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Festival della Scienza di Genova, programma del 1° novembre

Festival della scienza
Festival della Scienza (Foto Bruno Oliveri e Lorenzo Gammarota)

Genova – Si conclude domani, lunedì 1° novembre, la parte in presenza della diciannovesima edizione del Festival della Scienza di Genova, rassegna dal format ibrido che ha segnato un ritorno allo stare insieme e al vivere la scienza in prima persona, con un importante programma e un rinnovato palinsesto online che prosegue fino al 12 novembre per le scuole. Nel dodicesimo e ultimo giorno di Festival in programma sette incontri: Superare i limiti: la scienza del nostro pianeta (ore 11), Una TAC per mappare le opere d’arte (ore 11), L’innalzamento del livello dei mari (ore 15), L’America Latina e lo spazio: una nuova iniziativa dell’IILA (ore 15.30), Vaia: la mano dell’uomo (ore 15.30), Le vie del cervello sono infinite (ore 18) e Nello spazio nessuno può sentirti (ore 18). In aggiunta al programma in presenza e online di conferenze ed eventi speciali, sono aperte le 17 mostre e i 42 laboratori, i cui orari sono disponibili su www.festivalscienza.it.

IL PROGRAMMA PER APPASSIONATI E FAMIGLIE

Due incontri affrontano il tema dello Spazio da diverse prospettive. A spiegarlo attraverso l’illustrazione è il fumettista Leo Ortolani insieme alla ricercatrice dell’Agenzia Spaziale Italiana Eleonora Ammannito, in conversazione con Francesco Rea dell’Asi e del giornalista Rai Giorgio Pacifici, nell’incontro Nello spazio nessuno può sentirti delle ore 18 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming). In questo viaggio, Leo Ortolani (in collegamento) porta Rat–Man su Marte: un modo per raccontare con una diversa forma di linguaggio un tema, e forse una futura realtà, che potrebbe apparire lontana come l’esplorazione umana dello spazio. Rodrigo Leonardi (in collegamento), astrofisico dell’Agenzia spaziale brasiliana, Inés Martínez Valinotti (in collegamento), Diplomatica Paraguaiana con grado di Ambasciatore, e Tatiana Viana, consulente in Diritto Spaziale dell’Organizzazione Internazionale Italo-latino americana, dialogano invece alle ore 15.30 nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa (anche in streaming) su inclusione sociale e sviluppo sostenibile legati alla corsa allo Spazio nell’incontro L’America Latina e lo spazio: una nuova iniziativa dell’IILA.

Altro focus di lunedì 1° novembre è dedicato all’ambiente, tra foreste, mare e climate change. Alle ore 11 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale viene proiettato gratuitamente il documentario Superare i limiti: la scienza del nostro pianeta sul surriscaldamento globale narrato dalle voci di Sir David Attenborough e dello scienziato Johan Rockström. Il lungometraggio di 75 minuti è commentato da Owen Gaffney, co-autore del libro Breaking Boundaries con Rockström, scrittore e analista di fama internazionale sul tema della sostenibilità globale. L’evento è in collaborazione con UK Science and Innovation Network e Ambasciata Britannica in Italia. In Vaia: la mano dell’uomo delle ore 18.30 nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming), l’esperta in cambiamenti climatici, impatti, eventi estremi e ricercatrice del Cnr-Ibe Marina Baldi, il ricercatore in gestione e pianificazione forestale Giorgio Vacchiano, il fotografo Manuel Cicchetti, il curatore e critico fotografico Denis Curti e il vicepresidente di Enostra Gianluca Ruggeri spiegano l’impatto delle attività umane in quelle che spesso sono catalogate come ineluttabili calamità naturali attraverso una riflessione approfondita sul disastro causato dalla tempesta Vaia. È Marco Anzidei, primo ricercatore dell’Ingv della Sezione Osservatorio Nazionale Terremoti, a illustrare le cause e gli effetti, a livello locale e globale, di un fenomeno preoccupante come L’innalzamento del livello dei mari nell’incontro delle ore 15 all’Archivio Storico del Comune di Palazzo Ducale.

