Forzano scrive a Paita:
“apprendiamo con piacere la notizia dell’incarico da Lei assegnato ad Infrastrutture Liguria per la valutazione del casello Albamare quale infrastuttura importante per il savonese. Mettiamo a sua disposizione e dell’azienda da Lei incaricata per lo studio la nostra esperienza accumulata in questi anni di attività del nostro comitato, e Le chiediamo un incontro per poter avviare sia con l’assessorato che con Infrastrutture Liguria una positiva collaborazione, sia per quanto riguarda il casello Albamare che per la viabilità savonese, che è oggetto del nostro statuto”
A questa “apertura” dell’assessore alle infrastrutture regionale Paita a considerare il casello Albamare nel quadro di una valutazione della mobilità savonese fa eco una notizia dal territorio, e precisamente dalla Valbormida:
negli ultimi mesi altri 8 comuni della Valbormida hanno dato la loro adesione all’ipotesi di realizzare un casello ad Albamare, portando il totale a 22 comuni: un numero consistente che dimostra il bisogno che l’entroterra ha di potersi muovere agevolmente. I chilometri sono pochi, ma il tempo necessario, ed il tempo perso in coda notevole. Il primo comune che fece delibera di adesione all’idea di un casello in località Albamare fu il comune di Stella: dopo di lui si sono associati altri 13 comuni. Oggi il numero è a 22.
Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano






