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Festival della Scienza di Genova, programma del 25 ottobre

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Festival della Scienza

Genova – Prosegue domani, lunedì 25 ottobre, la diciannovesima edizione del Festival della Scienza di Genova, rassegna dal format ibrido che vuole segnare un ritorno allo stare insieme e al vivere la scienza in prima persona, con un importante programma in presenza e un rinnovato palinsesto online. Nel quinto giorno di Festival in programma nove conferenze, due eventi speciali e il secondo appuntamento con “Scienziati nelle scuole”: Virus game (ore 10), Space Economy Day (ore 10), L’intelligenza dello spazio-tempo (ore 15.30), Galileo. Contro i nemici del pensiero scientifico (ore 17), Coccodrilli al polo Nord e ghiacci all’equatore (ore 17.30), L’immagine logica dei fatti (ore 17.30), Cultura in movimento: una mappa medievale (ore 18), La transizione energetica non può aspettare (ore 18), After. Il mondo che ci attende (ore 18.30), Come potrebbe essere il domani (ore 21), Assaggi di universo (ore 21.30). In aggiunta al programma in presenza e online di conferenze ed eventi speciali, sono aperte le 17 mostre e i 42 laboratori, i cui orari sono disponibili su www.festivalscienza.it.

IL PROGRAMMA PER APPASSIONATI E FAMIGLIE

Di energia del futuro si parla alle ore 18 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming) nella conferenza La transizione energetica non può aspettare, con i chimici Alessandro Abbotto, ex direttore del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca, e Nicola Armaroli, dirigente di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche e membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze. Alle ore 21 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming), Gabriele Beccaria, giornalista scientifico del quotidiano La Stampa, e Massimo Inguscio, fisico, già presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dialogano sul ruolo della scienza per rendere il futuro migliore nella presentazione del libro di cui sono autori Come potrebbe essere il domani. Fisica e cucina possono coesistere? Naturalmente sì: lo dimostrano nella conferenza spettacolo Assaggi di universo lo chef stellato Moreno Cedroni, Fernando Ferroni, già presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, professore e direttore dell’Area di Fisica al Gran Sasso Science Institute, e l’autore, comico e conduttore radiofonico Francesco De Carlo alle ore 21.30 nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa (anche in streaming).

Solo sulla piattaforma festivalscienza.online (ore 17), con l’astrofisico e autore Mario Livio si va alla scoperta di uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi con la lectio magistralis Galileo. Contro i nemici del pensiero scientifico. Sugli effetti del cambiamento climatico si esprime Antonello Provenzale, direttore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Cnr, nella conferenza Coccodrilli al Polo Nord e ghiacci all’Equatore alle ore 17.30 alla Biblioteca Universitaria di Genova (anche in streaming). Un viaggio tra arte, scienza e filosofia è quello che affronta Amos Bertolacci, docente di Storia della Filosofia Medievale alla Scuola Imt Alti Studi di Lucca, nella conferenza Cultura in movimento: una mappa medievale, alle ore 18 nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa (anche in streaming). Con Andrea Dusi e Cristina Pozzi, fondatori di Wish Days e Impactscool, prima impresa italiana a occuparsi di ricerca, consulenza e formazione dedicate al Futures Critical Thinking, si parla dell’era post Covid-19 nell’incontro After. Il mondo che ci attende alle ore 18.30 nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming).

Due gli appuntamenti del ciclo Le mappe dell’Uomo dell’Università degli Studi di Genova: alle ore 15.30 nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming) Elena Battaglini, Franco Farinelli, Mario Rasetti, Paolo Zanenga e Maurizio Morgantini spiegano cosa sono i metaterritori nell’incontro L’intelligenza dello spazio-tempo e, alle 17.30 in via Balbi 2, Elisa Caldarola, Roberto Casati e Diego Marconi si soffermano su L’immagine logica dei fatti. Alle ore 10 all’Istituto Comprensivo Teglia l’immunologa Antonella Viola e Federico Taddia giornalista, autore e conduttore radiofonico e televisivo, saranno protagonisti di Virus game. Dalle 10 alle 16.30 si svolge solo online Space Economy Day: una giornata con l’obiettivo di presentare alle realtà produttive del territorio la space economy, i programmi nazionali a essa collegati, le ricadute in termini economici, occupazionali e di accesso a finanziamenti.

IL PROGRAMMA DIGITALE PER LE SCUOLE DI LUNEDÌ 25 OTTOBRE

Oltre al programma in presenza, il progetto La scienza va in onda!, realizzato grazie al supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo e in collaborazione con Orientamenti, offre un palinsesto completamente digitale composto da 59 attività online tra laboratori, incontri e visite guidate virtuali riservato alle scuole. In questo modo gli studenti e i loro insegnanti possono anche partecipare direttamente dalle classi o da casa, scegliendo tra laboratori online (digilab), webinar e incontri in live streaming (digitalk) e visite virtuali ai principali istituti di ricerca (digitour).

