FESTIVAL ECCELLENZA AL FEMMINILE – XVIII edizione Genova 15.10 – 11.12
Direttrice Artistica Consuelo Barilari
TEATRO NAZIONALE DI GENOVA
Sala Mercato
20 ottobre I ore 19.30
21 ottobre I ore 20.30
TIRESIAS
un progetto di BLUEMOTION
da Hold your own/ Resta te stessa di Kae Tempest traduzione di Riccardo Duranti
regia Giorgina Pi con Gabriele Portoghese
dimensione sonora Collettivo Angelo Mai, bagliori Maria Vittoria Tessitore echi Vasilis Dramountanis, costumi Sandra Cardini
luci Andrea Gallo, accompagnamento Benedetta Boggio una produzione Angelo Mai/Bluemotion
ringraziamo il Comune di Ventotene, Massimo Fusillo, Cecilia Raparelli e la Terrazza Paradiso per la collaborazione e il sostegno
Premio Rete Critica 2020. Premi UBU 2020/2021: Miglior Nuovo testo straniero / Scrittura drammaturgica TIRESIAS K. TEMPEST. Miglior progetto sonoro / Musiche originali COLLETTIVO ANGELO MAI. Miglior attore / Performer GABRIELE PORTOGHESE. Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2021: KAE TEMPEST
Giorgina Pi torna a confrontarsi con la drammaturgia di Kae Tempest, artista londinese che mescola rap, poesia, politica e musica dando vita a uno stile unico. Tratto da Hold your own / Resta te stessa, lo spettacolo vede in scena la figura di Tiresia, il veggente che conosce ciò che si dovrebbe fare. In scena alla Sala Mercato del Teatro Nazionale di Genova il 20 e 21 ottobre rispettivamente alle 19.30 e alle 20.30 rappresenta l’incipit ufficiale del Festival dell’Eccellenza al Femminile diretto da Consuelo Barilari.
Tiresia è al di fuori dell’ordine naturale, è un corpo che vive più sessualità, più età in una vita. I suoi occhi possono leggere il futuro. Tramite tra l’umano e il divino, Tiresia è fuori dalla retorica del potere e vive in mezzo alle piccole cose. Kae Tempest lo osserva vagare: ragazzino timido, giovane donna, anziano solitario e molto altro. Tante vite in una vita, tante e tanti noi in continua metamorfosi per rimanere ciò che scopriamo di essere.
Un corpo solo, quello dell’interprete Gabriele Portoghese, segue orme poetiche e sonore, per le strade di un mondo che morendo rinasce. Hold your own di Tempest corteggia così il Tiresia di T. S. Eliot, che identifica l’indovino nel poeta, che sa unire il misterioso tema dell’origine insieme alla veggenza del non ancora.
Nelle parole di Giorgina Pi: “Facciamo che i versi siano in carne ed ossa, proprio come nella spoken word poetry, mettiamoci in cerchio ad ascoltarli. La nostra vita di adesso è lacerata e frastornata da ferite ancestrali dovute a questa nuova peste e da pressioni soffocanti causate dalla ferocia rinnovata del capitalismo. Difficile trovare la forza di restare se stessƏ. Abbiamo chiesto aiuto a chi non ha bisogno di guardare per sapere.
Tiresia per noi è un rito. Tiresia, stavolta ti ascolteremo. Siamo qui che vogliamo capirti. Sappiamo che vedi fino in fondo nel passato, tu non perdi la memoria come noi, non ti preoccupi di piacere, sei povero, vecchio, vagabonda, sporco, trans, in mezzo alle cose, sempre imprevisto. Qualcosa nel crepuscolo in arrivo sussurra di non tormentarsi le mani. Non importa ciò che oggi perdiamo. Non è ancora domani”.
20 ottobre: a seguire, al termine dello spettacolo “Tiresia … resta te stessa”
Incontro con Giorgina Pi, regista, e Maddalena Giovannelli, critica Il Sole 24 Ore “Abbiamo chiesto aiuto a chi non ha bisogno di guardare per sapere. Tiresia per noi è un rito. Tiresia, stavolta ti ascolteremo. Siamo qui che vogliamo capirti … Qualcosa nel crepuscolo in arrivo sussurra di non tormentarsi le mani. Non importa ciò che oggi perdiamo. Non è ancora domani”. Come conclude la direttrice artistica Consuelo Barilari ricordando lo spirito del FEF: “Il Festival attraverso l’indagine sulle ICONE ci racconta le diverse sorti dei talenti femminili, quelle che ricordiamo come ‘eccellenze’ nella storia dell’umanità con l’intento di indicare nuove strade per affrontare e superare quei gender gap che ancora oggi ostacolano l’empowerment delle donne. Solo con un profondo cambiamento culturale sarà possibile superare i fattori millenari che ne ostacolano la crescita. Il Teatro agorà dei processi culturali di trasformazione della società dalla Grecia antica ad oggi ricopre un ruolo fondamentale. Ecco perché le nostre ICONE assumono maggior senso e profondità in Teatro sulle tavole del palcoscenico”.
Gli ingressi agli spettacoli teatrali previsti nelle sale del Teatro Nazionale di Genova sono a pagamento: biglietto intero 16 euro; per i possessori degli abbonamenti alla Stagione 2022/2023 del TNG 10 euro. Abbonamento “Storie al Femminile” 8 spettacoli a 91 euro.
Prossimo appuntamento: Big Data B&B di Laura Curino al teatro Eleonora Duse 22 e 23 ottobre rispettivamente ore 19.30 e ore 16. Produzione Associazione Culturale Muse. Regia di Laura Curino. Interpreti: Laura Curino e Beatrice Marzorati.
Info sul FEF www.eccellenzalfemminile.it
www.teatronazionalegenova.it