Gemma Palazzolo, responsabile dell’unità di Ingegneria Tissutale del Laboratorio di Medicina Rigenerativa Aumentata (IIT), Angel Canal Alonso, dell’Istituto di Neuroscienze Castilla y León (Università di Salamanca), il responsabile del gruppo BioMediTech e direttore dell’unità di Biofisica Computazionale e Imaging della Tampere University Jari Hyttinen, e Eve McGlynn, dottoranda presso l’Università di Glasgow, esplorano, in Le vie del cervello sono infinite alle ore 18 nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa (anche in streaming), le strumentazioni più innovative per mappare i circuiti cerebrali e le loro alterazioni patologiche. Laura Guidorzi e Alessandro Re, ricercatori dell’Università degli Studi di Torino, Alessandra Patera (in collegamento), principal investigator del progetto Infn 4D Graph-X, e Chiara Ricci, conservator scientist dei Laboratori Scientifici del Centro Conservazione Restauro, parlano di Una TAC per mappare le opere d’arte alle ore 11 nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa (anche in streaming) e di come una tecnologia ampiamente utilizzata in campo medico possa trovare nuove e inaspettate applicazioni.

I biglietti e le prenotazioni sono acquistabili online sul sito del Festival: www.festivalscienza.it e tramite il call center (tel. 010 8934340). È attiva nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale una biglietteria, ma si incoraggia il pubblico a privilegiare l’utilizzo dei servizi e-commerce online e telefonico. Questi i costi dei biglietti: giornaliero intero 13 euro, ridotto 11 euro, ridottissimo 9 euro, abbonamento standard intero 21 euro, ridotto 18 euro, ridottissimo 12 euro, premium (con prenotazioni gratuite per il titolare dell’abbonamento) 30 euro; i bambini fino ai 5 anni non pagano. Gli abbonamenti standard hanno validità per tutti i giorni e tutti gli eventi del Festival e includono anche la fruizione degli eventi in streaming. Per l’offerta online è disponibile l’abbonamento live streaming al costo di 10 euro. Sono presenti in programma alcuni eventi gratuiti. Il biglietto Scuola, riservato agli studenti che partecipano al progetto scuole (costo 9 euro), equivale a un abbonamento standard e consente quindi di fruire di tutto il Festival, sia in presenza sia online. La prenotazione (costo 0,50 euro) agli eventi in presenza è fortemente consigliata per il pubblico generico, mentre è obbligatoria (e gratuita) per le classi.

Il Festival della Scienza online

Sito web: festivalscienza.it
Piattaforma streaming e on-demand: festivalscienza.online
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FESTIVAL DELLA SCIENZA 2021

IL PROGRAMMA DI LUNEDÌ 1 NOVEMBRE CON APPROFONDIMENTI

ore 11, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale
Superare i limiti: la scienza del nostro pianeta
Documentario/Film con Owen Gaffney, modera Ilaria M. Linetti

Il surriscaldamento globale è una tematica discussa ormai da più di 30 anni, apparentemente senza che si sia riusciti a invertire la rotta dei nostri comportamenti. Il documentario è narrato dalla voce di Sir David Attenborough e realizzato dal premiato studio Silverback Films, già produttore della serie Il nostro pianeta e di David Attenborough: una vita sul nostro pianeta. Il documentario spiega le teorie scientifiche alla base di questi due autorevoli programmi attraverso il percorso del noto scienziato e professore Johan Rockström. Superare i limiti racconta la storia della più importante scoperta del nostro tempo: l’umanità ha superato i limiti che hanno preservato la stabilità della Terra per diecimila anni, sin dalle origini della civiltà. Il lungometraggio di 75 minuti accompagna gli spettatori in un viaggio alla scoperta di quei confini che l’uomo non deve oltrepassare per garantire la stabilità del pianeta, ma anche il futuro degli esseri umani, e suggerisce le soluzioni che possiamo e dobbiamo mettere in atto oggi per proteggere i sistemi di supporto della vita sulla Terra. Il documentario sarà introdotto da Owen Gaffney, co-autore del libro Breaking Boundaries con Johan Rockström, scrittore e analista di fama internazionale sul tema della sostenibilità globale.

Owen Gaffney, co-autore del libro Breaking Boundaries con Johan Rockström, è analista di sostenibilità globale presso l’Istituto Posdam e il Centro di Resilienza di Stoccolma.

