Home Eventi Eventi Festival della Scienza di Genova, programma del 29 ottobre

Festival della Scienza di Genova, programma del 29 ottobre

0
Festival della Scienza

Genova – Prosegue domani, venerdì 29 ottobre, la diciannovesima edizione del Festival della Scienza di Genova, rassegna dal format ibrido che sta segnando un ritorno allo stare insieme e al vivere la scienza in prima persona, con un importante programma in presenza e un rinnovato palinsesto online. Nel nono giorno di Festival in programma nove conferenze, due eventi speciali e uno spettacolo: Il corvo che schiacciava le noci ai semafori (ore 9.30), Premio Nazionale Federchimica Giovani (ore 10.30), S+T+Arts Talks in Genova (ore 16), Mappe del vedere tra Oriente e Occidente: il caso di Giuseppe Castiglione pittore gesuita (ore 17.30), Vuoi tu prendere in spos* questa IA? (ore 17.30), Coloriamo il cielo (ore 18), Nuvole (ore 18) Un autismo o tanti autismi? (ore 18), Il nostro futuro CRISPR (ore 18.30), Navigare liberi (ore 19), Einstein’s Sonata (ore 21), Archeologia e Intelligenza Artificiale (ore 21.30). In aggiunta al programma in presenza e online di conferenze ed eventi speciali, sono aperte le 17 mostre e i 42 laboratori, i cui orari sono disponibili su www.festivalscienza.it.

IL PROGRAMMA PER APPASSIONATI E FAMIGLIE

Alessandro Gozzi, direttore del Laboratorio di Neuroimaging Funzionale dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Rovereto, parla di disturbi cerebrali nella conferenza Un autismo o tanti autismi? delle ore 18 in Sala delle Grida di Palazzo della Borsa (anche in streaming). Luigi Naldini, direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica, dialoga delle prospettive della correzione del patrimonio genetico con la biologa, giornalista e autrice Anna Meldolesi nell’incontro Il nostro futuro CRISPR delle ore 18.30 nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming). L’osservazione dallo spazio diventa strumento per la ricerca archeologica: lo racconta Arianna Traviglia, direttrice a Venezia del Centre for Cultural Heritage Technology dell’Iit, nella sua lectio magistralis Archeologia e Intelligenza Artificiale delle ore 21.30 nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa (anche in streaming). Invece Vincenzo Levizzani, primo professore di una cattedra in Fisica delle Nubi in Italia all’Università di Bologna, si interroga sul futuro del pianeta a partire dai movimenti delle nubi nella lectio magistralis Nuvole delle ore 18 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming).

In programma alle ore 21 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming) la conferenza/spettacolo Einstein’s Sonata, una performance diretta dall’artista visiva Samantha Stella, nata da un progetto dell’astrofisica Valeriya Korol con il pianista Luca Ieracitano e Andrea Valle, docente di Semiotica e Programmazione Audio nella Performing Art dell’Università di Torino. Sul futuro dell’intelligenza artificiale si esprimono Tiziana Catarci, dell’Università La Sapienza di Roma, Amedeo Cesta del Cnr, Maurizio Mori dell’Università di Torino e Giovanni Sartor dell’Università di Bologna e dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze, nella conferenza Vuoi tu prendere in spos* questa IA? delle ore 17.30 alla Biblioteca Universitaria di Genova (anche in streaming).

Alle ore 19, l’associazione culturale Narramondo porta in Sala Dino Campana del Teatro della Tosse Navigare liberi, spettacolo su quattro personaggi che hanno dato un contributo essenziale alla Cultura Open. Inoltre, alle ore 18 in largo Sandro Pertini, va in scena un flash mob in light painting dal titolo Coloriamo il cielo a cura dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova: un evento in cui bambini e adulti possono disegnare corpi celesti grazie a una speciale tecnica.

All’Ostello Bello (anche in streaming), ore 9.30, prosegue Snooze – Chiacchiere di scienza a colazione con Il corvo che schiacciava le noci ai semafori con il biologo e divulgatore scientifico Graziano Ciocca a far scoprire la fauna urbana e la sua evoluzione. Continua anche Le mappe dell’Uomo dell’Università degli Studi di Genova con Mappe del vedere tra Oriente e Occidente: il caso di Giuseppe Castiglione pittore gesuita, con Elisabetta Corsi, Lauro Magnani, Enrico Terrone alle ore 17.30 all’Università degli Studi di Genova (via Balbi 5).

Assobase e PlasticsEurope Italia sono presenti anche quest’anno al Festival della Scienza con il momento conclusivo e la premiazione online del Premio Nazionale Federchimica Giovani (ore 10.30). Infine, dalle 16 alle 19 (solo in streaming) va in onda la seconda parte di S+T+Arts talks in Genova, che approfondisce il tema del rapporto tra scienza, tecnologia e arte contemporanea, in un confronto sullo sviluppo di nuovi processi innovativi che scaturiscono dall’incontro tra artisti, ingegneri e scienziati.

