Genova – Il desiderio è il tema della terza edizione del Festival Musica a Sant’Anna, organizzato dall’Associazione Genova Sinfonietta, in collaborazione con Antica Farmacia di Sant’Anna e il Convento di Sant’Anna dei Frati Carmelitani Scalzi. La manifestazione si tiene giovedì 12, venerdì 13 e sabato 14 giugno 2025 sul sagrato e nella chiesa di Sant’Anna a Genova, che diventano il palcoscenico per tre giornate di musica, spettacolo e visite guidate non solo alla chiesa ma anche all’Antica Farmacia. Giorno dopo giorno, ne sono protagonisti il Quintetto d’Archi di Genova Sinfonietta, Andrea Nicolini e Federico Bagnasco in scena con “La leggenda del santo bevitore”, la violoncellista Martina Biondi e il chitarrista Pietro Locatto del Duo Evocaciones. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.erboristeriadeifrati.it/festival-musica-a-santanna-2025-concerti-guide-allascolto-e-visite-guidate-prenota-subito/
«La conferma del Festival Musica a Sant’Anna non è solo il ritorno di un evento musicale di pregio, è una conquista per la città di Genova – commenta il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -. Rappresenta la continuità di un progetto nato con l’ambizione di intrecciare musica colta, luoghi storici e partecipazione della cittadinanza. Un festival che rinsalda il legame tra il Convento dei Carmelitani Scalzi e la vita culturale regionale, trasformando il quartiere di Castelletto in uno spazio di condivisione e scoperta. Piazza Sant’Anna, gioiello nascosto e amatissimo anche dai turisti, diventa così palcoscenico di tre giorni di concerti, visite guidate e introduzioni all’ascolto: un segno concreto dell’impegno di Genova e di Regione Liguria nel valorizzare il proprio patrimonio, portando la musica e la bellezza tra la gente».
«Anche quest’anno la Camera di Commercio – afferma Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova – non ha fatto mancare il proprio sostegno al Festival Musica a Sant’Anna, un appuntamento molto amato dal pubblico che si distingue per la capacità di unire arte, musica e tradizione in uno dei luoghi più suggestivi di Genova: la Farmacia Sant’Anna, decana tra le iscritte all’Albo delle Botteghe Storiche genovesi, fondata nel XVII secolo, che è sempre in prima fila nel partecipare alle iniziative della Camera per la promozione della rete delle botteghe e dei locali di tradizione».
«Siamo felici – dichiara Padre Michele Goegan, Priore del Convento di Sant’Anna – di ospitare un’iniziativa culturale e artistica che accompagna l’inizio dell’estate con le atmosfere suggestive di un luogo insolito quali sono la piazzetta e la chiesa di Sant’Anna. Il successo delle passate edizioni ci ha incoraggiati a riproporre un Festival che, oltre a presentare un programma di grande respiro, intreccia le sue atmosfere con la spiritualità del luogo, regalando al pubblico momenti di riflessione, ma anche spunti o semplici istanti di serenità».
«Il Festival di quest’anno – spiegano i componenti di Genova Sinfonietta – ruota attorno al tema del desiderio, ovvero una nebulosa di significati sensoriali, intellettuali e spirituali: dall’esplorazione di sé al desiderio del sacro, dalle sfaccettature del desiderio amoroso all’inquietudine che genera spazio per la creatività artistica e domanda di senso esistenziale, passando per il desiderio del viaggio, della rinascita, della pace e la tensione quale sedimento di un’assenza».
“Musica a Sant’Anna” inizia giovedì 12 giugno alle ore 19.00, nella chiesa di Sant’Anna, con il Quintetto d’Archi Genova Sinfonietta, composto dai violinisti Francesco Bagnasco e Carola Romano, i violisti Filippo Laneri ed Elisa Traverso, la violoncellista Martina Romano. Il programma si apre con il Quintetto in sol minore K.516 di Wolfgang Amadeus Mozart: una delle pagine più profonde e struggenti del suo repertorio cameristico. In questo capolavoro, il desiderio si manifesta come tensione interiore, come ricerca di equilibrio tra luce e ombra, tra compostezza formale e dolore trattenuto. Segue “Summa” di Arvo Pärt, in cui il desiderio assume una dimensione spirituale. Le sue linee pure e meditative evocano un anelito verso l’assoluto, verso un silenzio carico di senso, quasi fosse una preghiera sussurrata nell’intimità dell’anima. Chiude il concerto “Lullaby” di George Gershwin, tenera ninna nanna sospesa tra dolcezza e malinconia. In questa pagina, il desiderio si fa ricordo e nostalgia, carezza musicale che consola e culla, lasciando spazio all’immaginazione e alla quiete del sogno. Tre voci, tre mondi, un unico filo: il desiderio che ci muove, ci sospinge, ci rende umani.
