Home Altri sport

FITeT Sardegna: ottimi risultati dalla rappresentativa sarda alla Coppa delle Regioni

FITeT Sardegna
La rappresentativa sarda a Molfetta con il presidente Carrucciu e il tecnico Francesca Saiu

Le delegazioni della FITeT Sardegna continuano a stupire. L’ultimo exploit della squadra isolana under 15, egregiamente guidata dal tecnico Francesca Saiu, si registra alla 42^ Coppa delle Regioni – Memorial Gattulli-Esposito con un inaspettato sesto posto, corroborato dal successo strepitoso della sassarese Laura Alba Pinna nel singolo femminile. Si migliora l’ottavo posto dello scorso anno che fu accompagnato dal bronzo, sempre di una femminuccia, Francesca Seu da Muravera. Al palasport Panunzio Molfetta era presente il presidente del comitato sardo Simone Carrucciu che coinvolto in riunioni istituzionali, ha trovato il tempo per gustarsi alcune fasi di gioco.

“La squadra mi ha colpito prima di tutto per disciplina e compostezza – ha dichiarato – segnali di una maturità agonistica che sicuramente andrà a consolidarsi negli anni. Faccio i complimenti a Francesca Saiu, a Laura Pinna per il bellissimo primato e ai suoi compagni di squadra che hanno espresso un buon tennistavolo, portandoci tra le migliori realtà della Penisola. Continuano i passi da gigante intrapresi dal nostro movimento e l’intero consiglio regionale non può che andarne fiero. Forza Sardegna”.

In Puglia sono arrivati tre rappresentanti del Tennistavolo Sassari: oltre a Laura, i piccoli Federico Casula e Edoardo Ian Eremita; e poi il “veterano” Luca Broccia del Tennistavolo Guspini.

La competizione a squadre era cominciata con la sconfitta patita dal Lazio (1-4), subito riscattata con il passaggio del turno ottenuto grazie al secco 5-0 inflitto alla Calabria.

Nel tabellone il primo turno viene superato con un 3-1 sulla Sicilia, ma nei quarti la Toscana risulta superiore (0-3). Non rimane che lottare per il quinto posto: la Puglia viene domata per 3-1, ma la finalina col Lazio non viene disputata perché i nostri rischiano di perdere l’aereo che li ricondurrà nella terra natìa e quindi scatta lo 0-3 a tavolino.

La ascesa verso il primato da parte di Laura Alba Pinna non è stata semplice e infatti per tre volte ha dovuto tirare fuori dosi massicce di sangue freddo per imporsi al quinto set: nella fase a gironi contro Amato, nei quarti opposta a Marinelli e in semifinale con Interlandi. Le sono bastati quattro set per vincere la finale su Misceo.

Tra i maschi solo Luca Broccia accede al tabellone ma perde subito.

 

LE ANALISI DI FRANCESCA SAIU

Felicissima per il risultato inaspettato, Francesca Saiu avrebbe fatto salti di gioia ritrovandosi tra le prime otto, figuriamoci come si sente dopo questa sua nuova soddisfazione condivisa con il Comitato Sardegna. Rimane però il solito rammarico legato alla formula della competizione che premia molto il settore maschile che diventa determinante su tre dei cinque punti disponibili. Eppure la nostra donna è stata determinante: “Laura l’ha fatta da padrona, portando sempre a casa il punto – dice Saiu – ed è risultata fondamentale nel supporto ai compagni in doppio misto”.

Esprime i suoi giudizi su ciascun componente della squadra, incominciando da Luca Broccia: “Abituato a questa manifestazione, è stato bravissimo in più di un’occasione. Con Puglia e Sicilia si è aggiudicato il singolare superando persone che lo precedono in classifica; l’ho visto sempre positivo, un lottatore indefesso. Nel singolo si è fermato al primo turno del tabellone contro un lombardo molto più corazzato, ma esibendo sempre un buon gioco”.

Il secondo della lista è Federico Casula: “Rispetto a Luca ha tre anni in meno. Pur trovandolo intimorito in diverse occasioni, contro la Puglia è stato molto bravo, riuscendo a battere il loro numero 1 con una certa autorità. Si è ripetuto nel doppio misto. Nell’individuale era un po’ stanco, ha perso di misura una partita che gli avrebbe consentito di passare il girone, ha ancora tanta strada davanti”.

