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“Fattore Famiglia? Parliamone!

Il Comune di Chiavari, in collaborazione con il Forum delle Associazioni Familiari del Tigullio, nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto all’inizio di quest’anno tra i due enti, ha organizzato l’evento di presentazione del c.d. “Fattore Famiglia”, quale innovativo parametro per la determinazione delle tariffe e dei tributi comunali “a misura di famiglia” e a costo zero per il Comune.

Tale incontro, rivolto a tutti i cittadini ed, in particolare, a tutti gli amministratori, funzionari comunali ed operatori dei servizi del Territorio, si svolgerà in data 13 maggio 2017 dalle ore 9.00 alle ore 11.00 presso l’Auditorium della Filarmonica di Chiavari in Largo Pessagno 1.

Interverrà l’Ing. Maurizio Bernardi, che, nato a Sona (VR) nel 1955, ha guidato il Comune di Castelnuovo del Garda dal 2004 al 2014 e, forte della sua esperienza professionale nei sistemi di qualità, unitamente ad una spiccata sensibilità e formazione per la famiglia, ha reso famoso Castelnuovo del Garda a livello nazionale per le politiche familiari adottate ottenendo anche importanti riconoscimenti. Ciò grazie soprattutto ad un progetto elaborato nel 2007: il PIPolFam (Piano Integrato delle Politiche Familiari), aggiornato poi negli anni successivi, che in particolare, ha introdotto il meccanismo del c.d. Fattore Famiglia.

Il Fattore Famiglia, sperimentato in molteplici Comuni della Regione Lombardia quali Castelnuovo del Garda, nonché Liguri, quali il Comune di Vallecrosia, sviluppato insieme al Dipartimento di Economia dell’Università di Verona si pone l’obiettivo di superare alcune manchevolezze dello strumento ISEE ad oggi richiesto per l’accesso ai servizi e le prestazioni dei Comuni.

Il Fattore Famiglia, grazie all’effetto di uno schema di scale di equivalenza che tiene conto di differenze nella composizione delle famiglie e delle diverse condizioni di vita in modo più dettagliato rispetto alle attuali modalità di conteggio dell’ISEE, sembra essere molto più efficace nel leggere le diverse situazioni familiari e, quindi, nel minimizzare la probabilità di assegnare un’agevolazione a famiglie che non sono eleggibili o di non assegnarla alle famiglie che lo sarebbero.

Così il Sindaco, Ing. Roberto Levaggi e l’Assessore ai Servizi Sociali, Avv. Nicola Orecchia, “L’Amministrazione Comunale di Chiavari ha posto la famiglia al centro della sua azione amministrativa per fare di Chiavari una città sempre più a misura di famiglia. Per questo il Comune di Chiavari, soprattutto in questi ultimi anni, ha curato con attenzione le politiche famigliari, intraprendendo azioni concrete a sostegno della genitorialità, dei minori e delle loro famiglie, attraverso non solo misure economiche ed attività sociali, ma anche nuove progettualità. Abbiamo, quindi, aderito alla proposta del Forum dell’Associazioni Familiari del Tigullio di affrontare il tema legato al c.d. Fattore famiglia ed alle modalità anche tecniche attraverso e le quali possa essere attuato sul nostro territorio, perché crediamo che possa rappresentare un valido strumento con il quale portare avanti in futuro le politiche famigliari del Comune di Chiavari. Ringraziamo il Forum delle Associazioni Familiari del Tigullio per la collaborazione che stiamo portando avanti insieme nell’ambito del protocollo d’intesa di recente sottoscrizione e l’Ing. Maurizio Bernardi per la disponibilità dimostrata per approfondire la conoscenza sul progetto PIPolFam (Piano Integrato delle Politiche Familiari) ed, in particolare, sul c.d. Fattore Famiglia”.

Si ricorda che è stato sottoscritto tra il Comune di Chiavari ed il Forum delle Associazioni Familiari del Tigullio un protocollo di intesa, finalizzato a formalizzare la collaborazione in essere, realizzando un “Tavolo di confronto”, quale strumento di partecipazione attivo anche nella progettazione e realizzazione di azioni in favore della famiglia e nella programmazione territoriale dei servizi sociali integrati della Città di Chiavari con il terzo settore.

