Il campus della salute di Pavia sta per diventare realtà . E’ stato infatti presentato oggi l’accordo di programma – sottoscritto da Regione Lombardia, Università degli Studi di Pavia e Fondazione Irccs San Matteo – che porterà l’Università ad avviare la ristrutturazione di tre padiglioni del San Matteo attualmente occupati dalle Cliniche mediche e di Dermatologia del San Matteo, che si trasferiranno al Dea (Dipartimento emergenza e accettazione). Le tre palazzine costituiranno il nuovo polo didattico e scientifico della facoltà di Medicina. Entro 30 giorni l’Università pubblicherà il bando per la progettazione.
Un accordo grazie al quale Pavia avrà uno dei campus della salute più grandi e più avanzati in Italia e in Europa, in grado di accogliere circa 4.500 studenti al giorno. I termini dell’accordo sono stati presentati in una conferenza stampa dal presidente di regione Lombardia Roberto Formigoni, affiancato dagli assessori Nazzareno Giovannelli (Casa) e Mario Melazzini (Sanità ). Al tavolo dei relatori erano presenti anche il delegato all’edilizia dell’Università di Pavia Carlo Ciaponi, presidente del San Matteo Alessandro Moneta e il direttore generale Angelo Cordone.
Secondo il presidente Formigoni, “il vero punto di forza della nuova struttura è la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, l’integrazione tra pubblico e privato, università e il territorio, cura e ricerca. Di tratta di uno straordinario fenomeno di integrazione fisica e funzionale tra una pluralità di soggetti di massimo livello: la Fondazione San Matteo, l’Università , le strutture Mondino, Maugeri e il Centro nazionale di adroterapia oncologica”. Grazie a questo progetto, Pavia diviene “la vera capitale della sanità , luogo dove si concentrano eccellenze professionali che offrono cure straordinarie e garantiscono importanti ricadute economiche”. “Una concentrazione di risorse – ha concluso Formigoni – oltre che per i pazienti e gli oltre 12.000 professionisti che vi operano, che incide anche sul Pil del territorio. L’indotto del settore sanitario è stato infatti quantificato pari al 60 per cento sulla città di Pavia e al 10 per cento sull’intera provincia.â€
Come ha sottolineato il presidente Moneta, “la sottoscrizione è avvenuta secondo tempi certi e avvia la fase operativa; anche i passi successivi si svolgeranno con le stesse modalità , perché quando le Istituzioni dialogano, i risultati arrivano”.
Il professor Ciaponi ha espresso “forte compiacimento da parte dell’Università e del rettore Angiolino Stella per un accordo che rappresenta l’avvio concreto di un progetto nel quale crediamo molto”. Ciaponi ha anche sottolineato come il Campus rappresenti a tutti gli effetti “una risposta alla storica attesa della facoltà di Medicina e Chirurgia di avere una sede propria”. Il professore ha quindi spiegato che l’Università è pronta a emanare il bando per la progettazione dell’opera. Obiettivo della realizzazione del nuovo Polo didattico della Facoltà di Medicina è quello di svolgere in maniera integrata le attività didattiche e scientifiche dell’Università e quelle assistenziali della Fondazione, favorendo l’opportunità di intraprendere e consolidare azioni comuni nel campo della formazione medica e sanitaria ai massimi livelli. “Entro 30 giorni – aggiunge Ciaponi – pubblicheremo il bando per la progettazione; il 2013 sarà dedicato alla fase di progettazione e alle autorizzazioni; prevediamo per il 2014 l’inizio dei lavoriâ€.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dagli assessori presenti. Giovannelli ha parlato di “un grande progetto in una città che vive fondamentalmente dell’Università e dell’ospedale e che, oltretutto, verrà realizzato senza il consumo di nuovosuolo, ma semplicemente ristrutturando e riqualificando l’esistente”.
L’assessore Melazzini ha invece sottolineatocome il Campus potrà valorizzare “uno dei core business dell’Assessorato alla Sanità , vale a dire la sinergia fra gli enti – Policlinico e Università , entrambi vocati alla ricerca – per ottimizzare l’efficacia degli interventi. Un progetto di grande respiro – ha aggiunto – anche perché diventerà la casa dei quasi 5.000 ragazzi che frequenteranno il corso di Medicina. In questo modo i percorsi di ricerca potranno diventare un patrimonio comune e noi riusciremo a rendere efficiente quanto Pavia offre e rappresenta”.
Il primo lotto dei lavori, oggetto dell’Accordo, ha un valore stimato di 9 milioni di euro (1,5 messi a disposizione dall’Assessorato alla Casa di Regione Lombardia) e prevede la ristrutturazione del padiglione Cliniche mediche (superficie lorda di circa 8.500 mq). L’edificio assolverà la totalità delle funzioni didattiche dei due corsi di Laurea magistrale (Medicina e Chirurgia e Medicine and Surgery, quest’ultimo impartito totalmente in lingua inglese),nonché la totalità delle funzioni necessarie alle attività amministrative della Facoltà e dei Dipartimenti.