Alla sua prima occasione Edoardo Ian Eremita le è apparso molto disorientato: “Ma questo è normale per chiunque – sottolinea il tecnico di Muravera – e nonostante tutto ha fatto squadra sostenendo i compagni, ma è stato pure impiegato nelle prime due gare. Nel singolare ha incontrato due giocatori più avanti di lui in classifica; sono sicura che se avesse avuto meno emozioni in corpo si sarebbe espresso meglio”.

Lascia per ultima, non a caso, Laura Alba Pinna: “Ha sempre messo sul piatto il suo valore, sempre dirompente a parte una volta quando ha ceduto di misura alla Picu, testa di serie n. 1 nell’individuale. Molto stanca, anche perché reduce dallo stage con la nazionale, ha comunque lottato dall’inizio anche nel torneo femminile e sin dal girone ho capito che mi avrebbe fatto patire le pene dell’inferno. Vince infatti diverse gare al quinto parziale, segno che è una guerriera, una lottatrice, non molla mai. Sono contenta perché abbiamo trovato un bel feeling insieme, mi ha ascoltata soprattutto in finale, riuscendo a conseguire questo bellissimo risultato. Felicissima di averla accompagnata verso l’ottenimento del prestigioso riconoscimento. Le auguro il meglio, se lo merita, si impegna tanto. Il plauso va inoltre a tutte le società che lavorano con questi ragazzi”.

Prossimo appuntamento con la rappresentativa sarda di Francesca Saiu sarà in occasione dei Giochi delle Isole, a maggio.

QUATTRO DOMANDE A LAURA ALBA PINNA

Te l’aspettavi questo risultato?

Sapevo di avere tutte le potenzialità per vincere, ovviamente non lo davo per scontato ma ero molto fiduciosa.

Quali sono state le gare più difficili nel singolo?

Con Federica Interlandi in semifinale e quella con Marina Misceo in finale, sia a livello tattico, sia mentale.

Come ti sei trovata con i tuoi compagni di squadra?

Benissimo. Federico ed Edoardo, essendo miei compagni di società, li conoscevo già ma anche Luca lo conosco ormai da anni. Siamo stati una squadra fantastica e non sono mancate le risate.

Sei contenta del sesto posto a squadre?

Considerando che partivamo come la nona regione, direi che é stato un bel traguardo.

 

IL MONDO PARALIMPICO SARDO REGALA TANTE BELLE SODDISFAZIONI, A SQUADRE E NEGLI INDIVIDUALI

Si fanno passi da gigante, l’impegno è massimo e le gratificazioni non arrivano per caso. A Cadelbosco di Sopra i paralimpici di tutta Italia si ritrovano sia per l’assegnazione dei titoli italiani individuali, sia per quelli a squadre volti a determinare, inoltre, promozioni e retrocessioni. E i club sardi non deludono sia in un verso, sia nell’altro. La Muraverese con Andrea Manis e Luca Paganelli sale sul terzo gradino del podio nella serie A1 classe 6-10, mentre la Marcozzi Cagliari raggiunge la promozione in serie A1 classe 1-5 grazie alle performances di Daniel Maris e Ivan Gaias. Gli stessi dimostrano che il loro successo non è un caso perché l’italo rumeno è d’argento nel singolo classe 2 mentre il suo compagno si aggiudica la medaglia d’oro nel singolo esordienti classe 1-5, competizione dove anche il suo compagno di allenamenti Giovanni Pilia (Cagliari TT), coglie il terzo posto.

Tra i carrozzati successo nella stessa categoria, ma al femminile, da parte di Maria Paola Tolu (Tennistavolo Sassari) che poi è d’argento nella classe 4. Due bronzi li raccoglie anche la guspinese Manuela Casu (Cagliari TT) nel singolo classe due e nel doppio femminile condiviso con Allegra Magenta (Nerviano). Due bronzi pure per la sua compagna di squadra Alessandra Serra, sia nel singolo esordienti femminile 1-5, sia nel classe 2.

Anche il clan de La Saetta Quartu festeggia il bronzo di Romano Monni mentre Simone Sebis, nel classe 11, si deve fermare ai quarti di finale.

“Il settore paralimpico sardo continua a crescere – dice il presidente Fitet Sardegna Simone Carrucciu – frutto di un grande lavoro iniziato più di dieci anni fa. Complimenti a tutti i medagliati e speriamo sempre meglio. W il tennistavolo”.

