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Finale mondiale del Red Bull Kart Fight

Shinji Sawada è il kartista non professionista più veloce del mondo! Al termine dei 28 combattutissimi giri della Finale Mondiale del Red Bull Kart Fight, una battaglia interminabile con il 23enne russo Vasily Rozhkov, è stato il giovanissimo 13enne giapponese ad avere la meglio e a conquistare il titolo di fronte al caloroso pubblico che ha riempito le tribune del Motor Show a Bologna.

Per il pilota russo la soddisfazione di aver timbrato il giro veloce in ognuna delle 3 gare di domenica, ma è stato Sawada a salire sul gradino più alto del podio. Al terzo posto si è classificato il 19enne croato Ivan Višak, che ha preceduto il 20enne brasiliano Fábio Corrêa Konrad e il 24enne Mirko Laurito, portabandiera italiano che era stato il più veloce in assoluto al termine delle prove cronometrate di sabato.

“Non posso crederci!”, ha commentato Sawada, ancora stordito, oltre che dalla vittoria, dai complimenti che gli hanno tributato campioni Red Bull come Sebastian Loeb, David Coulthard, Daniel Ricciardo, Aleksandr Grinchuk, Miguel Molina, Chris Pfeiffer, Carlos Sainz senior e junior che hanno partecipato alla manifestazione nel ruolo di “driver coach” dei ragazzi del Kart Fight, oltre che ovviamente come piloti, alla guida delle rispettive auto durante le spettacolari esibizioni nei Red Bull Speed Day, che hanno attratto al Motorshow oltre 40.000 persone nell’arco del weekend.

“Sono davvero senza parole, è stata una gara dura. Anche se avevo già vinto anche gara1 sapevo che nel finale sarebbe stato molto difficile. Il pilota russo era davvero molto veloce, così come molti altri. Abbiamo battagliato a lungo ma alla fine eravamo ancora molto vicini, ci siamo urtati, mi ha sorpassato, ma alla fine sono riuscito a riprendere il primo posto poco prima della bandiera a scacchi e a tagliare il traguardo per primo”.

“Tutto è stato speciale per me, non solo la gara: è il mio primo viaggio fuori dal Giappone. Ho incontrato idoli come Sebastian Loeb e David Coulthard, ma la cosa migliore è stato avere Carlos Sainz Jr come driving coach, l’ho conosciuto di persona, lo rispetto molto e mi ha dato consigli importanti su come migliorare il mio stile di guida. Non potevo chiedere di meglio!” ha concluso Sawada.

All’inizio dispiaciuto per il secondo posto, Rozhkov ha subito capito di aver ottenuto comunque un grande risultato, essendo arrivato a ridosso del campione ed avendo distanziato tutti gli altri top rider. “E’stata una gara molto dura, Shinji è stato davvero molto veloce. A metà gara avevo un distacco importante, fortunatamente ho recuperato e sono arrivato a giocarmi il titolo all’ultimo giro. Ero anche riuscito a superarlo, ma poi ho commesso un errore mentre mi stavo difendendo e così mi ha risorpassato.”

“E’ stato un weekend indimenticabile” ha proseguito il pilota russo. “Ho incontrato alcuni tra i più grandi campioni nel mondo dei motorsport e mi sono battuto con avversari molto competitivi. Questa gara è stata speciale, e quando oltre a ciò, puoi dire di aver incontrato piloti come Sainz, Coulthard e Loeb. Non puoi chiedere di meglio.”

Višak è abbastanza soddisfatto del suo terzo posto: “Ho dato sempre il massimo. Avevo già raggiunto la terza posizione, poi mi sono ritrovato quinto dopo essere stato urtato, così ho dovuto spingere oltre il limiti per recuperare. E ’stata una battaglia intensa e divertentissima, anche se ormai, purtroppo, i primi due avevano già preso un grande vantaggio”.

La griglia di partenza della finale mondiale è stata determinata dai risultati combinati di gara1 e gara2 (con partenza invertita rispetto all’ordine di arrivo di gara1). Sawada è partito dalla pole dopo il successo di gara1 ed il terzo posto di gara2, davanti a Višak e Rozhkov..

Il quinto posto finale non soddisfa invece il pilota “di casa”, Mirko Laurito, partito dalla pole dopo le qualifiche del sabato: “è stata una grande battaglia. Ero terzo ma poi sono stato urtato e sono slittato al quinto posto. Il mio ammortizzatore posteriore si trascinava sulla strada e diventavo sempre più lento. In ogni caso è stato un grande week end!”

Il feeling di tutti i piloti è stato unanime: “Che week end!” Il commento di Joe Richardson, lo studente inglese di 21enne e pilota più alto in gara, che ha conquistato il 7° posto nonostante questo svantaggio e alcuni problemi ai freni, riassume egregiamente lo spirito di questi giorni: “Mi stavo riposando quando con una gomitata qualcuno mi ha svegliato e mi ha detto che avevo la possibilità di fare un taxi ride. Credo di non essermi svegliato davvero fino a quando non mi sono ritrovato nella macchina da Rally con Sebastian Loeb alla guida! Aver fatto un giro di pista con il nove volte campione del mondo è sicuramente un’esperienza che non dimenticherò mai!

Nella gara Pro Kart affermazione a sorpresa dello spagnolo Miguel Molina, che ha sconfitto in finale l’australiano Daniel Ricciardo, partito dalla pole. Entrambi giovanissimi, con un passato da kartisti e un presente da pilota DTM il primo e da pilota F1 il secondo, hanno dato vita ad un duello emozionante. Terzo posto per l’italiano Vitantonio Liuzzi.

Per ulteriori informazioni, visita www.redbull.it/speedday, www.redbullkartfight.it