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Fabio Grosso e Alberto Gilardino protagonisti della Milano Football Week

Fabio Grosso
Alberto Gilardino e Fabio Grosso - Milano Football Week

I due Campioni del Mondo 2006 con l’Italia protagonisti della terza giornata della Milano Football Week con l’incontro “Grosso e Gilardino: in panchina vado io”

Fabio Grosso e Alberto Gilardino, due destini incrociati tra Mondiali 2006 e Serie B 2023, protagonisti della Milano Football Week, la manifestazione organizzata da La Gazzetta dello Sport, con il patrocinio del Comune di Milano, in programma dal 12 al 14 maggio a Milano. Un evento unico dedicato allo sport più amato al mondo, che coinvolgerà tifosi e appassionati.

Il ricordo del Mondiale 2006 vinto. “Nonostante siamo lontani e facciamo cose diverse, esiste un filo invisibile che ci unisce e che ci ha portato a quella vittoria, ci ha accumunato un sogno che siamo contenti di aver condiviso” – afferma Grosso. “Ogni volta che si parla di ciò che abbiamo regalato alla nostra Nazione è speciale. C’è stato un unico obiettivo per raggiungere questo importante traguardo” – aggiunge Gilardino.

L’importanza del gruppo. “Quando riesci a condividere gli stessi obiettivi e valori, puoi compiere qualcosa di epico” – confessa Grosso. “Prima di partire per il Mondiale c’erano stati dei problemi; quello ci ha permesso di formare il gruppo e di rimanere compatti, isolandoci dal resto. Il mister è stato molto importante. Tutti noi abbiamo contribuito alal vittoria” – afferma Gilardino.

La scelta di fare l’allenatore. Gilardino: “Finito di giocare, ho subito potuto fare il corso da Allenatore, poi ho avuto possibilità di allenare in Serie D per capire se potesse essere un percorso da seguire. Mi è piaciuto: partire dal basso ha contribuito a crescere. Alti e bassi che mi hanno permesso di raggiungere il grande traguardo di oggi.” Grosso: “Sono partito da tanto lontano, è stata un’escalation veloce ma bella. Sono uscito in punta di piedi dal calcio giocato: ho staccato un anno facendo corso da allenatore, poi Paratici mi ha proposto di entrare nel settore giovanile della Juventus. Sono stati 4 anni bellissimi, dove ho potuto dare quello che avevo ricevuto. Mi sono rimesso poi in gioco in giro per l’Italia, alternando soddisfazioni e delusioni, utili entrambi per migliorarmi. Mi piace tanto allenare: da due anni sono a Frosinone e quest’anno abbiamo fatto una cavalcata trionfale.”

Il percorso verso la vittoria della Serie B 2023. Gilardino: “Ho avuto poco tempo: da un giorno all’altro mi sono trovato in prima squadra. Ho cercato di creare sinergia con la squadra fin da subito, poi col tempo ho portato aggiustamenti tecnici e tattici. Ho voluto trasmettere consapevolezza e fiducia alla squadra, anche grazie ai risultati. Ho avuto la fortuna di avere dei giocatori pensanti e giovani di prospettiva: il giusto mix per vincere.” Grosso: “Ho iniziato prima di Alberto, è stato un cammino lungo e difficile. Abbiamo ricostruito puntando sui giovani. Quest’estate abbiamo fatto un altro grande cambiamento. La bravura è stata quella di trasferire i valori comuni che dovevano condurci durante tutta la stagione. Il Presidente mi ha permesso di lavorare co ntranquillità. Siamo partiti a fari spenti e siamo arrivati con gli abbglianti accesi.”

Ritrovarsi con ex campioni del mondo in panchina. Gilardino “Fa piacere rivedersi, poi comunque le partite si preparano come tutte le altre.” Grosso: “Speriamo di ricreare nuovi ricordi, nuove etichette legate a ciò che facciamo adesso. Veniamo tutti da storie diverse e vogliamo fare cose diverse, ma quando ci rincontriamo ci riabbracciamo sempre volentieri.”

Cosa serve in vista della Serie A? Gilardino: “Qualche pensiero c’è, ma ci sarà modo e tempo per parlarne. La serie A è un campionato totalmente diverso. Bisogna farsi trovare pronti a livello tecnico e tattico”. Grosso: “Occorrerà alzare l’asticella anche dal punto di vista mentale. Confido nelle doti del direttore generale del Frosinone.”