La stagione non è ancora iniziata, eppure il mondiale di Formula 1 2014 ha già stabilito un record: le regole entrate in vigore quest’anno sono le più complicate di tutti i tempi e le monoposto, probabilmente, le più brutte, da quando è stato istituito il mondiale di Formula 1.
Tutta colpa dei nuovi regolamenti, varati dalla F.I.A per ridurre la deportanza delle Formula 1, che hanno letteralmente stravolto le forme delle auto da Gran Premio.
Ma in cosa sono cambiate le auto che, a partire da domenica, in Australia, si daranno battaglia per la conquista del titolo 2014??
La risposta è semplice: un po’ in tutto, a partire dal muso, che è stato stravolto per convogliare una minore quantità di aria sotto le monoposto.
Con le regole entrate in vigore quest’anno sono di fatto spariti i musi alti e larghi, rimpiazzati da nuove soluzioni aerodinamiche, rese obbligatorie da misure che hanno imposto una drastica inversione di tendenza.
Come si può osservare nel disegno, che mette a confronto la Ferrari F138 della passata stagione, con la F14T (parte rossa del disegno) l’altezza della parte anteriore del musetto è scesa a 18,5 centimetri, rispetto al piano di riferimento, contro i 55 centimetri della passata stagione, e può sporgere rispetto al bordo del profilo alare anteriore tra i 4 e i 20 centimetri.
Se si passa dalla vista frontale alla vista laterale e alla vista dall’alto della Ferrari F14T, la modifica che colpisce di piùè l’altezza del telaio che, in base alle regole 2014, non può superare i 62.5 centimetri (1), rispetto al piano di riferimento.
Come detto in precedenza queste norme sono state introdotte per aumentare la sicurezza delle Formula 1 e porre un freno all’innalzamento dei musetti che, prima del 2012, anno in cui venne imposto il famoso “vanity panel”, rischiavano di essere più alti delle strutture di protezione ai lati dell’abitacolo.
Ben venga dunque un incremento sul fronte sicurezza ma, come spesso accade in questi casi, non è tutto oro quello che luccica.
Se da un dato le nuove regole hanno ridotto la deportanza e reso più sicure le Formula 1, la norme tecnica che consente all’estremità del musetto di sporgere “rispetto al bordo dell’ala anteriore tra i 4 e i 20 centimetri” ha determinato la nascita di forme che definire inguardabile è riduttivo, trasformando il parco macchine 2014 in una sorta di zoo-tecnologico, con appendici che ricordano proboscidi, becchi di papera, musi da ornitorinco e via discorrendo.
Non è comunque questa l’unica modifica di carattere aerodinamico, che ha cambiato il volto delle auto da Gran Premio.
Per evitare pericolose fughe in avanti, a partire da quest’anno i progettisti sono costretti ad ancorare l’ala anteriore con due supporti verticali (2).
La larghezza di quest’ultima (3) passa poi a 165 centimetri, 15 in meno rispetto alle monoposto 2013, per scongiurare i tanti incidenti che si erano innescati a partire dal 2009, quando bastava un minimo contatto tra le paratie laterali di una vettura e la gomma di una vettura che precedeva, perchè queste appendici si trasformassero in una pericolosa ghigliottina, innescando pericolse forature o incidenti (uno di questi, per la cronaca, costò il mondiale ad Alonso nel 2012, quando il suo attuale compagno di squadra, all’epoca prima guida della Lotus, lo mise fuori gara, poche centinaia di metri dopo il via nel decisivo Gran Premio del Giappone, a Suzuka).
Altra significativa modifica, rispetto alle Formula 1 ultime stagioni, la messa al bando degli scarichi laterali, che sfruttavano l’effetto “Coanda” (4). Al loro posto la Federazione si è finalmente decisa ad imporre un unico terminale (5) che, per regolamento, va collocato nella parte posteriore della monoposto (come, per intenderci, avveniva in passato sulle GP2).
L’avere spostato gli scarichi dalla parte laterale/bassa delle fiancate, al retrotreno e i ridotti ingombri del V6 turbo, rispetto ai vecchi 8 cilindri aspirati di 2.400 cc, adoperati dal 2006, al 2013, ha naturalmente inciso sulla forma della carrozzeria posteriore e liberato le fiancate. Come si può osservare nella vista dall’alto della Ferrari 2014, la F14T presenta una maggiore rastremazione (6), rispetto alla F138 della bassata stagione (parta alta del disegno).