IL PROGRAMMA DIGITALE PER LE SCUOLE DI VENERDÌ 29 OTTOBRE

Oltre al programma in presenza, il progetto La scienza va in onda!, realizzato grazie al supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo e in collaborazione con Orientamenti, offre un palinsesto completamente digitale composto da 59 attività online tra laboratori, incontri e visite guidate virtuali riservate alle scuole. In questo modo gli studenti e i loro insegnanti possono anche partecipare direttamente dalle classi o da casa, scegliendo tra laboratori online (digilab), webinar e incontri in live streaming (digitalk) e visite virtuali ai principali istituti di ricerca (digitour).

I digilab di venerdì 29 ottobre

Partendo da un’inchiesta giornalistica del gruppo Gedi, il digilab Quando il gioco è un azzardo – I rischi della dipendenza comportamentale, organizzato da Alisa da giovedì 21 a venerdì 29 ottobre (ore 10-13), approfondisce la differenza tra gioco e azzardo e come quest’ultimo stimoli il cervello arrivando anche a causare dipendenza comportamentale. Il 22, il 25, il 27, il 29 ottobre e il 3, il 5, l’8, il 10, l’11 e il 12 novembre L’Infn in Onde gravitazionali e mappe celesti (ore 10-11) presenta il Virtual Observatory, un repositorio di mappe astrofisiche e relativi software per esplorarle, usato quotidianamente dalla comunità scientifica internazionale per la ricerca delle sorgenti di onde gravitazionali provenienti dallo spazio.I ricercatori di diversi istituti della rete Cnr campana tornano protagonisti dal 27 al 29 ottobre in Alla ricerca di un equilibrio tra Uomo e Terra (ore 10-13), mettendo l’accento su percorsi interdisciplinari per la sostenibilità ambientale, economica e socio-culturale. Tra letteratura, linguistica e informatica, l’Associazione Italiana di Linguistica Computazionale, e l’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale in È Dante o non è Dante: questo è il problema, in calendario da mercoledì 27 a venerdì 29 ottobre (ore 10-13), sfida a pensare insieme Dante e intelligenza artificiale, giocando con il risultato di modelli automatici per la generazione del linguaggio e mettendo a confronto testi letterari autentici, testi generati automaticamente da modelli statistici e testi scritti dalle classi “nello stile dell’autore”. In M come matematica, M come mondo la Curvilinea Società Cooperativa, dal 27 al 29 ottobre (ore 10-13), racconta in un digilab ricco di programmi interattivi le diverse applicazioni della matematica tra statistica, automi cellulari, algoritmi, logica, biologia e cartografia. Sempre dal 27 al 29 ottobre Veronica Beatini, Daniela Doda e Chiara Panzi accompagnano gli studenti in un viaggio alla scoperta del brain mapping dal titolo Gli esploratori del cervello (ore 10-13). In Pandemia – Scegli la tua storia, in calendario dal 27 al 29 ottobre (ore 10-13), la Fondazione Umberto Veronesi sfida le classi in un webgame educativo che fa calare alunne e alunni nei panni di decisori politici che devono gestire una nuova infezione sconosciuta. Dante è il tema centrale anche di L’amor che move il Sole e l’altre stelle, curato dall’Agenzia Spaziale Europea giovedì 28 e venerdì 29 ottobre (ore 8.30-14): un viaggio interattivo alla scoperta delle rappresentazioni dell’Universo tra letteratura, fisica, storia e metodo scientifico.

I digitour venerdì 29 ottobre

Venerdì 29 ottobre (ore 10), l’Infn conduce gli studenti in una visita guidata all’esposizione permanente dedicata alla storia della fisica nucleare e delle particelle in Alla scoperta del Bruno Touschek Visitor Centre e di DAΦNE – Visita guidata virtuale ai Laboratori INFN di Frascati. Infine, l’esposizione online Tour online della mostra Super! (ore 11) sulla superconduttività e sulle sue applicazioni attuali e future del Cnr.

I digitalk di venerdì 29 ottobre

Si continua con il digitalk del 29 ottobre (ore 9) Visitors dall’Atlantico – Lungo le rotte dei grandi mammiferi marini in collaborazione con Area Marina Protetta Isola di Bergeggi, Artescienza s.a.s, One Ocean Foundation, Slam con Giulia Calogero e Biagio Violi che conducono ragazze e ragazzi alla scoperta dei movimenti dei cetacei per sensibilizzare ed educare sulla presenza di questi giganti nei nostri mari.