I digilab di lunedì 25 ottobre

Il 2021 è l’Anno Internazionale della Frutta e della Verdura e gli studenti, con un gioco sulla stagionalità delle colture curato da Crea, dal titolo Appuntamento al campo…5 colori – Alla difesa di frutta e verdura! (ore 10-13), possono capire come usare tattiche e collaborazioni per ottenere coltivazioni di tipologie e colori diversi, con un occhio particolare all’ambiente. I Dioscuri – Epica Epigenetica (ore 10-13) Eduardo Losada Cabruja conduce le classi in un viaggio lungo le mappe genetiche dei gemelli Castore e Polluce, figli di Zeus e Leda, approfondendo l’effetto dei diversi meccanismi che modulano l’espressione genetica. In La mappa del tesoro del pirata del futuro – Dalle basi matematiche alla realtà virtuale (ore 10-13) le classi sono coinvolte in un’insolita caccia al tesoro a cura del Cnr su come si crea e come si utilizza una mappa coniugando matematica, geometria, modelli digitali 2D e 3D e tecnologie innovative. Tra mente, spazio e movimento, Eleonora Ceccaldi e Noemi Burgio in Move your mind! – Le mappe spaziali create dal cervello (ore 10-13) raccontano l’importanza delle abilità spaziali soffermandosi sulla loro importanza come strumento di inclusione sociale e su cosa succede quando vengono compromesse. Partendo da un’inchiesta giornalistica del gruppo Gedi, il digilab Quando il gioco è un azzardo – I rischi della dipendenza comportamentale, organizzato da Alisa da giovedì 21 a venerdì 29 ottobre (ore 10-13), approfondisce la differenza tra gioco e azzardo e come quest’ultimo stimoli il cervello arrivando anche a causare dipendenza comportamentale. In RAWsiko – Caccia aperta alle materie prime! (ore 10-13) organizzato da Cnr – Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattività, gli studenti si sfidano in un videogioco educativo ispirato a Risiko con una mappa di gioco che riproduce, in maniera semplificata, la localizzazione di materie prime strategiche. Da giovedì 21 a mercoledì 27 ottobre (ore 11-12) l’Università di Birmingham – Institute for Gravitational Wave Astronomy in Onde gravitazionali: mappe del tesoro cosmiche… e dove trovarle racconta la fisica dietro agli strumenti di indagine più all’avanguardia, portando gli studenti a interagire con un vero e proprio interferometro su piccola scala. OpenLab cura La mappa delle pandemie…vegetali! – Rendere visibile l’invisibile (ore 10-13), in cui alunne e alunni possono scoprire alcune metodiche diagnostiche d’avanguardia, che vanno dall’analisi del DNA tramite PCR ad approcci chimici, fino al rilevamento dei patogeni con onde acustiche, che permettono di individuare questi “nemici invisibili”. L’Infn in Onde gravitazionali e mappe celesti (ore 10-11) presenta il Virtual Observatory, un repositorio di mappe astrofisiche e relativi software per esplorarle, usato quotidianamente dalla comunità scientifica internazionale per la ricerca delle sorgenti di onde gravitazionali provenienti dallo spazio. L’Agenzia Spaziale Europea cura il digilab dal titolo In viaggio tra Cielo, Terra e Mare (ore 8.30-14) in cui, grazie a un game show interattivo, le classi vanno alla scoperta dei satelliti e di come sono utilizzati per osservare la Terra e di come, in particolare, possano essere usati per il monitoraggio ambientale. I ricercatori di diversi istituti della rete Cnr campana mettono in evidenza il ruolo cruciale dell’interdisciplinarietà nella ricerca in Dai “sistemi modello” all’essere umano (ore 10-13), utilizzando giochi, questionari e altre attività interattive. Dalla prima radio ai moderni smartphone 5G: in Wireless la Cooperativa Ossigeno conduce, dal 25 al 28 ottobre (ore 10-13), all’interno della casa di Guglielmo Marconi, tra la sua scrivania da cui inviò il primo segnale senza fili e la riproduzione di alcuni dei suoi primi esperimenti. Dal 25 al 27 ottobre il giovane “apprendista” del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino Scientilla guida le classi in esperimenti sull’effetto serra e sulle radiazioni solari in Che clima farà? (ore 11-12).

I digitour lunedì 25 ottobre

L’Istituto Nazionale di Astrofisica guida ragazze e ragazzi lunedì 25 ottobre (ore 11) in un tour virtuale del telescopio radio in Visita virtuale al Sardinia Radio Telescope. In Minerali al microscopio (ore 12), a cura di Ingv, si parte alla scoperta degli strumenti utilizzati nei laboratori tra cui il microscopio elettronico a scansione.