Tale Tavolo di Confronto si pone l’obiettivo di individuare indicatori per la rilevazione del bisogno, condividere strumenti per l’analisi dei bisogni rilevati, individuare le aree prioritarie di programmazione, condividere linee di indirizzo per l’attuazione di specifiche politiche familiari nella Città di Chiavari, che si possano inserire nel panorama degli interventi e dei servizi che già vengono realizzati in favore delle famiglie, progettare e predisporre idonei strumenti, materiali ed eventi informativi finalizzati a far conoscere le opportunità esistenti per la famiglia, sia in ambito pubblico che privato, e le relative modalità di accesso e di fruizione.

Oltre a questo, in questi anni il Comune di Chiavari per la famiglia ha fatto molto.

Ecco tutti i servizi e le azioni concrete, intraprese dal Comune di Chiavari a sostegno dei minori, delle loro famiglie e della genitorialità e le nuove azioni e progettazioni realizzate negli ultimi anni.

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NUOVE ATTIVITA’
sviluppate negli ultimi anni 2015/2016/2017

1) REALIZZAZIONE DI UN “CENTRO FAMIGLIA” SUL TERRITORIO

Il Centro Famiglia Tigullio, sito a Chiavari in Via della Cittadella 1/1, è stato inaugurato Domenica 27 novembre .
Il progetto “Centro Famiglia Tigullio” è finanziato da Regione Liguria (“Fondo nazionale per politiche della famiglia anno 2015” – Delibera n. 1516/2015) con il cofinanziamento del Comune di Chiavari e vede il coinvolgimento dei Distretti Sociosanitari n. 14 -15-16, dell’Azienda Sanitaria Locale n. 4 “Chiavarese” e del III Settore.
Si inserisce nella rete di azioni sovradistrettuali e distrettuali rivolte a famiglie e minori, consolidate negli anni ed avviate con sinergie integrate dai servizi sociali, sanitari e del terzo settore, iniziative che potranno confluire all’interno del Centro Famiglia sia per una loro implementazione sia per un’efficace programmazione che veda anche la realizzazione di queste attività nei singoli territori del Tigullio.
Il Progetto ha la finalità di ampliare gli interventi di prevenzione e di sostegno alle responsabilità genitoriali, valorizzando i servizi sociosanitari, educativi e del Terzo Settore al fine di sostenere la genitorialità nelle diverse fasi del ciclo di vita famigliare, nonché il minore nel suo percorso di crescita, offrendo un nuovo spazio neutro dove accogliere le famiglie ed attivare interventi volti al rafforzamento e allo sviluppo dell’empowerment familiare e di comunità.
Pertanto, i principali obiettivi che saranno perseguiti riguardano la realizzazione di azioni finalizzate al sostegno dei genitori nello sviluppo progressivo delle competenze educative necessarie a rispondere ai bisogni dei figli durante il percorso evolutivo; a garantire adeguata formazione ai professionisti coinvolti nelle attività e costante accompagnamento durante tutte le fasi di lavoro, attraverso una programmazione partecipata delle attività e degli interventi; a creare un sistema di “rete” tra gli operatori e le famiglie continuativo ed efficace.
Le azioni principali riguarderanno lo sviluppo di occasioni di confronto tra genitori; la realizzazione di attività laboratoriali e di gruppo per bambini, adolescenti, genitori, nonni; l’implementazione dell’attività educativa e degli interventi finalizzati all’osservazione e allo sviluppo nella relazione genitori-figli; la consulenza multiprofessionale; la formazione.
Il gruppo di lavoro del “Centro Famiglia Tigullio” prevede una composizione a geometria variabile formata da operatori sociali, sanitari e del III settore, prevedendo la presenza, a seconda delle attività svolte, di Medici, Psicologi, Psicoterapeuti, Assistenti sociali dell’Asl n. 4 “Chiavarese” e degli Enti Locali, Educatori, Pedagogisti, Animatori e Volontari del III Settore.
I genitori e le famiglie possono accedere spontaneamente e gratuitamente al servizio per partecipare alle attività proposte.
Nel mese di dicembre 2016 sono state avviate le attività destinate a bambini, ragazzi, genitori e nonni che si svolgono in momenti diversi della giornata (mattina, pomeriggio, sera) per agevolare la partecipazione della cittadinanza.
Il calendario prevede attività laboratoriali per bambini e per genitori/bambini; occasioni di confronto in gruppo alla presenza di un facilitatore esperto; attività creative, artistiche, e musicali; incontri con specialisti su temi quali l’infanzia e l’adolescenza; letture animate, ecc..
Le attività sono proposte e condotte da esperti quali educatori, psicologi, pediatri, arteterapeuti, musicoterapeuti, pedagogisti, insegnanti di yoga, ecc.
Per il mese di febbraio 2017 sono previsti incontri di yoga, i laboratori per genitori e bimbi, inizieranno incontri di consulenza con pediatra e con psicologi su temi che interessano diverse fasce di età, anche adolescenziali.
La partecipazione al Centro Famiglia Tigullio è già stata molto alta:
Accessi dal 1 dicembre 2016 al 20 Gennaio 2017:
– N° 41 minori (di cui: n° 6 bambini > di 6 anni e n° 35 bambini < 6 anni)
– N° 33 nuclei familiari
Alcuni bambini e genitori hanno partecipato a diverse attività e/o laboratori.