I biglietti e le prenotazioni sono acquistabili online sul sito del Festival: www.festivalscienza.it e tramite il call center (tel. 010 8934340). È attiva nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale una biglietteria, ma si incoraggia il pubblico a privilegiare l’utilizzo dei servizi e-commerce online e telefonico. Questi i costi dei biglietti: giornaliero intero 13 euro, ridotto 11 euro, ridottissimo 9 euro, abbonamento standard intero 21 euro, ridotto 18 euro, ridottissimo 12 euro, premium (con prenotazioni gratuite per il titolare dell’abbonamento) 30 euro; i bambini fino ai 5 anni non pagano. Gli abbonamenti standard hanno validità per tutti i giorni e tutti gli eventi del Festival e includono anche la fruizione degli eventi in streaming. Per l’offerta online è disponibile l’abbonamento live streaming al costo di 10 euro. Sono presenti in programma alcuni eventi gratuiti. Il biglietto Scuola, riservato agli studenti che partecipano al progetto scuole (costo 9 euro), equivale a un abbonamento standard e consente quindi di fruire di tutto il Festival, sia in presenza sia online. La prenotazione (costo 0,50 euro) agli eventi in presenza è fortemente consigliata per il pubblico generico, mentre è obbligatoria (e gratuita) per le classi.

Il Festival della Scienza online
Sito web: festivalscienza.it
Piattaforma streaming e on-demand: festivalscienza.online
Hashtag: #Festivalscienza #FDS2021
Facebook: www.facebook.com/Festivaldellascienza
Instagram: https://www.instagram.com/festivalscienza/
Twitter: @FDellaScienza
Youtube: FestivalScienza

FESTIVAL DELLA SCIENZA 2021

IL PROGRAMMA DI VENERDÌ 29 OTTOBRE CON APPROFONDIMENTI

ore 9, in live streaming
Visitors dall’Atlantico
Digitalk con Giulia Calogero, Biagio Violi

Nell’ultimo anno abbiamo dovuto imparare a ridefinire i nostri confini e a ridisegnare mappe più contenute. Queste regole non sono però rispettate dai grandi migratori degli oceani: i cetacei. Questi animali compiono ampi spostamenti, da prima che l’uomo imparasse a rappresentare i movimenti sulle mappe. Oggi, analizzando le fotografie degli esemplari come dei veri e propri detective marini, i ricercatori riescono a seguire e tracciare gli spostamenti di questi animali, scoprendo talvolta qualcosa di incredibile. In particolare, il Mar Mediterraneo è un bacino semi chiuso, comunicante con il grande Oceano Atlantico attraverso lo Stretto di Gibilterra. Al suo interno si contano otto specie di cetacei avvistate con frequenza, che si riproducono in questo mare, e classificate perciò come “regolari”. Occasionalmente però, altri cetacei posso sopraggiungere dall’Atlantico attraverso lo Stretto di Gibilterra e vengono perciò classificati come “visitors”. Conoscere i movimenti dei cetacei su ampia scala è fondamentale per sensibilizzare ed educare sulla presenza di questi giganti nei nostri mari, e promuovere piani di protezione e conservazione di queste specie fortemente minacciate. Ma cosa hanno in comune una famiglia di orche islandesi e una megattera caraibica? Scopriamolo insieme!

Giulia Calogero, laureata in Scienze Ambientali Marine presso l’Università degli studi di Genova. Ha partecipato a diverse campagne oceanografiche a bordo di navi di ricerca del CNR nel Mar Mediterraneo. Ha conseguito il corso di Giornalismo Ambientale EuroMediterraneo “Laura Conti” ed è presidente e responsabile organizzativo e scientifico dell’Associazione No Profit “Menkab: il respiro del mare”, che opera in Liguria e nel Mar Mediterraneo per la salvaguardia e il monitoraggio dei mammiferi marini e della biodiversità.

Biagio Violi, ricercatore post-doc in Ricerca dei cetacei presso l’Università degli Studi di Genova. Ha avuto diverse esperienze a livello internazionale per monitorare e studiare specie Atlantiche e Mediterranee. Ha eseguito ricerche sul campo alle Azzorre, alle Isole Comore e in Inghilterra. Collabora con Menkab dal 2013, ed è attivamente coinvolto in progetti di divulgazione scientifica riguardanti i cetacei.

ore 9.30, Ostello Bello e in live streaming
Il corvo che schiacciava le noci ai semafori
Caffè scientifico con Graziano Ciocca, modera Barcucci Sabina

In seguito alla pandemia, ci siamo resi conto di quanta fauna era già presente proprio accanto alle nostre case: puma a Santiago del Cile, delfini nelle acque di Trieste, sciacalli a Tel Aviv, cinghiali e lupi un po’ ovunque. La fauna urbana si è abituata alla presenza dell’uomo su tutto il pianeta? Certamente, altrimenti non avremmo neanche inventato il termine “fauna urbana”. Esistono specie che oltre a saper convivere con l’uomo in città, hanno imparato a sfruttare le peculiarità urbane. Come il corvo giapponese che agli incroci fa cadere noci aspettando che le automobili passando le schiaccino e gliele aprano. Gli animali urbani si stanno evolvendo? O è una nostra impressione?