Ilaria M. Linetti, giornalista RAI della Tgr Liguria. Prima di rientrare in Italia è stata freelance da Los Angeles e dall’India.

ore 11, Sala delle Grida di Palazzo della Borsa e in live streaming
Una TAC per mappare le opere d’arte
Conversazione con Laura Guidorzi, Alessandra Patera, Alessandro Re, Chiara Ricci

La Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) è una tecnica diagnostica basata sui raggi-X che è nata in ambito medico, ma che si è estesa nel tempo a diversi altri ambiti, fra cui anche quello dei Beni Culturali, portando con sé potenzialità impensabili con le tecniche precedentemente a disposizione. Grazie a questa tecnologia è infatti possibile mappare l’interno delle opere d’arte senza intervenire sull’opera stessa, ottenendo quindi informazioni sulla struttura, la tecnica esecutiva e sullo stato di conservazione dell’opera stessa in maniera totalmente non invasiva. Non essendo possibile utilizzare gli scanner TAC medicali per l’analisi di tutti i beni culturali, dal momento che sono molto più variegati in termini di materiali, composizioni, strutture e geometrie rispetto al corpo umano, è stato realizzato un apparato ad hoc per l’analisi di opere d’arte di grandi dimensioni. Uno degli esempi di applicazione più interessante è stata l’analisi del Crocifisso ligneo di Donatello, di cui scoprirete i segreti, che sono stati svelati tramite la TAC. Ma in questo incontro vi racconteremo anche il futuro dell’analisi delle opere d’arte: per alcuni materiali, infatti, la TAC tradizionale non è sufficiente per raccogliere tutte le informazioni che vorremmo. Per questo è in fase di sviluppo un nuovo strumento innovativo, una TAC a contrasto di fase, che permetterà di mettere in evidenza dettagli fino ad ora invisibili con qualunque altra tecnica.

Laura Guidorzi, dottorato in Chimica e Scienza dei Materiali, è ricercatrice presso l’Università degli Studi di Torino.

Alessandra Patera ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2014 all’ETH di Zurigo. Dopo un’ulteriore esperienza in Svizzera presso il gruppo TOMCAT al Paul Scherrer Institut (PSI), nel 2017 è rientrata in Italia, e dal 2019 è il Principal Investigator del progetto INFN per giovani ricercatori 4D GRAPH-X, per lo sviluppo di un prototipo di apparato tomografico a contrasto di fase.

Alessandro Re è ricercatore presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino ed è membro di CHNet, la rete dell’INFN dedicata ai Beni Culturali. Dal 2007 lavora nell’ambito dell’archeometria e della diagnostica applicata ai Beni Culturali, focalizzandosi sullo sviluppo di nuove tecnologie, strumentazioni e metodologie per l’analisi di materiali di interesse nei Beni Culturali. Fra gli strumenti realizzarti un apparato per eseguire tomografie (TAC) su opere d’arte di grandi dimensioni.

Chiara Ricci, conservator scientist dei Laboratori Scientifici del Centro Conservazione Restauro

ore 15, Archivio Storico del Comune di Palazzo Ducale
L’innalzamento del livello dei mari
Lectio magistralis con Marco Anzidei

I mezzi d’informazione pubblicano sempre più frequentemente notizie di eventi connessi ai cambiamenti climatici, ma relativamente meno sull’aumento del livello marino. Questo fenomeno è una diretta conseguenza del riscaldamento globale, che causa la fusione dei ghiacci continentali e l’espansione termica degli oceani, e potrebbe avere effetti catastrofici: oltre il 70% della Terra è infatti coperto da mari e oceani che bagnano le coste dei cinque continenti, dove vivono centinaia di milioni di persone che sono fortemente esposte a questo fenomeno, con conseguenti effetti sociali ed economici. L’IPCC riporta che nel 2100 il livello medio del mare potrà essere più alto di oggi fino a circa 1 m, ma fenomeni locali, come subsidenza naturale e antropica, possono far aumentare questo valore. Diviene quindi necessario realizzare scenari realistici di inondazione costiera attraverso mappe ad alta risoluzione capaci di descrivere il fenomeno atteso fino al 2100. Scopriamo insieme queste tecnologie di analisi e predizione, che saranno cruciali per supportare i decisori politici nelle scelte da adottare per la protezione della popolazione e delle infrastrutture costiere, e gli effetti dell’innalzamento del livello dei mari lungo le coste del Mediterraneo.

