Il consigliere regionale della Lega Nord Franco Senarega, dopo aver appreso dalla stampa che il sindaco Doria ha ventilato l’ipotesi di inserire un outlet all’interno del padiglione B della Fiera di Genova, interviene per scongiurare tale operazione.
«L’indebitamento complessivo della Fiera – spiega Senarega – è di circa 10 milioni di euro e sono aperte molte vertenze, tra cui quella con Coopsette, che pretende da Fiera 24 milioni. Certamente questi sono numeri che fanno riflettere e non danno molta speranza. Però parlare di un outlet per salvare la Fiera è davvero un’idea azzardata. Prima di lanciare simili provocazioni, il sindaco di Genova dovrebbe pensare al ritorno economico, occupazionale e turistico che tali decisioni avrebbero sulla città. Pensiamo ai negozi in via XX Settembre, la strada dello shopping, che già fanno fatica a sopravvivere normalmente, figuriamoci se facesse loro concorrenza un outlet a poca distanza».
Il consigliere leghista ritiene poco attuabile l’ipotesi dell’outlet e soprattutto non lo convince la frase detta dal sindaco di Genova sui croceristi secondo cui, aprendo un tale centro nel capoluogo ligure, non sarebbero più costretti a spostarsi fino a Serravalle.
«Genova deve essere conosciuta non certo per un outlet – sottolinea Senarega – ma per le sue bellezze architettoniche, culturali e gastronomiche. I padiglioni non dovrebbero essere vetrine di negozi di abbigliamento, ma vetrine di cultura, sport, arte ed eventi. Quindi caro sindaco, mi auguro che quella dell’outlet sia stata una boutade e non un’intenzione realmente pensata e voluta».