Graziano Ciocca è un biologo e divulgatore scientifico; è presidente dell’associazione culturale G.Eco, formatore docenti per DeA Scuola, si occupa di diffusione della cultura scientifica nelle scuole e con il grande pubblico, e partecipa a manifestazioni e festival scientifici in tutta Italia; ha scritto diversi libri, tra cui I tori odiano il rosso (Dedalo, 2015, “Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica” under 35) e Bufale bestiali (De Agostini, 2021).

ore 10.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, solo in live streaming
Premio Nazionale Federchimica Giovani

Assobase e PlasticsEurope Italia, Associazioni di Federchimica, sono presenti anche quest’anno al Festival della Scienza di Genova con il loro “storico” premio attribuito agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado che si sono distinti per l’originalità e la qualità dei progetti realizzati. L’iniziativa, giunta alla sua XXIV edizione, valorizza il lavoro dei docenti che utilizzano metodi di insegnamento innovativi, basati su sperimentazioni pratiche e su dimostrazioni interattive, in grado anche di divertire, interessare e stimolare gli studenti a una comprensione più approfondita.

ore 16, in live streaming
S+T+ARTS TALKS IN GENOVA
Talks su innovazione, scienza, tecnologia, arte

Il ventesimo secolo è stato caratterizzato da una presenza sempre più forte della tecnologia nell’arte contemporanea, ma anche nella nostra vita quotidiana e nel nostro lavoro. Il concetto stesso di opera d’arte, di unicità, è stato radicalmente cambiato dalla nascita della fotografia, del cinema e di Internet. Tuttavia, più recentemente, è avvenuto un processo parallelo nella direzione opposta: in un mondo in cui, a causa della rivoluzione digitale dell’informazione, le varie discipline sono sempre più intrecciate e reciprocamente complementari, come possono l’arte contemporanea e l’innovazione tecnologica stimolarsi a vicenda e cooperare per promuovere la creatività aziendale e ambientale? L’obiettivo del workshop è quello di mostrare lo stato dell’arte del paradigma e un confronto sullo sviluppo di nuovi processi innovativi che scaturiscono dall’incontro tra artisti, ingegneri e scienziati, figure professionali che normalmente lavorano indipendentemente l’una dall’altra, e che insieme sviluppano invece idee e metodologie di progetto concrete per l’industria, per lo spazio urbano, per la persona.

ore 17.30, Università degli Studi di Genova, Balbi 5
Mappe del vedere tra Oriente e Occidente: il caso di Giuseppe Castiglione pittore gesuita
Incontro con Elisabetta Corsi, Lauro Magnani, Enrico Terrone

Giuseppe Castiglione (1688-1766) fu pittore, missionario e gesuita. Dopo l’apprendistato pittorico in Italia, nel 1715 si recò in Cina, dove rimase fine alla morte. A Pechino divenne pittore di coorte e sviluppò uno stile pittorico originale, che unisce caratteri occidentali e orientali e che pone interessanti problemi di tipo storiografico, estetico e percettivo. A Genova, dove fu novizio, si conservano alcune tele della sua prima maniera. La vicenda dell’artista si intreccia a un aspetto teorico estremamente interessante, che è stato ampiamente dibattuto nell’ambito delle scienze cognitive, della psicologia della percezione, dell’estetica e della storia dell’arte, e che ha coinvolto studiosi del calibro di Erwin Panofsky e di Ernst Gombrich:. L’incontro si terrà, non casualmente, nell’aula magna del Palazzo dell’Ateneo, già sede del Collegio Gesuitico: le iconografie degli affreschi di Piola nell’adiacente chiesa dei SS. Gerolamo e Francesco Saverio, nonché la ricca biblioteca dimostrano l’interesse dei padri per la cultura dei paesi verso i quali si rivolgevano le loro strategie missionarie.

Elisabetta Corsi è Professore ordinario di Sinologia e di Storia dell’Asia alla Sapienza Università di Roma. Fa parte del Comitato tecnico scientifico del MUR per la diffusione della cultura scientifica. Tra i suoi studi la storia intellettuale della Cina pre-moderna in una prospettiva multidisciplinare, con attenzione alla diffusione della cultura scientifica europea in Cina, soprattutto ad opera dei missionari della Compagnia di Gesù.

Lauro Magnani è professore ordinario presso l’Università di Genova dove insegna Storia dell’arte moderna, Artistic image and narrative structure for virtual worlds, Storia dell’arte moderna nei paesi europei. Il prof. Magnani è Preside della Scuola di Scienze umanistiche dell’Università di Genova e Delegato del Rettore per la valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale dell’Ateneo.

