
«È arrivato il momento di dire basta – afferma Aleksandra Matikj del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” –
Ogni anno, sono sempre più le Donne vittime di violenza, fisica e psicologica. Anche ieri si leggeva sui giornali della morte della 24enne Alessandra Musarra, picchiata fino alla morte dal fidanzato. Il suo ultimo messaggio su Facebook era: “… Lasciati alle spalle ciò che ti ha ferito. Lasciati alle spalle ciò che non puoi cambiare… Non permettere a nessuno di spegnere il tuo sorriso…”, voleva riprendere la propria vita. Invece è stata uccisa. È successo a Messina. Sempre ieri, un’altra Donna, 36enne Fortuna Belisario, è stata assassinata dal marito Vincenzo Lopresto, questa volta a Napoli. Lui, accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà, sembra che l’abbia colpita con un’asta appendiabiti… Sempre ieri, a Palermo una giovane 23enne, ha finalmente querelato i genitori dopo anni di abusi. All’età di 15’anni il padre l’ha violentata dicendole: “Meglio una figlia morta che lesbica”, vergognosamente la madre è stata una complice. Ha tentato il suicidio tre volte ma alla fine è riuscita a scappare denunciando tutto. Noi del nostro Comitato le auguriamo una vita nuova, un fresco inizio che si merita. Sempre ieri, un’altra Donna, 24enne, è stata stuprata alla stazione Circumvesuviana da Alessandro Sbrescia, Raffaele Borrelli ed Antonio Cozzolino, arrestati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo.
Non possiamo cambiare quello che è successo ieri ma possiamo cambiare il nostro futuro, prevenire, aiutarci tra di noi.
Oggi, che è la Festa della Donna, vogliamo invitare tutte le Donne di contattarci via mail se vittime di violenza e non sanno come difendersi. Scriveteci a [email protected], saremmo più che lieti di aiutarvi. Denunciate. È il primo passo verso la libertà e l’amore di sé stesse. Buon 8 marzo a tutte!»







