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FORMATA LA SQUADRA EUROPEA DI RYDER CUP: NON C’E’ FRANCESCO MOLINARI

L’irlandese Paul McGinley, capitano della squadra europea di Ryder Cup che affronterà la selezione degli Stati Uniti sul percorso scozzese del PGA Centenary Course a Gleneagles (26-28 settembre), ha assegnato le tre wild card a sua disposizione agli inglesi Ian Poulter e Lee Westwood e allo scozzese Stephen Gallacher.

McGinley ha dato l’annuncio nel corso di una conferenza stampa tenuta al Wentworth Club, sede dell’European Tour a Virginia Water in Inghilterra. Dalla rosa di cinque giocatori che domenica scorsa, dopo il 71° Open d’Italia presented by Damiani, aveva detto di avere sotto osservazione, dopo consulto con i vice capitani, lo scozzese Sam Torrance e l’irlandese Des Smyth, sono rimasti fuori l’inglese Luke Donald e Francesco Molinari. In sostanza l’azzurro era in competizione con Gallacher, che avendo effettuato una grande prova a Torino, ha avuto partita vinta. Del resto terminando 18° Molinari ha aiutato ancora più il capitano a sciogliere il nodo.

Tra gli inglesi probabilmente non è mai stato in dubbio il posto di Poulter, mentre se la sono giocata sul filo di lana Westwood, che forse era in leggero vantaggio, e Donald, che avrebbe potuto sorpassarlo nelle considerazioni tecniche con una tonica prestazione al Deutsche Bank, dove invece ha completamente deluso (57°) uscendo anche dalla FedEx Cup. “Non è stato facile – ha detto McGinley – telefonare a Donald per annunciargli l’esclusione, ma ha ascoltato le mie ragioni e ha poi chiuso la comunicazione con un Forza Europa”. Quindi ha aggiunto: “Mi sono trovato in una posizione privilegiata, perché ho potuto scegliere fra tanti giocatori di grande qualità. Per quanto riguarda Gallacher, durante l’Open d’Italia ho avuto modo di constatare che è in grado di esprimersi su alti livelli anche sotto pressione e questo mi ha convinto a chiamarlo”.

Il trio con wild card completa il team che per gli altri nove dodicesimi sarà composto dai giocatori che hanno acquisito il posto di diritto. La speciale classifica “European points list” ha espresso i nomi del nordirlandese Rory McIlroy, dello svedese Henrik Stenson, del francese Victor Dubuisson e del gallese Jamie Donaldson e da quella “World Points List” hanno avuto il pass per la Scozia lo spagnolo Sergio Garcia, l’inglese Justin Rose, il tedesco Martin Kaymer, il danese Thomas Bjorn e il nordirlandese Graeme McDowell.

Sono entrati di diritto nella squadra americana Bubba Watson, Rickie Fowler, Jim Furyk, Jimmy Walker, Phil Mickelson, Matt Kuchar, Jordan Spieth, Patrick Reed e Zach Johnson. Il capitano Tom Watson annuncerà in queste ore le sue scelte per le tre wild card dopo aver fatto le sue verifiche finali nel Deutsche Bank Championship.

PGA TOUR: KIRK VINCE IL DEUTSCHE BANK E VA IN VETTA ALLA FEDEX CUP – Chris Kirk ha vinto con 269 colpi (73 66 64 66, -15) il Deutsche Bank Championship (PGA Tour) e con i 2.500 punti guadagnati è salito in vetta alla classifica della FedEx Cup (p. 4.154), dopo la seconda delle quattro prove che portano all’assegnazione del 10 milioni di premio al vincitore del trofeo.

Sul percorso del TPC Boston (par 71), a Norton nel Massachusetts, il 29enne di Atlanta, in Georgia, ha colto il secondo titolo stagionale e il terzo in carriera, per il quale è stato gratificato con 1.440.000 dollari sugli otto milioni in palio, grazie a un parziale di 66 (-5, con cinque birdie), che gli ha permesso di lasciare a due colpi Billy Horschel, Russell Henley, leader dopo tre turni, e l’australiano Geoff Ogilvy, che dopo un lungo periodo d’oblio sembra tornato a ottimi livelli. Non ha trovato il giusto ritmo nel giro finale il nordirlandese Rory McIlroy, quinto con 273 (-11) insieme all’australiano John Senden, e sono terminati appena dietro il tedesco Martin Kaymer e l’australiano Jason Day, settimi con 274 (-10). Al nono posto con 275 (-9) Jimmy Walker e Webb Simpson, al 16° con 276 (-8) Zach Johnson, Keegan Bradley e Adam Scott, al 23° con 277 (-7) Jim Furyk e l’inglese Ian Poulter, al 26° con 278 (-6) lo svedese Henrik Stenson, al 29° con 279 (-5) Matt Kuchar, al 35° con 280 (-4) Vijay Singh. Bassa classifica per  Phil Mickelson e per lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño, 45.i con 282 (-2), per il sudafricano Ernie Els, 50° con 283 (-1), per l’inglese Luke Donald, 57° con 284 (par), e per Hunter Mahan, 64° con 285 (+1), che era al comando della FedEx Cup.

Nella nuova graduatoria Kirk precede McIlroy (3.335), lo stesso Mahan (3.311), Walker (2.823), Kuchar (2.618), Watson (2.558), Day (2.549) e Furyk (2.511). Tra gli altri, sono rimasti fuori dai primi 70, che disputeranno il BMW Championship (4-7 settembre), Poulter, Donald, Castaño, Singh, Paul Casey e Brandt Snedeker. Dopo questa prova saranno ammessi al Tour Championship (11-14 settembre), il torneo conclusivo, solamente i primi 30 nella FedEx.  Prima di tale gara i punti verranno resettati e si partirà da una nuova graduatoria con 2.500 punti assegnati al primo, 2.250 al secondo, 2000 al terzo e via a scalare fino al 30°, accorgimento adottato dal 2009 che praticamente mette in corsa per il successo tutti o quasi i finalisti.