Enrico Terrone è Professore associato presso l’Università degli Studi di Genova. Laureato in ingegneria e dottore di ricerca in filosofia, tiene l’insegnamento di Estetica presso il Corso di laurea in Filosofia, l’insegnamento di Mente, scienze cognitive, espressione artistica a Digital Humanities e Teorie dell’oggetto estetico alla magistrale di Metodologie filosofiche.

ore 17.30, Biblioteca Universitaria di Genova e in live streaming
Vuoi tu prendere in spos* questa IA?
Conversazione con Tiziana Catarci, Maurizio Mori, Giovanni Sartor, modera Leonardo De Cosmo

Volenti o nolenti dobbiamo imparare a convivere con nuove ‘realtà’: nel futuro prossimo le intelligenze artificiali (IA) non saranno semplici tecnologie al nostro servizio, ma compagne che trasformeranno le nostre vite, nel profondo. Ma già oggi le IA non sono solo argomenti per esperti, ma una questione che riguarda l’intera società: tecnologie e strumenti come il machine learning e i big data, e le loro applicazioni, sollevano infatti quesiti etici di non facile soluzione. Un giurista, una ingegnera informatica, un filosofo e un giornalista ci faranno riflettere sul futuro che ci attende, nel quale le IA effettueranno probabilmente un ‘salto di specie’, caratterizzandosi come capaci di para-autonomia. Per non continuare a rincorrere la tecnologia ma prepararsi al nuovo mondo che verrà, soprattutto elaborando nuovi atteggiamenti etici nei confronti di macchine e algoritmi, e del loro rapporto con l’essere umano.

Tiziana Catarci, docente e direttrice del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale “Antonio Ruberti” della Sapienza Università di Roma. Già direttrice del Centro Interuniversitario sull’Elaborazione Cognitiva in Sistemi Naturali e Artificiali, del Centro Sapienza Design Research e presidente del Centro InfoSapienza. È stata inoltre Presidente e Consigliere di Amministrazione di Kion S.p.A., società del gruppo CINECA.

Maurizio Mori, docente di bioetica al Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione e Direttore del Master in Bioetica, Pluralismo e Consulenza Etica dell’Università di Torino; è Presidente della Consulta di Bioetica Onlus, ha fondato e dirige ‘Bioetica’; coordinatore della sezione Bioetica del centro studi “Politeia” di Milano, è membro del Comitato Nazionale per la Bioetica. Autore di libri e centinaia di articoli pubblicati sulle principali riviste italiane e internazionali.

Giovanni Sartor, docente presso l’Università di Bologna e presso l’Istituto Universitario Europeo (Firenze). Già docente presso la Queen’s University di Belfast e Presidente della International Association for Artificial Intelligence and Law, è co-editor delle riviste ‘Artificial Intelligence and Law’ e ‘Ratio Juris’. Ha ricevuto un ERC-advanced grant (2018) per il progetto Compulaw. Si occupa di teoria del diritto, logica, teoria dell’argomentazione, intelligenza artificiale.

Leonardo De Cosmo, giornalista scientifico, collabora e ha collaborato con ANSA, Le Scienze, Mind e Focus. È cofondatore di DiScienza, una no-profit che sviluppa progetti di divulgazione per avvicinare grandi e piccoli a scienza e tecnologia. Ha collaborato alla realizzazione di alcune mostre National Geographic, supportato la comunicazione di numerosi eventi di divulgazione, e nel 2020 ha lanciato Dreambot, il podcast dedicato al mondo della robotica.

ore 18, Largo Sandro Pertini
Coloriamo il cielo
Flash mob in light painting

Una mappa del cielo così non si era mai vista: le stelle, in questo evento, brillano davvero! In un evento unico nel suo genere, bambini e adulti potranno disegnare corpi celesti grazie a una speciale tecnica, il light painting. Letteralmente “dipingere con la luce”, si tratta di una tecnica fotografica in lunga esposizione che permette di tracciare segni luminosi davanti all’otturatore aperto di una macchina fotografica, creando così immagini spettacolari. Grazie a una torcia potrete costruire, tutti insieme, una vera e propria mappa celeste in cui prenderanno vita la luna, le stelle e le costellazioni, i pianeti e galassie lontane. Basterà seguire i segni tracciati a terra dagli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti per far apparire la mappa del cielo più splendente di sempre!

ore 18, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale e in live streaming
Nuvole
Lectio Magistralis con Vincenzo Levizzani

