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Fiorentina-Milan 1-1, Viola frizzante ma non basta

Fiorentina-Milan 1-1, Viola frizzante ma non basta
Un'azione del match Fiorentina-Milan (foto: Alessandro Bugelli)

I viola comandano e colpiscono con Comuzzo, poi sciupano il colpo del ko; Nkunku pareggia al 90’ quando poco prima l’azione pareva da fermare per un fallo del Milan e Maignan evita la resa nel recupero

Firenze – Al “Franchi” finisce uno a uno, ma è un pareggio sghembo, storto, che pende tutto dalla parte viola. La Fiorentina gioca, cresce, segna e poi si mangia il Milan nel recupero, lasciando sul prato due palle gol che gridano vendetta. I rossoneri, ancora una volta, escono vivi più per grazia ricevuta che per merito proprio.

Il primo tempo è di marca milanista, fatto di strappi improvvisi e di un Pulisic indiavolato, l’unico davvero acceso nel buio rossonero. La Fiorentina palleggia, tiene palla, ma fatica a mordere; il Milan invece punge, va vicino al gol più volte e trova davanti a sé un De Gea in versione guardiano di frontiera, pronto a sbarrare la strada a ogni incursione. È una gara vivace, ma sbilanciata: i viola manovrano, i rossoneri sprecano.

Foto Alessandro Bugelli

Nella ripresa la musica cambia spartito. La Fiorentina rientra con più fame, più gamba e più coraggio. Spinge sulle fasce, alza il baricentro, costringe il Milan a rinculare, assai attivi Dodo e Parisi, che mettono spesso in crisi la retroguardia rossonera. Gosens sfiora, Ndour ci prova ma Maignan  di verde vestito inizia a lavorare di mestiere. Il gol arriva da calcio d’angolo, come nelle partite maschie di una volta: Gudmundsson disegna, Comuzzo sale in cielo e di testa inchioda il pallone al palo prima che finisca in rete. Uno a zero, e giustizia momentaneamente è fatta.

Il Milan accusa il colpo, si sbilancia, Allegri getta nella mischia tutto l’arsenale offensivo. Ne esce una partita sfilacciata, da cui la Fiorentina potrebbe cavare il colpo del ko. Ma i contropiedi viola sono mal rifiniti, sciupati con leggerezza colpevole, e il calcio – si sa – non perdona chi spreca.

Così si arriva al minuto novanta, quando la Viola si inceppa proprio sul più bello: palla persa in uscita, pressione rossonera, Nkunku, appena entrato dalla panchina, raccoglie e scaglia una fucilata che bacia il palo ed entra. De Gea resta immobile, tradito dal destino. È l’uno a uno, un pareggio che sa di furto consumato sul gong.

Foto Alessandro Bugelli

Eppure non è finita. Nel recupero la Fiorentina torna all’arrembaggio e costruisce due occasioni enormi: una traversa del neo acquisto Brescianini da due passi e poi Kean fermato solo da un’uscita disperata di Maignan. Il Milan sopravvive, scampato pericolo, e porta a casa un punto che vale oro colato.

Alla fine restano i numeri e restano i rimpianti: il Milan continua a perdere colpi contro le squadre di seconda fascia, la Fiorentina conferma gioco e temperamento ma pecca ancora di ferocia. Al Franchi non è mancato lo spettacolo; è mancato solo il colpo finale, quello che separa il bel gioco dalla vittoria. Che la viola meritava senza ombra di dubbio.

Il tabellino

Fiorentina-Milan 1-1 (0-0)

Gol: 21’st Comuzzo (F), 45’st Nkunku (M).

FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodò, Comuzzo, Pongračić, Gosens (37’st Ranieri); Mandragora (20’st Brescianini), Fagioli, Ndour (46’st Sohm); Parisi (37’st Fortini), Kean, Guðmundsson (37’st Solomon). A disp.: Christensen, Lezzerini; Koaudio, Košpo; Fazzini, Nicolussi Caviglia; Piccoli. All.: Vanoli.

 MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlović (29’st Nkunku); Saelemaekers, Loftus-Cheek (18’st Fofana), Ricci, Jashari (15’st Rabiot), Estupiñan (15’st Bartesaghi); Pulisic, Füllkrug (15’st Leão). A disp.: Torriani; Athekame, Duțu, Odogu; Modrić. All.: Allegri.

Arbitro: Massa di Imperia.

Ammoniti: 31′ Kean (F), 8’st Estupiñan (M), 35’st Fagioli (F), 39’st Rabiot (M), 49’st Fofana (M).

Espulso: 47′ Vanoli (F) dalla panchina per proteste.

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