2) ATTIVITA’ DI SENSIBILIZZAZIONE SULL’AFFIDO FAMILIARE

Il progetto prevede la realizzazione di un percorso promozionale dell’istituto dell’affido familiare tra soggetti pubblici e del Terzo settore per stimolare l’attenzione sui temi dell’affidamento e della solidarietà familiare all’interno della comunità territoriale, promuovere la cultura dell’accoglienza e dell’accompagnamento reciproco tra le famiglie, fornire informazioni chiare sull’istituto dell’affido distinguendolo dall’adozione, diffondere precise conoscenze sulle tipologie di affido, per presentare il sistema dei servizi e le forme di sostegno che possono essere messe a disposizione della famiglia affidataria prima, durante e dopo l’esperienza dell’affidamento.
Negli anni 2014/2015 è stato svolto un percorso di ricerca sociale che ha permesso di rilevare le opinioni dei soggetti ad oggi coinvolti nei percorsi di affidamento familiare, per assumere i rispettivi punti di vista relativamente a punti di forza e criticità, e di individuare/elaborare strategie di comunicazione che possano confluire in un efficace piano di promozione.
Nell’anno 2016 è stata avviata la fase della realizzazione di incontri di promozione sull’istituto dell’affido familiare rivolti alla cittadinanza in collaborazione con l’Associazione ‘Famiglie per l’Accoglienza’ e con la partecipazione attiva di famiglia che hanno avuto esperienze di affido.

3) EQUIPE INTEGRATA SOVRADISTRETTUALE INFANZIA E FAMIGLIA – Area del maltrattamento, abuso e sfruttamento Sessuale a danno di minori

In linea con quanto previsto dal Piano Sociale Integrato Regionale 2013/2015 (approvato con Deliberazione di Consiglio Regionale 06 agosto 2013 n. 18), a gennaio 2015 è stata costituita l’equipe integrata Infanzia e Famiglia.
L’equipe specialistica svolge attività di consulenza agli operatori pubblici e privati, di valutazione e presa in carico, sanitaria e sociale, relativa a nuclei familiari ove si siano verificati o si sospettano episodi di grave maltrattamento, grave violenza assistita e abuso o molestie sessuali a danno di minori.

4) IMPLEMENTAZIONE SERVIZI EDUCATIVI

a) INTERVENTI EDUCATIVI DI GRUPPO:

1) PROGETTO “SPAZIO EDUCATIVO DI GRUPPO”

A partire dall’anno 2014, grazie alla preziosa collaborazione tra il Comune, il Seminario, la Caritas Diocesana e la Parrocchia di San Giovanni, si è dato vita ad uno spazio educativo di gruppo rivolto ai minori in carico ai Servizi Sociali che, attraverso l’impegno di educatori professionali e volontari, sono supportati sia nella realizzazione di attività didattica che nello sperimentare modalità relazionali positive.
Le attività sono finalizzate ad offrire occasioni di socializzazione e di un sano utilizzo del tempo libero in un contesto educativo favorente lo sviluppo di potenzialità creative e cooperative.