Cosa significa l’ombra rosa visibile, a volte, nelle nuvole al tramonto? Quel “cielo a pecorelle” porta davvero “pioggia a catinelle”? Cosa ci dice sul futuro del nostro pianeta il movimento incessante delle nubi? Il primo titolare di una cattedra di Fisica delle Nubi in Italia, autore della più completa e approfondita guida al mondo su questo argomento, spiegherà come interpretare la loro forma, il loro movimento e i loro colori (sia che colorino di rosa il tramonto sia che promettano temporali). La narrazione partirà da quando le nubi erano materia solo per poeti, artisti e musicisti, fino ad arrivare a un’epoca in cui la scienza ha cominciato a scoprire tutto su di loro. Andremo alla scoperta della differenza fra nuvole e nubi, del perché siano tutte diverse e di come si formano, delle loro forme e delle loro mutazioni. Viaggeremo al loro interno, spiandone i segreti più intimi e nascosti, fino a giungere a chiederci che ruolo abbiano nella meteorologia e nelle previsioni del tempo. Capiremo infine se le nuvole si stanno trasformando a causa dei cambiamenti climatici in atto, confrontando la meteorologia moderna con quella dei nostri avi (e dei loro proverbi). Andremo lassù, oltre l’atmosfera, per assistere al movimento incessante delle nubi sopra le nostre teste e imparare a leggerlo: imparare, cioè, a leggere la mappa del cielo.

Vincenzo Levizzani, docente presso l’Università di Bologna, è il primo titolare di una cattedra in Fisica delle Nubi in Italia. Ha partecipato e partecipa ad alcuni tra i più importanti studi al mondo su meteo e clima. È autore di ‘Il libro delle nuvole: Manuale pratico e teorico per leggere il cielo’ (Il Saggiatore, 2021).

ore 18, Sala delle Grida di Palazzo della Borsa e in live streaming
Un autismo o tanti autismi?
Lectio Magistralis con Alessandro Gozzi, modera Nicla Panciera

L’autismo, clinicamente definito come “disturbi dello spettro autistico”, raggruppa un insieme di patologie del neurosviluppo caratterizzate da sintomi e disfunzioni di diversa gravità e natura. La grande eterogeneità dell’autismo ha da tempo generato grande interesse (e talora profonda frustrazione) tra gli scienziati del campo: da cosa deriva? E cosa significa? In questa relazione illustreremo come studi di genetica e moderne tecniche di cartografia cerebrale dimostrino che l’AUTISMO, come un mosaico, possa essere scomposto in molteplici AUTISMI, ciascuno dei quali caratterizzato da distinte forme di alterazione dell’attività cerebrale. Nello specifico, vedremo come l’autismo influenzi profondamente la connessione tra aree cerebrali, e come diversi profili di disconnessione definiscano possibili sottotipi di autismo. Discuteremo infine come recenti fallimenti nel “vedere” e mappare l’autismo nel cervello siano in effetti un risultato atteso, e la diretta conseguenza del variegato mosaico di disturbi che compongono queste malattie dello sviluppo. La decostruzione dello spettro autistico in “autismi”, è un importante passo avanti verso la futura messa appunto di terapie di precisione per queste patologie.

Alessandro Gozzi dirige il laboratorio di Imaging Funzionale e coordina il centro di Neuroscienze dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Rovereto (Trento). Laureato in biotecnologie e con un dottorato in imaging biomedico, ha all’attivo più di 80 articoli scientifici sulle più importanti riviste internazionali. La sua ricerca nel campo dell’autismo è stata finanziata da importanti fondazioni private americane (Simons Foundation, Brain & Behavior Foundation) e dall’European Research Council (ERC), ed è volta a comprendere il ruolo delle connessioni cerebrali in malattie dello sviluppo.

Nicla Panciera, giornalista scientifica, science writer e medical writer, collabora con i quotidiani La Stampa e La Repubblica, con i mensili Le Scienze e Mind – Mente e Cervello, dove tiene la rubrica Altre Menti. Docente del corso di giornalismo scientifico della Scuola di giornalismo Walter Tobagi, master dell’Università Statale di Milano; ha scritto Cervelli che contano (con Giorgio Vallortigara, Adelphi, 2014) e In piena libertà e consapevolezza (con Margherità Hack, Baldini &Castoldi, 2013).

ore 18.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale e in live streaming
Il nostro futuro CRISPR
Conversazione con Anna Meldolesi, Luigi Naldini

Appena dieci anni fa CRISPR era poco più di una curiosità per i microbiologi. Oggi è la tecnica più in voga per correggere il DNA di tutte le specie, esseri umani compresi. Utilizzata da migliaia di ricercatori in tutto il mondo per capire il funzionamento degli organismi viventi, correggere i difetti genetici, ideare metodi di produzione più sostenibili. Nel corso dell’ultimo anno, in particolare, la sua invenzione è stata premiata con il Nobel per la chimica a Jennifer Doudna ed Emmanuelle Charpentier, la comunità scientifica ha confermato i primi successi terapeutici nel campo delle malattie rare, per la prima volta il sistema ha dimostrato di funzionare con una semplice iniezione “in vivo”, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha analizzato le sfide etiche delle future applicazioni mediche. Per quali scopi è lecito intervenire sul DNA umano? Le nuove tecnologie genomiche resteranno un provilegio per pochi o diventeranno un’opzione per molti? Un viaggio tra exploit, speranze e timori della ricerca biotech di frontiera, in compagnia del pioniere italiano della terapia genica e della giornalista scientifica più impegnata a divulgare il fenomeno CRISPR.

