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Festival della Scienza di Genova, programma del 27 ottobre

Festival della scienza
Festival della Scienza (Foto Bruno Oliveri e Lorenzo Gammarota)

Genova – Prosegue domani, mercoledì 27 ottobre, la diciannovesima edizione del Festival della Scienza di Genova, rassegna dal format ibrido che vuole segnare un ritorno allo stare insieme e al vivere la scienza in prima persona, con un importante programma in presenza e un rinnovato palinsesto online. Nel settimo giorno di Festival in programma nove conferenze, un evento speciale, due appuntamenti di “Scienziati nelle scuole” e uno spettacolo: Le avventure di Ale nella natura (ore 10), A scuola con Nuvolario (ore 10) La grande mappa europea di Niccolò Paganini, primo artista in tour della storia della musica (ore 10), Alla scoperta della teledermatologia (ore 14.30 e ore 15.30), Scienza e conoscenza dell’arte (ore 15) Mappare delfini e balene (ore 17), L’Itinerarium di Petrarca: un percorso tattile (ore 17.30), Nove parole della fisica (ore 17.30), Conoscere i Neanderthal (ore 18), La malattia da 10 centesimi (ore 18), Materiali ‘viventi’ da batteri e funghi (ore 18), Nuvolario (ore 18), L’universo è un materasso (ore 19). In aggiunta al programma in presenza e online di conferenze ed eventi speciali, sono aperte le 17 mostre e i 42 laboratori, i cui orari sono disponibili su www.festivalscienza.it.

IL PROGRAMMA PER APPASSIONATI E FAMIGLIE

Il vuoto, l’inerzia, l’atomo, la massa: cosa significano veramente questi termini? Lo spiega alle ore 17.30, alla Biblioteca Universitaria di Genova (anche in streaming), Alessandro Bettini, professore di Fisica all’Università di Padova e ricercatore sperimentale nella fisica delle particelle elementari, nella lectio magistralis Nove parole della fisica. Insieme a Giorgio Manzi, professore di Antropologia alla Sapienza di Roma, e all’archeologa e autrice Rebecca Wragg Sykes, si va invece alla scoperta di una specie spesso sottovalutata, nella conferenza Conoscere i Neanderthal alle ore 18 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming). Con Saverio Russo, già docente di Chimica Industriale dell’Università degli Studi Genova, si parla dell’utilizzo di batteri e funghi per la creazione di biomateriali da costruzione, come cementi e mattoni, con la conferenza Materiali ‘viventi’ da batteri e funghi, alle ore 18 nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa (anche in streaming).

Alle ore 18 al Mog, Sarah Zambello, che si occupa di progettazione di interventi di educazione alla lettura e realizza laboratori di narrazione presso scuole e librerie, e l’illustratrice Susy Zanella, invogliano a guardare il cielo con occhi nuovi in Nuvolario. Insieme a Guido Gnone, coordinatore scientifico dell’Acquario di Genova, si scoprono i cetacei presenti nel Mediterraneo con l’incontro Mappare delfini e balene alle ore 17 all’Auditorium dell’Acquario di Genova a cura dell’Associazione Amici dell’Acquario.

Proseguono gli appuntamenti con i caffè scientifici e gli spettacoli. Il caffè scientifico La malattia da 10 centesimi con Agnese Collino, supervisore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi delle ore 18 (Ostello bello) ripercorre le tappe della lotta alla poliomielite e le innovazioni ancora rilevanti che ha generato. Al Teatro della Tosse (sala Dino Campana), alle 19 va in scena L’universo è un materasso della Compagnia del Sole, in cui a raccontare la storia del tempo è il Tempo in persona, Crono: prima imperatore dell’Universo e poi, dopo essere stato sconfitto dal figlio Zeus, finito sempre più in disparte.

Per il ciclo Le mappe dell’Uomo dell’Università degli Studi di Genova: Scienza e conoscenza dell’arte (ore 15) con Sandro Baroni, Paolo Bensi, Giorgio Bonsanti, Maria Clelia Galassi e Elena Parma e L’Itinerarium di Petrarca: un percorso tattile (ore 17.30) con Stefano Mantero, Alessandro Meloni e Stefano Pittaluga.

Continua anche Scienziati nelle scuole con Le avventure di Ale nella natura alle ore 10 (Istituto Comprensivo Centro Storico) con Daniele Zovi, uno dei maggiori esperti in materia di foreste e animali selvatici, a far scoprire ai più piccoli l’importanza della salvaguardia della natura mentre, all’Istituto Don Bosco di Sampierdarena, tocca a Sarah Zambello e Susy Zanella con A scuola con Nuvolario (ore 10).

Nell’ambito del Paganini Genova Festival in La grande mappa europea di Niccolò Paganini, primo artista in tour della storia della musica Clarissa Biscardi conduce alla scoperta della figura, del valore e dell’eredità artistica del grande musicista genovese (ore 10, Biblioteca Berio). Alle ore 14.30 e 15.30 all’Ospedale Galliera, Sanja Javor, Cesare Massone e Luigi Priano guidano i partecipanti Alla scoperta della teledermatologia.

IL PROGRAMMA DIGITALE PER LE SCUOLE DI MERCOLEDÌ 27 OTTOBRE

Oltre al programma in presenza, il progetto La scienza va in onda!, realizzato grazie al supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo e in collaborazione con Orientamenti, offre un palinsesto completamente digitale composto da 59 attività online tra laboratori, incontri e visite guidate virtuali riservato alle scuole. In questo modo gli studenti e i loro insegnanti possono anche partecipare direttamente dalle classi o da casa, scegliendo tra laboratori online (digilab), webinar e incontri in live streaming (digitalk) e visite virtuali ai principali istituti di ricerca (digitour).

