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Feltrinelli I Libri e Musica

Domenica 14 ottobre, alle ore 11, presso la Feltrinelli Libri e Musica di Genova (via Ceccardi 16r) un laboratorio di disegno per tutti i bambini, con Andrea Musso, illustratore di Dizionario Bambino/Cane – Cane/Bambino (Sonda). Un laboratorio di disegno un po’ particolare: bambini, raccontateci degli animali che vivono con voi, o dei vostri amici di fantasia a quattro (o più!) zampe. Insieme al vignettista Andrea Musso impariamo a disegnarli, ma anche a creare una piccola storia, agganciando personaggi e aneddoti. Perché i libri del futuro li facciamo insieme! Età consigliata: dai 5 anni

Lunedì 15 ottobre, alle ore 18, presso la Feltrinelli Libri e Musica di Genova (via Ceccardi 16r) presentazione del libro Marco Olmo, Il Corridore, di Gaia De Pascale (Ponte alle Grazie). Insieme all’autrice interviene Simone Ragazzoni.

Martedì 16 ottobre, alle ore 18, presso la Feltrinelli Libri e Musica di Genova (via Ceccardi 16r) incontro con Ivan Scalfarotto, in occasione della presentazione del libro Ma questa è la mia gente (Mondadori). Insieme a Scalfarotto questa sera interviene Marta Vincenzi. Modera Raffaele Niri.

Mercoledì 17 ottobre, alle ore 18, presso la Feltrinelli Libri e Musica di Genova (via Ceccardi 16r) incontro con Fausto Bertinotti, in occasione della presentazione del libro Le occasioni mancate (ETS). A discuterne con Bertinotti, l’europarlamentare Sergio Cofferati, interprete e protagonista anche in quegli anni dell’iniziativa sindacale volta a difendere l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori e il giovane coautore del volume, Dario Danti professore a Pisa. Coordinerà la discussione l’ex assessore Bruno Pastorino.

Giovedì 18 ottobre, alle ore 18, presso la Feltrinelli Libri e Musica di Genova (via Ceccardi 16r) presentazione del libro Hollywood Hulk Hogan (Chinaski) con i due storici conduttori Sky Il Bardo Michele Posa, e Il Godzilla Luca Franchini.

La presentazione prevista venerdì 19 ottobre del libro di Grazia Verasani Cosa sai della notte (Feltrinelli) è rimandata a data da definirsi.

«Titanico come Zátopek e cristallino come Forrest Gump,
Marco Olmo ha fatto della sua corsa un espediente per tradire il tempo,
salendo così in alto dove lui non l’ha ancora saputo trovare».
la Repubblica

«Un mito per gli appassionati dell’impossibile».
Corriere della Sera

Dalla fabbrica alle vette del mondo:
la storia del riscatto di Marco Olmo,
l’ultramaratoneta che ha iniziato a correre a 27 anni e non ha più smesso.
Fino a vincere, alla soglia dei 60 anni, l’Ultra Trail del Monte Bianco

Marco Olmo
Gaia De Pascale

Il corridore
Storia di una vita riscattata dallo sport

pp. 140 – euro 12,50 – Da settembre in libreria

IL LIBRO

All’inizio di questo racconto c’è un uomo che si guarda allo specchio e si chiede: «Sono davvero io quel vecchio lì?» Il suo corpo non nasconde affatto il peso dei suoi sessantatré anni. Nessuno direbbe mai che ha la stoffa del campione. E non in uno sport qualunque, ma nell’ultratrail, una disciplina estrema che significa decine, centinaia di chilometri di corsa sui terreni e nei climi più impervi, sulle Alpi o nei deserti. Marco Olmo è stato boscaiolo e camionista, infine operaio per ventun anni in una grande cementeria della provincia piemontese. Poi, all’improvviso, è iniziata la sua straordinaria avventura di corridore. Apparentemente un po’ tardi per la sua età. Ma Olmo viene dal «mondo dei vinti», dal mondo delle montagne sconfitto dalla civiltà industriale. La sua traiettoria è ben di più di un eccezionale exploit sportivo, è un’occasione unica di riscatto, una vittoria profondamente umana. È da lì che il corridore distilla, misura lentamente la sua forza. Marco Olmo si guarda allo specchio, si conta le rughe. «Quel vecchio lì», magro e capace di sopportare fatiche immani, non ha intenzione di fermarsi, e già immagina la prossima gara. «Conosco il mio corpo, e so dove mi può portare. Lontano».

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«Mi volto e le mie orme sono già sparite. Ma io so
di esserci stato. So di aver vinto la battaglia più grande,
quella contro me stesso. Di essermi riscattato per tutte
le cose perdute, o lasciate andare via. Questo è tutto
ciò che importa. Un soffio di vento sulle dune.
Un niente. Una vita vissuta fino in fondo, ma senza
lasciare traccia».