Anna Meldolesi, laurea in biologia e master in comunicazione scientifica, è l’autrice di E l’uomo creò l’uomo (Bollati Boringhieri, nuova ed. 2021). Scrive sul Corriere della sera e su le Scienze. Insegna al Master di giornalismo della IULM di Milano e cura il blog bilingue CRISPeR Mania.

Luigi Naldini, Direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica e Professore all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nel corso degli ultimi 25 anni stato pioniere nello sviluppo e nell’applicazione di vettori lentivirali per terapia genica, e nello sviluppo dell’editing genetico. Ha pubblicato oltre 250 articoli scientifici, è membro della società Europea di Biologia Molecolare (EMBO), è stato Presidente della Società Europea di Terapia Genica e Cellulare (ESGCT), e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti a livello internazionale.

ore 19, Sala Dino Campana di Teatro della Tosse
Navigare liberi
Spettacolo

Testo e regia di Raffaella Tagliabue e Antonio Tancredi, con la partecipazione di Daniele Daga, Niccolò Deiana, Pietro Muzzini e Benedetta Tartaglia

Quattro ragazzi, grazie a semplici escamotage, interpretano quattro personaggi che hanno dato un contributo essenziale alla Cultura Open, ne testimoniano le scelte, forniscono indicazioni per comprenderle nella pratica e pongono interrogativi – apparentemente semplici – che vi aiuteranno ad essere più consapevoli dello ‘strumento’ rete, dei suoi pericoli e delle sue potenzialità. Conoscerete così i pensieri e la filosofia di Richard Stallman, padre e pioniere del Free Software, che ha scelto di rompere le regole basate sul limite, il privato e il controllo, offrendo un nuovo modo di stare nella rete e nella società; di Jimmy Wales, creatore di Wikipedia, una delle realtà più innovative e consultate della rete; di Lawrence Lessig, avvocato e attivista, a cui si devono le licenze Copyletf e Creative Commons (conquiste oggi assodate, ma come e perché sono nate?); di Vandana Shiva, forse la più nota teorica dell’ecologia sociale: a lei si devono le lotte contro i brevetti sui semi, e con lei la parola ‘rete’ acquista un valore etico. Internet è lo strumento che ha aiutato a colmare distanze, ha permesso di intensificare la condivisione di dati e informazioni, permettendo la creazione di una cultura e di un sapere collettivi. Al contempo, però, ha creato una realtà parallela, virtuale, che permea le nostre scelte e vite reali. Impariamo a conoscerlo, scoprendo le mappe e gli strumenti che ci permettono di navigare in questo oceano senza perdere la rotta.

Narramondo Teatro è un’associazione culturale che dal 2001 si occupa di produzione, circuitazione e formazione in campo teatrale, è composta da attori professionisti diplomatisi alla Scuola del Teatro Stabile di Genova. Annovera diversi Premi attribuiti a spettacoli, regie e interpretazioni. La metodologia di lavoro per la messa in scena degli spettacoli si basa non solo sull’interpretazione ma anche e soprattutto sullo studio e la ricerca. Nei suoi 20 anni di attività ha inoltre coinvolto giovani (attori e non) in processi di formazione artistica; ha collaborato con diverse realtà culturali del territorio realizzando progetti teatrali e spettacoli per Unige, Teatro dell’Archivolto, Teatro Nazionale, Teatro Altrove, Arci Liguria.

ore 21, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale e in live streaming
Einstein’s Sonata
Conferenza/Spettacolo con Luca Ieracitano, Valeriya Korol, Samantha Stella, Andrea Valle