I digitalk di lunedì 25 ottobre

Orientamenti cura lunedì 25 ottobre (ore 10) Giochiamo con le rinnovabili, in cui Sabrina Presto e Massimo Viviani esplorano temi come trasformazione dell’energia, fonti inquinanti e fonti rinnovabili ed effetto serra, utilizzando una serie di esperimenti, realizzati in collegamento diretto con le classi. Nel digitalk dal titolo L’enigma del neurone giovane (ore 10), Luca Bonfanti guida in un viaggio nella storia scientifica della generazione di nuovi neuroni dell’uomo tra falsità ed esagerazioni mediatiche.

I biglietti e le prenotazioni sono acquistabili online sul sito del Festival: www.festivalscienza.it e tramite il call center (tel. 010 8934340). È attiva nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale una biglietteria, ma si incoraggia il pubblico a privilegiare l’utilizzo dei servizi e-commerce online e telefonico. Questi i costi dei biglietti: giornaliero intero 13 euro, ridotto 11 euro, ridottissimo 9 euro, abbonamento standard intero 21 euro, ridotto 18 euro, ridottissimo 12 euro, premium (con prenotazioni gratuite per il titolare dell’abbonamento) 30 euro; i bambini fino ai 5 anni non pagano. Gli abbonamenti standard hanno validità per tutti i giorni e tutti gli eventi del Festival e includono anche la fruizione degli eventi in streaming. Per l’offerta online è disponibile l’abbonamento live streaming al costo di 10 euro. Sono presenti in programma alcuni eventi gratuiti. Il biglietto Scuola, riservato agli studenti che partecipano al progetto scuole (costo 9 euro), equivale a un abbonamento standard e consente quindi di fruire di tutto il Festival, sia in presenza sia online. La prenotazione (costo 0,50 euro) agli eventi in presenza è fortemente consigliata per il pubblico generico, mentre è obbligatoria (e gratuita) per le classi.

Il Festival della Scienza online
Sito web: festivalscienza.it
Piattaforma streaming e on-demand: festivalscienza.online
Hashtag: #Festivalscienza #FDS2021
Facebook: www.facebook.com/Festivaldellascienza
Instagram: https://www.instagram.com/festivalscienza/
Twitter: @FDellaScienza
Youtube: FestivalScienza

FESTIVAL DELLA SCIENZA 2021

IL PROGRAMMA ORA PER ORA DI LUNEDÌ 25 OTTOBRE CON APPROFONDIMENTI

ore 10, in live streaming

Giochiamo con le rinnovabili

Digitalk con Sabrina Presto, Massimo Viviani

I cambiamenti climatici e la neutralità climatica sono temi di estrema attualità legati alla produzione di diossido di carbonio (CO2) derivante dalle attività umane. Per questo sempre più spesso si sente parlare della necessità di produrre energie a impatto ambientale zero, ma non sempre si é a conoscenza di quali esse siano. In questo laboratorio bambini/e e ragazzi/e potranno familiarizzare con strumenti e termini legati a forme e trasformazioni dell’energia, fonti inquinanti e fonti rinnovabili, per comprendere l’effetto serra, il surriscaldamento globale e i cambiamenti climatici in atto: lo faranno grazie a una serie di esperimenti (svolti da ricercatori del CNR ICMATE di Genova negli spazi del CNR presso il DICCA-UNIGE) realizzati in collegamento diretto con le classi, che potranno anche replicarne i più semplici. Studenti e studentesse potranno così comprendere attivamente questi concetti, avvicinandosi al contempo alle materie STEAM, entrando in contatto con la figura professionale del ricercatore e con i vari aspetti del suo lavoro, per un orientamento consapevole alle materie scientifiche.

Sabrina Presto, laureata in Fisica a Pisa, consegue il titolo di PhD in Scienze e Tecnologia dei Materiali a Genova nel 2008. Dal 2016 ha dato vita insieme ai colleghi universitari al MErgELab, il laboratorio dei materiali e processi elettrochimici per l’energia. Studia la produzione, l’accumulo e la trasformazione dell’energia mediante celle a combustibile ed elettrolizzatori ad ossido solido (SOFC e SOEC) e il riuso di CO2 mediante coelettrolisi.