GLI AUTORI

Marco Olmo è nato nel 1948 a Robilante, un piccolo paese delle valli montane cuneesi, e ha cominciato a correre a 27 anni, «quando gli altri smettevano». Dopo un periodo passato a gareggiare (e a vincere) nella corsa in montagna e nello scialpinismo, all’età di quarant’anni ha iniziato ad affrontare competizioni estreme come la Marathon des Sables, 230 km in assoluta autosufficienza alimentare e condizioni climatiche proibitive nel deserto marocchino, la Desert Cup (168 km nel deserto giordano), la Desert Marathon in Libia e la Maratona dei 10 Comandamenti (156 km sul Monte Sinai), raccogliendo un successo dopo l’altro. A 58 anni è diventato Campione del Mondo vincendo l’Ultra Trail du Mont Blanc, la gara di resistenza più importante e dura al mondo, che ha vinto due volte di fila: 167 km attraverso Francia, Italia e Svizzera, oltre 20 ore di corsa ininterrotta attorno al massiccio più alto d’Europa.

Gaia De Pascale, nata a Genova nel 1975, è dottore di ricerca in Analisi e interpretazione dei testi italiani e romanzi. È consulente editoriale e traduttrice. Ha pubblicato Scrittori in viaggio (Bollati Boringhieri, 2001); Wu Ming. Non soltanto una band di scrittori (Il nuovo Melangolo, 2009) e Slow Travel (Ponte alle Grazie, 2008).

IVAN SCALFAROTTO
MA QUESTA È LA MIA GENTE (TIT.PROVV.)

IN LIBRERIA DA SETTEMBRE 2012
IL LIBRO Viaggio tra le diverse anime del partito che fu comunista.

“Che cosa significa essere comunisti?” si chiedeva Nanni Moretti in Palombella rossa.“Che cosa significa essere progressisti, di sinistra o democratici?” si domanda oggi Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Pd, unica forza politica italiana che si definisce ancora “un partito”. Un partito, però, fatto di tante anime diverse, da quella ex comunista a quella liberal di centro, fino ai cosiddetti nativi del Pd. Spesso giovani e outsider, provenienti dalla società civile, che si sono avvicinate dopo la sua fondazione, come lo stesso Scalfarotto. Del resto anche la stampa e l’opinione pubblica non perdono occasione per far notare quanto il Pd sia diviso, soprattutto sui temi relativi all’innovazione e alle riforme del Paese. Per individuare le ragioni di questi freni e mettere a fuoco d’altra parte le spinte progressiste, Scalfarotto incontra i più importanti esponenti del primo partito italiano, da D’Alema a Veltroni, da Bersani a Letta. Per capire se il Pd è davvero “pronto per governare” e a farlo privilegiando “ciò che è giusto rispetto a ciò che pare utile”. E scoprire se “siamo in grado di tirarla, questa palombella rossa, e di vincere questa partita”.

L’autore Ivan Scalfarotto ha lavorato a lungo in Italia e all’estero come responsabile delle risorse umane di importanti istituti bancari; dal 2009 è vicepresidente del Pd. Collabora con «L’Unità» ed è autore di due saggi: Contro i Perpetui e In nessun Paese.

COLLANA Strade Blu Saggistica
PAGINE 180
PREZZO 17,50

LE OCCASIONI MANCATE (ETS)
DI DARIO DANTI E FAUSTO BERTINOTTI

Un bilancio degli ultimi vent’anni attraverso le storie del primo anno di ogni decennio. Nel 1991, nel 2001 e nel 2011 maturano delle occasioni, probabilmente non colte, mancate, ma pur sempre degli “appuntamenti con la storia”. Per ogni anno un saggio di Dario Danti e le considerazioni di Fausto Bertinotti sotto forma di dialogo provano a descrivere queste occasioni, queste possibilità. Il 1991 e i crolli: i regimi del socialismo reale e lo scioglimento del Pci. Globale e locale s’intrecciano in due snodi fondamentali: la nascita di un nuovo ordine neoliberista a livello mondiale e una nuova sinistra in Italia. Quale portata hanno queste svolte? Il 2001 è un anno quasi paradigmatico: al centro c’è la violenza. Erika e Omar a Novi Ligure. Terrorismo e guerra con l’11 settembre e il conflitto in Afghanistan. Senza dimenticare gli scontri del G8 di Genova. La generazione no-global viene tradita e ferita: era solo una promessa? Il 2011 è ancora tra noi. Con la crisi economica delle borse e degli Stati. Con le primavere arabe nel Nord Africa, gli indignados in Europa, Occupy Wall Street in America. Le rivolte cambieranno il mondo, o saranno un’altra occasione mancata per la politica e per la sinistra? Fotgrafie di Tano D’Amico