I digilab di mercoledì 27 ottobre

Partendo da un’inchiesta giornalistica del gruppo Gedi, il digilab Quando il gioco è un azzardo – I rischi della dipendenza comportamentale, organizzato da Alisa da giovedì 21 a venerdì 29 ottobre (ore 10-13), approfondisce la differenza tra gioco e azzardo e come quest’ultimo stimoli il cervello arrivando anche a causare dipendenza comportamentale. L’Università di Birmingham – Institute for Gravitational Wave Astronomy in Onde gravitazionali: mappe del tesoro cosmiche… e dove trovarle (ore 11-12) racconta la fisica dietro agli strumenti di indagine più all’avanguardia, portando gli studenti a interagire con un vero e proprio interferometro su piccola scala. L’Agenzia Spaziale Europea cura il digilab dal titolo In viaggio tra Cielo, Terra e Mare (ore 8.30-14) in cui, grazie a un game show interattivo, le classi vanno alla scoperta dei satelliti e di come sono utilizzati per osservare la Terra e di come, in particolare, possano essere usati per il monitoraggio ambientale. Dalla prima radio ai moderni smartphone 5G: in Wireless la Cooperativa Ossigeno conduce, dal 25 al 28 ottobre (ore 10-13), all’interno della casa di Guglielmo Marconi, tra la sua scrivania da cui inviò il primo segnale senza fili e la riproduzione di alcuni dei suoi primi esperimenti. Dal 25 al 27 ottobre il giovane “apprendista” del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino Scientilla guida le classi in esperimenti sull’effetto serra e sulle radiazioni solari in Che clima farà? (ore 11-12). Quiz e sfide di programmazione basate su diversi concetti computazionali sono al centro di Coding Maps, digilab a cura del Dipartimento di Informatica Bioingegneria Robotica e Ingegneria dei Sistemi dell’Università degli Studi di Genova in programma dal 26 al 28 ottobre e il 3, 4, 10 e 11 novembre (ore 9-12). Il 22, il 25, il 27, il 29 ottobre e il 3, il 5, l’8, il 10, l’11 e il 12 novembre L’Infn in Onde gravitazionali e mappe celesti (ore 10-11) presenta il Virtual Observatory, un repositorio di mappe astrofisiche e relativi software per esplorarle, usato quotidianamente dalla comunità scientifica internazionale per la ricerca delle sorgenti di onde gravitazionali provenienti dallo spazio. I ricercatori di diversi istituti della rete Cnr campana tornano protagonisti dal 27 al 29 ottobre in Alla ricerca di un equilibrio tra Uomo e Terra (ore 10-13), mettendo l’accento su percorsi interdisciplinari per la sostenibilità ambientale, economica e socio-culturale. In M come matematica, M come mondo la Curvilinea Società Cooperativa, dal 27 al 29 ottobre (ore 10-13), racconta in un digilab ricco di programmi interattivi le diverse applicazioni della matematica tra statistica, automi cellulari, algoritmi, logica, biologia e cartografia. Tra letteratura, linguistica e informatica, l’Associazione Italiana di Linguistica Computazionale, e l’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale in È Dante o non è Dante: questo è il problema, in calendario da mercoledì 27 a venerdì 29 ottobre (ore 10-13), sfida a pensare insieme Dante e intelligenza artificiale, giocando con il risultato di modelli automatici per la generazione del linguaggio e mettendo a confronto testi letterari autentici, testi generati automaticamente da modelli statistici e testi scritti dalle classi “nello stile dell’autore”. Come funzionano le calamite e come funziona la geolocalizzazione? A queste e ad altre domande sulla “fisica del viaggio” risponde l’Infn in Io mi geo-localizzo, e tu? in programma mercoledì 27 ottobre dalle 12 alle 13. Sempre dal 27 al 29 ottobre Veronica Beatini, Daniela Doda e Chiara Panzi accompagnano gli studenti in un viaggio alla scoperta del brain mapping dal titolo Gli esploratori del cervello (ore 10-13). In Pandemia – Scegli la tua storia, in calendario dal 27 al 29 ottobre (ore 10-13), la Fondazione Umberto Veronesi sfida le classi in un webgame educativo che fa calare alunne e alunni nei panni di decisori politici che devono gestire una nuova infezione sconosciuta.

I digitour mercoledì 27 ottobre

Mercoledì 27 ottobre e venerdì 29 ottobre (ore 10), l’Infn li conduce in una visita guidata all’esposizione permanente dedicata alla storia della fisica nucleare e delle particelle in Alla scoperta del Bruno Touschek Visitor Centre e di DAΦNE – Visita guidata virtuale ai Laboratori INFN di Frascati. In Visita virtuale ai laboratori dell’IAPS – Viaggio dietro le quinte dell’astrofisica (ore 11-12), l’Istituto Nazionale di Astrofisica conduce alunne e alunni a un tour virtuale all’interno dei laboratori dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma per esplorare le tecnologie utilizzate per il viaggio verso Mercurio e l’osservazione dei buchi neri. Sempre mercoledì 27 ottobre (ore 12) l’Ingv cura Storie sismiche: dati storici e strumentali – Visita virtuale alle banche dati INGV che permette a ragazze e ragazzi di conoscere le banche dati accelerometrica e macrosismica.

I digitalk di mercoledì 27 ottobre

Come un’infezione da SARS-Cov-2 può aumentare i determinanti biologici, epidemiologici e clinici della fragilità? Di questo tratta il digitalk a cura di E.O. Ente Ospedaliero Ospedali Galliera La mappa delle fragilità al tempo del Covid, mercoledì 27 ottobre (ore 9), con relatori Antonio Camurri, Alberto Cella, Babette Dijk, Nicola Veronese, Erica Volta, modera Alberto Pilotto. Il progresso tecnologico sostenibile potrebbe trovare il suo risvolto nei cosiddetti smart materials, di cui gli studenti vengono a conoscenza in Scopriamo i materiali intelligenti – Quando la materia si evolve (ore 10) con Marta Fadda e Fabrizio Fiorentini a cura dell’Istituto Italiano di Tecnologia, di Orientamenti e di Progettiamoci il futuro.

I biglietti e le prenotazioni sono acquistabili online sul sito del Festival: www.festivalscienza.it e tramite il call center (tel. 010 8934340). È attiva nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale una biglietteria, ma si incoraggia il pubblico a privilegiare l’utilizzo dei servizi e-commerce online e telefonico. Questi i costi dei biglietti: giornaliero intero 13 euro, ridotto 11 euro, ridottissimo 9 euro, abbonamento standard intero 21 euro, ridotto 18 euro, ridottissimo 12 euro, premium (con prenotazioni gratuite per il titolare dell’abbonamento) 30 euro; i bambini fino ai 5 anni non pagano. Gli abbonamenti standard hanno validità per tutti i giorni e tutti gli eventi del Festival e includono anche la fruizione degli eventi in streaming. Per l’offerta online è disponibile l’abbonamento live streaming al costo di 10 euro. Sono presenti in programma alcuni eventi gratuiti. Il biglietto Scuola, riservato agli studenti che partecipano al progetto scuole (costo 9 euro), equivale a un abbonamento standard e consente quindi di fruire di tutto il Festival, sia in presenza sia online. La prenotazione (costo 0,50 euro) agli eventi in presenza è fortemente consigliata per il pubblico generico, mentre è obbligatoria (e gratuita) per le classi.

Il Festival della Scienza online
Sito web: festivalscienza.it
Piattaforma streaming e on-demand: festivalscienza.online
Hashtag: #Festivalscienza #FDS2021
Facebook: www.facebook.com/Festivaldellascienza
Instagram: https://www.instagram.com/festivalscienza/
Twitter: @FDellaScienza
Youtube: FestivalScienza

FESTIVAL DELLA SCIENZA 2021

IL PROGRAMMA DI MERCOLEDÌ 27 OTTOBRE CON APPROFONDIMENTI

ore 9, in live streaming
La mappa delle fragilità al tempo del Covid
Digitalk con Antonio Camurri, Alberto Cella, Babette Dijk, Nicola Veronese, Erica Volta, modera Alberto Pilotto

Il COVID-19 è, purtroppo, particolarmente pericoloso per l’anziano fragile. In questo evento scopriremo quindi, innanzitutto, i determinanti biologici, epidemiologici e clinici della fragilità, intesa come un aumentato rischio di eventi negativi (ricovero in ospedale e/o in RSA, sindrome post-COVID-19, mortalità) dovuti a un evento stressante come può essere, per l’organismo, l’infezione da SARS-Cov-2. Sarà poi il momento di un laboratorio DanZArtE che proporrà un’esperienza di promozione della resilienza, la capacità dell’individuo di reagire all’evento stressante: ri-coordinando sistema immunitario e risposta infiammatoria, ma anche stimolando l’attività motoria e cognitiva mediante un intervento multidimensionale, con l’impiego di tecnologie multimediali per promuovere il coordinamento cognitivo/motorio/sensoriale attraverso stimoli visivi, acustici, cognitivi e relazionali con le altre persone, ma anche con opere artistiche. Infine verranno premiate le migliori proposte, elaborate da studenti e studentesse, nell’ambito di di “FRAILTY TALENT: young reverse old”, un importante progetto formativo e scolastico che, tramite la presentazione agli studenti di attività a sfondo artistico sui temi di prevenzione delle fragilità e promozione della resilienza, intende sviluppare lo scambio inter-generazionale sui problemi di vissuto della pandemia.

Antonio Camurri, ingegnere informatico, professore ordinario al DIBRIS (Scuola Politecnica,Università di Genova), responsabile scientifico del centro di ricerca CasaPaganini–InfoMus; è coordinatore e Principal Investigator in oltre 20 progetti europei, responsabile di progetti con imprese e istituzioni internazionali, e titolare di brevetti e autore di pubblicazioni su riviste scientifiche e atti di conferenze internazionali.

Alberto Cella, Geriatra, Medico Responsabile della SSD Cure Intermedie del Dipartimento geriatrico dell’E.O. Ospedali Galliera di Genova. Membro del Consiglio Direttivo Nazionale della Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT). Si occupa di ‘transitional care’, ‘fragilità’ geriatrica nei vari setting di cura e ‘gerontechnology’, come referente dello specifico gruppo di interesse della SIGOT.

Babette Dijk, medico geriatra, ha lavorato in 3 strutture per anziani tra Genova, Chiavari e Lavagna prima di approdare all’ASL4 di Chiavari. Si occupa di pazienti affetti da demenza dal 2000; dal 2017 è coordinatore del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dell’ASL4. Fa parte del direttivo nazionale dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria ed è presidente della sezione regionale della Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio. Ha tenuto numerose relazioni a convegni nazionali di interesse medico. Ha partecipato alla stesura del libro La sanità che vogliamo (Moretti&Vitali, 2021) a cura di Sandra Morano.

Nicola Veronese, specialista in geriatria. Attualmente lavora come Ricercatore in Geriatria e Medicina Interna (Università di Palermo). Studia le malattie più comuni che colpiscono le persone anziane. In particolare, le sue aree di interesse sono l’ambito osteoarticolare, metabolico, le malattie cardiovascolari, nonché gli aspetti nutrizionali dell’anziano. Autore di oltre 500 articoli pubblicati su riviste scientifiche nazionali e internazionali, e di numerosi abstract accettati da congressi nazionali e internazionali nonché di libri a carattere scientifico dedicati al trattamento delle più comuni patologie della persona anziana.

Erica Volta, laureata in Scienze Cognitive e con un Dottorato in Informatica, è una ricercatrice che attualmente collabora con il Dipartimento di Cure Geriatriche dell’Ospedale Galliera di Genova. Studia l’integrazione della percezione multisensoriale e lo sviluppo di tecnologie multimodali per l’apprendimento e la riabilitazione; ha lavorato attivamente in progetti europei; è membro di società scientifiche nazionali ed internazionali in psicologia, percezione della musica, affective computing ed informatica musicale. Come libera professionista, collabora con la Fondazione Andrea Bocelli.

Alberto Pilotto, Direttore Geriatria Ospedali Galliera di Genova e Direttore Dipartimento CUROGE; è Professore Straordinario di prima Fascia Medicina Interna e Geriatria dell’Università di Bari. Autore di 350 articoli scientifici riviste internazionali, 70 capitoli di libri e 13 monografie di carattere scientifico. Nel 2020 è stato nella Lista Top Italian Scientists, e Vincitore Top Doctors Awards 2020.

ore 10, in live streaming
Scopriamo i materiali intelligenti
Digitalk con Marta Fadda e Fabrizio Fiorentini

Un materiale può essere intelligente per due motivi: perché è prodotto sfruttando una materia prima secondaria (come i rifiuti organici dell’industria alimentare), oppure perché trova una applicazione molto particolare e straordinaria. I materiali intelligenti sono inoltre dotati di una o più proprietà che possono essere cambiate e controllate tramite degli stimoli esterni, come la temperatura, l’umidità, il pH, il campo elettrico o magnetico. Durante l’incontro studenti e studentesse scopriranno alcuni dei cosiddetti smart materials, ma soprattutto capiranno – tra plastiche ottenute dai carciofi e cerotti per coralli – come questi possano diventare una risorsa fondamentale per la ricerca, ma anche la chiave per un progresso tecnologico sostenibile. I materiali intelligenti sono infatti frutto di tecnologie estremamente evolute (e di un intenso lavoro di ricerca in laboratorio), e il loro uso può mitigare e compensare gli effetti negativi delle attività umane sull’ambiente. Al contempo, ragazzi e ragazze si potranno avvicinare alle materie STEAM, per un orientamento consapevole alle materie scientifiche dato dall’incontro e interazione con alcuni/e professionisti/e del mondo della ricerca.

Marta Fadda, laureata in bioingegneria presso Università degli Studi di Genova. Svolge il dottorato di ricerca nel gruppo di Smart Materials presso l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Si occupa di sviluppare dei biocoating (rivestimenti smart) per materiali già esistenti (plastica, vetro, cuoio) per diverse applicazioni (food packaging, moda) con materiali naturali e di scarto. Nel suo tempo libero si dedica a escursioni in montagna e giardinaggio.

Fabrizio Fiorentini, laureato in biotecnologie molecolari presso l’Università di Pisa, attualmente svolge il dottorato di ricerca nel gruppo di Smart Materials presso l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Il suo lavoro è focalizzato sullo sviluppo e creazione di cerotti intelligenti per la cura delle ferite della pelle. Si occupa di divulgazione scientifica sui social nel gruppo de “La Sagra della Scienza”

ore 10, Sala dei Chierici di Biblioteca Berio e in live streaming
La grande mappa europea di Niccolò Paganini, primo artista in tour della storia della musica
Conversazione con Clarissa Biscardi

Instancabile viaggiatore, nel 1813 Niccolò Paganini fu acclamato a Milano primo violinista al mondo: era il principio di una grande carriera internazionale e di una tournée lunga 6 anni, con più di 420 concerti all’attivo e innumerevoli performance ospitate dal jet set di tutta Europa. Dall’Austria alla Francia alla Germania, e poi alla conquista dell’Inghilterra, dell’Irlanda e della Scozia, facendo tappa nelle principali città dell’epoca. E poi di nuovo in Inghilterra e in Francia, in un tour degno delle più famose e acclamate rockstar odierne. In questa conferenza-spettacolo multidisciplinare, a cavallo tra geografia e storia, musica e cultura, economia e società, scopriremo la figura, il valore e l’eredità artistica del grande musicista genovese: un cittadino del mondo, un divo ante-litteram dipinto dalle cronache del tempo come una vera, autentica icona di stile, simbolo di una personalità e di un appeal ancora oggi singolari.

Clarissa Biscardi, laurea triennale nel 2015 in Lingue e Culture Straniere con una tesi sulla Winterreise di Franz Schubert. Nel 2018 discute una tesi di laurea magistrale in Musicologia e Beni Culturali all’Università di Pavia dal titolo “Paganini a Vienna” (1828). Testimonianze letterarie e cronachistiche tra realtà e mito” ottenendo il massimo dei voti e la lode. Attualmente si sta specializzando presso la Scuola di Specializzazione in Beni Musicali dell’Università di Bologna (Dipartimento Beni Culturali).

ore 14:30 e ore 15:30, Ospedale Galliera, aula 1b4, primo piano
Alla scoperta della teledermatologia
Evento speciale con Sanja Javor, Cesare Massone, Luigi Priano, modera Alexandra Maria Brunasso

La telemedicina è un insieme di tecniche mediche ed informatiche che permettono di fornire servizi sanitari a distanza. La dermatologia, branca della medicina basata particolarmente sulla visione delle lesioni, è quindi una delle specialità mediche che meglio si adatta alla telemedicina tramite l’uso delle immagini. Le applicazioni di teledermatologia includono sia modalità real time (sincrone) sia differite (asincrone) e risultano particolarmente vantaggiose per i pazienti fragili (anziani e disabili) o quelli residenti in zone periferiche, lontane dai centri ospedalieri specializzati o con difficoltà di mobilità. Inoltre, permette di minimizzare il contatto diretto e quindi il rischio di trasmissione di alcune patologie, come il Covid-19. In questo incontro conosceremo innanzitutto i risultati di un progetto sperimentale di teledermatologia, attivo dal 2017 al 2019 presso la SC Dermatologia dell’ospedale Galliera (e realizzato con la collaborazione di alcuni medici di base della Asl-3 Genovese) che ha coinvolto più di 250 pazienti. Scopriremo poi il servizio di telemedicina in modalità sincrona che, durante i periodi di lockdown, ha permesso di assistere pazienti affetti da forme gravi di psoriasi, dermatite atopica ed altre malattie dermatologiche autoimmuni, che necessitano di un monitoraggio periodico sia per studiare l’evoluzione clinica sia rispondere a dubbi, domande e perplessità.

Sanja Javor, Specialista in Dermatologia e Venereologia, è Dirigente medico presso E.O. Ospedali Galliera (Genova). Membro della Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), dell’European Association of Dermato-Oncology e dell’Associazione Dermatologi-Venereologi Ospedalieri Italiani (ADOI), è autrice 40 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali indicizzate.

Luigi Priano, dermatologo, dirigente I livello S.C. Dermatologia Ospedale Galliera (Genova); è autore di pubblicazioni scientifiche in italiano e inglese; ha partecipato a numerosi congressi, convegni, corsi monotematici.

Alexandra Maria Giovanna Brunasso, Dirigente Medico I Livello presso SC Dermatologia Ente Ospedaliero Galliera (Genova); è autrice di decine di articoli su riviste di settore e presentazioni a convegni e congressi a livello internazionale.

Cesare Massone, direttore Medico SC Dermatologia Ente Ospedaliero Galliera (Genova), è Delegato Regionale e Membro del Comitato Scientifico ADO, e Consigliere del Centro Studi GISED; è Executive Committee member International della Society of Dermatopathology. Ha all’attivo oltre 300 tra comunicazioni orali e poster tenuti a convegni e congressi, e collabora a numerosi studi a livello internazionale.

ore 15, Università degli Studi di Genova, via Balbi 2
Scienza e conoscenza dell’arte
Incontro con Sandro Baroni, Paolo Bensi, Giorgio Bonsanti, Maria Clelia Galassi, Elena Parma

Nel 1973 usciva, presso Mursia, il volume “Le tecniche artistiche” ideato e coordinato da Corrado Maltese, Si trattava di un’opera a cui avevano collaborato dieci storici dell’arte, in gran parte docenti dell’Università di Genova, che veniva a colmare una lacuna, proponendo una trattazione organica e storicamente organizzata dedicata ai materiali e ai procedimenti operativi utilizzati nel corso dei secoli dagli artisti. Il progetto era nato dall’idea che uno storico dell’arte non potesse ignorare la “materialità” dell’opera che andava studiando e i saperi tecnologici sottintesi alla sua realizzazione, nella consapevolezza che materia, tecnica e stile contribuisco in modo sinergico alla creazione artistica. A distanza di quasi mezzo secolo, esce ora, sempre presso Mursia, l’opera “Tecniche dell’arte”, a cura di Sandro Baroni, con la partecipazione di quattrodici storici dell’arte. Non si tratta di un aggiornamento del volume di Maltese, che comunque rimane sempre un punto preciso di riferimento, ma di una nuova narrazione che dà la misura del rilevante avanzamento delle nostre conoscenze in questo campo, grazie all’apporto della diagnostica artistica. Partendo dalla presentazione del nuovo volume, il dialogo analizzerà le possibilità offerte oggi dalla scienza per una conoscenza sempre più precisa e attendibile delle materie che costituiscono i manufatti artistici e dei processi che ne hanno determinato la loro progettazione e la loro realizzazione.

Sandro Baroni: studioso di tecniche artistiche e restauratore, è responsabile scientifico della Fondazione Maimeri di Milano. Già docente incaricato per Storia delle tecniche artistiche presso l’Università di Bologna per i corsi di Tecnologia, Conservazione e Restauro, ha al suo attivo numerose pubblicazioni relative in particolare alla letteratura tecnico artistica medievale e rinascimentale,

Paolo Bensi, già Professore associato di Storia delle tecniche artistiche e di Storia sociale dell’arte alle Università della Campana e di Genova, unisce una formazione di storico dell’arte e quella di chimico. Le sue numerose pubblicazioni toccano temi della storia delle tecniche artistiche dall’età classica al Novecento, della storia della diagnostica applicata ai beni culturali e della storia del restauro.

Giorgio Bonsanti: già Professore ordinario di Storia e Tecniche del Restauro all’Università di Torino e Firenze, è stato precedentemente Direttore della Galleria Estense a Modena, della Galleria dell’Accademia e del Museo di San Marco a Firenze. Dal 1988 al 2000 ha diretto l’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze. La sua nutrita bibliografia affronta temi di storia e tecnica dell’arte medievale e moderna e di storia e critica del restauro.

Maria Clelia Galassi: Professore ordinario di Storia delle tecniche artistiche, di Museologia e di Storia del restauro all’Università di Genova, si occupa in particolare di temi relativi alle tecniche della pittura e del disegno di età rinascimentale, a cui ha dedicato gran parte della sua ampia bibliografia. Presso il DIRAAS, dirige la Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici e il Laboratorio per l’analisi riflettografica all’infrarosso.

Elena Parma: già Professore associato di Storia dell’arte moderna all’Università di Genova, le sue numerose pubblicazioni toccano temi relativi alla cultura artistica rinascimentale, indagata in articolare nel campo della pittura e del disegno

ore 17, Acquario di Genova, Auditorium
Mappare delfini e balene
Lectio Magistralis con Guido Gnone

Il Mar Mediterraneo accoglie diverse specie di cetacei, animali straordinari che, tuttavia, sono spesso a rischio di sopravvivenza. InterMed è un network internazionale per mappare questi affascinanti mammiferi e contribuire alla loro conservazione: si basa su una rete di oltre 30 istituti di ricerca appartenenti a 9 Paesi dell’area del Mediterraneo, collegati tra loro tramite una piattaforma GIS su Web per la condivisione e l’analisi integrata dei dati di avvistamento e di foto-identificazione (Intercet). I dati condivisi dai diversi centri di ricerca collegati alla piattaforma permettono di approfondire le conoscenze scientifiche sull’ecologia e sullo stato di conservazione dei cetacei mediterranei, tracciando così delle mappe di distribuzione e densità delle diverse specie. Capiremo come è nato questo progetto, finanziato da Blue Planet – Virgina Böger Stiftung X.X. e coordinato dalla Fondazione Acquario di Genova in collaborazione con WWF e ACCOBAMS (Agreement on the Conservation of Cetaceans of the Black Sea, Mediterranean Sea and Contiguous Atlantic Area), ma anche quali sono le minacce per la sopravvivenza dei cetacei nei nostri mari, e quali invece le possibili pratiche di gestione e di conservazione di queste specie.

Guido Gnone, coordinatore scientifico dell’Acquario di Genova e della Fondazione Acquario di Genova, è responsabile del progetto Delfini Metropolitani e coordinatore di Intercet, una piattaforma GIS su Web per lo studio e la conservazione dei Cetacei a livello Mediterraneo. È inoltre coordinatore del Gruppo Cetacei della Società Italiana di Biologia Marina, autore di numerose riviste scientifiche e di libri di divulgazione.

ore 17.30, Università degli Studi di Genova, via Balbi 2
L’Itinerarium di Petrarca: un percorso tattile
Incontro con Stefano Mantero, Alessandro Meloni, Stefano Pittaluga

L’Itinerarium di Petrarca è la narrazione di un viaggio a tavolino di un Umanista che orienta i propri movimenti sulle tracce dell’antico e che mostra di conoscere il territorio anche attraverso la lettura di carte geografiche e tramite le descrizioni fornite dalle auctoritates classiche presentandosi come un’epistola odeporica in cui persistenze letterarie antiche si fondono con testimonianze dirette. Scopo del progetto è seguire le tracce di questo viaggio e analizzare via via i luoghi che lo stesso Petrarca indica accogliendo appieno il suo personale punto di vista, vale a dire non quello di un pellegrino, ma, piuttosto, come si è accennato, quello acquisito attraverso lo studio dei testi classici, delle carte geografiche e delle notizie riferite dai contemporanei. Si è trattato, quindi, di creare alcune mappe tattili allo scopo di raccontare il viaggio pensato da Petrarca. Per ogni tappa si ha a disposizione una scheda che correda una carta geografica in rilievo, a uso delle persone non vedenti: una sorta di istantanea del Mediterraneo di metà XIV secolo che segue il modello indicato dall’Umanista.

Stefano Mantero ha collaborato con diverse testate giornalistiche fra le quali “Il Lavoro-La Repubblica” e “Il Secolo XIX”. A causa di una malattia all’età di quattordici anni perde la vista. Nell’ambito dell’Unione Italiana dei Ciechi ricopre vari incarichi dirigenziali. Amante della lettura, della scrittura, appassionato di teatro ha frequentato corsi di scrittura teatrale e ha partecipato a numerose mise-in-scène. L’interesse per gli studi storici lo ha spinto a intraprendere il Corso di laurea in Storia presso l’università di Genova. Ha pubblicato un noir e un libro di racconti con la Casa Editrice De Ferrari. Un secondo noir con “Libero di scrivere” nonché diversi racconti per antologie. Lavora come impiegato presso un istituto bancario privato genovese.

Alessandro Meloni è laureato in Architettura (2018) presso L’Università di Genova. Attualmente è dottorando del XXXV ciclo in Architettura (DAD, UniGe). La sua ricerca si focalizza sulle tematiche riguardanti la percezione multisensoriale dello spazio, con l’obiettivo di evidenziare le caratteristiche più incidenti sull’interpretazione dell’architettura anche per fruitori con disabilità visive. Svolge seminari e attività di supporto alla didattica nel corso “Fondamenti e pratiche della rappresentazione” presso il DAD di Genova. È autore di articoli e relatore a convegni sui fondamenti scientifici e sulla percezione della rappresentazione architettonica

Stefano Pittaluga dal 1986 è stato professore ordinario di Letteratura Latina Medievale e Umanistica presso l’Università di Genova. I suoi principali interessi riguardano il teatro latino medievale e umanistico, la letteratura di viaggio e i grandi autori dell’Umanesimo italiano. Ha pubblicato fra l’altro le edizioni critiche delle commedie De tribus puellis, Pamphilus, e De Paulino et Polla di Riccardo da Venosa, Fraudiphila di Antonio Cornazzano, e delle Facezie di Poggio Bracciolini; i volumi La scena interdetta, e Avvisi ai naviganti. Scenari e protagonisti di Medioevo e Umanesimo. È direttore scientifico della rivista Itineraria, da lui fondata.