Massimo Viviani, Laureato in Fisica specializzato in Scienza e Tecnologia dei Materiali, e dottorato in Chimica per l’Ingegneria nel 1998 presso l’Università di Genova. Il campo della sua ricerca concerne materiali e architetture innovative per celle a combustibile ad ossidi solidi (SOFC) e celle di elettrolisi (SOEC) e coelettrolisi per il riuso di CO2.

ore 10, in live streaming

L’enigma del neurone giovane

Digitalk con Luca Bonfanti

Viviamo ormai sommersi da bufale e fake news, e le neuroscienze non sono indenni da questo fenomeno. Il mito del neurone giovane, fresco, possibilmente nuovo come strumento per mantenere un cervello efficiente anche con il passare dell’età, non morirà mai. È una speranza cui abbiamo diritto. Ma è possibile? Tra falsità ed esagerazioni mediatiche, cliché, studi citatissimi e retroscena inediti dell’attività di ricerca, ragazzi e ragazze scopriranno la storia scientifica della generazione di nuovi neuroni nell’uomo. Con chiarezza, ma anche molta ironia, capiranno cosa si intende davvero per plasticità cerebrale, quali sono i dati scientifici consolidati e quali invece le ipotesi ancora da verificare.

Luca Bonfanti, Professore Associato di Anatomia all’Università di Torino. Ricercatore al Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi di Orbassano (TO).Studia la plasticità del cervello e la genesi di nuovi neuroni. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, è direttore editoriale della rivista internazionale Frontiers in Neurogenesis e autore di “L’enigma del neurone giovane” (Dedalo, 2021).

ore 10, in live streaming

Space Economy Day

La Space Economy è la catena del valore impegnata nello sviluppo e nella realizzazione delle infrastrutture spaziali e dei servizi collegati all’utilizzo dei dati satellitari. Si tratta di un “ecosistema” in cui settore pubblico e privato convergono, per creare nuovi modelli di business e affrontare sfide globali. Le applicazioni sono molteplici: dal monitoraggio delle infrastrutture critiche, al monitoraggio costiero, alle applicazioni per la geolocalizzazione, all’agricoltura di precisione, alla tutela di siti archeologici, solo per fare alcuni esempi.L’evento Space Economy Day, promosso da Regione Liguria, Comune di Genova, Associazione Genova Smart City, in collaborazione con Liguria Digitale, e organizzato da Ameri Communications, ha come obiettivo presentare alle realtà produttive del territorio la “space economy”, i programmi nazionali a essa collegati, le ricadute in termini economici, occupazionali e di accesso a finanziamenti. L’intento è creare un dialogo tra le realtà che già operano nel settore e tra quelle che potrebbero trovarvi nuovi sbocchi e sinergie a livello di filiera produttiva.I relatori, di livello nazionale, avranno il compito di indicare la roadmap per fare della space economy un asset strategico per il nostro territorio. Per consultare il programma completo: www.spaceeconomyitalia.it

ore 15.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale e in live streaming

L’intelligenza dello spazio-tempo

Conversazione con Elena Battaglini, Franco Farinelli, Mario Rasetti, Maurizio Morgantini, Paolo Zanenga

Lo spazio è dato o è creato? È un grande tema per la scienza, e lo è anche per la politica. La scienza contemporanea ci dice che il tempo non è quello di Newton, e lo spazio non è quello di Euclide. La storia ci dice che gli archetipi spazio-temporali dominanti in ogni epoca hanno forgiato la visione e le logiche del potere. Quelli oggi emergenti costituiscono un salto epocale: destinato a cambiare il nostro stato di coscienza? E a configurare modelli di sistemi ancora da creare? Con quale topologia? E quali misure? Nel momento in cui possiamo disegnare non solo spazi chiusi, limitati dalla loro estensione e mutua impenetrabilità, ma anche gli spazi aperti e virtuali delle relazioni, che sono invece sovrapposti, intrecciati e mutanti, l’architettura vede aprirsi prospettive inusitate, e deve dialogare con discipline finora separate, dalla topologia alle neuroscienze, con cui provocare in modo illimitato l’emersione di questi nuovi spazi del possibile, che definiamo METATERRITORI: identità inattese, nuove possibilità e poteri, nuove reti, nuovi riti e comportamenti..

Elena Battaglini, Senior Scientist Fondazione Giuseppe di Vittorio, insegna nel Collegio del Dottorato Paesaggi della città contemporanea. Politiche, tecniche e Studi visuali dell’Università di Roma Tre. Lecturer internazionale, esperta di progettazione sociale sistemica e di innovazione socioterritoriale. Autrice di saggi, volumi e articoli peer-rewieved pubblicati in Europa, USA, Brasile e India.

Franco Farinelli, Professore emerito di Geografia presso l’Università di Bologna, dove ha diretto per anni il dipartimento di Filosofia e Comunicazione. Ha insegnato in molte università europee e americane. Tra i suoi libri si ricordano: L’invenzione della Terra (Sellerio, 2007), La crisi della ragione cartografica (Einaudi, 2009).

