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#FORUMAutoMotive: mobilità pronta alla rivoluzione 5G, sull’Italia pesa il forte ritardo infrastrutturale

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Marco Alverà, Ad Snam - Personaggio dell'anno 2021

“La rivoluzione del #5g è ormai vicina dal punto di vista tecnologico e preannuncia nuovi scenari per la mobilità, con enormi benefici sul fronte della sicurezza delle nostre strade e qualche incertezza sul tema della gestione dei dati. Per rendere concreta questa svolta digitale è imprescindibile mettere in campo un piano che trasformi radicalmente il nostro patrimonio infrastrutturale, rendendolo connesso e sicuro. Senza questo passaggio si rischierà di non sfruttare a pieno la svolta tecnologica. I fondi previsti da Next Generation EU offrono un’occasione unica per ridurre il gap infrastrutturale del nostro Paese”.

Sono questi i principali spunti e le provocazioni emerse nel corso dell’evento in modalità digitale “Mobilità che cambia: rivoluzione digital e #5g. Nuovi scenari”, organizzato da #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione sui temi legati alla mobilità a motore promosso dal giornalista Pierluigi Bonora.

Di seguito i principali temi approfonditi dai relatori intervenuti alle tavole rotonde.

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Marco Alverà, ad di Snam, “Personaggio dell’anno 2021 per #FORUMAutoMotive”

“Obiettivo decarbonizzazione, passando da biocarburanti e idrogeno”

L’evento si è aperto con la consegna del riconoscimento “Personaggio dell’anno 2021 per #FORUMAutoMotive” a Marco Alverà, Amministratore Delegato di Snam, e la consueta intervista al premiato da parte del promotore dell’evento, il giornalista Pierluigi Bonora.

Alverà ha sottolineato: “La decarbonizzazione è oggi una priorità, anche in vista degli obiettivi fissati tra il 2040 e il 2050. Snam sta investendo in modo significativo in questa direzione, anche attraverso specifici accordi. Il 2021 passerà alla storia come anno di svolta per la transizione ecologica. La sfida è arrivare alle zero emissioni nette, un obiettivo in cui credo fermamente. Il biometano è una risorsa sostenibile già oggi presente. L’idrogeno esprimerà il massimo potenziale nei settori industriali non elettrificabili, ma anche nei trasporti, dagli aerei che compiono lunghi tragitti alle navi, dai treni ai camion. In questi settori l’idrogeno è destinato a entrare in modo significativo. Sui trasporti di medie dimensioni è difficile prevedere quali saranno le quote di mercato dei veicoli con celle a combustibile o con batterie, ma l’importante è che ci siano infrastrutture adeguate per entrambi”.

“Sull’idrogeno, in Italia, stiamo partendo adesso”, ha aggiunto Alverà, “Di certo, questa tecnologia partirà dai treni e dai trasporti pesanti. Il futuro del mix energetico del Paese al 2050 vedrà fino a un 20% di idrogeno, e una quota importante di biometano. Come Snam abbiamo promosso al nostro interno start-up su 4 tematiche strategiche: biometano, idrogeno, mobilità sostenibile, efficienza energetica. Su queste investiamo più di 700 milioni di euro, in grado di generare, al 2024, margini di circa 150 milioni di euro”.

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La diretta con Shanghai. Boom di visite per il Salone, previste oltre 1 milione di presenze

Svolta #5g: operatori pronti alla rivoluzione, ma servono infrastrutture smart

Il promotore di #FORUMAutoMotive Pierluigi Bonora ha introdotto i lavori evidenziando come oggi “non si faccia sufficiente chiarezza per spiegare la svolta digitale in corso per il mondo #automotive. Siamo sicuri che chi va in concessionaria sappia cosa significa connettività, telematica, #5g, smart road? E che lo stesso venditore all’interno della concessionaria sia capace di rispondere a domande, curiosità e richieste di chiarimenti da parte del potenziale acquirente di un veicolo? Capire e farsi capire quando si parla di nuove tecnologie è fondamentale. Non bisogna dare scontato che la gente conosca acronimi e frasi ormai di rigore in inglese. E lo stesso vale quando si parla di motorizzazioni sostenibili. Regna una gran confusione sui vari tipi di ibridizzazione (altro termine complesso) a disposizione. Questo evento vuole fare chiarezza e soprattutto spiegare le ricadute positive sulla sicurezza stradale di tutte queste nuove tecnologie. Anche il settore dei media ha bisogno di avere chiarimenti: per informare il prossimo, infatti, bisogna prima di tutto essere informati”.