ore 17.30, Biblioteca Universitaria di Genova e in live streaming
Nove parole della fisica
Lectio Magistralis con Alessandro Bettini

Le parole in origine erano magiche, e conservano ancora molto del loro potere: quelle della fisica, con le loro etimologie e le loro radici, ci svelano in che modo siano nati e si siano sviluppati alcuni dei più importanti concetti della scienza, a volte scontrandosi con nuove circostanze, altre volte cambiando a seguito di nuove scoperte o con l’introduzione di nuovi strumenti. Scopriamo allora nove parole che illuminano la storia della scienza e le sue dinamiche, il suo mutare nel tempo e il suo entrare in relazione con altre culture, e i fenomeni che si nascondono dietro a esse. Una fra tutte, il vuoto: per Esiodo fu all’origine di tutto e per Aristotele il luogo necessario per accogliere le cose, l’abisso di oscurità ed energia prima che nascesse la luce. Più recentemente, i progressi della fisica ci hanno insegnato che in realtà le misteriose profondità del vuoto cosmico – dove non ci sono né stelle né gas – sono permeate da massa ed energia oscure, che determinano la struttura e l’evoluzione dell’Universo (anche se ancora non ne conosciamo la natura). Non abbiamo mai avuto così tanta conoscenza e, al contempo, mai come oggi abbiamo avuto la certezza che ciò che non sappiamo è infinitamente di più. E se è vero che le parole in origine erano magiche, in questo incontro scopriremo anche la magia che risiede nella natura, in quei fenomeni al contempo familiari e pieni di mistero che avevano già meravigliato i nostri avi, e che non smettono di stupire, ancora oggi.

Alessandro Bettini è professore emerito di Fisica all’Università di Padova e ricercatore sperimentale nella fisica delle particelle elementari. È stato per sei anni direttore del Laboratorio Nazionale del Gran Sasso e per otto del Laboratorio sotterraneo di Canfranc in Spagna, oltreché vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. È autore di più di 200 pubblicazioni scientifiche sulle maggiori riviste internazionali; è inoltre autore di diversi libri di testo universitari e di divulgazione, di cui l’ultimo è Nove parole della fisica (Bollati Boringhieri, 2021).

ore 18, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale e in live streaming
Conoscere i Neanderthal
Conversazione con Giorgio Manzi, Rebecca Wragg Sykes, modera Michele Luzzatto

Quanto ne sappiamo davvero dei Neanderthal? Dalla loro scoperta più di 160 anni fa, si sono trasformati da perdenti dell’albero genealogico umano, esseri trasandati brutti e vestiti di stracci, a ominidi di serie A: erano curiosi, intelligenti conoscitori del loro mondo, tecnologicamente inventivi ed ecologicamente adattabili. Soprattutto, sono stati sopravvissuti con successo per più di 300.000 anni, durante tempi di grandi sconvolgimenti climatici. Erano una specie simile alla nostra, ma anche profondamente diversa da noi, con la quale ci siamo confrontati dopo centinaia di millenni di separazione evolutiva. Non solo, però: la vicinanza genetica ha reso possibili incroci che hanno lasciato tracce durature in tutti noi. I Neanderthal sono ancora qui, in parte del nostro DNA e del nostro essere: pianificazione, cooperazione, altruismo, artigianato, senso estetico, immaginazione, forse anche un desiderio di trascendenza oltre la mortalità. Imparare a conoscerli è imparare a conoscere meglio non solo le nostre origini, ma anche noi esseri umani dell’Antropocene, con tutte le sfide che dobbiamo affrontare. Ne parleremo con due dei massimi esperti in materia, per (ri)scoprire davvero i Neanderthal.

Giorgio Manzi, professore di Antropologia alla Sapienza – Università di Roma. Accademico dei Lincei, è stato direttore del Polo museale Sapienza e segretario generale dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana. Editorialista di Le Scienze, collabora con quotidiani, periodici, trasmissioni radio e tv. Fra i suoi libri ricordiamo Il grande racconto dell’evoluzione umana (Il Mulino, 2018) e L’ultimo Neanderthal racconta (in uscita, Il Mulino, 2021).

Rebecca Wragg Sykes, archeologa, autrice e Honorary Fellow presso la Scuola di Archeologia, Classica ed Egittologia dell’Università di Liverpool. Ha scritto Neanderthal. Vita, arte, amore e morte (Bollati Boringhieri, 2021).

Michele Luzzatto, direttore editoriale di Bollati Boringhieri. Biologo di formazione, ha pubblicato, tra l’altro, Preghiera darwiniana (2008).

ore 18, Ostello Bello
La malattia da 10 centesimi
Caffè scientifico con Agnese Collino

Era il 30 dicembre 1911 quando il “Corriere della Sera” riportò per la prima volta un trafiletto su un «morbo misterioso»: la poliomielite. Una malattia dai molti paradossi, che era sempre esistita ma non aveva mai provocato epidemie prima di allora, sembrava stranamente preferire chi viveva in condizioni igieniche migliori. Pur non essendo l’infezione più frequente o mortale dei suoi tempi, essa rappresentò la più grande paura degli americani dopo la bomba atomica: la polio divenne il grande nemico da sconfiggere, grazie alla combinazione (fino a quel momento inedita) di un’importante spinta politica, di un’enorme attenzione mediatica e del forte impatto emotivo dei danni, talvolta gravissimi, di questa malattia. Ripercorriamo le tappe di questa storia – dalla rivoluzione nella beneficenza agli scienziati superstar, dalla corsa al vaccino alla nascita dei reparti di terapia intensiva – per mostrare come la lotta alla poliomelite, una delle patologie che più ha cambiato la nostra società, abbia generato innovazioni che ancora oggi fanno parte della nostra vita.