Mario Rasetti, Matematico e fisico teorico, lavora a Princeton sulla Quantum Field Theory. Fonda a Torino ISI, dove inizia il programma di ricerca Chaos and Complexity, ponendo le basi della Quantum Computation. Lavora su una costruzione teorica per distinguere nei meccanismi fisici profondi la materia vivente da quella inerte. È stato insignito della medaglia Volta e della medaglia Majorana.

Maurizio Morgantini, Architetto, autore pionieristico di progetti che attraversano molteplici campi dell’Urbanistica, dell’Architettura e del Design High-Tech. Dal 1985 Professore Ordinario di Design e Tecnologia presso l’UIC, USA. Ha delineato la sua visione in Man Confronted by the Third Technological Generation (MIT Press). Ha presieduto ADI Fondazione per il Design Italiano (2005-2008), iiSBE Italia (2004-oggi), ISIA (2007-2010).

Paolo Zanenga, Ingegnere, si occupa di innovazione di sistema. Leader di progetti strategici di trasformazione con governi e grandi corporation, si concentra sulla creazione di ambienti sperimentali per accelerare le connessioni della conoscenza. Docente e conferenziere in vari paesi del mondo. Tra i suoi libri, “Le Reti di Diotima” (Carocci, 2009) ha originato la Diotima Society.

ore 17, in live streaming

Galileo. Contro i nemici del pensiero scientifico

Lectio Magistralis con Mario Livio

Galileo è forse lo scienziato più celebre di tutti i tempi: il suo approccio allo studio dei fenomeni naturali – basato su osservazioni dirette e misurazioni concrete – ha contribuito a spalancare le porte alla modernità ed è alla base del metodo scientifico. Le sue teorie, inoltre, hanno rivoluzionato la nostra visione del mondo e delle leggi fisiche che lo governano. Ma a farne un’icona del pensiero moderno è stata soprattutto la sua battaglia con quanti, all’interno della Chiesa e della società del Seicento, preferivano rifugiarsi in una visione dogmatica dell’Universo, e le gravi conseguenze che ciò ha comportato: il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo messo all’Indice, il processo davanti al Sant’Uffizio, l’abiura. Ripercorriamo l’intera parabola di questo gigante dell’astronomia, in un viaggio alla scoperta della vicenda umana e scientifica di Galileo per mostrarci quanto sia incredibilmente attuale. Ancora oggi, infatti, vediamo all’opera lo stesso cieco atteggiamento antiscientifico di chi allora sosteneva la correttezza della teoria geocentrica tolemaica, ignorando le prove inconfutabili a favore del modello eliocentrico copernicano. Allo stesso modo, ai giorni nostri sempre più persone rifiutano i vaccini, negano il fenomeno del cambiamento climatico o la sua origine antropica, sposano il creazionismo o si dicono convinte di vivere su una Terra piatta…

Mario Livio è astrofisico, scrittore e celebre conferenziere. È membro della American Association for the Advancement of Science. Ha scritto più di quattrocento articoli scientifici e diversi libri, tra cui l’ultimo è Galileo. Contro i nemici del pensiero scientifico (Rizzoli, 2021).

ore 17.30, Biblioteca Universitaria di Genova e in live streaming

Coccodrilli al polo Nord e ghiacci all’equatore

Lectio Magistralis con Antonello Provenzale

Sul cambiamento climatico abbondano le teorie, le opinioni, spesso le cosiddette fake news. Alle visioni più apocalittiche, che mettono in dubbio il futuro stesso del pianeta, rispondono altri che – magari non essendosi mai occupati di clima – si dichiarano scettici sulla reale portata di tali mutamenti e sulla possibilità da parte dell’uomo di governarli. In questo incontro capiremo come funziona la macchina del clima planetario, un sistema complesso e dinamico in cui gli organismi viventi giocano un ruolo cruciale. Partiremo dagli eventi catastrofici che hanno segnato la storia della Terra nell’arco di milioni di anni – magma, glaciazioni, estinzioni di massa – e quelle ere inusuali in cui al Polo Nord abitavano i coccodrilli, oppure altre in cui l’Equatore era ricoperto di ghiaccio. Capiremo poi il funzionamento del clima globale, determinato da fenomeni quali il ciclo dell’acqua, la composizione dell’atmosfera, l’effetto serra, le correnti oceaniche, i cicli degli elementi chimici, l’apporto energetico del Sole o la riflessione della luce da parte dei ghiacciai. Comprendere questi fenomeni è fondamentale, perché se è vero che non stiamo mettendo a repentaglio la “sopravvivenza del pianeta”, che è stato in grado di resistere a cambiamenti ben più epocali, stiamo infliggendo danni pesanti a molte specie, inclusa la nostra.

