Genova- Durante la commissione consiliare che si è tenuta questa mattina, si è discussa anche la proposta della consigliera comunale del Partito Democratico Cristina Lodi sulla questione del ripensamento e della riorganizzazione del personale delle farmacie comunali genovesi. «Questa mattina è stata accolta da parte dell’assessore Campora la mia proposta di valutare tramite un confronto serrato con le Organizzazioni Sindacali, sempre attente e presenti, la situazione organica delle farmacie comunali – dichiara la consigliera del PD – immaginando anche assunzioni di magazzinieri e addetti al banco di vendita che posso essere di supporto al personale sanitario. È volontà di tutte le forze politiche oggi mantenere le farmacie genovesi, che sopravvivono grazie al grande lavoro di tutto il personale, che non ha mai smesso di lavorare anche nelle situazioni più difficili.
Oggi però è diventato insostenibile il rapporto tra le 9 farmacie presenti e il numero di personale a tempo pieno; sul territorio ci sono farmacie anche con sole 1-2 persone impiegate su due turni, che stoicamente resistono ma che ovviamente di fronte a malattie o diritto alle ferie, si trovano in grande difficoltà. Senza contare che oggi un farmacista può essere chiamato a sostituire colleghi in varie parti della città se si verificano carenze, anche improvvise. La proposta che ho avanzato in commissione consiliare, dopo aver ascoltato attentamente le organizzazioni sindacali che hanno descritto la situazione del personale attuale, è che, oltre all’integrazione di farmacisti nel tempo già presenti, ci sia la possibilità di affiancare anche figure di sostegno come addetti alle vendite o magazzinieri, per permettere che la situazione lavorativa diventi sostenibile in tutte le farmacie.
Partirà quindi un tavolo di lavoro tra l’amministrazione e le organizzazioni sindacali e confido che la volontà trasversale di mantenere pubbliche le farmacie e l’integrazione del personale portino a una riorganizzazione e implementazione del sistema, che oggi è un’azione urgente e necessaria a servizio della città».