LE TESTIMONIANZE DEI PROTAGONISTI

Luca Paganelli (Muraverese): “La trasferta è andata secondo le aspettative. sapevamo che ai playoff- organizzati quest’anno nella bella cittadina di Cadelbosco di Sopra, laddove abbiamo trionfato nella massima serie paralimpica tre anni fa, sarebbe stato difficile arrivare al gradino più alto, ma ci abbiamo comunque provato. In seminale abbiamo incontrato il temibile duo del Circolo Molfetta Magarelli- Shae Takker (entrambi buoni giocatori di B2, per rendere l’idea): io perdo la prima partita contro l’inglese abbastanza malamente per 3-0 (11-4/11-3/11-2); anche Magarelli non perdona contro il mio compagno Andrea Manis (11-8/11-7/11-8) e nel doppio restiamo coerenti agli stessi punteggi dei singolari perdendo anche qui per 3-0 (11-6/11-8/11-7). I pugliesi vinceranno in finale contro l’Olympicus del buon Raimondo Alecci. La trasferta ha avuto in ogni caso le sue positività. Essendo arrivati comunque sul podio terzi a pari merito con l’Ennio Cristofaro, siamo stati omaggiati, oltre che con la medaglia, anche con vino e biscotti, che hanno indubbiamente risollevato il morale della squadra”.

Andrea Manis (Muraverese): Nella regular season arriviamo quarti grazie anche alle vicissitudini della quadra di Bolzano, ma questo non significa che non ci siamo guadagnati la vittoria con le altre contendenti. Alle gare di play off il tabellone ci riserva la prima in classifica, la squadra di Molfetta che non sfigurerebbe in un campionato di b2. L’esito è scontato (3-0 per loro) ma va bene così. Considerato che tutte le squadre quest’anno si sono rafforzate con l’innesto di stranieri di spessore, il terzo posto ha un sapore davvero piacevole e inaspettato. Si poteva fare di più? Probabilmente si, nei precedenti concentramenti con compagini più alla portata ma ci servirà da stimolo per la prossima stagione. Ringrazio il mio compagno di squadra Luca Paganelli, il nostro capitano Mario Bordigoni e ovviamente la società per averci dato nuovamente la possibilità di disputare il massimo campionato in A1”.

Daniel Maris (Marcozzi Cagliari): “Sono molto contento sia di questo risultato personale, sia per la salita in A1. Con Ivan Gaias abbiamo praticamente vissuto in palestra per un anno intero e i risultati si sono visti. L’impegno non è risultato particolarmente pesante perché lo abbiamo affrontato con tanta gioia e immenso divertimento, ma facendo le cose giuste. Quanto al mio argento sono ancor più contento perché per la prima volta riesco a battere tutti quelli che fino ad ora mi avevano “sfasciato”. Non mi sono fatto prendere dalle emozioni anche perché i miei compagni di squadra mi hanno incoraggiato per tutto il tempo e in campo ho fatto quel che sapevo fare, senza inventarmi cose strane. La finale con Crosara mi fa pensare che dovrei dormire in palestra per poterlo raggiungere perché è veramente bravo. Se si è qualificato alle paraolimpiadi ci sarà un motivo. E poi si è mostrata persona bravissima e molto disponibile; dopo la partita mi ha fatto vedere certi suoi trucchi. Sono grato alla Marcozzi che ci ha dato la piena disponibilità del Palatennistavolo, non solo per i classici allenamenti con gli altri compagni di squadra ma anche nelle ore più impensabili e credo che questo aspetto abbia fatto la differenza”.

Maria Paola Tolu (Tennistavolo Sassari): “Quest’anno è stata veramente dura, abbiamo iniziato con il tabellone di classe 4 femminile giocando 4 partite, perdendo l’ultima 3-1 contro la pluripremiata paralimpica Valeria Zorzetto. La sua grande esperienza ha prevalso concedendo a lei l’oro e a me un argento dal sapore speciale. Mentre nel tabellone esordienti 1-5 ho confermato l’oro dell’anno scorso. E anche qua tabellone complicato contro nuove e vecchie conoscenze. Ma ho vinto tutti e tre gli incontri previsti 3-0. Devo tantissimo al coach Guido Spano che riesce sempre a tenermi lucida e a darmi i giusti consigli per chiudere le partite a mio favore. Ma devo anche tanto ai compagni di squadra che mi hanno supportato e tifato costantemente in questi giorni, e chiaramente alla società Tennistavolo Sassari che crede in me e mi supporta”.