Bonora si è poi collegato con il Managing Director Maserati China Mirko Bordiga che ha portato la testimonianza del successo del Salone #automotive di Shanghai in corso in questi giorni: “Il Salone supererà quota 1 milione di visitatori, i cinesi non stanno viaggiando in questa fase e, quindi, hanno una capacità di spesa più elevata. Proprio attorno al nostro brand stiamo registrando grande interesse. Qui il virus è sotto controllo e si respira anche nei padiglioni del Salone un’atmosfera positiva. In Cina stiamo registrando una spinta davvero rilevante sulla mobilità elettrica. Una spinta che nei prossimi 5 anni stravolgerà l’attuale scenario ”.

Dopo il saluto del Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia Alessandro Galimberti che ha evidenziato come ci sia crescente bisogno di competenza, formazione e anticonformismo anche nella narrazione giornalistica della mobilità, è intervenuta Alma Fazzolari di Assotelecomunicazioni che ha illustrato in modo semplice le potenzialità della nuova tecnologia #5g, le sue applicazioni nel mondo dell’auto e l’impatto nella vita di tutti i giorni.

Nel primo talk show Marco Lombardo Giassetti, caporedattore de “il Giornale” e fondatore del sito trameetech.it, ha aperto il dibattito sulle sfide nel mondo della telematica e sulla competizione tra gruppi tradizionali di questo mercato e big provenienti da altri settori. Ne ha discusso con primari esponenti del mondo dell’IoT (Internet delle cose, cioè la connessione a Internet di diverse tipologie di oggetti) su quattro ruote e aziende produttrici di componenti dell’auto impegnate nel rendere le vetture sempre più sicure e connesse.

Massimo Braga, Vice Direttore Generale di LoJack Italia, ha sottolineato come “il #5g sarà un salto quantico sul fronte della connessione tra veicoli e dell’auto con gli altri elementi della strada (su tutti pedoni e infrastrutture). Tutto questo porterà enormi vantaggi in termini di sicurezza. Per beneficiarne a pieno ci sarà bisogno di realizzare tutte le infrastrutture necessarie. Già oggi però le potenzialità offerte dalle telematica consentono di compiere molte operazioni orientate alla sicurezza, ad esempio attraverso la diagnostica di bordo, la gestione degli incidenti con avviso in real time per gestire le esigenze di soccorso o, per stare sulla stretta attualità, con il controllo da remoto della temperatura dei vaccini trasportati all’interno di truck”.

Sul tema della connettività già oggi disponibile si è soffermato Marco Do, Direttore della comunicazione di Michelin Italia: “Michelin oggi si muove su tre livelli di mobilità connessa attraverso: sistemi di radiofrequenza collocati negli pneumatici che ne consentono la tracciabilità e in grado di dialogare con altri sistemi a bordo del veicolo; dispositivi presenti in pneumatici sportivi con sensori che comunicano al pilota informazioni sulla loro performance, come temperatura e pressione; infine, un servizio per le flotte aziendali che consente al proprietario dei veicoli di ottimizzare i carichi, il consumo di carburante e molto altro”.

Fabio Galetto, Sales Director #automotive di Google Italia, ha evidenziato come “l’arrivo del #5g renderà più fruibili molte informazioni, così come aiuterà a comprendere meglio le esigenze del cliente. Se però le strade continueranno a essere quelle che percorriamo quotidianamente, la svolta dovrà attendere. Altro tema centrale sarà la gestione dell’enorme mole di dati che questa tecnologia genererà. In Europa abbiamo una regolamentazione più stringente in tema di privacy che in altri continenti”.

“La rivoluzione digitale in corso provoca un’immediata implicazione: una crescita esponenziale sul fronte della tecnologia e della sicurezza. Il ciclo del valore dell’auto grazie all’intelligenza artificiale è destinata a cambiare totalmente proprio in virtù della mole di dati legati all’utilizzo del bene da parte del cliente. Ciò genererà prodotti più confacenti alle sue esigenze”, ha sottolineato Fabio Giuliani, General Manager Gruppo Bosch in Italia.

Toni Purcaro, Presidente di DEKRA Italia e Head of DEKRA Region Central East Europe & Middle East, ha poi affermato: “Come azienda di testing nel mondo #automotive, Dekra è già con un piede nel futuro. Nei nostri centri sperimentiamo i sistemi più avanzati di sicurezza che saranno immessi sul mercato nel futuro e in grado di scambiare informazioni tra veicoli e tra #auto e altri sistemi. L’approdo alla guida autonoma è ancora di là da venire. Serve compiere un importante passaggio tecnologico, infrastrutturale e soprattutto di armonizzazione delle normative tra i diversi Paesi. Senza contare la necessità di rivedere concretamente la mobilità sulle strade all’interno dei nostri centri cittadini”.