2) PROGETTO “SPAZIO EDUCATIVO ESTATE”
A partire dall’anno 2015, durante i periodi estivi è organizzato uno spazio educativo di gruppo rivolto ai minori in carico ai servizi sociali che consente ai minori di partecipare quotidianamente ad attività ludico/ricreative.

b) INTERVENTO EDUCATIVO DOMICILIARE/FAMILIARE

L’intervento di educativa familiare è volto a sostenere i genitori nello sviluppo progressivo delle competenze educative per rispondere ai bisogni dei figli, durante il percorso di empowerment parentale.
L’educatore svolge un ruolo talvolta di specchio, che restituisce e aiuta il genitore ad osservare le capacità proprie e del bambino, e talvolta più di attore, che supporta il genitore nella formazione delle abilità utili a risolvere le situazioni quotidiane che via via si presentano nel prendersi cura del figlio. In questo, l’operatore non si sostituisce al genitore (es.: facendo i compiti con i bambini quando il genitore è presente in casa o andandoli a completare fuori casa), ma lo aiuta nel percorso di potenziamento/riappropriazione delle sue competenze parentali.

5) PROGETTO P.I.P.P.I. (Programma di intervento per la prevenzione all’istituzionalizzazione)

Il Comune di Chiavari, come capofila del DSS 15, ha aderito all’implementazione del Programma P.I.P.P.I. (Programma di intervento per la prevenzione all’istituzionalizzazione) per l’anno 2016/2017, in collaborazione con i Servizi Sanitari della ASL 4 Chiavarese e con le cooperative sociali del territorio.
Il Programma “P.I.P.P.I” è il risultato di una collaborazione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Laboratorio di Ricerca e Intervento in Educazione Familiare dell’Università di Padova ed il Comune di Genova, aderente per la 5° volta allo stesso, i Servizi Sociali, le cooperative sociali, le scuole del territorio, l’ASL.
Il progetto prevede una modalità di lavoro volta alla creazione di un raccordo tra istituzioni diverse, tra professioni e discipline degli ambiti del servizio sociale, della psicologia e delle scienze dell’educazione, con lo scopo fronteggiare la sfida di ridurre il numero dei bambini allontanati dalle famiglie.
Il Programma P.I.P.P.I. persegue, infatti, la finalità di innovare le pratiche di intervento nei confronti delle famiglie negligenti al fine di ridurre il rischio di allontanamento dei bambini dal nucleo familiare d’origine, articolando in modo coerente fra loro i diversi ambiti di azione coinvolti intorno ai bisogni dei bambini che vivono in famiglie negligenti, tenendo in ampia considerazione la prospettiva dei genitori e dei bambini stessi nel costruire l’analisi e la risposta a questi bisogni. L’obiettivo primario è dunque quello di aumentare la sicurezza dei bambini e migliorare la qualità del loro sviluppo.

NUOVE PROGETTAZIONI

1) REALIZZAZIONE DI LABORATORI PER BAMBINI E ADOLESCENTI
Lo spazio gruppale vuole essere uno spazio in cui essi possano rispecchiarsi nelle esperienze degli altri, condividere emozioni, affrontare conflitti in modo meno angosciante che sul piano reale, senza che sia richiesta un’osservazione introspettiva ed usando altri linguaggi al di là di quello verbale.
Attraverso il gruppo si possono realizzare anche laboratori (es.Laboratorio teatrale) intesi come luoghi di incontro, di gioco, di ricerca di sé e di esplorazione della dimensione emozionale, rinunciando alla funzione didascalica della parole. Il gioco corporeo e l’esercizio, grazie al carattere intenzionale del gesto favoriscono un percorso di conoscenza di sé e dell’altro.
Obiettivi:
• garantire al bambino uno spazio di espressione delle proprie emozioni e dei propri sentimenti;
• migliorare la percezione delle proprie competenze, della consapevolezza delle proprie risorse e l’aumento dell’autostima;
• sviluppare le proprie capacità socio-emotive.

ATTIVITA’ IN ESSERE

SEGRETARIATO SOCIALE
Il Segretariato Sociale è un servizio gratuito che fornisce informazioni e consulenze sui Servizi Sociali, assistenziali, educativi e sanitari, pubblici e privati, disponibili sul territorio.

SOSTEGNO ECONOMICO
L’assistenza economica è prevista come misura di contrasto alla povertà ed è rivolta alle famiglie in difficoltà ed a rischio di marginalità sociale, senza reddito o con limitate risorse, tali da manifestare un’incapacità totale o parziale di provvedere alle proprie esigenze ed ove risulti necessario garantire la soddisfazione di bisogni essenziali ed indispensabili.

INTERVENTO EDUCATIVO INDIVIDUALE
Servizio svolto da Educatori Professionali che affiancano i minori accompagnandoli in un percorso di crescita e sostegno finalizzati a favorire il superamento di momentanee difficoltà di vita dovute a situazioni familiari particolarmente fragili.