Marco Anzidei laurea in Scienze Geologiche, PhD in Fisica dei Sistemi Complessi, è primo ricercatore dell’INGV della Sezione Osservatorio Nazionale Terremoti. Si occupa di geodesia applicata allo studio delle deformazioni della crosta terrestre in aree sismiche e vulcaniche e variazioni del livello marino nel Mediterraneo. Coordinatore dei progetti Savemedcoasts e Savemedcoasts-2, Sea Level Rise Scenarios Along the Mediterranean Coasts. Ha insegnato in università italiane e straniere, ed è autore di circa 170 pubblicazioni e di documentari scientifici sul Mediterraneo.

ore 15.30, Sala delle Grida di Palazzo della Borsa e in live streaming
L’America Latina e lo spazio: una nuova iniziativa dell’IILA
Conversazione con Rodrigo Leonardi, Ines Martinez Valinotti, Tatiana Viana, modera Florencia Paoloni

L’evento sottolineerà l’importanza fondamentale per i paesi latino-americani del rafforzamento della consapevolezza del ruolo del diritto spaziale e di un adeguato quadro istituzionale negli sforzi nazionali e regionali per lo sviluppo delle attività spaziali, in particolare per quanto riguarda il quadro giuridico internazionale che regola la condotta degli Stati nello svolgimento di attività spaziali. Inoltre sarà affrontato il tema della conoscenza e della ricerca nel campo della tecnologia spaziale in America Latina e la relazione tra applicazioni spaziali e sviluppo nazionale (space benefits), e o sforzo attivato per una migliore comprensione dei ruoli interdipendenti di scienza, tecnologia e diritto. Per supportare i paesi membri in queste sfide, l’IILA propone di studiare e formulare proposte di programmi in vista di future iniziative sul diritto spaziale nel contesto della space economy (i vantaggi della economia), space society (i vantaggi delle attività spaziali per la società), space accessibility (accesso allo spazio per tutti) e la space diplomacy (cooperazione internazionale e partenariati). Sarà presentata una mappa concettuale con i principali programmi spaziali in atto, condotti dai paesi membri latino-americani. L’IILA ha costruito una mappa concettuale con la “scheda paese” e identificato le esigenze di ogni Stato membro, al fine di valutare valutare azioni e offrire assistenza tecnica mirata ai loro progetti di sviluppo nel campo delle attività spaziali.

Rodrigo Leonardi, dottorato di ricerca in Astrofisica presso l’INPE e laurea in Matematica presso l’UnB. Fa parte dell’Agenzia spaziale brasiliana dal 2017 ed è attivamente coinvolto in diverse iniziative spaziali in Brasile. La sua esperienza passata include una posizione di Postdoctoral Research Fellow presso l’Università della California, una posizione di scienziato presso l’Agenzia spaziale europea e una posizione di consulente presso CGEE, un centro di riflessione per studi strategici in tecnologia e innovazione. Leonardi è coautore di 158 articoli su riviste scientifiche peer reviewed.

Inés Martínez Valinotti, PhD in Scienze Giuridiche, Master in Relazioni Internazionali e Master in politica e strategia aerospaziale, specializzata in diritto aeronautico e spaziale e laureata presso l’Accademia diplomatica europea (Bruxelles). È Diplomatica Paraguaiana con grado di Ambasciatore. Nel servizio estero, ha prestato servizio come Rappresentante Permanente supplente del Paraguay presso l’OAS e precedentemente nella Missione del Paraguay presso l’Unione Europea, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo.

Tatiana Viana, PhD in Diritto pubblico, comparato e internazionale (Diritto dello spazio), Sapienza Università di Roma. Consulente in Diritto Spaziale presso l’Organizzazione Internazionale Italo-latino americana (iila). Per anni membro della delegazione brasiliana presso il Comitato delle Nazioni Unite per l’uso pacifico dello spazio esterno-Sottocomitato giuridico. Autrice di numerosi articoli accademici sul diritto e sostenibilità delle attività spaziali.