Il Presidente ACI Milano Geronimo La Russa ha chiuso il talk show sostenendo la necessità di un rinnovamento del nostro patrimonio stradale, un processo lungo e da realizzare concretamente: “Tutti gli operatori dell’automotive devono fare squadra per mettere le nuove tecnologie a disposizione di una mobilità più sicura e sostenibile”.

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“Parola alla Case costruttrici”

La connettività a bordo dei veicoli è già oggi una realtà.
I prossimi step ridurranno drasticamente gli incidenti sulle nostre strade.

Nella tavola rotonda dedicata alle Case costruttrici di automobili, moto e veicoli industriali il moderatore Umberto Zapelloni, Responsabile inserto mobilità de “Il Foglio”, ha sollecitato i diversi speaker su come in concreto la svolta digitale sia già salita a bordo di molti mezzi in circolazione sulle nostre strade.

Sull’importanza della connessione delle #auto è intervenuto Marco Alù Saffi, Direttore Relazioni Esterne Ford Italia: “Oggi tutti i costruttori #automotive mostrano grande attenzione per le connessioni dell’auto, dalle più basic oggi disponibili (con informazioni sul veicolo fornite al pilota), a quelle più sofisticate di dialogo con le infrastrutture esterne che in futuro offriranno molte possibilità. Già oggi possiamo pre-impostare i percorsi che compiremo nei giorni successivi o la ricarica della vettura. Il ruolo dei concessionari è destinato a restare centrale anche con l’avvento della telematica e gli consente addirittura di anticipare le esigenze della clientela”.

“La connettività è un elemento imprescindibile nella nostra quotidianità e quindi anche a bordo dell’auto. Ciò consente di aumentare la sicurezza sulle strade, grazie alla diagnostica o ad esempio in caso di incidente. Guardando al prossimo futuro un problema riguarderà sicuramente la convivenza tra veicoli connessi e quelli più anziani e inquinanti, che nel nostro Paese rappresentano ancora una quota significativa. La realizzazione di infrastrutture tecnologicamente adeguate non può che precedere il mercato”, ha osservato Michele Crisci, Presidente e Amministratore Delegato di Volvo Cars Italia.

Un esempio di applicazione concreta del #5g lo ha dato Enrique Enrich, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania: “Scania è stata la prima tra i costruttori dei veicoli industriali a testare la tecnologica #5g. Il #5g permetterà la guida remota e consentirà anche nei processi produttivi una svolta decisiva. In Italia ci sono oltre 20mila veicoli Scania (500mila in tutto il mondo) che percorrono le nostre strade e ciò consente di monitorare da remoto la diagnostica di bordo e di intervenire tempestivamente a supporto dei conducenti, non soltanto localizzando il veicolo, ma anche sapendo quale problema è intervenuto e attivando interventi mirati”.

Teresio Gigi Gaudio, Presidente e Amministratore Delegato di Icona, ha poi evidenziato come una delle linee guida di Icona sia sempre stata l’innovazione: “Lo abbiamo fatto più di 10 anni fa con l’auto elettrica e poi con Nucleus, lanciata qualche anno fa e che, con il suo sistema di guida interamente autonomo di livello 5, ha compiuto un salto in avanti di due generazioni eliminando il volante e ridefinendo gli spazi all’interno dell’abitacolo. L’auto del futuro avrà una sola porta di ingresso e sarà un luogo in cui lavorare o rilassarsi prima di giungere a destinazione. Per essere realizzabile concretamente però avrà bisogno di essere immersa in un adeguato sistema tecnologico”.

“I clienti”, ha osservato Plinio Vanini, Presidente di Autotorino, “oggi entrano in concessionaria con una preparazione maggiore. C’è un approccio più consapevole, attento all’ambiente, ma anche alle prestazioni della vettura. I clienti accumulano competenza online e poi si confrontano con il dealer. Oggi dialoghiamo con loro all’interno dei saloni, così come online. Dall’inizio della pandemia, soprattutto per le imprese che in passato hanno investito in formazione e tecnologia, i contatti digital sono cresciuti in modo esponenziale. Viviamo un’occasione di cambiamento unica e una prova di maturità per tutta la filiera proiettata verso nuovi scenari”.

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