Venerdì 13 giugno, alle ore 19, va in scena lo spettacolo di narrazione musicale “La leggenda del santo bevitore”, tratto dal romanzo omonimo di Joseph Roth (1939), con Andrea Nicolini (attore e fisarmonica) e Federico Bagnasco (contrabbasso), anche autori delle musiche. Il protagonista è un uomo ormai tagliato fuori dalla società, che vive sotto i ponti della Senna. È visitato da brandelli di ricordi con i quali cerca di ri-tracciare e rintracciare la sua identità. La sua vita è stata distrutta da un amore, da un omicidio e soprattutto dalla galera. I suoi sogni si infrangono continuamente dentro un bicchiere di pernod. È smarrito e devoto ai santi, espressione di una fede fanciulla che, malgrado tutto, gli sopravvive dentro. Vive nella decadenza dell’impero austro-ungarico, che è già diventata risurrezione terribile nella Germania di Hitler. I due artisti cantano la sua fragilità e la sua forza sotterranea, un impeto inarrestabile che lo spinge inevitabilmente verso la fossa. Tenta di trasformarsi, perché ha solo quella speranza per sopravvivere, e non ci riesce. La musica è sfondo, interpunzione, intervallo, enfasi, dà voce agli aspetti più emotivi che si nascondono fra le righe. La musica mette in luce e crea oscurità e mistero.
Sabato 14 giugno, sempre alle ore 19, il Festival si conclude con il Duo Evocaciones, formato da Martina Biondi al violoncello e Pietro Locatto alla chitarra, uniti dal desiderio di presentare sotto una nuova luce la forza espressiva della musica composta dai principali protagonisti della scuola nazionale spagnola, sviluppatasi a cavallo tra il XIX e il XX secolo: dai pianisti Isaac Albéniz ed Enrique Granados a Manuel de Falla, la cui eredità è stata interamente accolta dal celebre violoncellista e compositore Gaspar Cassadó.
Durante tutte e tre le serate, alle ore 18.00, Genova Sinfonietta e i suoi musicisti offriranno, nel loggiato dell’Antica Farmacia, una breve guida all’ascolto gratuita dei concerti a seguire: uno spazio informale in cui scoprire curiosità sulla musica ascoltata, gli artisti coinvolti e il mondo musicale, in piacevole libertà di condivisione.
Come già nelle precedenti edizioni di Musica a Sant’Anna, sono previste inoltre anche quest’anno, in occasione del Festival, speciali visite guidate alla Chiesa dei Frati Carmelitani Scalzi e all’Antica Farmacia di Sant’Anna. Si svolgono giovedì 12, venerdì 13 e sabato 14 giugno alle 16.30 a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.erboristeriadeifrati.it Frate Ezio, il frate erborista, in compagnia della storica dell’arte Laura Rudelli e dell’architetto Silvia Piacentini, condurrà il pubblico alla scoperta della chiesa del XVI secolo, del presepe artistico, del roseto e dell’Antica Farmacia tra rimedi erboristici tradizionali, cosmetici naturali e molte altre delizie. Durante la visita, Padre Ezio racconterà la storia dell’ordine carmelitano della Chiesa di Sant’Anna e dell’Antica Farmacia, illustrando gli antichi strumenti e svelando qualche piccolo aneddoto.
Musica a Sant’Anna si svolge con il patrocinio e il sostegno di Regione Liguria e Camera di Commercio di Genova.
Genova Sinfonietta è un’associazione culturale nata nel 2022 come spazio di condivisione armonica della cultura e della bellezza in ogni sua forma. «Crediamo – spiegano – che il contatto con la natura, la musica e tutte le arti sia fondamentale per la vita e lo sviluppo di ogni individuo, forse mai come oggi immerso in una dimensione troppo frenetica e stressante. I nostri progetti vogliono proporsi come una realtà di condivisione e di scoperta, attraverso attività concertistiche, attività didattiche, progetti divulgativi anche trasversali e basati sulla contaminazione tra discipline diverse, progetti di volontariato all’interno di carceri, ospedali, case di riposo, valorizzazione delle bellezze tipiche del nostro territorio».
Il convento di Sant’Anna, con la sua chiesa del XVI secolo e la sua Antica Farmacia, è un piccolo gioiello, un luogo dell’anima, ricco di storia, arte e tradizione erboristica.