INCONTRI PROTETTI
Intervento di un educatore professionale volto a mediare/osservare la relazione genitore figlio, ove previsto dall’autorità giudiziaria o su richiesta del genitore stesso.

ASSISTENZA DOMICILIARE
Il servizio di assistenza domiciliare è costituito da un complesso di prestazioni di natura socio-assistenziale, rivolte ai nuclei familiari con bambini e/o con componenti a rischio di emarginazione o in situazioni di temporanea difficoltà, al fine di permettere la permanenza nel normale ambiente di vita.
Il servizio può integrare le attività della persona senza porsi nell’ottica della “sostituzione”; propone un’ampia valorizzazione del ruolo della famiglia, ove possibile, sostenendola nelle funzioni alla stessa demandate.

SERVIZIO DI TRASPORTO E REFEZIONE PER GLI ALUNNI FREQUENTANTI LA SCUOLA DELL’OBBLIGO

TRASPORTO DISABILI
Il servizio di trasporto dei disabili è finalizzato al massimo recupero funzionale possibile, per una sempre maggiore autonomia personale e per un effettivo reinserimento sociale.
Il servizio di trasporto è effettuato per consentire ai disabili la frequenza ai centri di riabilitazione presenti sul territorio cittadino e alla Struttura Semplice di Riabilitazione Territoriale Infantile (CEM) dell’A.S.L. 4° “Chiavarese”; per facilitare la frequenza di scuole di ogni ordine e grado o di corsi professionali; per l’accesso ai Centri diurni socio-riabilitativi.

SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA E LUDOTECA
Per quanto concerne i servizi per la prima infanzia, accanto al Servizio offerto dall’Asilo Nido Comunale “M. Soracco”, che prevede l’inserimento fino a 90 bambini, è stato realizzato il servizio di educatore domiciliare “Un nido per volare” rivolto ai bambini e alle bambine di età compresa tra i tre mesi e i tre anni e la ludoteca per i bambini dai 4 ai 12 anni.
La Ludoteca Comunale presta un servizio per lo svago e il divertimento, intesi, sia come attività libera, sia regolata, anche lasciando spazio all’immaginazione e alla fantasia, in modo da creare occasioni giocose di arricchimento continuo.
Le attività si svolgono in un luogo adatto, dove il bambino può scegliere il gioco, il giocattolo, i compagni e il tempo da dedicargli.
All’interno della Ludoteca sono presenti operatori, con professionalità e competenze specifiche, modulate in funzione dell’età dei partecipanti e capaci di stabilire buone relazioni sia con loro, sia con i loro genitori e parenti.

INTERVENTI A TUTELA DEI MINORI
L’aspetto della tutela è trasversale in tutte le azioni messe in campo dall’Amministrazione Comunale: vi sono attive collaborazioni, alcune delle quali già formalizzate in protocolli operativi, con l’ASL, il privato ed il Terzo Settore, finalizzate alla tutela delle donne e dei loro figli vittime di violenza che prevedono anche forme di assistenza legale ed il loro inserimento in luoghi protetti.
Per quanto concerne i minori con problematiche sanitarie, il Servizio Sociale collabora con il Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell’ASL 4 Chiavarese e la Scuola per definire il miglior progetto di presa in carico, prevedendo, ove necessario, l’attivazione di affidi educativi domiciliari e/o scolastici nonché il trasporto verso centri di riabilitazione locali.

SERVIZI RESIDENZIALI/SEMIRESIDENZIALI PER MINORI
Il Comune assicura, ove necessario, l’inserimento residenziale di minori nelle forme e nei modi più idonei a garantire agli stessi tutela e sostegno alla loro crescita e al loro benessere psico-fisico.
In relazione alle singole situazioni ed agli eventuali provvedimenti tutelari in corso, si attivano tutte le forme di collaborazione con la famiglia ed i servizi preposti.
L’inserimento di un minore presso una Comunità Educativa Assistenziale, disposto dall’Autorità Giudiziaria, è un intervento di tipo residuale e le condizioni di indigenza dei genitori o del genitore esercente la potestà genitoriale non sono considerate di ostacolo all’esercizio del diritto del minore alla propria famiglia.
Nei confronti di quelle situazioni in cui la famiglia del minore è molto fragile ma al contempo si valuta importante il permanere del minore nell’ambito familiare, è prevista anche una soluzione “semiredenziale”

PRONTA ACCOGLIENZA D’URGENZA PER MINORI
Struttura dedicata all’accoglienza temporanea di minori su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, e/o nelle situazioni in cui il minore versi in situazione di abbandono o pericolo.

