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Festival della Scienza, oggi il pittore genovese Roberto Perotti, l’artista delle Cupole, premiato a Palazzo Tursi

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Oggi 2 novembre alle ore 17:30 presso Palazzo Tursi, il noto scultore e artista genovese Roberto Perotti viene insignito del prestigioso Premio Arte Scienza e Coscienza, nell’ambiro del Festival della Scienza.

Perotti è noto in Italia e nel mondo per le sue “cupole”, frutto di un lungo percorso artistico che si incrocia con la sua specializzazione di psicoterapeuta. Inizia l’attività pittorica nel 1980. Laureato in filosofia, psicologo e psicoterapeuta, è autore di due libri di teoria e pratica psicoterapica (“L’incesto multiforme” 1985 – Giuffrè; “L’Adulto Incompiuto” 1991 – Edicart), del romanzo “Ombre” 2004 – Caroggio Editore e del libro di poesie “Noi due” scritto assieme ad Alessandra Lancellotti.

Da oltre vent’anni, l’imprenditore Claudio Melotto celebra Genova nello spazio e nelle città del mondo che più ne rispecchiano le caratteristiche di eccellenza. Da New York al Columbus Day nel 2008 con l’astronauta Neil Armstrong, a S.Pietroburgo 2016, oltre a Ekaterimburg con il Violino di Paganini e in quelle città in cui la musica viene privilegiata dal cielo. Questo amore cosi forte per Genova, che lo caratterizza, ha radici nel suo razionale convincimento che da Genova sia partita l’avventura moderna del NUOVO MONDO, la scoperta dell’America e dello spazio, espressi musicalmente e simbolicamente dalla “Sinfonia dal Nuovo Mondo” del compositore Ceco Antonin Dvorak unitamente alla sua “Global Universal Symphony”.

Da anni dunque Melotto si occupa di fare omaggio alla città di Genova per le sue perfomances d’eccellenza passate e future in tutte le sedi ove il nome della città goda di un’ eco di straordinaria magnificenza e gradimento.

Quest’anno il premio ARTE SCIENZA E COSCIENZA, verrà assegnato a scienziati ed artisti di alto profilo: si tratta di un’opera che rappresenta un fior di loto in marmo ideata da Luciano Massari e realizzata dagli scultori di Studi d’Arte Cave Michelangelo di Carrara, a celebrazione del FESTIVAL DELLA SCIENZA, primo esempio in una città “intelligente” in cui convergono scienziati e ricercatori di tutto il mondo, nonchè di profetici artisti. Il 2 novembre dunque a Palazzo Tursi alle ore 17,30 convergeranno scienziati e artisti, assieme a rappresentanti delle autorità istituzionali sia del Festival delle scienze che della Regione Liguria.

Si prevede la consegna di Arte Scienza e Coscienza 2017 a scienziati e ricercatori quali il prof. Marco Pallavicini, fisico di fama internazionale ,nonchè presidente del Festival della Scienza, il prof. Antonio Sgorbissa, del dipartimento di Robotica dell’Università di Genova (DIBRIS), unitamente ai ragazzi del laboratorio per il robot-badante Caressen, al pittore delle Cupole Roberto Perotti, genovese, vincitore di premi in tutto il mondo per le sue opere di giottesca perfezione, già presentate all’agenzia spaziale europea (ASI _ESA) e ad Amalia Finzi, esperta internazionale in ingegneria aerospaziale e protagonista del successo della sonda spaziale Rosetta. Saranno presenti alla manifestazione, importanti rappresentanti istituzionali quali il vice sindaco Stefano Balleari, Lilly Lauro ed Elisa Serafini, oltre ad altre figure eminenti delle istituzioni sia della Regione che del Comune. Alessandra Lancellotti introdurrà la manifestazione, avendone seguito l’evoluzione creativa sin dalle origini.

Su Roberto Perotti:

Roberto Perotti inizia l’attività pittorica nel 1980. Laureato in filosofia, psicologo e psicoterapeuta, è autore di due libri di teoria e pratica psicoterapica (“L’incesto multiforme” 1985 – Giuffrè; “L’Adulto Incompiuto” 1991 – Edicart), del romanzo “Ombre” 2004 – Caroggio Editore e del libro di poesie “Noi due” scritto assieme ad Alessandra Lancellotti.

L’iniziazione all’interesse e alla pratica pittorica avviene tramite frequentazione di Oreste Bogliardi, tra i fondatori dall’astrattismo in Italia. All’epoca nel Tigullio era vitale il gruppo artistico letterario di cui erano parte autorevole lo stesso Bogliardi, lo scultore Cherchi, lo scrittore Nino Palumbo, il pittore e scultore Franco Bagnasco ed altri. Successivamente da Edoardo Krumm apprende l’uso degli smalti, di cui Krumm è sapientissimo ed appassionato interprete, smalti che permettono effetti particolari di miscelazione, impossibili con altri materiali pittorici. Per altro, alcune opere eseguite con acrilici, conferiscono una serenità peculiare alle rappresentazioni urbane di una stagione artistica situabile tra gli anni 1997-2003.

Spirito creativo, non solo in campo scientifico e letterario, Roberto Perotti è sempre stato anche pittore, vicino all’Espressionismo Astratto, ma con un proprio tratto personale che ha conosciuto fasi pittoriche diverse, ma mai tra loro incongrue. Ha centellinato le proprie Mostre, scelte e cadenzate con cura.L’intensità del suo messaggio pittorico è del resto constatabile già nelle opere presenti su questo sito. Secondo Perotti un’opera artistica deve avere come proprio risultato primario quello di far sognare, emozionare, pensare.Egli distingue nettamente tra abilità tecnica- che ritiene costituisca un aspetto artigianale del lavoro- e creatività artistica, che è il nucleo qualificante di qualsiasi opera che voglia far parte a pieno titolo, se ne ha le qualità, della Storia dell’Arte. L’abilità tecnica è infatti la stessa capacità che permette di falsificare quadri famosi o meno famosi: permette, appunto, di copiarli, non di crearli. La prima cosa è artigianato, la seconda Arte, naturalmente se la creazione ha la dignità dell’arte, il che si verifica abbastanza raramente.