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EXPORT LIGURE, VICE PRESIDENTE PIANA E ASSESSORE BENVEDUTI RISPONDONO A ROSSETTI

GENOVA. “Le necessità del mondo agricolo e del commercio a 360 gradi conseguenti alla guerra tra Russia e Ucraina non vanno ridotte a schermaglie politiche o banalizzate con azioni fotocopia che ricalchino oggi quanto già effettuato in questi mesi, citandone solo la parte più evidente, quella dell’export. Non c’è colore nel sostenere la nostra economia e i produttori, semmai serve una visione unitaria e strategica anticiclica – Commenta il vice presidente di Regione Liguria con delega all’Agricoltura Alessandro Piana l’interrogazione del PD incentrata sull’export delle merci liguri verso Russia e Ucraina -. L’idea di attivare al più presto un tavolo di lavoro sull’export delle merci liguri è già stata realizzata, non con uno ma con svariati tavoli tecnici e con l’audizione delle diverse categorie produttive dall’agricoltura alla pesca, delle associazioni, degli stakeholder. E di certo non solo su quello che rappresenta la punta dell’iceberg di tutte le ricadute negative: basti pensare alle speculazioni energetiche e sulle materie prime che rappresentano il problema maggiore. Fin dalla prima settimana la Commissione Politiche Agricole ha visto la Liguria attivarsi con i Ministri Cingolani e Patuanelli portando una voce chiara e comune sui diversi argomenti. Inoltre, il 23 marzo è stato pubblicato il regolamento UE 2022/467 con un aiuto eccezionale di adattamento per i produttori dei settori agricoli più colpiti dalla crisi, cui si aggiungeranno altre misure correttive”.

“Probabilmente ancora una volta il consigliere Rossetti non è adeguatamente informato sugli interventi che Regione Liguria può intraprendere per far fronte a una crisi sistemica di domanda delle imprese, non certamente iniziata con il conflitto russo-ucraino – afferma l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria Andrea Benveduti – Regione Liguria da tempo è impegnata a supportare la liquidità di tutte le imprese del commercio e dell’artigianato, attivando misure in favore dell’accesso al credito di questi due settori che, per portata economica, raggiungono possibilità mai viste prima. In più, con importanti contributi a fondo perduto, abbiamo sostenuto investimenti, come quelli per la digitalizzazione, utili ad affacciarsi a una domanda aggiuntiva di mercato. Non è pensabile che spetti a Regione, ma questo il consigliere Rossetti dovrebbe ben saperlo, risolvere i problemi di una crisi sistemica, che interessa trasversalmente tutti i settori della società nazionale e internazionale. Dall’inizio del mio mandato ad oggi, abbiamo attivato una proficua e costante interlocuzione con il sistema camerale ligure e le associazioni di categoria, che ci ha permesso di accogliere e soddisfare le maggiori esigenze dei settori, attraverso percorsi di rafforzamento che ci hanno consentito di far sopravvivere e crescere molte imprese liguri, specie quelle medie o piccole che rappresentano il 96% del tessuto economico. In ogni caso, in merito a queste questioni, abbiamo già attivato un tavolo specifico con le Camere di Commercio e le associazioni categoria, nel corso del quale abbiamo chiesto alle stesse di fornirci numeri e statistiche precise per definire meglio la portata effettiva delle conseguenze commerciali del conflitto russo-ucraino sulla Liguria”.