Semifinale 2 SIS Roma – Rapallo Pallanuoto: 7-5
SIS ROMA: F. Sparano, C. Tabani, G. Galardi, C. Tori, S. Motta, E. Tankeeva 2, D. Picozzi 1, G. Sinigaglia, C. Nardini, L. Di Claudio, I. Chiappini 2, S. Fournier 2, M. Brandimarte. All. Capanna
RAPALLO PALLANUOTO: F. Lavi, N. Zanetta, G. Viacava, S. Avegno 1, C. Marcialis 1, Gagliardi, F. Co’, A. D’Amico, G. Emmolo, J. Zimmerman, A. Genee 2, A. Cocchiere 1, M. Risso. All. Antonucci
Parziali: 2-2 2-2 1-1 2-0
Superiorità numeriche: Sis Roma 5/10 + 1 rigore, Rapallo 1/4.
Ammonizione a 1’55” del secondo tempo per simulazione alla Sis Roma. Ammonito Antonucci (Ra) nel secondo tempo a 2’46” per proteste; Capanna (Ro) a 8’00 del terzo tempo. D’Amico (R) uscita per limite di falli a 2’26 del terzo tempo.
Il sogno del Rapallo Pallanuoto di conquistare la finale scudetto si infrange nel quarto tempo della semifinale contro la SIS Roma: quando il rigore trasformato da Chiappini porta le giallorosse a +2 dopo un match in continuo testa a testa, suggellando di fatto la vittoria della formazione capitolina per 7-5.
Ci ha creduto, il Rapallo: squadra dall’atteggiamento ben diverso rispetto a quella che si è vista ieri, nel sofferto quarto di finale contro il Kally NC Milano. Tra i pali c’è Lavi, la mano sinistra fasciata dopo il taglio subito ieri nel riscaldamento che però non le impedisce di trovarsi lì, tra i pali, a stringere i denti e a farsi trovare pronta e vigile. C’è una squadra attenta e grintosa, che scende in campo con il solito pressing e senza timore contro un’avversaria che risponde colpo su colpo. E difatti, lo spettacolo non manca.
L’equilibrio contraddistingue tre quarti del match, con capovolgimenti di fronte che mantengono il risultato in parità: nel primo tempo apre le marcature Tankeeva in superiorità, risponde Avegno che concretizza un’azione in controfuga del Rapallo, dalla parte opposta ecco Fournier in superiorità, poi è la volta di Marcialis, che mantiene il suo trend andando a segno anche in questo match.
Secondo tempo, la musica non cambia: passa il Rapallo con l’olandese Genee per il 3-3, risponde il capitano giallorosso Picozzi in superiorità, poi è ancora Genee a salire in cattedra con il Rapallo in superiorità, ma la ex gialloblu Tankeeva ristabilisce la parità prima della sirena che decreta il cambio campo: 4-4.
Terzo tempo, ritmi sempre elevatissimi, la partita inizia a farsi molto fisica. Chiappini dalla distanza sorprende la difesa gialloblu e trova la rete del 5-4, risponde Agnese Cocchiere con un gol da cineteca: sciarpa al centro che si infila alle spalle di Sparano. A 2.26 il Rapallo perde Agnese D’Amico, che al terzo fallo grave deve abbandonare il campo. Siamo sul 5-5, risultato in bilico e quarto tempo che diventa decisivo.
Il momento è cruciale e le energie fisiche e mentali spese ieri nel quarto di finale iniziano a gravare sulle spalle delle gialloblu. A 33” passa la Roma con Fournier; il Rapallo ha un paio di occasioni propizie per acciuffare il pareggio, ma non è abbastanza lucido e cinico sotto porta per trovare il bersaglio. A 2’46, l’episodio decisivo: il rigore fischiato alla Roma che suscita le proteste del coach gialloblu Antonucci. Tira Chiappini: rete. 7-5 e i tentativi di rimonta del Rapallo, questa volta, non hanno l’esito sperato: in finale con l’Ekipe Orizzonte va la Roma, le gialloblu troveranno il Plebiscito Padova nella finalina in programma domani alle 12: in palio, il terzo posto e il pass per l’Europa.
«Ieri abbiamo dimostrato la squadra che siamo, una squadra unita che non molla mai – commenta il capitano Federica Lavi – Oggi l’atteggiamento era quello giusto e il match era sicuramente alla nostra portata. Purtroppo, nel quarto tempo, abbiamo commesso qualche errore stupido di cui la Roma ha saputo approfittare. Complimenti a loro che sono state più lucide di noi nel finale di partita».