Agnese Collino, laureata in Biologia Molecolare e dottorato di ricerca presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano; ha poi ottenuto un master in “Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza” (Università di Ferrara) ed è supervisore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi. Ha scritto La malattia da dieci centesimi (Codice, 2021).

ore 18, Sala delle Grida di Palazzo Ducale e in live streaming
Materiali ‘viventi’ da batteri e funghi
Lectio Magistralis con Saverio Russo

Molto recentemente si è aperto un campo di indagine al limite della fantascienza, quello dei biomateriali, che ha applicazioni in diversi settori: principalmente nell’edilizia, ma anche nell’architettura e in campo spaziale e militare. In queste ricerche si utilizzano particolari famiglie di batteri e di funghi per creare biomateriali da costruzione (biocementi e biomattoni). I cementi possono diventare autoriparanti, grazie all’utilizzo di alcuni ceppi di batteri resistenti agli ambienti alcalini dell’impasto cementizio e in grado di produrre spore capaci di sopravvivere per svariati decenni. Un altro materiale da costruzione ‘vivente’ è il biomattone, che non solo si autoripara ma è anche in grado di autoriprodursi, generando diverse duplicazioni del prototipo iniziale. Le applicazioni dei biomateriali in condizioni estreme, che già oggi si intravedono, sono diverse, e spaziano dalla realizzazione di piste di atterraggio nel deserto alla costruzione di piccole strutture sulla superficie di Marte!

Saverio Russo, già docente di Chimica Industriale presso l’Università degli Studi Genova e componente del Consorzio Interuniversitario Nazionale di Scienza e Tecnologia dei Materiali. È stato responsabile di numerosi progetti di ricerca finanziati dall’Unione Europea, dal MIUR e da industrie chimiche. È autore di più di 250 articoli scientifici e di 6 brevetti internazionali inerenti la sintesi, caratterizzazione, proprietà e applicazioni dei polimeri.

ore 18, Mercato Orientale Genova
Nuvolario
Conversazione con Sarah Zambello, Susy Zanella

A cosa pensi quando guardi una nuvola? Che nuvola sarà quella che proprio ora sta passando sopra la tua testa? Da sempre capaci di affascinare l’umanità, le nuvole sono protagoniste di arte, letteratura, fotografia, musica… E naturalmente della scienza, che le ha osservate, studiate e classificate. In questo incontro troverai tutto questo, tra tramonti infuocati e cieli in tempesta, azzurri mozzafiato e vibranti blu notturni, alla scoperta di un’incantevole bellezza, che ti invoglierà a guardare il cielo con occhi nuovi.

Sarah Zambello, Laureata in Scienze dell’Educazione, svolge attività di progettazione di interventi di educazione alla lettura e realizza laboratori di narrazione presso scuole e librerie. Ha frequentato la scuola di scrittura Bottega Finzioni di Bologna e il Corso di Perfezionamento in Lettura e Letteratura per l’infanzia e l’adolescenza (’Università di Padova); è autrice di Nuvolario (Nomos, 2021).

Susy Zanella ha iniziato a disegnare fin da piccolissima, poi ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna e svariati corsi di illustrazione. Ha lavorato per 15 anni come grafica prima di realizzare il suo sogno di diventare Illustratrice. Ora collabora con importanti case editrici italiane. Ha illustrato Nuvolario (Nomos, 2021)

ore 19, Sala Dino Campana del Teatro della Tosse
L’universo è un materasso
Di Francesco Niccolini, diretto e interpretato da Flavio Albanese

Va in scena il grande racconto del Tempo, diviso in quattro capitoli. Il primo racconta l’epoca in cui il Tempo non esisteva ancora: l’origine del tutto attraverso il mito, in particolare la teogonia di Esiodo. Il secondo capitolo descrive il tempo di Aristotele e Tolomeo, durante il quale la realtà era ciò che il buon senso e l’occhio umano potevano cogliere e comprendere: al mattino il Sole nasce a est, la sera tramonta a ovest, dunque il Sole gira intorno alla Terra. Nel terzo capitolo si racconta la rivoluzione copernicana, in cui l’uomo scopre che la realtà non è quella che sembra: è il Sole il centro del Cosmo, e la Terra è tutt’altro che immobile. L’ultimo capitolo è il più ambizioso e difficile: riguarda il Novecento, da Einstein ai Quanti, l’epoca in cui l’uomo ha cominciato a comprendere che non solo le cose non sono come sembrano, ma probabilmente tutto – come in teatro – è solo illusione: il tempo prima si è fatto una variabile relativa e poi è scomparso dalle leggi della fisica, lo spazio vuoto non esiste, le particelle di materia sono imprevedibili e non sono mai dove dovrebbero essere. Tutto questo sarà raccontato con occhi pieni di meraviglia (e anche un po’ di spavento) da un protagonista diretto di tutta la storia: il Tempo in persona, Crono, prima imperatore dell’Universo e poi, dopo essere stato sconfitto dal figlio Zeus, sempre più in disparte. Fino a sparire.

Francesco Niccolini è drammaturgo e sceneggiatore. Autore di testi teatrali per alcuni dei più importanti attori italiani, è anche sceneggiatore di graphic novel e di racconti per la radio.

Flavio Albanese, attore e regista, collabora continuativamente dal 2006 al Piccolo Teatro di Milano ed è anche coordinatore di progetti speciali ed internazionali.