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Formazione professionale: gli ingegneri genovesi hanno scelto da soli che cosa studiare

Sono stati direttamente gli ingegneri genovesi a indicare al proprio Ordine professionale che li ha consultati attraverso una attenta rilevazione dei fabbisogni attraverso un questionario web quali sono i temi più utili al loro aggiornamento della competenza professionale obbligatoria, introdotta dalla nuova riforma delle professioni.

In base alle risposte l’Ordine ha elaborato un programma formativo per il 2014 che ha messo al centro le esigenze espresse dai professionisti che sono tenuti a ottenere i crediti formativi, pena sanzioni disciplinari imposte dalla legge.

Quello del capoluogo ligure è l’unico Ordine italiano ad aver scelto la strada della consultazione – e non quella di programmi studiati a tavolino – per definire l’attività formativa. «Un lavoro che ha superato le aspettative in efficacia e che ha ottenuto grande ed attenta risposta da parte dei colleghi – spiega il presidente Roberto Orvieto – Dalla rilevazione abbiamo potuto constatare che la nostra categoria si contraddistingue come al solito e vede in questo obbligo un’opportunità per migliorare la nostra competenza in modo mirato per essere competitivi verso i nuovi mercati».

Che il tema sia sentito nella categoria lo dimostrano le oltre 700 prenotazioni al seminario di oggi (17,30- 19,30) per la presentazione non solo del programma formativo, le rilevazioni dei fabbisogni, il regolamento per l’aggiornamento della competenza professionale e le linee di indirizzo, ma anche della piattaforma informatica regionale – allestita da un gruppo di ingegneri dei quattro ordini liguri e della Federazione regionale guidato da Claudio Firpo – attraverso la quale saranno impartite le lezioni a distanza a tutti i quasi 7.300 iscritti liguri, secondo le modalità dell’e-learning.

Fra i relatori, oltre a Orvieto, anche il consigliere nazionale Angelo Valsecchi e Maurizio Michelini, presidente della Federazione degli Ordini degli Ingegneri della Liguria. Fra i partecipanti, oltre ai presidenti degli altri ordini liguri, anche iscritti provenienti da tutta la regione.