanno impedito di presenziare di persona), cofondatore dei Coltivatori diretti in provincia di Savona e della Cooperativa vitivinicola ingauna, emblema di quell’imprenditoria agricola e commerciale che è stato il principale contributo del Comprensorio Ingauno un altro vanto della FIVL, ossia l’aver fornito alla nuova Italia della alla Ricostruzione Post Bellica ed al Miracolo Italiano, un personale eticamente preparato anche per il tempo di pace: economia di mercato secondo una rotta europea e atlantica.

L’evento era corroborato da una interessante cospicua mostra, opera dell’instancabile socio Luigi Reale e di Maria Grazia Timo, recante le immagini dell’agosto 1982 e una ricca collezione di cimeli di guerra. Hanno collaborato l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, l’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Culturale Pro Loco Ortovero, l’Associazione Amici di Pogli, il Sistema Bibliotecario Valli Ingaune, la Cooperativa Vitivinicola Ingauna. La cattolico-liberale F.I.V.L., quindi, sempre più si radica nel territorio delle valli ingaune.

R.I.V.L. – Raggruppamento Ingauno Volontari della Libertà
Il Tesoriere
Alessandro Navone