Florencia Paoloni, segreteria Tecnico Scientifica dell’Organizzazione Internazionale Italo-Latinoamericana, da dove promuove la cooperazione scientifica tra l’Italia e 20 paesi dell’America Latina. Gestisce progetti di cooperazione scientifica come le Borse di studio IILA-MAECI, e coordina attività specifiche con partner strategici dell’IILA come l’ICGEB e il CERN. Ha un Master in Istituzioni e Politiche Spaziali, è Project Manager certificato e diffonde la diplomazia scientifica da e con l’America Latina.

ore 15.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale e in live streaming
Vaia: la mano dell’uomo
Incontro con Marina Baldi, Manuel Cicchetti, Denis Curti, Gianluca Ruggeri, modera Angelo Miotto

Il ciclone VAIA, esattamente tre anni fa, distruggeva milioni di alberi nel Nord Italia, lasciando un paesaggio buio, desolato e morente. Ma gli 8,5 metri cubi di legname abbattuti nulla sono rispetto agli oltre 240 milioni caduti in Europa con le tempeste degli ultimi decenni. Decine di milioni di metri cubi all’anno distrutti dal vento, primo responsabile. Non è più possibile, davanti a questi fenomeni estremi, imputare il disastro alla sola forza di una natura sovrana. È purtroppo vero il contrario: davanti alla distruzione l’uomo è ora chiamato a considerare la sua parte di responsabilità. Nessuno può ora restare cieco e sordo davanti agli alberi e agli animali che verso l’uomo stanno lanciando il loro grido. Il rapporto 2021 dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) ha definitivamente spazzato le incertezze circa il rapporto tra eventi estremi e clima e ruolo dell’uomo in tutto questo. Se compito della scienza è presentare dati precisi per scrivere un manifesto dell’emergenza, è responsabilità della parte politica accoglierlo, e dei mezzi di comunicazione diffonderlo. Ogni possibile linguaggio – artistico, musicale, poetico insieme a quello scientifico –va usato per lanciare un messaggio di protezione dell’ambiente che giunga a un pubblico il più possibile ampio.

Marina Baldi: Laurea in fisica, esperta in cambiamenti climatici, impatti, eventi estremi, ricercatrice presso CNR-IBE, coordinatrice del WMO Regional Training Center, docente di climatologia. Membro Consiglio ESSL, Accademico dei Georgofili, membro associazioni professionali (AMS, AGU, EGU, EMS), Associate Editor di Riviste Scientifiche, delegata alla WMO Com. for Climatology, coordina progetti di ricerca, si occupa di comunicazione della scienza.

Manuel Cicchetti: Nei primi anni ‘90 opera in ambito musicale realizzando copertine per BMG, EMI e CNI. Lavora come fotografo di scena. Esegue le scenografie e la regia per I Cantieri d’Arte Internazionali di Montepulciano, Festival Suoni e Visioni, Teatro Regio di Torino, ed altri. Le sue fotografie sono state esposte in musei e gallerie in Italia e all’estero, e scelte da diverse testate giornalistiche. Ha pubblicato due volumi fotografici.

Denis Curti, curatore e critico fotografico. È stato giornalista per Vivimilano e Corriere della Sera, direttore del mensile “il Fotografo”, direttore di Contrasto – Milano e vicepresidente della Fondazione Forma a Milano. Nel 2014 ha fondato STILL Fotografia. È direttore artistico della Casa dei TRE OCI di Venezia, del Festival di Fotografia di Capri e del SI FEST di Savignano sul Rubicone.

Gianluca Ruggeri, è ricercatore del dipartimento di scienze teoriche applicate all’Università Insubria e vicepresidente di Enostra, un’azienda di energie rinnovabili.

Angelo Miotto, giornalista e scrittore. Scrive saggi, drammaturgie per teatro e opera. Ha lavorato per Radio Popolare, Radio24 e Radio Svizzera Italiana; è stato caporedattore di Peacereporter.net / E-Il Mensile e ha fondato il magazine Q Code. È stato docente al Master di giornalismo dell’Università Cattolica di Milano. È responsabile della comunicazione del Festival dei Diritti Umani di Milano.

