
Sono aperte le iscrizioni alle visite guidate a Castel Govone in programma domenica 14 aprile a Finale Ligure (ore 15,30 e 17).
Organizzate dal Comune e dall’Associazione Culturale Centro Storico del Finale, consentono di visitare il castello, che è stato oggetto negli ultimi anni di restauri che hanno portato alla scoperta di sale, frammenti di affreschi, pregevoli manufatti in pietra del Finale e al recupero della vecchia cisterna, completamente piastrellata in ardesia. Altre visite guidate sono in programma in occasione delle aperture straordinarie programmate il 28 aprile, il 5 e il 26 maggio, il 9 e il 23 giugno. E’ obbligatoria la prenotazione telefonica allo 019/690.112 o al 347 082.88.55 (Centro Storico del Finale).
Calendario delle visite:
Domenica 14 aprile, primo turno ore 15,30, secondo turno ore 17
Domenica 28 aprile, primo turno ore 15,30, secondo turno ore 17
Domenica 5 maggio, primo turno ore 16, secondo turno ore 17,30
Domenica 26 maggio, primo turno ore 16, secondo turno ore 17,30
Domenica 9 giugno, primo turno ore 16,30, secondo turno ore 18
Domenica 23 giugno, primo turno ore 16,30, secondo turno ore 18
Non è possibile stabilire la data precisa di costruzione di Castel Govone (da “Castrum Govonis”), sede dei Marchesi Del Carretto, che sorge, poggiando le sue basi su un gigantesco bastione curvilineo a scarpata, nel punto culminante del “Becchignolo”. Si dice che il castello sia stato edificato nel 1181 da Enrico II sfruttando precedenti strutture difensive. Sicuramente fu rafforzato con nuovi ridotti nel 1292. Distrutto a più riprese nelle vicende belliche che contrapposero Finale a Genova, venne ricostruito contemporaneamente alla cinta muraria del Borgo nel 1451-1452 da Giovanni I, quindi ulteriormente modificato in epoca successiva, fino a quando nel 1715, venne in gran parte smantellato dai Genovesi che avevano acquistato il Marchesato e volevano cancellare il simbolo degli antichi avversari. Nella distruzione furono risparmiati parte dei muraglioni laterali e la Torre dei Diamanti (oggi la struttura meglio conservata), costruita con pietre riquadrate e sfaccettate a punta di diamante, che volge uno spigolo acuto, simile allo sprone di una nave, verso mezzogiorno, essendo costruita su pianta triangolare curvilinea. Si tratta di un ottimo esempio di architettura militare del tardo Medioevo. Molti materiali originari del castello, travature, pietre e colonne, furono utilizzati nel corso del tempo per l’edificazione di chiese, portali e ville finalesi
Foto di Emilio Rescigno






