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Facciamo un confronto tra le autostrade

22 dicembre 2016 è stata inaugurata la “nuova autostrada” Salerno Reggio Calabria, A2, Autostrada del Mediterraneo, che sostituisce la vecchia A3.

Tutto nuovo anche il nome: A2 invece di A3:

443 chilometri, senza pedaggio.

In questa autostrada il limite di velocità è di 130 km/h contro gli 80 km/h della vecchia.
Autostrada “raddrizzata”, nuovi viadotti, nuove gallerie: l’A3 Salerno-Reggio Calabria ha un tracciato prevalentemente di montagna, che prevede 190 gallerie e 480 tra ponti, viadotti e cavalcavia. Lungo l’itinerario sono presenti 52 svincoli.

La Salerno Reggio Calabria, A3, era una autostrada costruita dal 1962 al 1974, a due corsie per senso di marcia. Definita erroneamente “incompiuta”, forse perché era solo difficile percorrerla per i tanti cantieri in attività di manutenzione.

Ma quello dei cantieri è anche un grosso problema per la Genova Ventimiglia. I cantieri ostacolano una già difficile viabilità, perché la Genova-Ventimiglia è un’autostrada tutta a due corsie per senso di marcia se non qualche breve tratto a tre corsie.

Nei brevi tratti in cui ci sono le tre corsie sono “mal fatte”, perché sono state ricavate eliminando la corsia di emergenza e stringendo al massimo la larghezza delle corsie, e quindi rendendo la strada molto pericolosa.

La “nuova autostrada” Salerno Reggio Calabria, A2, Autostrada del Mediterraneo, è un’arteria “moderna” con tre corsie per senso di marcia (per i primi 53 km), corsia di emergenza, asfalto drenante, colonnine SOS ogni 500 metri, pannelli segnaletici a messaggio variabile, controlli elettronici di velocità Vergilius.

Successivamente da tre corsie, si passa a due, ma il traffico in questa parte si dimezza. Nella piana di Pizzo Calabro si torna a tre corsie.

Opere d’arte importanti:
– tra le gallerie la “Serra Rotonda” (la più lunga dell’autostrada con i suoi 3.800 metri).
– tra i viadotti: il viadotto “Favazzina” in Calabria, realizzato con una struttura strallata con campata centrale da 220 metri e due campate laterali da 100 metri sostenute dagli stralli ancorati a due antenne di altezza di poco inferiore ai 100 metri; il viadotto “Italia” (oltre 1120 metri) ad un’altezza di 260 metri dal fondovalle, il secondo più alto d’Europa. 

Le tecnologie più avanzate e innovative sono state invece utilizzate per il restauro e l’adeguamento statico del viadotto “Sfalassà”, lungo circa 900 metri e alto, dal fondovalle alla sede stradale, 245 metri.

L’autostrada A10, autostrada dei Fiori o AutoFiori.

Collega Genova a Ventimiglia (confine di Stato), da dove prosegue come autoroute A8 in territorio francese:

158,7 km, pedaggio per auto-moto 19,50 €.

L’autostrada A10 Genova Ventimiglia ha una storia lunga, a spizzichi e bocconi, senza un chiaro piano generale.
– primo tratto Genova Voltri – Albisola: fine degli anni ’50, carreggiata unica con 3 corsie a senso alternato .
– prolungamento di pochi Km Genova Voltri -Pegli 1964, sempre a carreggiata unica e con una sola corsia larga per senso di marcia.
– prolungamento da Pegli a Cornigliano, 1967, con due carreggiate e due corsie per senso di marcia
– prolungamento da Savona ad Albisola 1967, con due carreggiate e due corsie per senso di marcia
– viadotto Morandi 1967, l’autostrada raggiunge Sampierdarena e il casello di Genova Ovest, collegando così Genova e Savona.
– Savona – Ventimiglia, novembre 1971, a doppia carreggiata e due corsie per senso di marcia
Tra Albisola e Genova Pegli l’autostrada era a carreggiata unica con 3 o 2 corsie e risultò subito evidente la necessità di ampliare questo tratto. Per alcuni anni vi fu un dibattito tra i sostenitori del raddoppio della tratta e i sostenitori della costruzione di una nuova tratta a due carreggiate.
Nel corso degli anni ’70 tra Albisola e Genova Pegli l’autostrada fu ampliata aggiungendo una carreggiata nuova a quella già esistente:
la carreggiata nord, in direzione Ventimiglia fu costruita ex novo, con 3 corsie da Pegli fino ad Varazze e due corsie da Varazze ad Albisola;
per quella in direzione Genova si usò invece la tratta originaria usando le 3 corsie su cui precedentemente scorrevano entrambi i sensi di marcia.
La carreggiata vecchia, in direzione Genova, è molto più tortuosa dell’altra; l’ampliamento a 3 corsie ha determinato inoltre, su questo tracciato, la cancellazione della corsia di emergenza e una riduzione di tutte le corsie a una larghezza inferiore ai 3,75 m previsti dal codice della strada per le autostrade.
Ciò ha determinato una riduzione della velocità consentita al limite degli 80 km/h per quasi tutta la tratta compresa tra Albisola e Genova Voltri.
La terza corsia è presente:
– tra l’allacciamento con la A26 (a Voltri) e Varazze, direzione Genova/Savona;
– tra Albisola e l’A26 (a Voltri) direzione Savona/Genova.
La tratta fra Savona e il confine di Stato, realizzata alla fine degli anni sessanta, è costituita da due carreggiate affiancate a 2 corsie per senso di marcia.
È priva di corsia di emergenza, sono solo presenti piazzole per la sosta di emergenza.

CONCLUSIONI.

La famigerata autostrada calabra è stata risanata e ricostruita ex-novo con caratteristiche funzionali adeguate.

L’autostrada Genova Ventimiglia è “ancora” una autostrada assolutamente inadeguata alle esigenze, ma soprattutto nessuno ancora si è attivato per far partire una procedura di adeguamento.

In Calabria lo fecero 20 anni fa, pertanto siamo almeno 20 anni in ritardo!

Autostrada a sole due corsie, senza corsie di emergenza, ………….incidentalità alle stelle, autostrada di collegamento internazionale, numero di incidenti elevatissimo e causato da molti autisti di passaggio.

Conclusione delle conclusioni: siamo peggio della Calabria!