Giorgio Vacchiano è ricercatore e docente in gestione e pianificazione forestale all’Università Statale di Milano ed è stato indicato dalla rivista Nature, nel 2018, come uno degli 11 scienziati emergenti nel mondo. L’obiettivo dei suoi studi è capire come gli alberi e le foreste rispondono al climate change, come cambiano i benefici che forniscono all’umanità, e come gestirli in modo sostenibile assicurando la loro conservazione, la loro resilienza e la loro capacità di contrastare la crisi climatica in corso.

ore 18, Sala delle Grida di Palazzo della Borsa e in live streaming
Le vie del cervello sono infinite
Incontro con Gemma Palazzolo, Angel Canal Alonso, Jari Hyttinen, Eve McGlynn, modera Gabriella Panuccio

Il cervello è l’organo più misterioso e affascinante del nostro corpo: controlla e coordina le funzioni volontarie, come il movimento, e quelle involontarie, come il battito del cuore; ospitando la cognizione e le emozioni, è responsabile di chi siamo. Come può un organo così piccolo servire a tutte queste complesse e coordinate funzioni? Il segreto è nella sua organizzazione, simile a una grande metropoli, dove risiedono mappe funzionali interconnesse, organizzate secondo la nostra esperienza. Analizzeremo quindi, innanzitutto, l’organizzazione anatomica di questo organo eccezionale, studiando le mappe corticali e sensoriali che risiedono in alcune aree cerebrali. Partendo da un punto di vista storico, fino ad esplorare le frontiere (neuro)scientifiche del futuro prossimo, scopriremo poi gli strumenti utilizzati per mappare la struttura e la funzione delle varie parti del cervello (spaziando dall’elettrofisiologia e l’imaging agli algoritmi di intelligenza artificiale, la microscopia a super-risoluzione e i metodi computazionali più avanzati). Infine, capiremo come questi strumenti possano essere utilizzati per studiare i cambiamenti dei circuiti cerebrali che si verificano in uno dei più comuni disturbi neurologici: l’epilessia. Siete pronti a mappare il cervello?

Gemma Palazzolo, responsabile dell’unità di Ingegneria Tissutale del Laboratorio di Medicina Rigenerativa Aumentata (IIT) nell’ambito del progetto FET PROACTIVE HERMES: un progetto altamente interdisciplinare, il cui obiettivo a lungo termine è il trattamento definitivo dell’epilessia, un disturbo cerebrale caratterizzato da trasmissione sinaptica alterata e degenerazione del tessuto nervoso.

Angel Canal Alonso, studente di neurobiologia, ha iniziato la sua ricerca all’Istituto di Neuroscienze Castilla y León (Università di Salamanca), studiando la neuroplasticità del bulbo olfattivo nei topi; attualmente partecipa al progetto HERMES, ed è stato vincitore (2016) del premio per Giovani Ricercatori, assegnato dal Ministero dell’Educazione.

Jari Hyttinen, professore, è responsabile del gruppo BioMediTech e direttore dell’unità di Biofisica Computazionale e Imaging della Tampere University.

Eve McGlynn, dottoranda presso l’Università di Glasgow, fa parte del Laboratorio di Microelettronica; il suo progetto di ricerca rientra nel tema dei wearable device e di quelli impiantabili, con particolare attenzione alla nanofabbricazione.

Gabriella Panuccio, medico e biofisico, dirige il Laboratorio di Medicina Rigenerativa Aumentata (IIT) ed è coordinatrice del progetto HERMES. Ha abbracciato, in Italia e all’estero, un percorso formativo multidisciplinare (dalle neuroscienze di base, alle neuroscienze teoretico-computazionali, alla neuroingegneria). È stata premiata due volte da Marie Curie Individual Fellowship. Sviluppa sistemi bioartificiali per guarire l’epilessia e altri distrurbi neurolgici conseguenti a danno cerebrale.

ore 18, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale e in live streaming
Nello spazio nessuno può sentirti
Incontro con Eleonora Ammannito, Leonardo Ortolani, Francesco Rea, modera Giorgio Pacifici