Antonello Provenzale è direttore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR, ricercatore invitato presso l’Università Ben Gurion in Israele, l’Università del Colorado in USA, l’École Normale Supérieure di Parigi. È autore di più di 160 pubblicazioni scientifiche internazionali e del libro Coccodrilli al Polo Nord e ghiacci all’Equatore (Rizzoli, 2021).

ore 17.30, Università degli Studi di Genova (Balbi 2)

L’immagine logica dei fatti

Incontro con Elisa Caldarola, Roberto Casati, Diego Marconi

La prima edizione del Tractatus Logico-Philosophicus fu pubblicata in tedesco nel 1921 dal trentenne Ludwig Wittgenstein, con il titolo Logisch-Philosophische Abhandlung. Al cuore di questa pietra miliare della filosofia del Novecento vi è la teoria raffigurativa con cui Wittgenstein assimila linguaggio e immagini attribuendo a entrambi la funzione di raffigurare il mondo. L’Università di Genova in collaborazione con il Festival della Scienza intende celebrare il centenario del Tractatus con un dialogo fra tre filosofi italiani che, pur appartenendo a generazioni differenti, si posizionano tutti nella tradizione di ricerca riconducibile a Wittgenstein. L’obiettivo di questo incontro è di rivisitare la teoria raffigurativa del Tractatus alla luce delle concezioni contemporanee del linguaggio e delle immagini, a partire da quelle peculiari raffigurazioni del mondo, in parte visive in parte linguistiche, che sono le mappe.

Elisa Caldarola svolge attività di ricerca presso l’Università di Padova, dove ha conseguito il Dottorato in Filosofia. È stata borsista Fulbright all’Università del Maryland. Si occupa di immagini e arte contemporanea. Fra i suoi libri: Arte e illusione di Ernst H. Gombrich. Una lettura filosofica (CLEUP, 2013) e Filosofia dell’arte contemporanea: installazioni, siti, oggetti (Quodlibet, 2020)

Roberto Casati dirige l’Institut Jean Nicod a Parigi. Si occupa di questioni all’intersezione fra filosofia e scienze cognitive. Fra i suoi libri recenti vi sono Semplicemente diaboliche. 100 nuove storie filosofiche (con A. Varzi, Laterza, 2017), La lezione del freddo (Einaudi, 2017) e The Visual World of Shadows (con P. Cavanagh, MIT Press 2019). Il suo libro The Cognitive Life of Maps uscirà per MIT Press nel 2022

Diego Marconi è membro dell’Accademia delle Scienze di Torino e Professore Emerito, già Ordinario di Filosofia del linguaggio, dell’Università di Torino. Fra i suoi libri: L’eredità di Wittgenstein (Laterza, 1987), Lexical Competence (MIT Press, 1997; trad. it. La competenza lessicale, Laterza, 1999), Il mestiere di pensare. La filosofia nell’epoca del professionismo (Einaudi, 2014).

ore 18, Sala delle Grida di Palazzo della Borsa e in live streaming

Cultura in movimento: una mappa medievale

Lectio Magistralis con Amos Bertolacci

Parigi del XIII secolo: immaginiamo la scrivania di uno studente di filosofia. Sul suo tavolo troveremo, in traduzione latina, testi provenienti da gran parte del mondo conosciuto: opere di Aristotele scritte ad Atene, trasferite in Asia Minore, assemblate a Roma; opere dei commentatori aristotelici di Atene, Costantinopoli, Alessandria d’Egitto; opere dei commentatori arabi ed ebrei di Aristotele, in un ipotetico continuum spaziale che va dall’Uzbekistan alla Spagna… La globalizzazione del sapere è, insomma, un fenomeno antico: già durante il Medioevo, la filosofia e la scienza greche avevano travalicato i limiti dell’Europa, diffondendosi in tutto il mondo musulmano, dall’Andalusia fino all’Asia centrale. In questo spazio interconnesso, un preciso itinerario filosofico collega i principali centri di cultura greca (Atene, Costantinopoli, Alessandria d’Egitto) con quelli dell’impero musulmano (da Bukhara, ad est, fino a Cordova, ad ovest) prima dell’arrivo del sapere greco, arricchito dei suoi apporti arabi, nelle principali università europee, secondo un percorso che unisce Oriente e Occidente attorno al Mediterraneo. Una mappatura dei più importanti manoscritti di filosofia permette di documentare scientificamente il tragitto e le tappe di questo affascinante viaggio. Ricostruiamo insieme questo complesso e istruttivo percorso di circolazione del sapere.