AZIONI INTEGRATE CON I SERVIZI ASL

1) EQUIPE INTEGRATA ADOZIONI

L’équipe multiprofessionale integrata Comune –ASL (Consultorio Familiare), è composta dalla figura dello psicologo (ASL) e dell’assistente sociale (Comune) che, pur appartenendo ad Enti diversi, svolgono in modo congiunto il percorso di valutazione della disponibilità all’adozione dei coniugi, supportano la coppia durante il periodo dell’attesa e sostengono la famiglia nel post adozione.

2) EQUIPE INTEGRATA AFFIDO FAMILIARE
Da gennaio 2013 si è costituita un’un’équipe multiprofessionale integrata (ASL/Comune) che si occupa di reperire famiglie/singoli affidatari e di appoggio per i minori e le loro famiglie che si trovano ad affrontare situazioni di temporanea difficoltà. E’ stato approvato un protocollo che formalizza tale équipe e quindi la collaborazione tra i Comune, il Consultorio Familiare e l’Associazionismo locale che si occupa di affido familiare, nello specifico l’Associazione Famiglie per l’Accoglienza.
A carico del Comune di residenza del minore, è prevista, secondo la normativa vigente, l’erogazione di un contributo mensile alla famiglia affidataria a parziale sostegno delle spese necessarie per il mantenimento, l’educazione e l’istruzione del minore.

MISURE ECONOMICHE A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA

ASSEGNO AL NUCLEO FAMILIARE CON ALMENO TRE FIGLI MINORI: contributo economico INPS erogato dal Comune rivolto ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, il cui ISEE per prestazioni sociali rivolte alla famiglia non superi la soglia annuale prevista.

ASSEGNO NUOVI NATI: contributo economico INPS erogato dal Comune di 80 euro mensili per ciascun figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 per la durata massima di 3 anni di età.
Destinato alle neomamme e alle famiglie adottive con ISEE sotto i 25mila euro mentre per le famiglie a basso reddito (fino a 7mila euro) l’importo dell’assegno è raddoppiato.

ASSEGNO DI MATERNITA’ DEI COMUNI: contributo economico INPS erogato dal Comune destinato alle madri disoccupate e casalinghe. La richiesta va presentata al Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita del bimbo e dalla sua entrata in famiglia se adottato o preso in affido. Il beneficio è riconosciuto anche alle mamme extracomunitarie che, entro sei mesi dalla nascita del bambino, presentano la documentazione per la richiesta e il permesso soggiorno.
L’importo dell’assegno viene rivalutato dal Comune ogni anno in base all’adeguamento ISTAT.

NIDO COMUNALE: il Regolamento prevede la possibilità di ridurre la retta per le famiglie che hanno iscritti contemporaneamente due o più figli al Nido. Dal secondo figlio in poi si viene inseriti nella fascia che prevede la corresponsione di € 110,36 al mese rapportati alle giornate di apertura del Nido.

TRASPORTO SCOLASTICO: il Regolamento prevede tariffe ridotte per le famiglie che usufruiscono del servizio per due o più figli (la riduzione dipende dal numero di figli beneficiari)

REFEZIONE SCOLASTICA: il Regolamento prevede tariffe ridotte per le famiglie che usufruiscono del servizio per due o più figli. Per il secondo figlio la tariffa viene ridotta del 13,75% e dal terzo figlio in poi viene ridotta del 27,5%..

BONUS GAS/ATO/AFFITTO: il Regolamento prevede che alla domanda sia allegata la Documentazione ISEE dove più è alto il numero dei componenti del nucleo più si alza la scada di equivalenza riducendo il valore ISEE

ESENZIONE TARI: il Regolamento prevede che alla domanda sia allegata la Documentazione ISEE dove più è alto il numero dei componenti del nucleo più si alza la scada di equivalenza riducendo il valore ISEE

BORSA DI STUDIO: contributo economico a rimborso per l’acquisto dei libri destinato a figli che frequentano la scuola. Il Regolamento prevede che alla domanda sia allegata la Documentazione ISEE dove più è alto il numero dei componenti del nucleo più si alza la scada di equivalenza riducendo il valore ISEE