Sempre sull’asse posteriore troviamo l’ultima, significativa, modifica di carattere aerodinamico, con l’eliminazione del profilo alare inferiore, utilizzato fino allo scorso anno come elemento orizzontale di sostegno dell’ala posteriore (beam wing), e il passaggio ad un supporto verticale (7). Anche in questo caso si tratta di una modifica regolamentare voluta dalla F.I.A per ridurre la depretanza in Formula 1.(Paolo D’Alessio)
GLI ULTIMI COMMENTI DA MELBOURNE PRIMA DELLE PROVE….
Sebastian Vettel:
“Se sono pessimista? No, non sarebbe giusto dirlo. Sarà una stagione lunga. Penso che i nostri test pre-campionato non siano stati ideali e che di conseguenza anche la nostra attuale posizione non sia la migliore per questa gara. In ogni caso, è una storia diversa quando si parla di campionato.
Sono arrivato in Australia cercando di non pensare solo a questa singola gara. Voglio spingere al massimo e poi in base a quello che accadrà vedremo in che posizione ci troveremo. Voglio dare il meglio di me stesso e sicuramente l’obiettivo è quello di finire la gara nella migliore posizione possibile. Penso che in questa fase sarà complicato per tutti sapere cosa ci attenderà, come potrebbero essere le gare, che sensazioni avremo all’interno dell’abitacolo e quante vetture riusciranno ad arrivare al traguardo. Noi abbiamo accusato parecchi problemi, ma anche gli altri ne hanno avuti”.
Kimi Raikkonen:
“Non temo gli altri.Abbiamo avuto pochi giorni di test, in un mondo perfetto saremmo arrivati in Australia con molti chilometri di prove alle spalle e con più esperienza sulle caratteristiche della monoposto e sulle strategie da adottare in gara. Così non è, ma siamo tutti nelle stesse condizioni. Quindi non ci resta che andare in pista e provare a ottenere il massimo risultato possibile. Se anche dovessimo trovare a Melbourne qualcuno più veloce di noi, siamo solo alla prima gara. Al di là dei risultati siamo consapevoli di dover lavorare ancora molto sulla F14 T, perciò non c’è da spaventarsi. La macchina sembra avere un buon potenziale, per farlo emergere bisognerà lavorare sodo”
Fernando Alonso
“Non credo che rispetto agli anni precedenti ci saranno troppe differenze – dichiara l’asturiano della Ferrari nel corso di un evento di uno sponsor -. Anche quando arrivò la Pirelli in Formula 1 dovevamo gestire il consumo delle gomme, ora dovremo farlo con batterie e carburante, ma sarà la stessa cosa”.
“Dobbiamo verificare a che punto siamo, in termini di performance sarà una gara al buio un po’ per tutti – aggiunge -. Se tutto andrà bene potremmo essere nei punti o anche sul podio. Quest’anno basterà un errore per finire una gara, quindi dovremo mantenere la concentrazione sempre al 100%”.
Il pilota di Oviedo non vuole prendere troppo in considerazione l’esito dei test: “La Mercedes sembra forte e la Red Bull pare avere dei problemi. Ma erano solo test, la realtà la vedremo in gara. Magari ci troveremo lì davanti la Red Bull, è ancora tutto da scoprire”.
Felipe Massa
All’inizio del primo weekend di gara del campionato 2014 di Formula 1 Felipe Massa dedica subito un pensiero a Michael Schumacher, suo compagno di team in Ferrari nel 2006. Il casco che utilizzerà in Australia, infatti, sarà ornato dalle iniziali del sette volte campione del mondo: “Prego ogni giorno per lui Intanto me lo porto sul casco. Ci sono delle incognite, nel corso del weekend avremo le prime risposte. Sono davvero felice di essere in Williams, le sensazioni sono buone anche se il lavoro da fare è ancora molto. Il team viene da stagioni difficili, ma ora lo staff è molto rinnovato, siamo tutti motivatissimi e puntiamo ad essere competitivi al livello dei top team”.
Chris Horner
“La Mercedes in Australia può dare due giri a tutti. Potreste assistere a un dominio ancora più grande del nostro nella scorsa stagione. Lewis Hamilton potrebbe essere il favorito. Di lui sappiamo che è estremamente talentuoso e naturalmente veloce. Inoltre è in una buona squadra, con Rosberg è il favorito. La Red Bull? Crediamo di avere una buona macchina. Ho piena fiducia nella squadra, quindi niente panico. Non ci sono ingegneri migliori dei nostri nella pit lane. Dovremmo essere a posto per le gare europee di maggio”.(John Sturm)