Blu Tramonto è l’opera a fumetti realizzata da Leo Ortolani e dedicata al pianeta Marte. Ultimo lavoro di una trilogia realizzata in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana, inizialmente con la Panini e poi con Feltrinelli. Il viaggio a fumetti nello spazio di Leo Ortolani e del suo protagonista Rat-Man propone le tappe della conquista umana dello spazio: sulla Stazione Spaziale Internazionale con C’è spazio accanto al Maggiore Paolo Nespoli, per poi proseguire sulla Luna, una Luna del futuro ambientata nel 2069, con un Rat-Man dai modi alla Elon Musk che fa da padrone di casa lunare all’astronauta Luca Parmitano. Nel suo terzo viaggio Rat-Man abita il Pianeta Rosso, Marte, il luogo dove l’essere umano non è ancora arrivata se non con le proprie appendici robotiche, ma che rappresenta il primo obiettivo di un’umanità che dovrà distribuirsi nel sistema solare se vorrà sopravvivere a se stessa. In questa opera non c’è la “mediazione” di un astronauta, c’è il confronto diretto con un pianeta tutt’altro che ospitale, che però resta il più accogliente tra quelli a noi vicini. Il viaggio di Leo Ortolani e di Rat–Man è un modo per raccontare con una diversa forma di linguaggio un tema, o meglio una realtà, che altrimenti potrebbe apparire lontano: l’esplorazione umana dello spazio. Questa presentazione sarà quindi anche l’occasione per raccontare lo stato dell’arte di quello che è e sarà la conquista umana di Marte.

Eleonora Ammannito, laureata in Fisica presso l’università La Sapienza di Roma, ha ottenuto il dottorato di ricerca in Scienze e Tecnologie spaziali presso l’università di Padova. Dopo aver lavorato presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Università della California Los Angeles, dal 2017 lavora presso l’Agenzia Spaziale Italiana come ricercatrice. Le sue attività di ricerca si focalizzano sullo studio delle proprietà delle superfici dei pianeti e dei corpi minori del Sistema Solare attraverso l’analisi di dati spettroscopici. E’ stata Co-Investigator della missione della NASA Dawn che ha esplorato i due oggetti più massivi della fascia degli asteroidi Vesta (2011-2012) e Cerere (2015-2018). Attualmente è project scientist per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana di diversi spettrometri a bordo di sonde per esplorazione del Sistema Solare tra cui Ma_MISS su ExoMars.

Leo Ortolani è uno dei più importanti e apprezzati fumettisti italiani. Le sue opere, dallo stile ironico e pungente, gli sono valse numerosi riconoscimenti. Il suo esordio avviene nel 1989, quando per la collana Spot della casa editrice Comic Art pubblica la prima storia di quello che diventerà il suo personaggio più celebre: Rat-Man. Nel 1997, la Panini Comics (allora Marvel Italia) inizia la pubblicazione regolare delle storie del personaggio, tramite la serie “Rat-Man Collection”. Nel 2017, Ortolani pubblica C’è spazio per tutti (Panini), in collaborazione con ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ed ESA (European Space Agency). Nel 2018, per BAO Publishing, realizza la graphic novel Cinzia, che vede come protagonista l’omonimo e amatissimo personaggio della saga di Rat-Man. Leo Ortolani ha vinto più volte tutti i principali premi del fumetto in Italia. Per Feltrinelli Comics ha pubblicato Luna 2069 (2019) e Andrà tutto bene (2020). Tra i suoi ultimi volumi, Dinosauri che ce l’hanno fatta (2020), Bedelia (2020) e Rango (2021).

Francesco Rea è giornalista professionista. Ha lavorato per diverse testate nazionali, stampa, radio e video, oltre che per alcune istituzioni politiche. Laureato in lettere, indirizzo storia contemporanea, da oltre venti anni lavora alla comunicazione di istituti scientifici, legati allo spazio e all’astrofisica spaziale. È stato Fondatore e Direttore Editoriale del magazine cartaceo Globalscience e del giornale online che ne è derivato. E’ tra gli autori e curatori del libro Italia Dello Spazio 1948-2008. Ha realizzato e ispirato diversi progetti di comunicazione nell’ambito delle attività scientifiche e tecnologiche del settore spaziale.

Giorgio Pacifici, giornalista professionista, si occupa di scienza e innovazione. Caposervizio per le trasmissioni scientifiche del TG2. È stato Direttore Responsabile di periodici best sellers per giovani negli anni ottanta. Ha lavorato per network TV pubblici e giornali (TG2, RAI International, GR, RAI News 24) e per programmi di informazione della RAI, firmando programmi di successo quali Big, Misteri e Speciale Format. Ha collaborato come autore in Mediaset (Linea d’ombra, La macchina del tempo), LA7 e come giornalista per EuroNews. Come documentarista, ha partecipato a manifestazioni internazionali, con premi e menzioni. Tra i suoi lavori più recenti lo speciale Destinazione Marte (2021).