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Feltrinelli Genova: eventi dal 1 dicembre e ciclo di incontri con il Teatro Nazionale

Feltrinelli Genova
Feltrinelli Genova

Feltrinelli Genova: eventi dal 1 dicembre e ciclo di incontri con il Teatro Nazionale

1 dicembre ore 18.00

Manuel Bova presenta “Il suono dei giorni di pioggia” (Burno)

Un amore passato che non passa mai, le giornate che scorrono tra un reparto di elettronica che sembra la caricatura del mondo reale e la vita con sua sorella, Diana, che è presente in un modo tutto suo. La storia di Amedeo è fatta di fragili equilibri, di ironia, malinconia e desideri mai del tutto sopiti. Amedeo ha una famiglia, dei colleghi, degli amici, ogni personaggio secondario è strettamente collegato a lui, ognuno con le sue vicissitudini che, in qualche modo, contribuiscono a minare le poche certezze del protagonista e lo spingono a mettere tutto in discussione. Come si salva una persona che non vuole essere salvata? Quanto la nostra percezione di ciò che ci sta intorno è reale e quanto frutto di un condizionamento che porta a un giudizio parziale e impulsivo? Con uno stile diretto e graffiante capace di alternare leggerezza e profondità, “Il suono dei giorni di pioggia” compie un viaggio all’interno della mente di un uomo che prova a restare in piedi mentre tutto intorno a lui sembra franare. Un romanzo che parla di abusi, violenza e di amore in ogni sua forma. Un romanzo che contiene un mondo, che contiene storie, che profuma di vita, di gioie e cadute da cui rialzarsi è sempre più difficile.

2 dicembre ore 18.00

Matteo Ottonello presenta “Dal caos sulle teorie del colore a nuove cromie e metodologie” (Erga).

Volume polisensoriale con audio e video fruibili con l’app Vesepia. Il colore appare come un qualcosa di semplice e uguale per tutti. Non è così. Sul tema del colore ancora oggi regna una grande confusione e questo libro – unico per impianto metodologico – la chiarisce e la risolve. Ottonello svolge un’indagine che, partendo dalla valutazione delle conoscenze, degli studi artistici e scientifici, anche sul web, conduce alla creazione del suo esclusivo metodo “8Quatern”, con il quale compone 240 tinte quaternarie comprensive di schiarimenti. Il saggio prosegue prendendo in esame i parametri oggettivi che possono influenzare ogni singolo colore, e descrive accordi, sequenze e gamme di armonizzazione. In ultimo approda all’interpretazione “soggettiva” del mezzo cromatico, con temi poco trattati e di indubbio interesse pittorico-decorativo, sia dal punto di vista multimediale, sia della pura creatività artistica, come “colore e jazz” e “colore e improvvisazione”. Questo volume, di oltre 450 pagine, di cui 280 in digitale, è una vera e propria biblioteca sul colore grazie all’estensione digitale attraverso la App Vesepia. Nelle pagine a stampa troverete oltre 170 immagini, di cui più di 100 originali. Negli approfondimenti multimediali vi sono oltre 30 video in parte realizzati dall’Autore, e oltre 700 immagini di cui circa 200 originali.

3 dicembre ore 18.00

Maria Femia presenta tra Zenzero e Cannella (De Ferrari)

In questo libro ogni viaggio si trasforma in un piatto e ogni ricetta racconta una storia. Maria è convinta che la cucina sia la chiave più autentica per entrare nel cuore di una cultura. Per questo ha scelto di documentare i suoi viaggi attraverso la cucina e le fotografie, catturando l’essenza di ogni luogo tra sapori e immagini. Ha cucinato fianco a fianco con nonne indiane, ha imparato a dosare le spezie da chef turchi, ha scoperto l’anima dei piatti cinesi da cuochi di strada, ha ballato e mescolato soffritti nelle cucine cubane. Ogni incontro le ha svelato tecniche antiche, ingredienti sorprendenti e quella sapienza che si tramanda solo di mano in mano, di fornello in fornello.
Questo libro è il frutto di quei momenti autentici e raccoglie ricette vere raccontate con passione.

4 dicembre ore 18.00

Francesca Sangalli presenta “A Londra non serve l’ombrello” (Giunti).

Un racconto ricco di humour e momenti tragicomici sul coraggio di cercare il proprio posto nel mondo e sulla gioia di riscoprire se stessi. Quando arrivano i temuti quaranta, la protagonista si sente persa da tempo, intrappolata in una routine monotona e frustrante: la difficoltà a conciliare il lavoro da scrittrice freelance e il ruolo di mamma, le mille preoccupazioni di ogni giorno, l’angoscia di invecchiare, la ripetitività delle sue giornate. Ma tutto cambia nel momento in cui il destino le mette davanti una possibilità: perché non lasciarsi alle spalle ogni cosa per alcuni mesi e trasferirsi a Londra? Vero, non sarà la capanna nei boschi di Thoreau o un ritiro spirituale in India, ma quando devi organizzare una fuga con marito, figlio e gatta anche un’avventura in una giungla urbana può andare bene. Tra incomprensioni linguistico-culturali, infestazioni di tarme londinesi nella casa scalcagnata a quasi Notting Hill e la morte della regina Elisabetta, l’adattamento nella metropoli non è dei più semplici. Ma le cose cambieranno nel corso dei mesi. Che sia Londra, con la sua varietà infinita di luoghi, persone e avventure, a ridare alla protagonista la spinta per ritrovare se stessa e per scoprire che non t’importa più di aprire l’ombrello quando piove? Con uno stile dal ritmo rapido e coinvolgente, simile a una brillante commedia teatrale, e uno sguardo arguto, ricco di humour e ironia, Francesca Sangalli dipinge il ritratto di una donna alla ricerca del suo posto nel mondo.

5 dicembre ore 17.00

Trame aperte – dalle pagine al palco
Le Dieu du carnage di Yasmina Reza
incontro con il regista Antonio Zavatteri, intervistato da Massimo Villa.

Dal 5 dicembre al 15 maggio, in collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova, un ciclo di incontri il venerdì pomeriggio per approfondire alcuni spettacoli ispirati a celebri opere letterarie e scoprire, insieme ai protagonisti, il legame vivo tra scena e pagina.