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Festival Internazionale di Poesia

TRA GENOVA E SETE, TRA VERSI E CANZONE D’AUTORE

Giovedi 14 giugno, il Festival Internazionale di Poesia dedica la giornata a Paul Valéry, uno dei maggiori poeti del XX° secolo e splendida "testa pensante", che nel corso della sua vita compose i celeberrimi "Cahiers" (Quaderni) teorizzando su ogni comparto dello scibile umano, una sorta di zibaldone dall'attualità sconcertante e che purtroppo in Italia non è conosciuto come dovrebbe.
Si parte alle 18, con il Percorso Poetico dedicato a lui e realizzato come di consueto dal TeatrOvunque e condotto da Alberto Nocerino e Viviane Ciampi. 
La particolarità di quest'anno è che la visita guidata sarà anche in francese, in onore al gruppo di appassionati provenienti da Sète (città natale di Valéry) che hanno scelto Genova come méta delle loro vacanze proprio per il Festival di Poesia.
 
Alle 21 nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale, invece, avrà luogo il reading-concerto dal titolo "DA VALERY A BRASSENS – UN VIAGGIO IN POESIA E CANZONI DA SETE A GENOVA", con Claudia Pastorino e Marie Antonazzo (canto), Fabio Vernizzi (pianoforte) e Claudio Pozzani (voce recitante).
Si tratta della versione italiana dello spettacolo portato in scena con successo lo scorso anno proprio a Sète, al Festival Voix Vives, che prende spunto dalla famosa "Nuit de Genes", una crisi esistenziale che Valéry ebbe proprio in una notte di temporale nella casa di suoi parenti alle spalle di Via Garibaldi. Attraverso le parole di Valéry, si dipana un viaggio geografico e metafisico tra le vie degli angiporti delle due città, i loro fari, i loro mari così simili e così diversi. Alle parole di Valéry fanno da contrappunto poesie di Sbarbaro e Campana.
Ma un altro grande artista originario di Sète coadiuva Valéry in questa narrazione: si tratta di Georges Brassens.
Anche lui, come il poeta dei Cahiers, rientra in questa legame in versi e musica tra Sète e la nostra città.
 Fu infatti il genovese Fabrizio De Andrè a tradurre e interpretare le canzoni di Brassens, iniziando così la sua fantastica carriera.
Nel flusso narrativo entra di prepotenza anche un altro cantautore genovese, Luigi Tenco, con due brani che furono eseguiti in francese da Dalida.
Sia la visita guidata che il reading-concerto sono a ingresso gratuito.