Ivan Gaias (Marcozzi Cagliari): “È stata una stagione molto dura, ci siamo allenati anche 8 ore al giorno per 4 volte alla settimana. Il livello si è alzato tantissimo e ci sono nuovi pongisti paraolimpici veramente forti, ma alla fine l’impegno e la costanza ci ha premiato. In 7 mesi siamo riusciti ad essere competitivi portando a casa la promozione in A1 e riuscendo a prendere l’oro nella classe esordienti, confrontandomi con tanti atleti bravi. Devo sicuramente questi traguardi importanti alla società Marcozzi che ha creduto in questa nuova avventura nel settore paraolimpico in primis il coach Massimo Ferrero, tutti i miei compagni di squadra e la mia famiglia che per diversi mesi ho visto poco perché mi allenavo quasi tutti i giorni per tante ore. Adesso si pensa alla prossima stagione che sarà ancora più dura, metterò tanto impegno se non di più per cercare di portare alla mia società altri ottimi risultati. Infine ringrazio il mio compagno di squadra Daniel Catalin per essermi stato sempre vicino, dandomi supporto con la sua grande esperienza nel tennis tavolo paralimpico”.

Manuela Casu (Cagliari TT): “I campionati italiani appena trascorsi sono la giusta conclusione di una stagione Paralimpica molto stimolante, in particolar modo perché il desiderio di questi ultimi anni di avere tanti compagni di squadra con cui confrontarmi durante gli allenamenti si è finalmente avverato. Il merito maggiore non può che averlo la grande famiglia “Marcozzi- Quattro Mori” che ci ha accolto e dato tanta fiducia. Per quanto mi riguarda continuo a essere particolarmente critica su quelle che sono le mie prestazioni, a tratti soddisfatta e a tratti no ma spero che anche questo dettaglio vada a migliorare, e ringrazio qui pubblicamente tutti i compagni e il nostro tecnico Massimo perché credono fortemente in quello che facciamo”.

Alessandra Serra (Cagliari TT): “La mia prima partecipazione ai campionati nazionali paralimpici è stata una bellissima esperienza, ben al di là di qualsiasi mia aspettativa. È stata piena di soddisfazioni, con delle medaglie e dei bei punti anche con una istituzione dello sport come Giada Rossi. Ringrazio tutti i miei compagni, senza i quali non avrei potuto vivere le esperienze di quest’anno, i nostri accompagnatori e soprattutto la società Marcozzi per avermi accolta in un ambiente pieno di entusiasmo e di voglia di crescere insieme”.

Giovanni Pilia (Cagliari TT): “Felicissimo per il mio campionato assoluto nonostante non sia riuscito a superare il mio girone per un soffio e un po’ rammaricato per non aver disputato la finale tutta sarda con il mio compagno di allenamento Ivan Gaias (a cui faccio i miei complimenti per il titolo italiano conquistato) nel torneo riservato agli esordienti, essendo uscito sconfitto 11-9 al quinto set in semifinale. Ad ogni modo un’altra medaglia di bronzo l’abbiamo portata in società e in terra sarda durante questa splendida manifestazione di tennis tavolo paralimpico in cui il movimento isolano ha lasciato sicuramente il suo segno. Ora siamo già tornati in palestra e ci prepariamo per i Campionati Sardi Paralimpici e a concludere ancora meglio la stagione”.

I CAMPIONATI NAZIONALI E REGIONALI ALLA RESA DEI CONTI

Battute finali per quanto riguarda la regular season di A1 maschile e femminile. Il Quattro Mori Cagliari con Tania Plaian, Wei Jian e Arianna Barani nulla può davanti allo strapotere della leader indiscussa Castel Goffredo che infatti vince per 4-0 al Palatennistavolo di via Crespellani. Nulla di compromesso perché il team campidanese accederà ai play off grazie al terzo posto finale conseguito. Ancora incerta invece la lotta per definire la griglia dei play off nella massima categoria maschile: dopo aver perso il derby col Tennistavolo Norbello, la Marcozzi si è arresa nuovamente in casa alla vice capolista Top Spin Messina. I locali scesi in campo erano lo svedese Viktor Brodd, il cubano Moises Campos e Federico Vallino Costassa.

Nelle prossime due gare ravvicinate, prima sul campo della Bagnolese e l’indomani in via Azuni contro il fanalino di coda Sant’Espedito, il Tennistavolo Norbello prova a conquistare per il secondo anno consecutivo l’accesso alla seconda fase.

Nel fine settimana si concludono anche le fasi regolari di A2 e B femminile. Mentre sugli altri campi maschili nazionali (A2, B1, B2, C1) e regionali (C2, D1 e D2) si disputano le penultime giornate di ritorno.

condividi
Translate »
Exit mobile version