Einstein’s Sonata è una performance diretta dall’artista visiva Samantha Stella, nata da un progetto dell’astrofisica Valeriya Korol. La musica è del compositore Andrea Valle ed è eseguita dal pianista Luca Ieracitano. Finora abbiamo rilevato onde gravitazionali dal lontano Universo, ma ci sono molte sorgenti di onde gravitazionali anche nella Via Lattea: le stelle nane bianche (punto finale dell’evoluzione per la maggior parte delle stelle nella nostra galassia), in sistemi binari molto stretti, ruotando l’una attorno all’altra producono onde gravitazionali. Ognuna di esse emette una singola frequenza di onde gravitazionali (una nota), ma poiché le proprietà dei diversi sistemi possono variare, ogni binaria emetterà una nota diversa. Milioni di doppie nane bianche, che ci aspettiamo esistere nella nostra galassia, emettendo milioni di segnali di onde gravitazionali creano una melodia della Via Lattea. Einstein’s Sonata è l’esplorazione musicale della mappa delle doppie nane bianche nella Via Lattea rilevabili da LISA (Laser Interferometer Space Antenna, futura missione dell’Agenzia Europea Spaziale) simulata negli studi di Valeriya Korol. Al termine della performance, un’esecuzione pianistica ed un reading artistico, Valeriya Korol spiegherà la ricerca scientifica che ha portato alla costruzione della mappa. Andrea Valle parlerà di come i dati scientifici sono stati trasposti in musica. Samantha Stella e Luca Ieracitano presenteranno la loro interpretazione della Sonata.

Luca Ieracitano, pianista, studia questo strumento dall’età di 7 anni. Si è esibito in Europa, U.S.A. Giappone e Australia, in alcuni dei più importanti festival, come solista, musica da camera e orchestra. Negli ultimi 20 anni ha concentrato la sua ricerca sulla musica contemporanea e del XX secolo, ha debuttato con centinaia di nuovi lavori e collaborato con alcuni dei più grandi compositori.

Valeriya Korol, astrofisica, lavora presso l’Institute for Gravitational Wave Astronomy dell’University of Birmingham. Studia come le onde gravitazionali provenienti da sorgenti all’interno della nostra galassia possono essere utilizzate per ricostruire la struttura e la storia della Via Lattea. È co-fondatrice del gruppo LISA Early Career Scientists, che sostiene la nuova generazione di scienziati/e che studiano le onde gravitazionali.

Samantha Stella, artista visiva, performer, set&costume designer, regista, cantante e musicista. Sviluppa principalmente progetti focalizzati sul corpo e pratiche di discipline live utilizzando differenti linguaggi, installazioni con elementi strutturali e corporei, fotografia, video, musica, voce. Il suo lavoro è stato presentato con debutti internazionali in gallerie di arte contemporanea, musei, teatri, chiese e castelli.

Andrea Valle, docente di Semiotica e Programmazione Audio nella Performing Art presso l’Università di Torino (DAMS). Nasce come bassista, ha studiato composizione e ha sviluppato progetti che includono il controllo computazionale di oggetti fisici, con una preferenza particolare per il lavoro con materiali comunemente scartati. Il suo lavoro include anche improvvisazione, installazioni sonore, e musica per performance e installazioni multimedia.

ore 21.30, Sala delle Grida di Palazzo della Borsa e in live streaming
Archeologia e Intelligenza Artificiale
Lectio Magistralis con Arianna Traviglia

Quasi nessuno sa che esiste una florida cooperazione fra le tecnologie spaziali – proiettate al futuro – e la ricerca archeologica – che invece guarda al passato – grazie (anche) alle innovazioni in ambito di intelligenza artificiale: l’IA ci permette infatti di interpretare i dati di telerilevamento satellitare e costruire “mappe di rischio” dove è più alta la probabilità di scoprire nuovi siti archeologici, anche quando questi sono sepolti dal terreno o nascosti dalla vegetazione. Tali siti, che risultano invisibili da terra, sono invece visibili sulle immagini di telerilevamento (da aeromobili e da satelliti) grazie a delle variazioni che la loro presenza determina sulla vegetazione o sul suolo. La grande mole di dati satellitari raccolte dall’agenzia spaziale europea (ESA) e da quella italiana (ASI) viene studiata da sistemi computazionali (tra cui tecnologie di IA) in grado di analizzare, nel giro di alcuni minuti, le immagini che ricoprono decine di chilometri quadrati di un’area geografica di interesse. Si creano così le mappe di rischio archeologico, utilizzate da amministrazioni regionali e nazionali per evitare che i beni culturali nascosti possano essere danneggiati da attività agricole o dall’urbanizzazione. È così che futuro e passato si incontrano, per raccontare nuovi capitoli della nostra storia e salvaguardare le nostre preziose eredità culturali.

Arianna Traviglia, laurea in Storia con Specializzazione in Archeologia e dottorato in Geomatica e Sistemi Informativi Territoriali, dirige a Venezia il Centre for Cultural Heritage Technology dell’IIT. È stata Visiting Fellow all’University of Washington e, successivamente, Research Fellow all’University of Sydney e alla Macquarie University (Sydney). Esplora le infinite possibilità di ricerca offerte dalle scienze computazionali più avanzate, è Editor del Journal of Computer Applications in Archaeology e ricopre ruoli di Executive in varie associazioni scientifiche.

Previous articleHP Sport RRT al gran finale della Coppa Italia di Modena con De Rosa e “King Dragon”
Next articleMoncalieri Jazz Festival, apertura il 31 ottobre