Amos Bertolacci, docente presso la Scuola IMT Alti Studi di Lucca e già docente presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. È autore della monografia ‘The Reception of Aristotle’s Metaphysics in Avicenna’s Kitāb al-Šifāʾ: A Milestone of Western Metaphysical Thought’ (Brill, 2006), e di una traduzione integrale italiana, con revisione del testo arabo, della Metafisica di Avicenna (UTET, 2007), oltre che di numerosi studi sull’influenza della metafisica araba nel Medioevo latino.

ore 18, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale e in live streaming

La transizione energetica non può aspettare

Conversazione con Alessandro Abbotto, Nicola Armaroli, modera Luca Carra

Ormai è una certezza: la transizione energetica è inevitabile per garantire all’umanità un futuro sostenibile. Dati alla mano capiremo perché, se l’umanità continuerà a basarsi su un sistema energetico obsoleto, non avrà speranze di risolvere la crisi ambientale che l’essere umano stesso ha generato. Ma come è possibile eliminare i combustibili fossili dal nostro bilancio energetico? Due tra i massimi esperti italiani sul tema analizzeranno le diverse fonti energetiche rinnovabili attualmente a disposizione, illustrando come utilizzarle al meglio e presentando loro impieghi in diversi ambiti. Un’attenzione particolare sarà rivolta all’idrogeno, forse il combustibile pulito che più può rivoluzionare le nostre vite (dalla mobilità all’industria e alle abitazioni), del quale si metteranno in evidenza le potenzialità e i diversi “colori”.

Alessandro Abbotto è stato Direttore del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca. Chimico, ha trascorso alcuni anni presso le Università di Berkeley e di Erlangen-Nürnberg. È stato co-fondatore e primo coordinatore del Gruppo per la Chimica delle Energie Rinnovabili della Società Chimica Italiana. Svolge le sue attività di ricerca e didattica nel campo dei materiali per le nuove tecnologie verdi dell’idrogeno, di altri combustibili solari e del fotovoltaico di ultima generazione. E’ autore del libro Idrogeno tutti i colori dell’energia (Dedalo, 2021).

Nicola Armaroli, chimico, è dirigente di ricerca presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche e membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze. Si occupa di conversione dell’energia solare e dello studio della transizione energetica. Ha pubblicato oltre 200 articoli scientifici e numerosi libri, è consulente in materia di energia per varie istituzioni internazionali ed è Direttore di Sapere. E’ autore di Emergenza energia. Non abbiamo più tempo (Dedalo, 2021).

Luca Carra è direttore di Scienzainrete, e segretario del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. È fra i fondatori di Climate Media Center Italia (CMC). Si occupa di ambiente, scienza e salute, ed è socio dell’Agenzia di comunicazione azione scientifica Zadig. Collabora con varie testate, ed è autore di diversi libri, ultimo dei quali è “Prevenire” (Einaudi 2020, con Paolo Vineis e Roberto Cingolani). È Technical Advisor per la comunicazione su cambiamento climatico, ambiente e salute, per l’organizzazione Mondiale della sanità – Western Pacific Region. È collaboratore diretto del ministro alla transizione ecologica Roberto Cingolani.

ore 18.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale e in live streaming

After. Il mondo che ci attende

Conversazione con Andrea Dusi, Cristina Pozzi

Perché il Covid-19 ci ha colti di sorpresa? È stato davvero un cigno nero, cioè un evento raro e imprevedibile? Per restare in tema di metafore animali, forse è meglio dire che si è trattato di un rinoceronte grigio: una minaccia di grande impatto e altissima probabilità, che tuttavia è stata trascurata. Le pandemie sono infatti studiate da anni come uno dei maggiori rischi per l’umanità. Per essere preparati agli scenari futuri non basta immaginarli, studiarli, esplorarli: occorre che le simulazioni si traducano in azioni, diventando strategie per chi governa e cultura per i cittadini. Ma se siamo arrivati impreparati all’emergenza, che ci ha travolti, cambiando completamente lo status quo e il mondo per come lo conoscevamo, rischiamo di esserlo ancora di più di fronte a quello che ci aspetta. Cosa succederà dopo? Per prevedere e costruire il futuro sono necessari gli strumenti giusti: facendo ricorso alle teorie della complessità, del cambiamento, al modello VUCA – acronimo inglese di volatilità, incertezza, complessità e ambiguità, quattro parole magiche della nostra epoca – e agli studi di futuro, prenderemo in esame i driver del cambiamento e il loro impatto su diversi ambiti (economia, politica, geopolitica, scienza, tecnologia, ambiente, società ed etica). Capiremo che la composizione degli scenari futuri dipenda da noi e dalle nostre scelte: il nuovo mondo, l’After, è nelle nostre mani.

Andrea Dusi, imprenditore, divulgatore e attivista, ha fondato Wish Days e Impactscool, prima impresa italiana a occuparsi di ricerca, consulenza e formazione dedicate al Futures Critical Thinking. Nel 2019 è entrato come Climate Leader nella fondazione Climate Reality Project di Al Gore. Ha pubblicato Come far fallire una startup ed essere felici (Bompiani, 2018) e, con Cristina Pozzi, After, il mondo che ci attende (Bompiani, 2021).

Cristina Pozzi, imprenditrice, divulgatrice e attivista, ha fondato Wish Days e Impactscool, prima impresa italiana a occuparsi di ricerca, consulenza e formazione dedicate al Futures Critical Thinking. Nel 2019 è stata scelta dal World Economic Forum come Young Global Leader. Ha pubblicato Benvenuti nel 2050 (Egea, 2019) e, con Andrea Dusi, After, il mondo che ci attende (Bompiani, 2021).

ore 21, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale e in live streaming

Come potrebbe essere il domani

Lectio magistralis con Massimo Inguscio, modera Gabriele Beccaria

In un’epoca di sconvolgimenti globali – pandemici, climatici, sociali e politici – la scienza è, o dovrebbe essere, il filo d’Arianna: solo un forte ritorno di fiducia collettiva e di investimenti nella ricerca scientifica potrà infatti guidare la società fuori dal labirinto in cui sembra essere finita, proiettandociancora una volta, con la sua intelligente resilienza, verso il futuro. Sfruttando lo sguardo a vasto raggio del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ente di ricerca numero uno in Italia e tra i principali in Europa e nel mondo, che nel 2023 celebrerà i primi cent’anni) partiamo per un viaggio nel tempo che dal passato vi porterà al presente, e poi verso il domani, esplorando le nuove frontiere della ricerca scientifica e tecnologica, e lo loro possibili applicazioni per il benessere collettivo e individuale: dai supercomputer e le Intelligenze Artificiali alla biomedicina, dalle promettenti tecnologie quantistiche alla climatologia, dalla bio-economia alle digital humanities.

Gabriele Beccaria, giornalista scientifico e responsabile di Tuttoscienze e Tuttosalute, i supplementi settimanali dedicati alla scienza e alla medicina del quotidiano La Stampa. Si occupa di cronaca scientifica e dei temi più controversi che toccano i rapporti tra la scienza e la società. È autore di Luna. La Prima Colonia (Edizioni del Capricorno, 2019) con Antonio Lo Campo e di Come potrebbe essere il domani (Hoepli, 2021) con Massimo Inguscio.

Massimo Inguscio, fisico, già presidente del Consiglio Nazionale delle Richerche. Membro di diverse associazioni scientifiche, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. È autore, con Gabriele Beccaria, di Come potrebbe essere il domani (Hoepli, 2021).

ore 21.30, Sala delle Grida di Palazzo della Borsa e in live streaming

Assaggi di universo

Conferenza/Spettacolo Fernando Ferroni, Moreno Cedroni, Francesco De Carlo

Avete mai pensato di potervi gustare una parte di Universo? In questa conferenza spettacolo un fisico con la passione per la cucina e uno chef stellato, “cucineranno” per voi – ripercorrendo le ultime scoperte scientifiche e svelando i misteri dell’Universo – buchi neri, stelle di neutroni e galassie. Saranno accompagnati dall’autore, comico e conduttore radiofonico Francesco De Carlo, in un curioso viaggio tra ricerca, gusto e innovazione, che mescolerà improvvisazione, comicità e scienza. Tutti e tutte in tavol…ehm, ai propri posti, l’Universo è servito!

Francesco De Carlo, è autore, conduttore e stand up comedian. La sua storia di comico all’estero è oggetto sia di un libro scritto per Bompiani La mia Brexit sia di un programma per Rai3 Tutta colpa della Brexit. È speaker radiofonico di Radio2 con il programma Prendila così e recentemente è stato protagonista del programma di Comedy Central IT The Roast of Italy. Ha vinto il premio satira politica di Forte dei Marmi nel 2019 e il Videocittà Awards nel 2020 con Tutti A Casa per il miglior programma in streaming.

Ferdinando Ferroni, professore ordinario e Direttore dell’Area di Fisica presso il Gran Sasso Science Institute, già Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. È stato membro del Consiglio del CERN e del Governing Board di Science Europe. Consigliere di Amministrazione di PalaExpo a Roma e dal 2021 alla Direzione del progetto Einstein Telescope, il rivelatore di onde gravitazionali più grande del mondo, è autore di diverse centinaia di articoli su riviste scientifiche.

Moreno Cedroni è tra gli chef italiani più innovativi della cucina internazionale. Nel 1996, viene premiato con la prima stella Michelin, nel 1999 con il “Sole” di Veronelli e nel 2000 con le tre forchette del Gambero Rosso. Apre poi ad Ancona il Clandestino Susci Bar. Ogni anno un menù a tema, che ha visto nel tempo intrecciare storia e letteratura, i miti immaginari delle fiabe a quelli realmente esistiti negli anni ’50, fino ad arrivare alle divinità dell’Olimpo.

 

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